Amazon Alexa, come proteggere la nostra privacy

Amazon Alexa, come proteggere la nostra privacy

L'intelligenza artificiale diventerà senza dubbio sempre più comune, ma gli utenti dovranno prestare molta più attenzione a quanto condividono
L'intelligenza artificiale diventerà senza dubbio sempre più comune, ma gli utenti dovranno prestare molta più attenzione a quanto condividono

La casa intelligente, chiamata in modo più conturbantemente british Smart Home, sta entrando sempre più a fondo nella nostra quotidianità e ciò richiede una maggiore attenzione verso l’aspetto della sicurezza online. Abbiamo robot in grado di pulire il pavimento, aprire le tapparelle, accendere interruttori e aprire le porte. Ci affidiamo ad assistenti vocali come Siri e Amazon Alexa per rispondere alle domande, leggere i nostri messaggi di testo, gestire i nostri diari e altro ancora.

Ciò di cui però la maggior parte delle persone non si rende conto è la quantità di dati che possono essere raccolti ed elaborati dall’intelligenza artificiale (AI).

È qui che inizia il problema con l’IA a casa. I tuoi dispositivi potrebbero raccogliere informazioni piuttosto sensibili che normalmente non condivideresti. Poiché questi dispositivi sono sempre presenti, dimentichiamo rapidamente di cosa sono capaci. Il che significa che spesso facciamo e diciamo cose senza ricordare che potrebbero essere state registrate.

Un caso evidente è quello di Amazon Alexa, integrato negli altoparlanti intelligenti e nei dispositivi di streaming di Amazon. Oltre ad ascoltare la parola chiave “Alexa“, questi dispositivi sono noti per registrare conversazioni private che possono essere successivamente riviste o analizzate da Amazon.

Amazon, almeno ufficialmente, le utilizza per migliorare e personalizzare il servizio per te. Ma cosa succede se l’IA è gestita da un fornitore meno affidabile?

Per quanto sia utile l’intelligenza artificiale, tutti dobbiamo essere più attenti su come viene utilizzata a casa. Soprattutto quando così tante aziende raccolgono dati che non sono direttamente correlati al servizio che offrono.

Come proteggere dunque la nostra Privacy da Amazon Alexa e co.? Dei consigli molto utili li fornisce PandaSecurity.

Come difendere privacy da Amazon Alexa

Ovviamente ci sono alcuni problemi con l’IA, ma questo non vuol dire che non sia utile se applicata a situazioni specifiche. Panda Dome, per esempio, utilizza l’intelligenza artificiale per monitorare il funzionamento del tuo computer in circostanze normali.

Panda Dome non legge i tuoi file personali né conserva i tuoi dati personali, ma l’IA può rilevare quando accade qualcosa di insolito. Può quindi bloccare attività sospette che potrebbero indicare malware al lavoro, anche se l’app non ha mai “visto” quel tipo di infezione prima.

L’approccio dell’IA è più sicuro, più veloce e più protetto rispetto alle tradizionali tecniche antivirus. E poiché è mirato finemente a una singola attività, puoi fidarti che l’IA si comporti in modo responsabile.

L’intelligenza artificiale diventerà senza dubbio sempre più comune, ma come abbiamo dimostrato, gli utenti dovranno prestare molta più attenzione alle informazioni che condividono con le loro case intelligenti. La prossima volta che ti trovi nella stessa stanza del tuo Alexa, prenditi un minuto per considerare quello che stai dicendo.

Parafrasando un motto di tempi oscuri, “taci, Alexa ti ascolta!“. Meglio difendersi con servizi come quelli offerti da Panda Security.

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Pubblicato il 24 gen 2022
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