Amazon, novità italiane

Il colosso dell'e-commerce si prepara a investire ancora nel mercato del Belpaese, con novità sia tecnologiche che finanziarie. Oltre al servizio Amazon Pay arriverà presto anche Alexa

Roma – Amazon ha reso nota la disponibilità in Italia di Amazon Pay , servizio di intermediazione finanziaria che intende fare concorrenza agli attori già presenti sul mercato con offerte specifiche sia per i venditori che gli acquirenti. Un sistema in grado di facilitare la vita a entrambe, a quanto dice la corporation.

In sostanza, Amazon Pay funziona al pari di PayPal , Apple Pay e servizi similari, permettendo di “virtualizzare” le informazioni finanziarie sensibili (conti bancari, carte di credito o altro) al fine di esporre, sui siti e-commerce di terze parti, il solo account Amazon registrato dall’utente.

In tal modo l’esperienza di acquisto sarebbe “familiare e affidabile” anche su siti sconosciuti, promette Amazon, con pochi passaggi necessari al completamento di una transazione e la possibilità, per i venditori, di integrare una soluzione di pagamento già nota agli utenti.

Per Giulio Montemagno, general manager di Amazon Pay EU, il servizio Pay darà risposta alle aspettative di un’utenza sempre più abituata ad acquisti online veloci, comodi e magari gestiti da gadget mobile piuttosto che su PC.

Altra novità di rilievo notificata da Amazon in questi giorni riguarda poi la piattaforma Alexa , tecnologia di riconoscimento vocale alla base della linea di speaker omnidirezionali Echo che sta per aprirsi ai produttori di dispositivi hardware di terze parti , selezionati dalla stessa azienda.

La corporation di Seattle metterà a disposizione degli interessati un kit di sviluppo inclusivo dei sette microfoni di Echo e della tecnologia di riconoscimento vocale sottostante, una soluzione sempre più popolare – anche grazie alle sue riconosciute capacità di funzionare con un notevole rumore di fondo e comandi vocali impartiti sottovoce – che per l’occasione è dichiarata compatibile con le principali architetture di processore (x86, ARM) e gadget per lo sviluppo a costo (quasi) zero come l’onnipresente Raspberry Pi.

A dimostrare le potenzialità della tecnologia Amazon in qualità di assistente domestico a tutto tondo c’è poi un recente upgrade rilasciato in Inghilterra grazie all’apporto della British Red Cross. L’accoppiata Echo-Alexa offre ora agli utenti inglesi nuove istruzioni passo-passo per il primo soccorso . Un aiuto non da poco per chi vive da solo (single e anziani), nonostante le possibili e inevitabili discussioni sulla privacy .

Per quanto riguarda il debutto di Echo in Italia, una prima indiscrezione si è avuta a febbraio con l’arrivo nella nostra penisola dei termostati intelligenti della linea Nest. Una conferma più recente e quasi ufficiale della localizzazione di Alexa in tempi brevi arriva invece da Torino, dove la corporation assumerà esperti di intelligenza artificiale e di riconoscimento vocale per dodici posizioni lavorative totali .

Presto dunque, oltre che per Amazon Pay, gli utenti italiani affezionati alla corporation di Seattle potranno gioire anche per l’arrivo di Echo e la possibilità di dialogare con Alexa.

Alfonso Maruccia

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  • lewinsky scrive:
    abboccamenti
    Il nuovo direttore Mike Pompeo?E' uno di bocca buona...
  • xx tt scrive:
    Mi domando
    se a furia di esternare exploit volutamente o no, alla fine non saranno le agenzie yankee stesse a finire sotto controllo, attaccati dalla massa inferocita dotata di tools per utonti.Sarebbe la nemesi perfetta per i signori dello spionaggio industriale strapagati dai tax-payers ma utili solo ai tax-users
    • bubba scrive:
      Re: Mi domando
      - Scritto da: xx tt
      se a furia di esternare exploit volutamente o no,
      alla fine non saranno le agenzie yankee stesse a
      finire sotto controllo, attaccati dalla massa
      inferocita dotata di tools per
      utonti.

      Sarebbe la nemesi perfetta per i signori dello
      spionaggio industriale strapagati dai tax-payers
      ma utili solo ai
      tax-usersmhh e' l'augurio del marito che si evira per far dispetto alla moglie... piu che altro facessero meno outsourcing e piu' enforcement in casa... la robba sfugge perche' sono diventati TROPPO grossi
    • Autoreferen ziato scrive:
      Re: Mi domando
      - Scritto da: xx tt
      se a furia di esternare exploit volutamente o no,
      alla fine non saranno le agenzie yankee stesse a
      finire sotto controllo, attaccati dalla massa
      inferocita dotata di tools per
      utonti.

      Sarebbe la nemesi perfetta per i signori dello
      spionaggio industriale strapagati dai tax-payers
      ma utili solo ai
      tax-usersVolutamente o no, bisogna tenere presente che e' tutta roba datata di 5 anni fa...
  • geppetto scrive:
    ring 2
    non capisco in questo contesto il significato di ring 2 visto che si mischiano architetture completamente differenti (arm e x86).
  • bubba scrive:
    chiaramente il dir.della CIA non
    chiaramente il dir.della CIA non ha tutti i torti (il suo post e' lungo)...... ed e' altrettanto evidente che l'eventuale exploit/idea/infrastruttura resa pubblica sara' di ispirazione per il cybercrime..
    • Mao99 scrive:
      Re: chiaramente il dir.della CIA non
      - Scritto da: bubba
      chiaramente il dir.della CIA non ha tutti i torti
      (il suo post e' lungo)...... ed e'
      altrettanto evidente che l'eventuale
      exploit/idea/infrastruttura resa pubblica sara'
      di ispirazione per il
      cybercrime..Sicuramente.. come per Galielo usato su tutti senza controllo e poi sfruttato dagli Hacker e altre figure... e quindi vietato l'utilizzo..Ci vogliono controllare sempre di più e poi si lamentano, se esagerando, vengono sfruttati i Loro mezzi... :'(
      • bubba scrive:
        Re: chiaramente il dir.della CIA non
        - Scritto da: Mao99
        - Scritto da: bubba

        chiaramente il dir.della CIA non ha tutti i
        torti

        (il suo post e' lungo)...... ed e'

        altrettanto evidente che l'eventuale

        exploit/idea/infrastruttura resa pubblica sara'

        di ispirazione per il

        cybercrime..

        Sicuramente.. come per Galielo usato su tutti
        senza controllo e poi sfruttato dagli Hacker e
        altre figure... e quindi vietato
        l'utilizzo..
        Ci vogliono controllare sempre di più e poi si
        lamentano , se esagerando, vengono sfruttati i
        Loro mezzi...
        :'(il prob e' che siamo NOI che ci lamentiamo... i cybercrook attaccano i db dei ns dati sanitari, dei groupware e antani... mica i XXXXX della cia :P
    • genio al lavoro scrive:
      Re: chiaramente il dir.della CIA non
      la differenza è che il ladro aveva già le chiavi di casa, solo che prima non lo sapevi.
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