Ancora carcere per i torrent di Star Wars III

Continua il processo ai responsabili del network Elite, colpevoli di aver gestito una delle fonti più popolari per la condivisione illegale di audiovisivi su rete BitTorrent

New York – Dopo il crackdown dell’ottobre scorso, che ha portato in galera Grant Stanley, responsabile e gestore del sito EliteTorrents.org, si torna a parlare dell’operazione D-Elite . Un nuovo colpevole ha confessato, e rischia ora una pena che prevede un massimo di cinque anni di carcere e 250mila dollari di multa.

L’annuncio viene dato dai responsabili dell’amministrazione giudiziaria del Kansas: Sam Kuonen, 24 anni, si è dichiarato colpevole di leso copyright , avendo fatto parte dei condivisori della crew di Elite Torrents, portale di indicizzazione di risorse divenuto tristemente famoso per aver distribuito il bootleg del blockbuster Star Wars III .

Il fatto calamitò l’attenzione dei federali sul gruppo , e i server furono buttati giù nel maggio del 2005. Le autorità sostituirono la homepage con un ben poco rassicurante avviso riportante nota del sequestro, che è ancora possibile visionare sulla copia cache del sito nella Wayback Machine di Internet Archive .

dal celebre film Al culmine della popolarità, prima che la giustizia facesse il proprio corso, Elite Torrents aveva accumulato qualcosa come 133mila membri iscritti , che tutti assieme contribuivano – secondo le peculiarità tecnologiche della velocissima rete basata sul protocollo BitTorrent – a distribuire più di 17.800 titoli, scaricati oltre 2 milioni di volte in totale.

Sam Kuonen, ultimo pesce finito nella rete delle forze dell’ordine per aver violato il diritto d’autore secondo le norme del Family Entertainment Copyright Act , faceva parte dei membri attivi del sito, i primi a rilasciare sul network le pellicole al momento della tornata distributiva iniziale.

Dal 2005 ad oggi, come opportunamente osserva Zeropaid , le cose sono cambiate, e i server più importanti della scena BitTorrent sono stati messi al sicuro nell’Europa dell’est, nei paradisi tropicali o nella permissiva regione nord-occidentale del Vecchio Continente. Difficile, a questo punto, che si possa verificare una nuova azione di contrasto di tale portata. Anche se per Kuonen, che si è rovinato fedina, vita e finanze per la cascata di bit non regolamentari immessi in rete, difficilmente la cosa potrà servire da consolazione.

Alfonso Maruccia

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  • scala40 scrive:
    mi piace capire e imparare
    Gentilissimo signor Alfonso Maruccia , mi scusi io non ne capisco molto di compiuter , però se io faccio una conessione a una adsl , dovrebbero loro proteggere la mia adsl , non io , io posso telefonare per dirgli ci sono dei problemi come faccio , però se mi viene detto è tutto apposto , cosa può fare un utente ancora di più . Questo argomento è molto importante per tutti noi utenti , se per gentilezza mi risponde in modo che io capisca bene cosa ancora non ho capito bene , perchè non mi piace che senza saperlo posso sbagliare in qualcosa che io non sò . La ringrazio anticipatamente inviandogli un cielo di sorrisi che entrino nella sua casa e in tutte le case del mondo :-D . Da una mamma Angela
  • Anonimo scrive:
    Siamo alla follia!!!
    Non ostante quei 500 inglesi siano vittime di un abuso da parte di ignioti, devono anche risarcire un'azienda famelica.Un'affronto alle libertà costituzionali, quello di colpevolizzare cittadini truffatiNon esiste nessuna legge che impone di rendere inviolabili le proprie connessioni, ma esiste una legge che proibisce di abusare delle connessioni altrui, e chi viene punito ?... uno schiaffo alle forze dell'ordine, direi...Di loro, in futuro, non ci sarà più nessun bisogno, come non vi sarà bisogno delle loro investigazioni, basta denunciare un ip, e subito si ha diritto ad un indennizzo, che l'utente sia coinvolto nel reato, o presunto tale, o meno.Che schifo, ma dove siamo arrivati
  • Anonimo scrive:
    Validità legale dei log ?
    io non ho capito una cosa:come fanno a dimostrare in tribunale che il programma che ha generato il log non sia stato manipolato o non sia bacato senza far vedere all'accusato il sorgente e se il sorgente ce l'hanno come dimostrano che il binario che ha generato il log sia stato compilato dal sorgente che mostrano in dibattimento ?non è come le intercettazioni telefoniche, li' cmq c'e' una voce riconoscibile.qualche avvocato ne sa di piu' ?
  • Anonimo scrive:
    Bene.
    Se fosse così per i crimini tradizionali si 'risolverebbero' tutti i casi di omicidio.Infatta basterebbe ingabbiare il padrone di casa.
  • Anonimo scrive:
    Per un pinball de m....
    Capisco Half-Life 2, NFS, GTA...ma per aver scaricato un pinball di m....bah...(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Traduzione di "unsecured"
    Tradurre la parola inglese "unsecured" con il termine "sprotetta" non è certo corretto, visto che in italiano "sprotetta" non vuole dire nulla...Meglio sarebbe stato tradurlo come "non protetta".
    • Anonimo scrive:
      Re: Traduzione di "unsecured"
      - Scritto da:
      Tradurre la parola inglese "unsecured" con il
      termine "sprotetta" non è certo corretto, visto
      che in italiano "sprotetta" non vuole dire
      nulla...
      Meglio sarebbe stato tradurlo come "non protetta"."Sproteggere" è un neologismo abbastanza usato, ma qui hai in parte ragione, perché è stato usato male, "sproteggere" indica RIMUOVERE le protezioni, NON omettere di applicarle.
  • Anonimo scrive:
    nuovo business
    creare un sw proprietario costosissimo e inutile, e un malware che lo metta in condivisione nel p2p. Denunciare coloro che l'hanno condiviso. Aspettare l'incremento del conto in banca.
    • Anonimo scrive:
      Re: nuovo business
      chi l'avrebbe mai pensato eh?1- per 300dollari mi fai un flipper vero con tanto di coattella che ciancica la gomma mentre gioco2- denunciare uno per aver lasciato aperta la wifi, siamo alla follia
  • Anonimo scrive:
    Troppi entusiasmi
    Chi gioisce per queste decisioni non vede più in là del proprio naso: se la legislazione incomicia ad orientarsi in questo senso, ci saranno gravi conseguenze. Quello che forse più vi starà a cuore è che, nel caso abbiano successo le reti p2p crittografate e anonimizzate, non serve risalire a chi realmente scambiava i file: basta andare a denunciare il primo nodo a cui si riesce a risalire. Se è lui, viene denunciato. Se non lo è, doveva proteggersi contro questi eventi, quindi paga lo stesso.Secondariamente, più grave, per colpire reti come tor, che garantiscono anonimato in rete, basterà colpire i nodi di uscita.
  • Anonimo scrive:
    era ora
    era ora che le vittime dei furti paghino perchè non han protetto bene i loro beni:se mi rubano la macchina e fanno una rapina è giusto che io paghi per favoreggiamento della rapina(!?!).Della serie:"cornuto e mazziato"
  • Anonimo scrive:
    Finalmente!
    Non se ne può più di tutti quei gonzi che stanno peggiorando la vita a tutti noi per colpa del loro menefreghismo e/o idiotismo tecnologico. Quando si comincia a colpirli sul portafoglio diminuiranno spam, virus, vorm e altre schifezze. Cari legislatori italiani, datevi da fare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente!
      - Scritto da:
      Non se ne può più di tutti quei gonzi che stanno
      peggiorando la vita a tutti noi per colpa del
      loro menefreghismo e/o idiotismo tecnologico.QUOTO... :
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente!
      Beh veramente io sapevo che da sempre tu eri responsabile della tua rete :PQuindi se qualcuno usa la tua connessione wireless per scaricare materiale pedopornografico x es. sono caxxi a meno che non riesci a dimostrare che non sei stato tu (il che vedo difficile, visto che se uno è cosi scemo da lasciare wireless aperto di sicuro non ha i log delle connessioni :P)
      • Wakko Warner scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da:
        Beh veramente io sapevo che da sempre tu eri
        responsabile della tua rete
        :P

        Quindi se qualcuno usa la tua connessione
        wireless per scaricare materiale pedopornografico
        x es. sono caxxi a meno che non riesci a
        dimostrare che non sei stato tu (il che vedo
        difficile, visto che se uno è cosi scemo da
        lasciare wireless aperto di sicuro non ha i log
        delle connessioni
        :P)In altre parole, se un giorno ti rubano l'auto che hai lasciato aperta e la usano per commettere una rapina o peggio e poi non li trovano il responsabile saresti tu? (newbie)Dimmi, le Poste sono responsabili nel caso recapitino un pacchetto bomba? Dopotutto qualcuno ha usato i loro mezzi per commettere un crimine, no? (newbie)
        • Santos-Dumont scrive:
          Re: Finalmente!
          - Scritto da: Wakko Warner

          - Scritto da:

          Beh veramente io sapevo che da sempre tu eri

          responsabile della tua rete

          :P



          Quindi se qualcuno usa la tua connessione

          wireless per scaricare materiale
          pedopornografico

          x es. sono caxxi a meno che non riesci a

          dimostrare che non sei stato tu (il che vedo

          difficile, visto che se uno è cosi scemo da

          lasciare wireless aperto di sicuro non ha i log

          delle connessioni

          :P)

          In altre parole, se un giorno ti rubano l'auto
          che hai lasciato aperta e la usano per commettere
          una rapina o peggio e poi non li trovano il
          responsabile saresti tu?
          (newbie)

          Dimmi, le Poste sono responsabili nel caso
          recapitino un pacchetto bomba? Dopotutto qualcuno
          ha usato i loro mezzi per commettere un crimine,
          no?
          (newbie)Siamo veramente...http://www.youtube.com/watch?v=NzlG28B-R8Y
        • epikuros scrive:
          Re: Finalmente!
          - Scritto da: Wakko Warner
          In altre parole, se un giorno ti rubano l'auto
          che hai lasciato aperta e la usano per commettere
          una rapina o peggio e poi non li trovano il
          responsabile saresti tu?La risposta é no... ma francamente credo che questi vogliano far pagare gli utenti, perché quella del malaware che condivide i file é una scusa... quando li hanno beccati si sono inventati la prima cosa che gli veniva in mente!E poi bisogna chiedersi: lasciare una connessione wireless aperta o non proteggersi con un firewall, é come lasciare l'auto aperta (e farsela rubare) o come lasciare una pistola su una panchina in un parco??
          • shevathas scrive:
            Re: Finalmente!

            E poi bisogna chiedersi: lasciare una connessione
            wireless aperta o non proteggersi con un
            firewall, é come lasciare l'auto aperta (e
            farsela rubare) o come lasciare una pistola su
            una panchina in un
            parco??direi la seconda.Imho pretendere sicurezza al 100% è irrealistico completamente, ma esigere che la gente rispetti un minimo di normme di comportamento come non lasciare connessioni wireless aperte mi sembra opportuno.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: shevathas

            E poi bisogna chiedersi: lasciare una
            connessione

            wireless aperta o non proteggersi con un

            firewall, é come lasciare l'auto aperta (e

            farsela rubare) o come lasciare una pistola su

            una panchina in un

            parco??

            direi la seconda.
            Imho pretendere sicurezza al 100% è irrealistico
            completamente, ma esigere che la gente rispetti
            un minimo di normme di comportamento come non
            lasciare connessioni wireless aperte mi sembra
            opportuno.Non vedo proprio perché sarebbe la seconda. Qui stiamo parlando di un mezzo... alla pari di un'auto, non di un'arma.Inoltre, come ho già detto, non esiste NESSUNA legge che impedisca ad un privato di condividere, gratuitamente, senza un minimo di logging e ad estranei la propria connessione ad Internet... l'intera comunità FON si basa su questo, né c'è alcuna legge che ti obblighi a crittare la tua connessione specie se consideri che molti AP wireless sono distribuiti già "aperti" (non crittati).Ricordo inoltre che una connessione wireless protetta con WEP è facilmente apribile nel giro di qualche minuto e già il fatto di sapere questo non è da tutti.
          • shevathas scrive:
            Re: Finalmente!

            Inoltre, come ho già detto, non esiste NESSUNA
            legge che impedisca ad un privato di condividere,
            gratuitamente, senza un minimo di logging e ad
            estranei la propria connessione ad Internet...giustamente, però rimane il fatto che tu sei il responsabile, almeno civilmente, di quello che fanno gli altri con la tua connessione ad internet.Ad esempio se presti la tua macchina a Tizio e quello la parcheggia dentro una gioielleria è la tua assicurazione a dover risarcire i danni poi eventualmente puoi rifarti su Tizio.Oppure se la usa per fare una rapina potresti essere chiamato in causa per favoreggiamento.Non dico che sia vietato condividere, ma come tutte le cose ci vuole una giusta cautela.
            Ricordo inoltre che una connessione wireless
            protetta con WEP è facilmente apribile nel giro
            di qualche minuto e già il fatto di sapere questo
            non è da
            tutti.diciamo che mettere una serratura del cactus è sempre meglio, nell'ottica di dimostrare la buona fede di non mettere serratura.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: shevathas
            giustamente, però rimane il fatto che tu sei il
            responsabile, almeno civilmente, di quello che
            fanno gli altri con la tua connessione ad
            internet.Bé, guardala da questo lato... è meglio pagare 2000 euro di sanzione civile... o scontare 5 anni in carcere e avere la fedina penale sporca?Diciamo che da un punto di vista civile puoi essere ritenuto colpevole, ma da un punto di vista penale no.
            diciamo che mettere una serratura del cactus è
            sempre meglio, nell'ottica di dimostrare la buona
            fede di non mettere
            serratura.Però questo è anche un problema, nel senso che si, da un punto di vista della sicurezza è certamente meglio... ma da un punto di vista della legge avere una connessione completamente aperta può essere un vantaggio per dimostrare la tua innocenza. È più difficile convincere un giudice che un estraneo ha usato la tua connessione se era crittata piuttosto che se è aperta, non credi (e questo indipendentemente dal fatto che sia stato tu o meno a commettere il reato)?
          • shevathas scrive:
            Re: Finalmente!

            Però questo è anche un problema, nel senso che
            si, da un punto di vista della sicurezza è
            certamente meglio... ma da un punto di vista
            della legge avere una connessione completamente
            aperta può essere un vantaggio per dimostrare la
            tua innocenza. o uno svantaggio, diciamo che la pubblica accusa potrebbe contestare il fatto che tu abbia sbadatamente dimenticato le chiavi nel cruscotto della macchina usata nella rapina.in realtà capita, nel caso si usi la tua macchina per rapina e tu non abbia, o non abbia ancora denunciato il fatto, che tu venga inquisito ed in tal caso, visto che le prove sono contro di te, devi essere tu a dover portare prove della tua innocenza.Questo non significa che uno sia colpevole sino a prova contraria, ma logicamente che uno non può cavarsela a buon mercato dicendo di essere un pesce in barile.
            È più difficile convincere un
            giudice che un estraneo ha usato la tua
            connessione se era crittata piuttosto che se è
            aperta, non credi (e questo indipendentemente dal
            fatto che sia stato tu o meno a commettere il
            reato)?su questo ti do ragione, ecco perchè sarei per un azione di sensibilizzazione degli utenti riguardo alla sicurezza.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 aprile 2007 11.08-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Finalmente!
            - Facciamo così, obblighiamo tutti gli utentiche usano un PC a pagare l'Assicurazione PC.Questa potrebbe coprire tutti i problemi legalise si lascia aperta la WiFI o se il pupo si scarica l'ultimo album.....Tipo 1000 l'anno obligatori, all'uso di un sistema informatico, e puoi far tutto quello che vuoi.....L'ESEMPIO E' SARCASTICO ......ma è quello che alla fine si vuole arrivare, essere accusati, penalmente per aver condiviso un software che alla fine di tangibile non ha niente, fa solo che vomitare......C'è troppa gente che vuole la ferrari in giro, e pur di averla toglie le briciole ai morti di fame, e sono pure difesi.....BLA !!!!
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: shevathas
            diciamo che mettere una serratura del cactus è
            sempre meglio, nell'ottica di dimostrare la buona
            fede di non mettere
            serratura.Questo è un OT.Mi è venuto in mente che ho scoperto una cosina circa l'AP/router della FON.L'AP logga le connessioni, ma ovviamente solo se ci fai la login.In pratica l'AP crea due reti wireless, una crittata (per il padrone dell'AP) e senza limiti, e l'altra completamente aperta.Quando ti trovi nelle vicinanze di un AP della FON il tuo PC si connette alla rete aperta... _però_ puoi navigare solo o sul sito di FON, o sul sito di Google, o su un sito a scelta stabilito dal padrone dell'AP. Quando l'utente effettua la login (ossia si fa riconoscere come fonero) la connessione aperta per lui diventa completamente libera (nel senso che può navigare dove gli pare) ma ovviamente da questo punto in poi è identificabile perché il suo accesso è loggato.Come dicevo però, prima di effettuare la login, l'AP della FON, sulla connessione wireless aperta, permette di navigare liberamente sul sito di Google... ma Google ha anche una pagina per effettuare la traduzione dei siti... e ho scoperto che scrivendo l'indirizzo che vuoi visitare lì (e quindi passando attraverso Google per visitarlo) puoi effettivamente visitare tutti i siti che ti pare :DPrima o poi dovrò decidermi a segnalare il problema agli amici di FON. ^_^
          • ciko scrive:
            Re: Finalmente!

            ma Google ha anche una pagina per
            effettuare la traduzione dei siti... e ho
            scoperto che scrivendo l'indirizzo che vuoi
            visitare lì (e quindi passando attraverso Google
            per visitarlo) puoi effettivamente visitare tutti
            i siti che ti pare
            :D
            buona idea, si potrebbe anche usare direttamente "copia cache", cosi' non rischi che la pagina ti venga tradotta male..
          • ciko scrive:
            Re: Finalmente!

            Inoltre, come ho già detto, non esiste NESSUNA
            legge che impedisca ad un privato di condividere,
            gratuitamente, senza un minimo di logging e ad
            estranei la propria connessione ad Internet...qui ti sbagli, in Italia e' obbligatorio loggare gli utenti che utilizzano i tuoi sistemi (gli InternetPoint DEVONO chiederti i documenti), credo sia il descreto Urbani, ma non ne sono sicuro...FON e' al centro delle discussioni proprio per questo motivo, in Italia pare sia usato illegalmente...
          • Anonimo scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: epikuros
            E poi bisogna chiedersi: lasciare una connessione
            wireless aperta o non proteggersi con un
            firewall, é come lasciare l'auto aperta (e
            farsela rubare) o come lasciare una pistola su
            una panchina in un
            parco??E' come lasciare aperta la porta di casa propria: cosa che i miei cugini che abitano in campagna fanno normalmente ancora oggi.In un paese civile un cartello con la scritta "non entrare" è più che sufficiente.In un paese del terzo mondo si ergono muraglioni e si scava intorno un fossato riempiendolo di coccodrilli...A volte a vivere chiusi nella propria stanza davanti al nostro computer, dimentichiamo che la "normalità" dovrebbe essere avere Access Point non criptati, come abbiamo una rete telefonica fissa non criptata e non criptiamo le lettere o le cartoline, e un Principio Costituzionale che afferma che la riservatezza delle comunicazioni è Sacra, tanto che violarla è reato più grave di qualunque reato amministrativo.Riaffermo il mio diritto a lasciare aperta la porta di casa ed a perseguire chiunque vi si introduca senza chiedere: "permesso?".
          • shevathas scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da:

            - Scritto da: epikuros

            E poi bisogna chiedersi: lasciare una
            connessione

            wireless aperta o non proteggersi con un

            firewall, é come lasciare l'auto aperta (e

            farsela rubare) o come lasciare una pistola su

            una panchina in un

            parco??

            E' come lasciare aperta la porta di casa propria:
            cosa che i miei cugini che abitano in campagna
            fanno normalmente ancora
            oggi.

            In un paese civile un cartello con la scritta
            "non entrare" è più che
            sufficiente.
            In un paese del terzo mondo si ergono muraglioni
            e si scava intorno un fossato riempiendolo di
            coccodrilli...

            A volte a vivere chiusi nella propria stanza
            davanti al nostro computer, dimentichiamo che la
            "normalità" dovrebbe essere avere Access Point
            non criptati, come abbiamo una rete telefonica
            fissa non criptata e non criptiamo le lettere o
            le cartoline, e un Principio Costituzionale che
            afferma che la riservatezza delle comunicazioni è
            Sacra, tanto che violarla è reato più grave di
            qualunque reato
            amministrativo.

            Riaffermo il mio diritto a lasciare aperta la
            porta di casa ed a perseguire chiunque vi si
            introduca senza chiedere:
            "permesso?".se il qualcuno che entra senza chiedere "permesso" usa casa tua come deposito di armi o di stupefacenti direi che la vedo molto in salita dimostrare che è stato fatto contro la tua volontà o a tua insaputa.D'altronde la casa è tua e tu sei, in prima istanza, responsabile di tutto quello che vi si trova dentro.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: shevathas

            - Scritto da:



            - Scritto da: epikuros


            E poi bisogna chiedersi: lasciare una

            connessione


            wireless aperta o non proteggersi con un


            firewall, é come lasciare l'auto aperta (e


            farsela rubare) o come lasciare una pistola su


            una panchina in un


            parco??



            E' come lasciare aperta la porta di casa
            propria:

            cosa che i miei cugini che abitano in campagna

            fanno normalmente ancora

            oggi.



            In un paese civile un cartello con la scritta

            "non entrare" è più che

            sufficiente.

            In un paese del terzo mondo si ergono muraglioni

            e si scava intorno un fossato riempiendolo di

            coccodrilli...



            A volte a vivere chiusi nella propria stanza

            davanti al nostro computer, dimentichiamo che la

            "normalità" dovrebbe essere avere Access Point

            non criptati, come abbiamo una rete telefonica

            fissa non criptata e non criptiamo le lettere o

            le cartoline, e un Principio Costituzionale che

            afferma che la riservatezza delle comunicazioni
            è

            Sacra, tanto che violarla è reato più grave di

            qualunque reato

            amministrativo.



            Riaffermo il mio diritto a lasciare aperta la

            porta di casa ed a perseguire chiunque vi si

            introduca senza chiedere:

            "permesso?".

            se il qualcuno che entra senza chiedere
            "permesso" usa casa tua come deposito di armi o
            di stupefacenti direi che la vedo molto in salita
            dimostrare che è stato fatto contro la tua
            volontà o a tua
            insaputa.
            D'altronde la casa è tua e tu sei, in prima
            istanza, responsabile di tutto quello che vi si
            trova
            dentro.Dipende. Se è una casa di montagna che frequenti una volta all'anno allora puoi tranquillamente fare una denuncia per violazione di domicilio e dubito che ci sia anche solo un giudice sano di mente che ti condannerebbe solo in base a questo. È ovvio che se in qualche modo dimostrano che tu sapevi allora diventi complice... ma nel caso del PC e della connessione ad Internet non tutti hanno le conoscenze necessarie per "sapere" visto anche che molti utenti usano il PC come usano la TV o il frullatore (ossia: premi qui per fare questo, clicca lì per fare quest'altro, fine).Se fosse come dici tu allora ci sarebbero un sacco di padroni di condomini in carcere perché i loro appartamenti sono stati usati o per spacciare droga, o per produrla o per favorire la prostituzione, ecc. È chiaro che il padrone di casa non può essere ritenuto responsabile per le azioni dei suoi condomini, siano i condomini paganti o meno, autorizzati a stare lì o meno.
          • shevathas scrive:
            Re: Finalmente!

            Dipende. Se è una casa di montagna che frequenti
            una volta all'anno allora puoi tranquillamente
            fare una denuncia per violazione di domicilio e
            dubito che ci sia anche solo un giudice sano di
            mente che ti condannerebbe solo in base a questo.su questo hai perfettamente ragione, però se non ci sono tracce evidenti di scasso, se si vede che il tipo entra ed esce dalla porta senza problemi, magari perchè tu l'hai lasciata aperta, la vedo in salita dimostrare la tua buona fede, con questo non voglio dire che sia una tua colpa lasciare la porta di casa tua aperta ma che sarebbe opportuno adottare sempre le giuste cautele del caso.
            È ovvio che se in qualche modo dimostrano che tu
            sapevi allora diventi complice... ma nel caso del
            PC e della connessione ad Internet non tutti
            hanno le conoscenze necessarie per "sapere" ed è un male, visto che quel minimo di conoscenze le dovresti avere. Il problema per come la vedo io non riguarda tanto il malware nei PC degli utonti quanto le connessioni wireless lasciate aperte.visto
            anche che molti utenti usano il PC come usano la
            TV o il frullatore (ossia: premi qui per fare
            questo, clicca lì per fare quest'altro,
            fine).

            Se fosse come dici tu allora ci sarebbero un
            sacco di padroni di condomini in carcere perché i
            loro appartamenti sono stati usati o per
            spacciare droga, o per produrla o per favorire la
            prostituzione, ecc. è capito, ad esempio se tu affitti e ometti di denunciare l'affitto alle autorità di pubblica sicurezza, e magari il tipo a cui hai affittato è uno spacciatore che usa casa tua come base.Certo se fai tutto secondo la legge nessuno può venire a cercarti per le cavolate del tuo inquilino.
            È chiaro che il padrone di
            casa non può essere ritenuto responsabile per le
            azioni dei suoi condomini, siano i condomini
            paganti o meno, autorizzati a stare lì o
            meno.si e no, potrebbero, a seconda dei casi essere inquisiti per favoreggiamento o complicità.
          • Anonimo scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: shevathas
            con questo non voglio dire che sia una tua
            colpa lasciare la porta di casa tua aperta ma
            che sarebbe opportuno adottare sempre le
            giuste cautele del caso.E' qui il punto. Tu non lo dici ma lo pensi. Io invece ci tengo a sottolineare ed a riaffermare che le porte dovrebbero servire solo a tenere fuori il freddo, che la "normalità" dovrebbe essere di lasciare la porta di casa aperta, e la "devianza" dovere preoccuparsi di controllare bene tutte le volte che sia chiusa,Tra l'altro, quelli come me si occupano di sicurezza per mestiere sanno che dall'informatica si pretendono livelli di "sicurezza" e di "certezza" che non hanno uguali nel mondo non infomatico:La quasi totalità degli uffici e dei portoni condominiali, dei garage e dei locali servizi usano chiavi a pistoncini e cilindretti, molto più facilmente "crackabili" di una serratura con apertura a codice numerico. Fai un giro in qualche "cattiva compagnia" e fatti fare qualche prova pratica... :DMa, nel sentire comune, una serratura a cilindretti la percepiresti adeguata, una a combinazione no.Quello che mi preme sottolineare è che "aperto" è lo stato naturale delle cose, e "blindato" è quello patologico. Non il contrario.

            ma nel caso del PC e della connessione ad

            Internet non tutti hanno le conoscenze

            necessarie per "sapere"
            ed è un male, visto che quel minimo di
            conoscenze le dovresti avere. Il problema per
            come la vedo io non riguarda tanto il malware
            nei PC degli utonti quanto le connessioni
            wireless lasciate aperte.Lasciate aperte da "utonti", ovvero persone normali che "usano" un bene per raggiungere uno scopo e non interessati al suo funzionamento interno. Come te che presa una ricetta fai una torta, del tutto ignaro delle reazioni chimiche che avvengono all'interno e dei processi industriali che hanno portato alla confezione di mascarpone: se poi dentro c'è la salmonella, tu sei responsabile di aver fatto assaggiare la torta ai tuoi amici?Per quanti danni gli "utonti" facciano al mondo dell'informatica, dovremmo renderci conto che "utonto" è la normalità e "esperto informatico" l'eccezione.Quanti di voi sono "esperti di chimica organica" e quanti usano il sapone o mangiano merendine da "utonti chimici"?Se un computer è venduto come un elettrodomestico, la casalinga di Voghera lo usa come un elettrodomestico. Se un computer fosse venduto come un'automobile, avrebbe una assicurazione obbligatoria, un bollo di possesso, una rete di officine, un obbligo biennale di revisione da parte di una struttura autorizzata e solo pochi ci metterebbero dentro le mani. Oltre ad essere necessario il superamento di un esame per poterlo utilizzare.Ma costerebbe come un'automobile e sarebbe diffuso nelle case private al pari delle fotocopiatrici.
          • shevathas scrive:
            Re: Finalmente!

            Lasciate aperte da "utonti", ovvero persone
            normali che "usano" un bene per raggiungere uno
            scopo e non interessati al suo funzionamento
            interno. Come te che presa una ricetta fai una
            torta, del tutto ignaro delle reazioni chimiche
            che avvengono all'interno e dei processi
            industriali che hanno portato alla confezione di
            mascarpone: se poi dentro c'è la salmonella, tu
            sei responsabile di aver fatto assaggiare la
            torta ai tuoi
            amici?
            dipende, se uso uova marce, o magari il mascarpone dimenticato per tre anni in soffitta credo di poter essere chiamato a risponderne.Allo stesso modo di uno che si ritiene essere un esperto di funghi e fa una pasta all'amanita muscaria.
            Per quanti danni gli "utonti" facciano al mondo
            dell'informatica, dovremmo renderci conto che
            "utonto" è la normalità e "esperto informatico"
            l'eccezione.ma il non essere esperto non ti assolve in tutti i casi.io posso non sapere una mazza di come funziona l'elettricità ma se friggo mia moglie tirandoli un'asciugacapelli in acqua quando fa il bagno poi credo di non poter invocare a mia giustificazione l'ignorare che l'acqua conduce l'elettricità.c'è un insieme minimo di conoscenze che serve per poter usare in sicurezza un qualsiasi aggeggio, non vedo perchè per il computer non debba essere la stessa cosa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Finalmente!
            T- Scritto da: shevathas

            Per quanti danni gli "utonti" facciano al mondo

            dell'informatica, dovremmo renderci conto che

            "utonto" è la normalità e "esperto informatico"

            l'eccezione.

            ma il non essere esperto non ti assolve in tutti
            i
            casi.
            io posso non sapere una mazza di come funziona
            l'elettricità ma se friggo mia moglie tirandoli
            un'asciugacapelli in acqua quando fa il bagno poi
            credo di non poter invocare a mia giustificazione
            l'ignorare che l'acqua conduce
            l'elettricità.
            c'è un insieme minimo di conoscenze che serve per
            poter usare in sicurezza un qualsiasi aggeggio,
            non vedo perchè per il computer non debba essere
            la stessa
            cosa.Ti do un'ultima risposta e poi smetto, visto che in un altro post scrivi Computer=Arma, e questo è già di per se talmente fuori dal buon senso da squalificare qualunque altro discorso, considerato che l'unico modo per uccidere qualcuno con un computer è tirarglielo addosso, o buttarlo nella vasca come il Phon.Confondi "Safety" con "Security". Le leggi sulla sicurezza si occupano di "Safety", di "incolumità". La legge sulla sicurezza del posto di lavoro, legge 626/94, si occupa di "incolumità sul posto di lavoro". La Sicurezza Informatica, di cui ad esempio si parla nella 196/2003 "Trattamento dei Dati Personali" non si occupa di "incolumità" ma di "Security", definita come "Riservatezza, Disponibilità, Integrità".L'uso ed il possesso di un arma è limitato perché incide sull'INCOLUMITA' delle persone. Per lo stesso motivo si richiede una patente per guidare un'auto.Ma per danneggiare l'Incolumità di qualcuno con un computer dovresti "crackare" sistemi Mission Critical come ad esempio una torre di controllo di un aereoporto, che solo pazzi criminali connetterebbero ad Internet.L'esempio che citi dell'elettricità è quello che viene definito "Esercitare una attività pericolosa ex articolo 2050 del Codice Civile", che è il classico caso per il quale vale l'eccezione dell' "inversione dell'onere della prova" rispetto al più generale principio di "innocenza fino a prova contraria".L'unico caso in cui una attività informatica è classificata come "pericolosa" è quando tratta "Dati Personali" (D.Lgs. 196/2003), ed è espressamente scritto.Riservatezza, Disponibilità ed Integrità, per quanto importanti, non sono Incolumità.Saper utilizzare un computer in modo da garantire la "Security" non è direttamente pericoloso per l'incolumità e, al pari di come si programma un videoregistratore, o di come si invia un MMS con il cellulare, può tranquillamente essere ignorato.Viene dopo il sapere che le patate crude sono tossiche, che il decotto di prezzemolo è mortale, che una aspirina in un bicchiere di Coca Cola non fa un bel niente, che la fenilalanina potrebbe essere pericolosa per i chetonurici o che non allacciare le cinture di sicurezza ai passeggeri sui sedili posteriori significa che la loro testa si catapulterà sulla vostra che siete seduti davanti in caso di incidente.Forse per qualcuno potrebbe essere una sopresa, ma senza conoscere l'informatica abbiamo vissuto qualche migliaio di anni e potremmo viverci senza saperla per qualche altro migliaio di anni e non morirebbe nessuno.L'ignoranza della chimica organica ha fatto miliardi di vittime e continuerà a farli: quante mani si alzano se chiedo di bilanciare una reazione ORGANICA calcolando i tempi ed il DeltaG e DeltaH di ogni singolo passo?Al di fuori di quelli chimici, anche gli ingegneri si fermano alla Chimica Inorganica...
          • shevathas scrive:
            Re: Finalmente!

            Ti do un'ultima risposta e poi smetto, visto che
            in un altro post scrivi Computer=Arma, e questo è
            già di per se talmente fuori dal buon senso se avessi letto tutto avresti scoperto che non intendevo dire che il computer è come una pistola, ma che lasciare una connessione libera potrebbe, ipoteticamente, essere un comportamento omissivo sanzionabile.per il resto rimango dell'opinione che chi si compra un access point wireless sarebbe meglio avesse almeno quel minimo di conoscenze per evitare di trasformarselo in un punto di accesso gratuito e anonimo, o chiedesse ad un amico di configurarglielo.Possiamo discutere di safety, security e di tutto quel che vuoi ma il principio rimane che ognuno deve essere responsabile delle sue cose e dell'uso che se ne fa.Non dico di arrestarlo ma neppure che possa facilmente giustificarsi con la propria ignoranza.
          • Kirisuto scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: shevathas

            Dipende. Se è una casa di montagna che frequenti

            una volta all'anno allora puoi tranquillamente

            fare una denuncia per violazione di domicilio e

            dubito che ci sia anche solo un giudice sano di

            mente che ti condannerebbe solo in base a
            questo.

            su questo hai perfettamente ragione, però se non
            ci sono tracce evidenti di scasso, se si vede che
            il tipo entra ed esce dalla porta senza problemi,
            magari perchè tu l'hai lasciata aperta, la vedo
            in salita dimostrare la tua buona fede, con
            questo non voglio dire che sia una tua colpa
            lasciare la porta di casa tua aperta ma che
            sarebbe opportuno adottare sempre le giuste
            cautele del
            caso.


            È ovvio che se in qualche modo dimostrano che tu

            sapevi allora diventi complice...[...]



            Se fosse come dici tu allora ci sarebbero un

            sacco di padroni di condomini in carcere perché
            i

            loro appartamenti sono stati usati o per

            spacciare droga, o per produrla o per favorire
            la

            prostituzione, ecc.

            è capito, ad esempio se tu affitti e ometti di
            denunciare l'affitto alle autorità di pubblica
            sicurezza, e magari il tipo a cui hai affittato è
            uno spacciatore che usa casa tua come
            base.
            Certo se fai tutto secondo la legge nessuno può
            venire a cercarti per le cavolate del tuo
            inquilino.


            È chiaro che il padrone di

            casa non può essere ritenuto responsabile per le

            azioni dei suoi condomini, siano i condomini

            paganti o meno, autorizzati a stare lì o

            meno.

            si e no, potrebbero, a seconda dei casi essere
            inquisiti per favoreggiamento o
            complicità.Sì, ma bisogna ammettere che la legge è parecchio strabica, disuniforme, asimmetrica, un pasticcio.Facciamo un esempio proprio con le case.Supponiamo che uno affitti una casa ad uso abitazione, con contratto regolarissimo.Ovviamente il padrone di casa, salvo pochi casi regolamentati, non ha più diritto di introdursi in quella casa fino al termine della locazione.Quindi in teoria in nessun caso sarebbe tenuto a sapere cosa avviene in quella casa, salvo pochi casi, come danni agli appartamenti vicini per allagamenti, etc.Eppure succede una cosa molto curiosa: l'inquilino può essere un assassino, sterminare la famiglia, i vicini, etc. e nessuno contesterà alcunché al padrone di casa; può essere uno spacciatore e quasi sicuramente nessuno contesterà niente al padrone di casa; ma se per caso l'inquilino mette su un bordello, per qualche strano motivo il padrone di casa quasi immancabilmente viene come minimo indagato.E' una stranezza che ho notato un sacco di volte da notizie di cronaca, una stranezza fra le tante che mi conferma due cose: in Italia comandano ancora i bacchettoni e il Codice Civile e Penale italiano è un immondo, putrefatto e ipertrofico bordello di leggi scritte col Q.
          • Anonimo scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: Wakko Warner
            prostituzione, ecc. È chiaro che il padrone di
            casa non può essere ritenuto responsabile per le
            azioni dei suoi condomini, siano i condomini
            paganti o meno, autorizzati a stare lì o
            meno.Ci sono pero' delle differenze imho.Nel mondo fisico, se un ladro usa un'auto rubata per commettere un reato, i testimoni vedono la sua faccia e vedono che non si tratta del padrone; idem per gli inquilini che commettono reati...in questi casi non si puo' ritenere responsabile il padrone, perche' la persona che commette il reato in un certo senso "si espone". Se si lascia aperto un access point, il "ladro" puo' agire indisturbato continuando a mostrare la faccia del proprietario al resto di Internet...senza misure protettive, in nessun modo si riesce a capire che in quel momento davanti al computer c'era seduta un'altra persona o che l'access point veniva usato anche da qualcun altro...se non, appunto, attivando misure di logging e sicurezza locali, che, sempre secondo me, e' proprio cio' che molti utilizzatori di computer dovrebbero imparare a fare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Finalmente!
            - Questi esempi mi fanno un poco da cagareio volevo mettere delle mine anti uomo all'interno della mia proprietà..... ma non è legale....Secondo i tuoi esempi, dovrebbe essere lecitoanzi chi non lo fa andrebbe punito per legge...TORNIAMO A RIPRENDERCI TUTTI I DIRITTI NEGATIALTRO CHE CONTINUARE A DIFENDERE I DIRITTI DELLEMAJOR....WiMax ..... in I-Taglia .... lo si avrà soloda i soliti 4 gatti, che potranno ofrire l'obolomentre andrebbe usato gratuitamente e fornitodal comune.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: epikuros
            La risposta é no... ma francamente credo che
            questi vogliano far pagare gli utenti, perché
            quella del malaware che condivide i file é una
            scusa... quando li hanno beccati si sono
            inventati la prima cosa che gli veniva in
            mente!Questo non ha la benché minima importanza. In uno stato di diritto è l'accusa a dover dimostrare la colpevolezza dell'indagato, non è l'indagato a dover dimostrare la sua innocenza.Quindi se l'accusa dimostra che sul PC erano presenti i software o i file multimediali protetti da copyright del caso allora è riuscita nel suo intento, altrimenti la "scusa" dell'utente è più che sufficiente a farli scagionare completamente.
            E poi bisogna chiedersi: lasciare una connessione
            wireless aperta o non proteggersi con un
            firewall, é come lasciare l'auto aperta (e
            farsela rubare) o come lasciare una pistola su
            una panchina in un
            parco??Paragonare la connessione ad internet ad un'arma è ridicolo. La connessione ad internet è un mezzo, come un'automobile, non un arma.Anche l'automobile può essere usata per uccidere, ma se un giorno qualcuno la ritenesse un'arma sarebbe considerato un pazzo.Oramai vi hanno fatto a tal punto il lavaggio del cervello sui "pericoli di internet" che avete così tanta paura di esso da considerarlo alla stessa stregua di un'arma... rifletteteci sopra.
        • Anonimo scrive:
          Re: Finalmente!
          - Scritto da: Wakko Warner



          In altre parole, se un giorno ti rubano l'auto
          che hai lasciato aperta e la usano per commettere
          una rapina o peggio e poi non li trovano il
          responsabile saresti tu?
          (newbie)
          Se non denunci il furto. Devi dimostrare che non sei stato tu. Non basta dire "non ho visto".Quelli dicono che il colpevoli ***probabilmente*** hanno abusato del loro sistema. A questo punto sono loro a doverlo dimostrare. E non penso basti portare in aula un pc infetto.
          Dimmi, le Poste sono responsabili nel caso
          recapitino un pacchetto bomba? Dopotutto qualcuno
          ha usato i loro mezzi per commettere un crimine,
          no?Tu non fornisci un servizio di consegna. L'esempio delle poste andrebbe bene per un internet point. Devi dimostrare che tizi ha usato la tua rete in un determinato momento. A te non frega cosa ha fatto.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da:
            Se non denunci il furto. Devi dimostrare che non
            sei stato tu. Non basta dire "non ho
            visto".Nessun giudice ti accuserebbe mai di una cosa del genere con questa unica "prova".
            Quelli dicono che il colpevoli
            ***probabilmente*** hanno abusato del loro
            sistema. A questo punto sono loro a doverlo
            dimostrare. E non penso basti portare in aula un
            pc infetto.Ripeto quello che ho detto prima, in uno stato di diritto è compito dell'accusa dover dimostrare che sei colpevole, non tuo dover dimostrare che sei innocente.
            Tu non fornisci un servizio di consegna.Questo non ha la benché minima importanza. Non c'è nessuna legge che dice che io sono obbligato a crittare la mia connessione... NESSUNA. E ciò che non è proibito è lecito.Non c'è inoltre nessuna legge che dica che io devo obbligatoriamente impedire a degli sconosciuti di usare la mia connessione Internet (e no, la legge Pisanu si riferisce unicamente a CyberCafé e luoghi pubblici, non si applica ai privati).Al limite, l'unico che può aver qualcosa da ridire è il tuo ISP.
            L'esempio delle poste andrebbe bene per un
            internet point. Devi dimostrare che tizi ha usato
            la tua rete in un determinato momento. A te non
            frega cosa ha fatto.Ripeto, in uno stato di diritto non sei tu a dover dimostrare la tua innocenza, ma è compito dell'accusa dimostrare la tua colpevolezza.Se c'è inoltre un ragionevole dubbio che tu non sia stato... sei scagionato. E una rete wireless aperta è sicuramente un ragionevole dubbio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Finalmente!

            Ripeto, in uno stato di diritto non sei tu a
            dover dimostrare la tua innocenza, ma è compito
            dell'accusa dimostrare la tua
            colpevolezza.
            Se c'è inoltre un ragionevole dubbio che tu non
            sia stato... sei scagionato. E una rete wireless
            aperta è sicuramente un ragionevole
            dubbio.Hai perfettamente ragione, ma in Italia di "diritto" capiscono solo una cosa...
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da:


            Ripeto, in uno stato di diritto non sei tu a

            dover dimostrare la tua innocenza, ma è compito

            dell'accusa dimostrare la tua

            colpevolezza.

            Se c'è inoltre un ragionevole dubbio che tu non

            sia stato... sei scagionato. E una rete wireless

            aperta è sicuramente un ragionevole

            dubbio.


            Hai perfettamente ragione, ma in Italia di
            "diritto" capiscono solo una
            cosa...Bé, in realtà non è proprio così lineare perché la legge è sempre interpretata... mai applicata alla lettera e spesso è applicata da giudici assolutamente incompetenti in materia quindi alla fine dipende sempre da quale avvocato la sa raccontare meglio (magari facendo esempi e riferimenti alla vita reale che i giudici conoscono meglio). Per questa ragione puoi avere sentenze anche del tutto opposte circa il medesimo fatto.Diciamo quindi che seppur non ci possa mettere la mano sul fuoco sono ragionevolmente sicuro che l'avere una connessione wireless aperta possa costituire il ragionevole dubbio per farti scagionare... se, ovviamente, non trovano tale materiale sul tuo PC... in quel caso devi inventarti qualcos'altro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da:

            In altre parole, se un giorno ti rubano l'auto

            che hai lasciato aperta e la usano per
            commettere

            una rapina o peggio e poi non li trovano il

            responsabile saresti tu?

            (newbie)
            Se non denunci il furto. Devi dimostrare che non
            sei stato tu. Non basta dire "non ho
            visto".Basta dire "non ho visto". Parliamo di "rapina o peggio", ovvero reati penali: sei innocente fino a prova contraria. E due indizi non hanno mai fatto una prova. Tu puoi anche non sapere che l'auto ti è stata rubata. Diverso è un reato amministrativo come una multa per divieto di sosta: se ti rubano l'auto ed un pubblico ufficiale o assimilato (NON un privato) ti eleva la contravvenzione si presuppone che l'auto sia stata utilizzata con il tuo consenso.Ma se copiare software è un reato amministrativo, e quindi ipotizzabile una "colpevolezza fino a prova contraria", allora i "Cybercop" dell'azienda privata sono colpevoli del reato PENALE di intercettazione delle comunicazioni. Se invece di ascoltare il traffico generato sulla rete dati, si fossero attaccati con due pinzette all'armadio in strada davanti casa mia avrebbero potuto ascoltare me che dicevo a mio cugino:"Dai, te le do io le fotocopie delle specifiche IEEE".Sarebbe bello sentirli in tribunale dire:"Lo sappiamo che è stato lui perché lo abbiamo sentito mentre lo diceva al telefono..."

            Dimmi, le Poste sono responsabili nel caso

            recapitino un pacchetto bomba? Dopotutto
            qualcuno

            ha usato i loro mezzi per commettere un crimine,

            no?

            Tu non fornisci un servizio di consegna.
            L'esempio delle poste andrebbe bene per un
            internet point. Devi dimostrare che tizi ha usato
            la tua rete in un determinato momento. A te non
            frega cosa ha fatto.Per un reato amministrativo ci potrebbe anche stare (ma per un reato amministrativo INTERCETTARE una comunicazione è un reato PENALE persino per le forze dell'ordine), per un reato penale non esiste la PRESUNZIONE di colpa: se parcheggio l'auto e la dimentico aperta, qualcuno la prende, ci tira sotto un pedone senza danneggiarla in maniera visibile e me la riparcheggia dove l'ha presa, possono anche darmi la multa e togliermi i punti dalla patente, ma se non confesso che sono stato io o non c'è nessuno che abbia visto in faccia il guidatore, il solo fatto che l'auto è intestata a me non è sufficiente per condannarmi per omicidio colposo. E' un indizio, non una prova.A volte un po' mi inquieta come principi di civiltà giuridica, conquistati nei secoli a prezzo di sacrifici anche estremi, come la presunzione di innocenza o la sacralità della riservatezza delle comunicazioni siano tranquillamente buttati alle ortiche alle grida della prima bottega che urla:"mi han copiato la torta che avevo messo in vetrina!".Sono un po' perplesso...
        • Anonimo scrive:
          Re: Finalmente!
          - Scritto da: Wakko Warner

          - Scritto da:

          Beh veramente io sapevo che da sempre tu eri

          responsabile della tua rete

          :P



          Quindi se qualcuno usa la tua connessione

          wireless per scaricare materiale
          pedopornografico

          x es. sono caxxi a meno che non riesci a

          dimostrare che non sei stato tu (il che vedo

          difficile, visto che se uno è cosi scemo da

          lasciare wireless aperto di sicuro non ha i log

          delle connessioni

          :P)

          In altre parole, se un giorno ti rubano l'auto
          che hai lasciato aperta e la usano per commettere
          una rapina o peggio e poi non li trovano il
          responsabile saresti tu?
          (newbie)

          Dimmi, le Poste sono responsabili nel caso
          recapitino un pacchetto bomba? Dopotutto qualcuno
          ha usato i loro mezzi per commettere un crimine,
          no?
          (newbie)...diciamo che non è la stessa cosa: qui non è stata accusata maicrozozz per aver dato un sw bacato al primo che capita, ma si da la colpa all'ignaro utilizzatore se con la sua connessione si fanno i cazzi propri i navigatori di mezzo mondo! Se non sai cos'è un antivirus o un firewall, insomma, sono tutti affari tuoi: hai solo da non giocare online o fare certe altre cacchiate!Diciamo che se non hai la patente la macchina non la guidi e che per il pc dovrebbe essere piu o meno la stessa cosa: si rischia in entrambi i casi di farsi e fare del male a qualcuno, non trovate???
    • J3njy scrive:
      Re: Finalmente!
      Davvero ?C'è gente che grazie agli "Idioti Tecnologici" così come tu li chiami ci campa, grazie all'idiota che con il programma di Authoring WebIDIOTA che gira su un sistema operativo IDIOTA, programmato FORSE .... da IDIOTI, e giochi, e software e P2P fatto da idioti :DGli idioti come in tutti i settori (vedi VHS vs Betamax) tanto per fare un esempio sono le figure chiave che spingono lo sviluppo e la crescita di internet. Vorrei vedere se in italia ci fossero esclusivamente solo Elite e hacker smanettonri quanti avrebbero il pc o addirittura internet.E senza idioti il settore delle Telecomunicazioni non investiva per farti la possibilità di andare a 20 Megabit al secondo.Ringrazia gli idioti quindi.Come fai poi ad imputare la responsabilità di danni causati da TERZI in quanto bisogna PROTEGGERE il sistema informatico che per sua natura è SEMPRE vulnerabile ?Installando Firewall e Antivirus ?La sicurezza è un processo non un prodotto !!!!!Vorrei proprio vedere quanta gente in Italia è in grado di garantire un livello di Sicurezza TOTALE = 100% in fattore al Tempo.Quanta gente che sa configurare un IPS serio con firme aggiornate un filtro contenuti, evitare di essere vittime di DNS poisoning, di 0-Day ecc...Tutto questo per garantire cosa poi ? Una sicurezza maggiore del 90 .... 95 % ? Non arriverete cmq MAI al 100 % e la legge di Murphy è sempre dietro l'angolo.Perchè non iniziamo a fare MULTE per ogni bug che invece una software house inserisce nel loro codice ?Poi vediamo se le software house continuano a scrivere codice .... e se lo scrivono a che prezzo ve lo vendono visto che debbono far cassa per pagare le multe.Per quel che mi riguarda è come chiedere a un normale cittadino di avere l'obbligo di non farsi fregare l'auto !!!!Puoi mettere allarme .... ganasce alle ruote o quel che vuoi .... ma se a fregartela è una gru ..... capirai che pur facendo il possibilenon potrai MAI essere SICURO che non te la freghino !!!!Un sistema Informatico SICURO è un sistema isolato 50 metri sottoterra, scollegato da QUALSIASI rete .... sopratutto quella elettrica :DUn minimo di logica prima di sparare assurdità !!!!! Grazie
      • Santos-Dumont scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da: J3njy
        Davvero ?

        C'è gente che grazie agli "Idioti Tecnologici"
        così come tu li chiami ci campa, grazie
        all'idiota che con il programma di Authoring
        Web
        IDIOTA che gira su un sistema operativo IDIOTA,
        programmato FORSE .... da IDIOTI, e giochi, e
        software e P2P fatto da idioti
        :D

        Gli idioti come in tutti i settori (vedi VHS vs
        Betamax) tanto per fare un esempio sono le figure
        chiave che spingono lo sviluppo e la crescita di
        internet. Vorrei vedere se in italia ci fossero
        esclusivamente solo Elite e hacker smanettonri
        quanti avrebbero il pc o addirittura
        internet.

        E senza idioti il settore delle Telecomunicazioni
        non investiva per farti la possibilità di andare
        a 20 Megabit al
        secondo.

        Ringrazia gli idioti quindi.

        Come fai poi ad imputare la responsabilità di
        danni causati da TERZI in quanto bisogna
        PROTEGGERE il sistema informatico che per sua
        natura è SEMPRE vulnerabile
        ?

        Installando Firewall e Antivirus ?

        La sicurezza è un processo non un prodotto !!!!!

        Vorrei proprio vedere quanta gente in Italia è in
        grado di garantire un livello di Sicurezza TOTALE
        = 100% in fattore al
        Tempo.
        Quanta gente che sa configurare un IPS serio con
        firme aggiornate un filtro contenuti, evitare di
        essere vittime di DNS poisoning, di 0-Day
        ecc...
        Tutto questo per garantire cosa poi ? Una
        sicurezza maggiore del 90 .... 95 % ? Non
        arriverete cmq MAI al 100 % e la legge di Murphy
        è sempre dietro
        l'angolo.

        Perchè non iniziamo a fare MULTE per ogni bug che
        invece una software house inserisce nel loro
        codice
        ?
        Poi vediamo se le software house continuano a
        scrivere codice .... e se lo scrivono a che
        prezzo ve lo vendono visto che debbono far cassa
        per pagare le
        multe.

        Per quel che mi riguarda è come chiedere a un
        normale cittadino di avere l'obbligo di non farsi
        fregare l'auto
        !!!!
        Puoi mettere allarme .... ganasce alle ruote o
        quel che vuoi .... ma se a fregartela è una gru
        ..... capirai che pur facendo il
        possibile
        non potrai MAI essere SICURO che non te la
        freghino
        !!!!

        Un sistema Informatico SICURO è un sistema
        isolato 50 metri sottoterra, scollegato da
        QUALSIASI rete .... sopratutto quella elettrica
        :D

        Un minimo di logica prima di sparare assurdità
        !!!!!
        GrazieTi straquoto su tutto meno un punto.Mi sa che 50 metri sono pochi. :D
      • longinous scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da: J3njy
        E senza idioti il settore delle Telecomunicazioni
        non investiva per farti la possibilità di andare
        a 20 Megabit al
        secondo.Infatti non ci vai: è un'offerta fuffa fatta per gli idioti che ci credono.
        Ringrazia gli idioti quindi.Grazie, idioti, per essere così idioti da sbavare dietro ogni cazzata sparata per ultimo ritrovato della tecnologia che all'estero è considerato ciarpame dai tempi delle guerre puniche.
        Come fai poi ad imputare la responsabilità di
        danni causati da TERZI in quanto bisogna
        PROTEGGERE il sistema informatico che per sua
        natura è SEMPRE vulnerabile
        ?

        Installando Firewall e Antivirus ?

        La sicurezza è un processo non un prodotto !!!!!Hai perfettamente ragione: qui scatta il quotone!
        Vorrei proprio vedere quanta gente in Italia è in
        grado di garantire un livello di Sicurezza TOTALE
        = 100% in fattore al
        Tempo.
        Quanta gente che sa configurare un IPS serio con
        firme aggiornate un filtro contenuti, evitare di
        essere vittime di DNS poisoning, di 0-Day
        ecc...
        Tutto questo per garantire cosa poi ? Una
        sicurezza maggiore del 90 .... 95 % ? Non
        arriverete cmq MAI al 100 % e la legge di Murphy
        è sempre dietro
        l'angolo.Non ho antivirus, il firewall è disbilitato ma di virus e/o intrusi la mia rete non ne vede...Sarà mica merito del fatto che uso linux?Naaaaa.... è un sistema da nerd idioti che non capiscono che l'utente vuole un sistema più facile da usare e da bucare.[cut]

        Un sistema Informatico SICURO è un sistema
        isolato 50 metri sottoterra, scollegato da
        QUALSIASI rete .... sopratutto quella elettrica
        :DTi sei dimenticato "smontato"Sai mai cosa si riesce a fare con l'induzione :D
      • shevathas scrive:
        Re: Finalmente!
        Non sono d'accordo, io più che al chiedere al cittadino di non farsi fregare l'auto lo paragonerei agli obblighi che il cittadino ha di custodia delle armi.Mi spiego con un esempio: Tizio ha un fucile da caccia regolarmente acquistato che lascia abitualmente in macchina, in contrasto con le leggi sulla custodia delle armi che impongono particolari condizioni sulla custodia di queste ultime.Caio spacca il vetro della macchina e usa il fucile di Tizio per sparare a Sempronio.Caio verrà inquisito per omicidio ma anche Tizio come minimo passerà dei guai per omessa custodia.
        • webwizard scrive:
          Re: Finalmente!
          - Scritto da: shevathas
          Non sono d'accordo, io più che al chiedere al
          cittadino di non farsi fregare l'auto lo
          paragonerei agli obblighi che il cittadino ha di
          custodia delle
          armi.

          Mi spiego con un esempio: Tizio ha un fucile da
          caccia regolarmente acquistato che lascia
          abitualmente in macchina, in contrasto con le
          leggi sulla custodia delle armi che impongono
          particolari condizioni sulla custodia di queste
          ultime.

          Caio spacca il vetro della macchina e usa il
          fucile di Tizio per sparare a
          Sempronio.
          Caio verrà inquisito per omicidio ma anche Tizio
          come minimo passerà dei guai per omessa
          custodia.Fino a prova contraria, una rete locale è più paragonabile alla macchina che al computer. Pensa, ad esempio, se qualcuno si mette a fare sharing di materiale pedoporno attaccandosi al doppino ADSL da un permutatore in strada (che sono sempre aperti). Chi vanno a beccare ? Il titolare del numero! La sicurezza, come dice giustamente J3njy, è un processo, non un prodotto che si compra. Quanto a chi ha avviato il thread, le sue affermazioni sono il risultato più eclatante dell'unione tra ignoranza e faciloneria.
        • BlueSky scrive:
          Re: Finalmente!
          - Scritto da: shevathas
          Caio spacca il vetro della macchina e usa il
          fucile di Tizio per sparare a
          Sempronio.
          Caio verrà inquisito per omicidio ma anche Tizio
          come minimo passerà dei guai per omessa
          custodia.Il discorso, imho, non regge. Un'arma è un oggetto che ha lo scopo preciso di uccidere o ferire. Che sia pericolosa è intrinseco nella sua natura. Il pc è diverso. E' come fosse un coltello. Anche un coltello è pericoloso. Se usato inappropriatamente può uccidere una persona. Deve essere previsto il porto d'armi anche per un coltello da tenere in casa? Fortunatamente no, e trovo sia giusto così. Ti piacere fosse diversamente? E cosa penseresti se ti trovassi incriminato perché un pazzo entra in casa tua rompendo una finestra, ruba un coltello dalla tua cucina ed ammazza la tua vicina? Non lo troveresti assurdo? Io si.Poi per carità... sono sempre favorevole a punire chi non rende sicura la propria connessione, ma non nel penale. Sarebbe meglio sbattere fuori dalla rete questa gente. Gli ISP hanno tutti gli strumenti per scovarli. Vieni infettato da un virus e cominci a sparare spam a raffica? Bene, pc bannato. Non entri in rete finché non superi un test (dal costo mettiamo di 30 euro) che certifichi che il tuo pc è sicuro. Ovviamente nel frattempo che il tuo pc è bannato continui a pagare il canone di abbonamento ad internet, dato che non ti puoi connettere per tua negligenza.
          • shevathas scrive:
            Re: Finalmente!

            casa tua rompendo una finestra, ruba un coltello
            dalla tua cucina ed ammazza la tua vicina? Non lo
            troveresti assurdo? Io
            si.
            anche io, ho fatto l'esempio della pistola per dimostrare che si può essere responsabili anche con un comportamento omissimo.
            Poi per carità... sono sempre favorevole a punire
            chi non rende sicura la propria connessione, ma
            non nel penale. Sarebbe meglio sbattere fuori
            dalla rete questa gente. Gli ISP hanno tutti gli
            strumenti per scovarli. Vieni infettato da un
            virus e cominci a sparare spam a raffica? Bene,
            pc bannato. Non entri in rete finché non superi
            un test (dal costo mettiamo di 30 euro) che
            certifichi che il tuo pc è sicuro. Ovviamente nel
            frattempo che il tuo pc è bannato continui a
            pagare il canone di abbonamento ad internet, dato
            che non ti puoi connettere per tua
            negligenza.quoto
        • Anonimo scrive:
          Re: Finalmente!
          - Scritto da: shevathas
          Non sono d'accordo, io più che al chiedere al
          cittadino di non farsi fregare l'auto lo
          paragonerei agli obblighi che il cittadino ha di
          custodia delle
          armi."Armi proprie" o includiamo anche quelle "improprie"? Perché tu giri con un crick nel vano bagagli."Arma" è un oggetto costruito con caratteristiche e scopo di arrecare offesa fisica il più possibile letale.Fino a prova contraria puoi "sparare" bit fin che vuoi ma farai fatica ad arrecare danni fisici o ad uccidere usando SOLO una connessione ad internet. Forse se prendi il portatile e glielo tiri in testa. Ma quelli sani di mente lo classificherebbero come "arma impropria". Le poste, soprattutto il servizio pacchi, è molto più pericoloso. E per giunta non è nemmeno loggato, non è criprtato e i suoi punti di accesso (detti Buche delle Lettere) sono aperti a tutti e a volte dislocati in luoghi isolati lontani da telecamere.
      • MeX scrive:
        Re: Finalmente!
        Quoto!MI vuoi far pagare perchè non ho "protetto il mio sistema" allora fatemi dare i soldi da chi ha fatto un sistema così colabrodo...
        • Anonimo scrive:
          Re: Finalmente!

          MI vuoi far pagare perchè non ho "protetto il mio
          sistema" allora fatemi dare i soldi da chi ha
          fatto un sistema così
          colabrodo...Sei liberissimo di NON usarlo scimmietta :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Finalmente!

        E senza idioti il settore delle Telecomunicazioni
        non investiva per farti la possibilità di andare
        a 20 Megabit al
        secondo.stendiamo un velo pietoso su questa parte. Il settore delle Telecomunicazioni come lo chiami tu ti vuole solo vendere una TV via cavo mascherata da ADSL, perche' e' sulla TV e sui contenuti preconfezionati che si lucra veramente alla grande.Con la fortissima asimmetria tra upload (256Kbps) e download (20Mbps) e' evidente che l'intento e' fornire sopratutto contenuti e servizi a valore aggiunto sui quali lucrare al di la del mero canone di abbonamento. Con una linea cosi, il collegamento a internet e' solo un fastidioso accessorio, fumo negli occhi. tra l'altro 20Mbps in dowload a cosa ti servono? Bittorrent? No, non funzionerebbe. Con bittorrent devi anche uploadare, e con l'upload ridicolo che ti ritrovi e' impossibile saturare il download.
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente!
      sono contrario.Tu lasci la macchina in strada un ladro l'apre senza lasciarti segno di scasso, la usa e te la ripone esattamente dove era.sei tu il responsabile del suo utilizzo furtivo ?Direi proprio di no.Cmq la gente deve proteggersi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Finalmente!
        Giusto! Libero commercio e libero porto dei fucili mitragliatori! E chissenefrega se avremo 10 Columbine.........ma se non proteggi un Access Point: la PENA DI MORTE! ;)
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