Il 31 marzo Microsoft staccherà la spina a Defender su Android 10, niente più aggiornamenti di sicurezza, niente supporto tecnico, niente nuove funzionalità. Quei dispositivi diventeranno, dal punto di vista della sicurezza aziendale, delle porte aperte.
Microsoft Defender abbandona Android 10, cosa succede il 31 marzo
Microsoft aveva anticipato la cosa a fine gennaio. Dal 31 marzo 2026, Microsoft smette di aggiornare Defender su Android 10. L’app rimane sul telefono, continua ad aprirsi, ma sarà ferma lì, congelata all’ultima versione disponibile. Quindi non riceverà patch di sicurezza e sarà senza protezione contro le nuove minacce. Con il passare del tempo, quei dispositivi diventeranno bersagli sempre più facili.
Per le aziende che usano Defender come parte della propria strategia di sicurezza mobile, la situazione è semplice: o si aggiorna ad Android 11 o superiore, o si sostituisce l’hardware, o si trova un’alternativa a Defender.
Nel comunicato, Microsoft spiega che Nessuna azione amministrativa è richiesta affinché questo cambiamento avvenga.
Ma il lavoro manuale necessario per identificare tutti i dispositivi Android 10 in un’azienda, valutare quali possono essere aggiornati e sostituire quelli che non possono, è tutt’altro che “nessuna azione.”
Il dubbio sulla telemetria
Un aspetto che Microsoft non ha chiarito è se la telemetria e il reporting continueranno a funzionare dai dispositivi Android 10 ancora in uso. Per gli amministratori che non riusciranno a completare la migrazione entro il 31 marzo, capire se quei dispositivi continueranno almeno a inviare dati alla dashboard Microsoft Defender XDR è cruciale. Perdere la visibilità su dispositivi ancora attivi nella rete aziendale è un problema di sicurezza a sé.
I dettagli completi sono disponibili nel Microsoft 365 Admin Center con l’ID messaggio MC1222977. Il conto alla rovescia è partito.