Antitrust, i sorvegliati speciali

AGCM parla delle misure adottate quest'anno per vigilare sul mercato italiano, sull'e-commerce e sugli operatori del settore. E per il futuro guarda con apprensione verso Mountain View, che però rassicura: il mercato pubblicitario è fluido

Roma – La relazione annuale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha messo in luce i 251 procedimenti istruttori in tema di pratiche commerciali scorrette e di pubblicità ingannevole e comparativa illecita portati a termine quest’anno, le sanzioni irrogate (per un totale di oltre 19 milioni di euro) e le situazioni che rischiano di creare problemi.

Se non è mancato il riferimento all’ affaire garanzie Apple , l’antitrust italiana ha detto di voler guardare con particolare attenzione al settore dell’e-commerce: da un lato vi sono quei siti che non forniscono informazioni chiare ai consumatori sulla disponibilità dei prodotti (come Private Outlet ) o sulla natura e i costi dei servizi forniti ( caso Italia-Programmi.net); dall’altro la posizione dominante di alcune aziende internazionali.

Il presidente Giovanni Pitruzzella ha infatti riferito che, in particolare, Google è presumibilmente destinata a “diventare monopolista della raccolta pubblicitaria” in quanto si è posta “l’obiettivo di divenire protagonista assoluta nel mercato della raccolta pubblicitaria” e, in generale, motori di ricerca e social network “ormai costituiscono un passaggio obbligato per la distribuzione dei contenuti web”.

Si rende così necessaria, continua Pitruzzella, “una più generale riflessione sulla struttura del mercato della raccolta pubblicitaria, volta ad assicurare la più ampia diffusione del pluralismo”: in particolare tale discorso dovrebbe essere fatto, ritiene il presidente Agcm, inserendo tra le attività prese in considerazione dal Sistema Integrato delle Comunicazioni (SIC), introdotto dalla Legge Gasparri per vigilare sulla creazione di eventuali posizioni dominanti nel settore delle comunicazioni, “quelle svolte da operatori fornitori di contenuti, gestori di portali, motori di ricerca, social network, che competono con gli editori tradizionali nell’attività di vendita degli spazi pubblicitari agli inserzionisti”.

La rassicurazione di Google non è tardata: “Quello della pubblicità è un settore altamente competitivo e in costante evoluzione, in cui gli investitori pubblicitari spostano in continuazione i propri budget tra diversi tipologie di media, online e offline”. Mountain View ribadisce inoltre la propria apertura al dialogo: “siamo felici di poter discutere del business pubblicitario di Google con l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, così come con altri”.

Ad accogliere con favore l’intenzione di Agcm è il presidente di Telecom Italia Franco Bernabé , che ha apprezzato che “finalmente c’è il riconoscimento che ci sono soggetti che operano su Internet che hanno assunto dimensioni tali da porre seri rischi alla concorrenza” e che ha riferito, sempre e solo a proposito del mercato dell’e-commerce, che è “apprezzabile che l’Antitrust prenda atto che c’è una concentrazione di mercato rilevanti che in prospettiva potrebbe dare dei problemi”.

Claudio Tamburrino

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  • AHaija scrive:
    ahaok
    bè come periodo di uscita ci avete preso alla grande -.-
  • CiccioQuant aCiccia scrive:
    La cara vecchia...
    Come diceva il mitico Calà: I like la cara e vecchia faiga! Quella vera... e così è per le tastiere. Lasciate le baggianate virtuali per i sogni bagnati degli amanti delle impronte digitali alla CSI ai bimbiminkia, già avete fatto il Torch ecc. con il touch. La tastiera fisica è inssostituibile e le predizioni lasciatele a maghi e maghetti che sappiamo benissimo noi cosa vogliamo scrivere. Ci sono già mille sistemi per aggiungere parole e frasi personalizzate." Of course, RIM knows that text input is extremely important to its users, and the company did well to focus on its software keyboard in the new operating system. We had an opportunity to test the keyboard on an alpha version of the OS, and while it's certainly not a replacement for a true keyboard, it's one of the better ones that we've seen thanks to its predictive text system. "Ecco bravi se lo sapete lasciate le tastiere VERE per utenti VERI che devono lavorare, per gli amanti del tuca tuca ci sono già altre soluzioni.
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: La cara vecchia...
      Vabè hanno detto che ci sarà una versione per chi vuole buttarsi nella tastiera virtuale, e un'altra con tastiera fisica, per quelli che amano scrivere molto sul loro smartphone :D
    • UDS scrive:
      Re: La cara vecchia...
      Ok.Non sai usare il touch.Non c'è bisogno di farne una tragedia greca..
      • il solito bene informato scrive:
        Re: La cara vecchia...
        - Scritto da: UDS
        Ok.
        Non sai usare il touch.... e non conosce Swype
        • CiccioQuant aCiccia scrive:
          Re: La cara vecchia...
          O semplicemente preferisce la roba vera alle XXXXXXX virtuali che mangiano lo schermo ;)
          • il solito bene informato scrive:
            Re: La cara vecchia...
            Se parliamo di tastiere da computer, sono assolutamente d'accordo con te :) (mesi e mesi ad imparare dattilografia a scuola...)Riguardo i cellulari il touchscreen è una manna rispetto ai tasti fisici che:-si usurano-occupano spazio che si potrebbe adibire a schermo-non hanno flessibilità contestuale
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