Su queste pagine seguiamo l’evoluzione dell’app IO fin dai suoi primi sviluppi. L’abbiamo vista esordire e crescere, fino a diventare quel che è oggi: un punto di contatto con i servizi della Pubblica Amministrazione, a portata di smartphone. È per questo che compliamo un elenco con 5 cose che vorremmo vedere integrate, novità che potrebbero renderla ancora più utile e funzionale, anche sulla base dell’esperienza d’uso. E chissà che PagoPA non possa prendere nota.
5 cose che vorremmo vedere nell’app IO
I numeri ufficiali sono quelli di un progetto che ha saputo far breccia nella quotidianità dei cittadini: 14 milioni di utenti attivi nell’ultimo anno, circa 380.000 servizi disponibili erogati da quasi 16.000 enti e oltre 1 miliardo di messaggi inviati dal 2020. I margini di miglioramento però non mancano. Ecco cosa potrebbe cambiare. Una lista dei desideri che, lo sappiamo, potrebbe essere destinata a rimanere tale.
1: nuovi documenti, anche la carta di identità
IT-Wallet e la funzionalità Documenti su IO stanno andando forte, con oltre 10 milioni di attivazioni e 17 milioni di documenti caricati. Siamo però ancora in attesa che a tessera sanitaria, patente e carta europea della disabilità si aggiungano quelli annunciati lo scorso anno e soprattutto la carta di identità, che però sappiamo richiederà un po’ più di tempo. E magari anche del passaporto, se lo permetterà l’interoperabilità con il portafoglio europeo.
2: integrazione della PEC per comunicare con la PA
Un altro strumento digitale con cui gli italiani hanno acquisito una certa confidenza è la PEC: oltre 19 milioni di caselle nel nostro paese. Siccome uno dei valori aggiunti della Posta Elettronica Certificata è proprio la sua capacità di scambiare comunicazioni con valore legale, perché non pensare a un’integrazione con l’app IO? Renderebbe più semplice comunicare con la Pubblica Amministrazione in modo bidirezionale: non più solo ricevendo messaggi o avvisi, ma anche inviandoli. Immaginiamo che possa servire la collaborazione attiva dei provider. Utopia? Forse sì, ma sperare e suggerire non costa nulla.
3: interazione migliorata con i servizi pubblici
La sezione Servizi dell’applicazione è già un’interfaccia comoda e ben organizzata per accedere agli enti e ai servizi che erogano, ma si potrebbe fare di più. Già oggi permette di gestire in modo pratico le tipologie di messaggi da ricevere e permette di trovare rapidamente i contatti a cui rivolgersi. In molti casi, però, per completare un’operazione si è rimbalzati verso siti esterni. Pensare a un processo in-app dall’inizio alla fine è troppo? Idem, come sopra.
4: una ricerca per le ricevute dei pagamenti
Nella scheda Messaggi c’è già un campo di ricerca per trovare velocemente quelli ricevuti, semplicemente digitando una parola. Perché non fare lo stesso per quella dedicata ai pagamenti? Chi utilizza spesso app IO per i versamenti ha in archivio una miriade di ricevute e recuperare quella giusta non è sempre facile. È forse il cambiamento più facile da implementare tra quelli proposti fin qui.
5: la versione web sarebbe utile (ma non arriverà)
Sappiamo che non avverrà mai, il progetto è stato cancellato, ma una versione web farebbe comodo a molti. È vero che oggi si naviga prevalentemente da smartphone e che l’accesso con SPID e CIE dal telefono è più comodo e immediato, ma poter contare sulla stessa piattaforma accessibile anche dal monitor di un computer non sarebbe male. Era stata messa in cantiere, ma PagoPA ormai da tempo l’ha eliminata dalla sua roadmap di sviluppo.