Android e iPhone, guerra di numeri

Android avrebbe superato iPhone per il traffico su web a marzo. Anzi no, dicono altri dati. Tra i litiganti, Nexus One non gode
Android avrebbe superato iPhone per il traffico su web a marzo. Anzi no, dicono altri dati. Tra i litiganti, Nexus One non gode

Quale sia lo stato del traffico web sulle piattaforme mobile, e soprattutto quale tra queste piattaforme guadagna più terreno, sembra essere un mistero. Stando all’ultimo report mensile della società di advertising AdMob (acquisita da Google ma al centro di una querelle antitrust ) a farla da padrone nel mese di marzo è stato Android, il sistema operativo open source sviluppato da Google (partendo da Linux) e fornito a vari produttori di smartphone. Falso, sostiene Business Insider citando fonti alternative, iPhone è sempre in testa nel traffico web effettivo .

AdMob raccoglie i dati sulle richieste di ad all’interno del suo network di app e siti web, un dato che secondo TechCrunch rappresenterebbe un antesignano del traffico Internet complessivo registrato sulle varie piattaforme operative (negli States). Stando a questa versione dei fatti i numeri parlano di un 46 per cento di traffico da assegnare ad Android contro il 39 di iPhone.

L’ecosistema Android è in crescita nell’utenza così come nelle app disponibili, chiosa TechCrunch , e AdMob non farebbe che registrare questa tendenza espansionistica . Da altre fonti, e in particolare dai dati messi assieme dalla società di ricerca comScore , arriva però la fotografia di una situazione alquanto diversa.

Secondo la ricerca citata da Business Insider , infatti, la parte del leone nel traffico web su dispositivi mobile continua a farla iPhone con un numero di utenti superiore di 2 a 1 rispetto a quelli che usano Android. L’equivalenza tra “richieste di ad” e traffico web vero e proprio fatta da TechCrunch è fallace, sottolinea BI , perché tali richieste sono variabili nel tempo nella stessa misura in cui varia la base di utenza di AdMob .

Android più popolare di iPhone? Forse, magari col tempo, le potenzialità ci sono anche se il futuro del Nexus One (il tanto chiacchierato “Googlefonino”) appare problematico . Il provider statunitense Verizon ha recentemente deciso di non vendere il dispositivo in versione “brandizzata”, una decisione più che azzeccata secondo i dati del rapporto AdMob visto la bassa percentuale di utenza che ne fa uso (solo il 2 per cento)

Alfonso Maruccia

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28 04 2010
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