Anthropic: pirateria musicale da 3 miliardi di dollari

Anthropic: pirateria musicale da 3 miliardi di dollari

Universal Music Group (UMG), Concord e ABKCO hanno presentato una seconda denuncia contro Anthropic per violazione dei diritti d'autore.
Anthropic: pirateria musicale da 3 miliardi di dollari
Universal Music Group (UMG), Concord e ABKCO hanno presentato una seconda denuncia contro Anthropic per violazione dei diritti d'autore.

Universal Music Group (UMG), Concord e ABKCO hanno presentato una nuova denuncia contro Anthropic per violazione del copyright. Le case discografiche accusano l’azienda californiana di aver usato oltre 20.000 brani musicali per l’addestramento del modello Claude. In caso di sconfitta in tribunale, Anthropic rischia di pagare oltre 3 miliardi di dollari.

Tre cause collegate contro Anthropic

Universal Music Group (UMG), Concord e ABKCO aveva denunciato Anthropic a fine 2023 per aver utilizzato 499 composizioni musicali senza permesso. Il testo dei brani era stato inserito nei dati di addestramento di Claude e veniva mostrato nelle risposte del chatbot.

Anthropic è stata denunciata da diversi autori per aver usato oltre 7 milioni di copie pirata dei loro libri. L’azienda californiana ha accettato di pagare un risarcimento di 1,5 miliardi di dollari per evitare il processo. Come scritto nella nuova denuncia (PDF) delle case discografiche, tra le copie pirata c’erano i testi di 20.517 brani musicali, scaricati tramite BitTorrent.

La legge sul diritto d’autore negli Stati Uniti prevede un risarcimento danni fino a 150.000 dollari per ogni violazione. Ciò significa che, in caso di condanna, Anthropic rischia di pagare oltre 3 miliardi di dollari. Le case discografiche hanno tentato di presentare una versione modificata della prima denuncia, ma è stata respinta dal giudice. Hanno quindi deciso di presentare una denuncia separata, aggiungendo come imputati anche Dario Amodei (CEO) e Benjamin Mann (co-fondatore).

Al momento non ci sono commenti di Anthropic. L’azienda potrebbe giocare la carta del “fair use” oppure evitare un lungo processo sottoscrivendo un accordo extragiudiziale, come avvenuto con la denuncia degli autori dei libri. Ma stavolta la somma sarà certamente più alta.

Fonte: Reuters
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Pubblicato il
30 gen 2026
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