Amiga si sbarazza di AmigaOS

La società che ha ereditato parte delle tecnologie di Amiga, il glorioso home computer di Commodore, annuncia l'imminente vendita del sistema operativo AmigaOS ad una piccola società americana


Roma – Amiga Inc. , la società che dopo molteplici e vorticosi cambi di mano ereditò, anni fa, la piattaforma software alla base del mitico e mai dimenticato home computer di Commodore, ha deciso di vendere il sistema operativo AmigaOS a KMOS, una società che sviluppa tecnologie e software per il mercato delle comunicazioni.

L’accordo, reso pubblico soltanto negli scorsi giorni, risale in verità al 23 aprile dello scorso anno, quando Amiga si accordò con Itec, una società poi acquisita da KMOS, per “il trasferimento e la vendita di tutti i diritti, le proprietà e il codice sorgente di Amiga”, incluse tutte le versioni del sistema operativo, dal Classic Amiga Operating System fino ad AmigaOS 4.0. L’accordo ora è stato semplicemente trasferito a KMOS.

Amiga ha assicurato che l’acquisizione non influenzerà in alcun modo il rilascio del lungamente atteso AmigaOS 4.0, il cui sviluppo viene portato avanti dalla software house europea Hyperion Entertainment.

Amiga ha giustificato la vendita con la volontà di focalizzarsi sul mercato mobile, un settore dove sta da tempo cercando di ritagliarsi un proprio spazio con AmigaDE (Digital Environment), una piattaforma basata su Java in grado di girare su un’ampia gamma di processori e al di sopra di un certo numero di sistemi operativi, fra cui Linux e Windows CE. AmigaDE è già stato incluso da Sharp sui propri PDA Linux Zaurus e su alcuni modelli di decoder satellitari di Nokia.

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  • Anonimo scrive:
    speriamo invii
    bellissime immagini come quelle di Marte !
  • Anonimo scrive:
    Re: Poveri noi... un robot cingolato!
    Credo che l'idea dei progettisti sia quella di creare un robot capace di muoversi anche in cavità di piccole dimensioni. Questo comporta l'esclusione dell'utilizzo delle correnti marine, in quanto un robot così piccolo per poter contrastare la forza di un corrente marina dovrebbe essere imbottito di piombo. Questo porterebbe al fatto che appena tocca terra per l'assenza di una corrente marina non si muoverebbe più.Senza contare appunto il fatto che l'idea è quella di esplorare il suolo marino. Cmq sia vedremo i risultati...
  • Anonimo scrive:
    Re: Poveri noi... un robot cingolato!
    Considerato quello che deve fare (esplorazioni del fondale marino) credo che debba per forza stare appoggiato a terra.
  • Anonimo scrive:
    Poveri noi... un robot cingolato!
    Capisco nell'atmosfera, ma fare un robot cingolato per l'esplorazione subacquea è come fare un'automobile con le gambe invece che con le ruote!!! :Nell'acqua si può andare 1000 volte più veloci nuotando. Chissà perché i sottomarini non hanno i cingoli....! :DBasta bilanciare il peso del "coso" con quello dell'acqua e si ha un bellissimo galleggiamento statico nel liquido. 8)Questo affare invece andrà incontro a 1000 difficoltà. Un paio di rocce sottomarine, un declivio, un corallo e questo robot rimarrà incagliato. Molto più semplice giocare con le correnti marine (in molti punti non ci sono neanche).Che tristezza. Ma dove andremo a finire......
  • Anonimo scrive:
    Re: italia scarpe
    - Scritto da: Anonimo
    e manco quelle vengono prodotte qui quindihttp://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=557258
  • Anonimo scrive:
    italia scarpe
    e manco quelle vengono prodotte qui quindi
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