Anonymous, PayPal in salvo dalla congiura

Nessuna violazione dei database della piattaforma di pagamenti, dopo un'attenta analisi interna. Nel mirino degli hacktivisti finisce invece ImageShack, minacce più o meno credibili anche per Zynga e Facebook

Roma – Nel giorno dedicato al rivoluzionario mascherato Guy Fawkes, un’ondata di cyberattacchi ai più svariati presidi digitali, dal sito del governo australiano alle varie ramificazioni cibernetiche della piattaforma NBC . In una nota diramata dal gigante dei pagamenti PayPal, nessun account sarebbe mai pervenuto nelle grinfie di Anonymous , dopo una scrupolosa analisi interna che non avrebbe trovato alcuna falla nei database dell’azienda statunitense.

Nel prosieguo della Congiura delle Polveri , il celebre e sfrangiato collettivo hacker ha invece lanciato la cosiddetta Operazione Vendetta, a colpire ancora il governo australiano e ImageShack, piattaforma per l’archiviazione e la condivisione di immagini . “Il sito è completamente nostro – hanno scritto gli hacker su Pastebin – Abbiamo il controllo fisico di tutti i suoi server. Lo avremo per anni”.

Tra le informazioni trafugate da Anonymous, pagine di codice, indirizzi di posta elettronica e password cifrate degli utenti di ImageShack . Il collettivo mascherato ha inoltre respinto la paternità degli attacchi al gigante della sicurezza informatica Symantec, nel mirino di un gruppo chiamato HTP. Sarebbero così sfuggiti diversi dati personali appartenenti agli impiegati della security company .

Mentre la protesta si è diretta verso il Parlamento di Londra – “ma NON lo faremo saltare in aria”, hanno assicurato gli hacktivisti citando la congiura di Guy Fawkes – Anonymous ha lanciato la prima fase dell’Operazione MaZYNGA , già annunciata nei giorni scorsi contro i recenti licenziamenti decisi ai vertici della piattaforma di social gaming. Certe fazioni di Anonimi giurano di avere nel mirino anche Facebook, ma c’è chi smentisce categoricamente il proposito.

Mauro Vecchio

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  • Enjoy with Us scrive:
    Che vi avevo detto?
    Chi di brevetto ferisce, di brevetto perisce!!!Lo dicevo Io che il giochino di apple con i brevetti era molto pericoloso, visto che Lei impiega tecnologie di terzi fondamentali per il funzionamento dello smartphone, mica cavolate come gli angoli arrotondati o la forma delle icone, ora si troverà a dover pagare e a caro prezzo... tra l'altro con le sue manovre si è alienata il suo principale fornitore di componentistica, vedremo se i nuovi fornitori saranno altrettanto affidabili ed altrettanto economici e ho l'idea che la guerra dei brevetti sia appen all'inizio per apple Oltre a Motorola vedrete che ci saranno anche altre aziende che faranno valere i loro brevetti, ovvio visto che apple non fa che far assemblare componenti sviluppati da altri!
  • Etype scrive:
    ......
    Apple,quanta arroganza che dimostri....non sei miliardaria ? e allora usali i tuoi soldi ! Sembra un bambino viziato a cui si deve sempre dire di si altrimenti fa i capricci.Società di fuffa .....
  • Davidoff scrive:
    Quello che non mi va giù
    Io azienda X spendo milioni in ricerca, produco qualcosa di innovativo e di fondamentale importanza in un campo e la mia scoperta viene messa sotto il regolamento dei FRAND (e penso che sia giusto) mentre io azienda Y trovo un bel raggio di curvatura per uno spigolo arrotondato e posso permettermi di bloccare la vendita ai miei concorrenti. Insomma quello che è realmente utile e che giustamente uno vuole tutelare per garantire il proprio investimento non lo posso usare neanche per difendermi da un patent troll con la mela in mano? Fortunatamente questa sentenza rimette un po' di giustizia ma la cosa non mi va assolutamente giù. Vuoi utilizzare a prezzi modici la tecnologia che io ho creato? Bene mi dai acXXXXX ad almeno 10 brevetti non frand in tua disposizione altrimenti ciccio li paghi quanto dico io (Soluzione di riserva visto che volendo solo i brevetti FRAND a questo punto mi sembra abbiano ragion d'essere.)
    • collione scrive:
      Re: Quello che non mi va giù
      il problema è che il concetto di FRAND nacque per evitare gli abusi da parte di aziende che si trovano ad avere una tecnologia vitale per le mani ( in altri tempi e altri Paesi esisteva l'esproprio per interesse pubblico )quello che non va è che elementi relativi all'usabilità dei gadget elettronici non vengano considerati FRANDche piaccio o no, se l'utente si è abituato ad usare menù e icone, non c'è verso di fargli cambiare facilmente abitudineun OS che dovesse proporre un paradigma diverso, avrebbe vita breve o comunque vita duraconcetti come il tapping, lo sliding, ecc... sono addirittura naturali e andrebbero esclusi dall'elenco delle tecnologie brevettabili
      • bradipao scrive:
        Re: Quello che non mi va giù
        Volendo estendere il ragionamento, di fatto solo i brevetti FRAND sono VERI brevetti, perchè sono di fatto necessari per fare ad esempio un telefono.Viceversa, brevetti non FRAND hanno pochissimo valore, perchè riguardano qualcosa che puo' essere fatto in altro modo. Ora, qua risiede la ragione per cui il sistema di brevetti americano è fondamentalmente bacato: permette di brevettare non la soluzione (che è unica per definizione) ad un problema, ma il problema stesso, perchè blocca qualsiasi altra soluzione al problema.- Scritto da: collione
        il problema è che il concetto di FRAND nacque per
        evitare gli abusi da parte di aziende che si
        trovano ad avere una tecnologia vitale per le
        mani ( in altri tempi e altri Paesi esisteva
        l'esproprio per interesse pubblico
        )

        quello che non va è che elementi relativi
        all'usabilità dei gadget elettronici non vengano
        considerati
        FRAND

        che piaccio o no, se l'utente si è abituato ad
        usare menù e icone, non c'è verso di fargli
        cambiare facilmente
        abitudine

        un OS che dovesse proporre un paradigma diverso,
        avrebbe vita breve o comunque vita
        dura

        concetti come il tapping, lo sliding, ecc... sono
        addirittura naturali e andrebbero esclusi
        dall'elenco delle tecnologie
        brevettabili
  • Urrrr scrive:
    Un'altro tribunale?.....
    Ok con i refusi.... Ma un errore grammaticale del genere scritto da un "giornalista" fa accapponare la pelle...
    • mmmh scrive:
      Re: Un'altro tribunale?.....
      - Scritto da: Urrrr
      Ok con i refusi.... Ma un errore grammaticale del
      genere scritto da un "giornalista" fa accapponare
      la
      pelle...Tesoro ... ridi, sei su PI :Dil correttore di bozze non c'è, quello che esce dalle dita arriva direttamente al server. Mai applicare correzioni, potrebbero aumentare la credibilità del servizio offerto
    • Freedom of choice scrive:
      Re: Un'altro tribunale?.....
      - Scritto da: Urrrr
      Ok con i refusi.... Ma un errore grammaticale del
      genere scritto da un "giornalista" fa accapponare
      la pelle...ecco, è stato corretto:-D
  • M.R. scrive:
    Non mi sembra che la Apple...
    ... scenda a patti quando ritiene che siano violati i propri brevetti.Considerato, poi, il ricarico fuori misura (e non parlatemi di mercato perché è e resta un ricarico mostruoso se paragonato agli altri) pretendere di pagare solo 1 a device è ipocrita e arrogante (tanto poi ricade tutto sugli utenti finali....)
    • bubba scrive:
      Re: Non mi sembra che la Apple...
      - Scritto da: M.R.
      ... scenda a patti quando ritiene che siano
      violati i propri
      brevetti.in che senso? e' pure linkato nell'articolo che e' gia scesa a patti. http://punto-informatico.it/3591482/PI/News/google-apple-accordo-tedesco.aspx
      • M.R. scrive:
        Re: Non mi sembra che la Apple...
        Infatti è Google che ha conXXXXX in licenza a Apple l' utilizzo di suoi brevetti in Germania (brevetti che Apple aveva violato).Se invece qualcuno viola i brevetti Apple lo aspetta solo una morte sotto montagne di carte bollate e richieste di danni.
    • Fender scrive:
      Re: Non mi sembra che la Apple...
      - Scritto da: M.R.
      ... scenda a patti quando ritiene che siano
      violati i propri
      brevetti.
      Considerato, poi, il ricarico fuori misura (e non
      parlatemi di mercato perché è e resta un ricarico
      mostruoso se paragonato agli altri) pretendere di
      pagare solo 1 a device è ipocrita e arrogante
      (tanto poi ricade tutto sugli utenti
      finali....)Il bello poi è che Apple quando gli altri violano i suoi "brevetti" chiede 30 o 40 $$$. Quando è lei a violarli fa l'ebreuccia.
  • vbn scrive:
    nnn
    non pagano le tasse, che almeno paghino le royalties....
  • tucumcari scrive:
    è quello che ovviamente succede
    Quando si pensa che "frand" significa che il prezzo lo stabilisce chi compra! :D
    • Macaca sylvanus Linnaeus scrive:
      Re: è quello che ovviamente succede
      - Scritto da: tucumcari
      Quando si pensa che "frand" significa che il
      prezzo lo stabilisce chi
      compra!
      :DSi il prezzo lo deve stabilire Apple !Questa è una toga rossa!è un gombloddo!
  • Giuda scrive:
    spero
    mi fa piacere che anche negli usa ci sia gente che usa la logica, quindi ad essere deficitari sono i californiani? o solo quelli che abitano nei pressi di cupertino?
    • Mux scrive:
      Re: spero
      - Scritto da: Giuda
      mi fa piacere che anche negli usa ci sia gente
      che usa la logica, quindi ad essere deficitari
      sono i californiani? o solo quelli che abitano
      nei pressi di
      cupertino?forse i secondi....:)
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