Antitrust, Microsoft chiude sei cause

L'azienda procede con gli accordi che le consentono di lasciarsi alle spalle i procedimenti aperti in diversi stati. E tira fuori 200 milioni di dollari
L'azienda procede con gli accordi che le consentono di lasciarsi alle spalle i procedimenti aperti in diversi stati. E tira fuori 200 milioni di dollari


Roma – Prosegue senza sosta la marcia di Microsoft verso l’esaurimento dei procedimenti a suo carico intentati in diversi stati americani laddove l’azienda è stata accusata di aver abusato della propria posizione di mercato ai danni della concorrenza.

Gli accordi appena firmati in North Carolina, North Dakota, South Dakota, Tennesee, Kansas e District of Columbia consentono al big di Redmond di tirar fuori 200 milioni di dollari per chiudere i procedimenti in corso. Secondo una procedura ormai collaudata, questi soldi vengono offerti in buoni d’acquisto che potranno essere reclamati da consumatori che provino di aver acquistato prodotti Microsoft, i coupon non reclamati saranno utilizzati per rifornire le scuole di hardware e software.

La fine di queste pendenze è di sicuro interesse per Microsoft che, per liberarsi dai fardelli legali, da un anno a questa parte ha già chiuso altri procedimenti, come quello da 1,1 miliardi di dollari in California . Oltre a tutto questo, Microsoft ha già fatto i conti con Be Inc. e con Time Warner , all’epoca “AOL Time Warner”.

Dinanzi a sé Microsoft deve affrontare ancora alcune grane, come le tesi dei procuratori dello stato del Massachussets, che non accettano l’accordo stretto dall’azienda con gli altri stati e il Dipartimento di Giustizia sulla questione antitrust.

La grana più grossa, però, è probabilmente il procedimento antitrust in Europa . Il mese prossimo Microsoft verrà ascoltata un’ultima volta dalla Commissione che poi dovrà decidere come giudicare la posizione dell’azienda sul mercato.

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29 10 2003
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