Amazon Launchpad in Italia: vetrina per startup

Amazon lancia una vetrina per startup e startupper: un modo per stimolare la vendita di oggetti innovativi che hanno bisogno di farsi conoscere.

Amazon Launchpad in Italia: vetrina per startup

Hai avuto una buona idea. Hai trovato i fondi. Hai scelto anche i partner. Hai realizzato il tuo prodotto. Sei uno startupper e hai superato tutti gli ostacoli che separano l’immaginazione dall’esecuzione, ma c’è ancora una domanda che aleggia su tutto: ora, come lo vendo e a chi? Amazon LaunchPad non è la risposta, ma quasi.

A questa domanda risponde infatti Amazon portando anche in Italia un progetto che altrove sta già restituendo i primi importanti risultati. La logistica, il sistema di pagamento e tracciabilità, la distribuzione, la traduzione in lingua per tutti i mercati, la gestione dei feedback, i resi: quel che per tutti o quasi i neo imprenditori sono un incubo, per la creatura di Jeff Bezos è una vocazione. E così, quando stamani a Milano alla Fabbrica del Vapore è stata presentata la versione italiana di Amazon Launchpad (dopo quella britannica, tedesca e francese, e in contemporanea con quella spagnola) la platea di addetti ai lavori non si è certo lasciata andare a wow di stupore, bensì a un “adesso ci si diverte”.

Interfaccia Amazon Launchpad

Interfaccia Amazon Launchpad

Amazon Lunchpad: dove vendono le startup

Già, perché la creatività non ci è mai mancata, e pur con le note fatiche, l’ecosistema startup italiano ha i suoi venture capital e sistemi di seed e accelerazione. Vendere, e in tutto il mondo, è però un’altra partita. Essere in vetrina con altri 19 mila prodotti geniali significa per le startup che aderiranno fare parte di una selezione di prodotti che sarà venduta là dove tutti cercano le cose più innovative per la propria casa, per la forma fisica, gingilli elettronici incredibili, invenzioni che toccano il nostro stile di vita.

I benefici per lo startupper sono evidenti: si accede facilmente, la pagina del prodotto è personalizzata (parola magica: marketing branding), vendi in tutto il mondo. Amazon guadagna una fee che è in buona sostanza quella degli altri seller, di cui il consumatore neanche si accorge: se il seller ha un proprio ecommerce, le spese di spedizione sono più che compensate dal trattamento che Amazon riserva ai suoi clienti Prime, ad esempio, e in quanto a spedizioni e a numeri più grandi si comprende quanto ne valga la pena; in assenza di un ecommerce proprio, la fee è ridicolmente bassa rispetto al guadagno potenziale, come d’altronde dimostrato già dalla sezione generale di Made in Italy, dove molti artigiani hanno fatto il grande passo.

Mariangela Marseglia, Country Manager di Amazon.it e Amazon.es, presente al lancio, ha insistito molto sul concetto di velocità: se non si aggrediscono velocemente i mercati, le startup soffrono più di altre aziende. Luca Cassina, direttore europeo del martekplace Amazon, considera Launchpad un “progetto per inventori: “offriamo supporto nella gestione dell’inventario, ci occupiamo dell’evasione degli ordini, del servizio clienti e altro ancora, consentendo loro di concentrare gli sforzi sull’innovazione e realizzare prodotti sempre più originali in un negozio dedicato. È l’avanguardia degli articoli in vendita su Amazon“.

Lo sviluppo del brand, la distribuzione, l’internazionalizzazione, sono i termini dell’ecosistema, ecco perché alla conferenza hanno partecipato realtà come il Premio Marzotto (il più ricco premio per startup in Europa), Italia Startup, LVenture, Digital Magics. Launchpad ha lanciato in tre anni più di 2.100 startup a livello globale (oltre 650 in Europa), 85 startup hanno superato il milione di dollari in vendite, e per la sua natura, ha collaborato con oltre 100 società di venture capital, acceleratori di startup e piattaforme di crowdfunding per aiutare le startup a lanciare i prodotti ed i partner più attivi hanno investito mediamente in più di 6 startup presenti nel programma.

Di fatto, Launchpad è un negozio che si prende cura degli articoli in vetrina invece di limitarsi a venderli perché sono troppi, nuovi, e geniali per trattarli come gli altri. Un piccolo assaggio delle startup italiane già inserite in programma rende l’idea.

Funzionerà anche in Italia, dunque? Generalmente, tutto ciò che è pensato in Italia è molto venduto in tutto il mondo: creatività e design non mancano, i fondi per sviluppare e produrre stanno iniziando a fluire, ma su Amazon si può trovare la risposta all’esigenza ultima di incontrare il cliente. Quel che importa è che questa opportunità globale consenta di scalare qualche posizione economica finanziaria. Ma questo non dipende certo da Amazon, quanto dalla qualità del sistema Paese.

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