Per quindici anni, installare un’app su iPhone ha significato una cosa sola: passare dall’App Store di Apple. Stop, non c’era altra scelta. Poi è arrivato il Digital Markets Act europeo, e il muro ha iniziato a sgretolarsi. Oggi, chi vive nell’Unione Europea può scaricare app anche da store alternativi, marketplace indipendenti che funzionano su iPhone ma non sono controllati da Apple. Anche il Giappone si è aggiunto alla lista con una legge simile, il Mobile Software Competition Act, entrato in vigore a dicembre 2025.
Tutti gli app store alternativi disponibili su iPhone in Europa
Le app distribuite attraverso questi store non passano dalla revisione di Apple, ma tramite un processo che garantisce standard minimi di sicurezza, quindi assenza di malware, integrità della piattaforma. Ogni store poi applica le proprie policy di revisione e si occupa autonomamente di assistenza e rimborsi. Apple, da parte sua, incassa una Fee di 0,50 euro per ogni prima installazione annuale del marketplace, anche prima della soglia del milione di download. Non è un gesto di generosità da parte di Cupertino, ma è sufficiente a far nascere un ecosistema alternativo.
AltStore PAL: lo store open source degli sviluppatori indipendenti
Creato da Riley Testut, lo stesso sviluppatore dell’emulatore Nintendo Delta, AltStore PAL è il marketplace alternativo più noto e il più diverso dall’App Store tradizionale. Le app non sono ospitate centralmente, ogni sviluppatore le carica sul proprio server e crea una “fonte” che gli utenti aggiungono manualmente al proprio AltStore. Il risultato è uno store personalizzato dove si vedono solo le app che si è scelto di aggiungere.
Tra le app più popolari: UTM, che permette di far girare Windows e altri sistemi operativi su iPhone e iPad tramite macchina virtuale. iTorrent per il download di torrent, qBitControl per il controllo remoto di qBittorrent, e Kotoba, un dizionario giapponese standalone. App di nicchia, certo, ma proprio il tipo di software che Apple non avrebbe mai approvato nel proprio store.
Epic Games Store: Fortnite è tornato
Più di quattro anni dopo la rimozione dall’App Store, e dopo una battaglia legale epica, è proprio il caso di dirlo, Fortnite è tornato su iPhone attraverso l’Epic Games Store, lanciato nell’UE ad agosto 2024. Insieme a Fortnite ci sono Rocket League Sideswipe e Fall Guys, con altri titoli in arrivo. Epic sta distribuendo i suoi giochi anche su AltStore PAL, che supporta attraverso un finanziamento, e sull’Aptoide iOS Store.
Per chi se lo fosse perso: Apple rimosse Fortnite nel 2020 perché Epic Games aveva aggirato il sistema di pagamento in-app. Epic fece causa sostenendo che l’App Store fosse un monopolio. I tribunali americani non diedero completamente ragione a Epic, ma la causa aprì la strada ai link esterni per i pagamenti con commissione ridotta. Il DMA europeo ha fatto il resto.
Aptoide: il veterano di Android arriva su iPhone
Aptoide è un nome noto nel mondo Android, store alternativo open source con oltre 430 milioni di utenti tra tutte le piattaforme (Android, web, auto, TV) e un milione di app. La versione iOS, focalizzata sui giochi, è disponibile nell’UE dall’estate 2024 dopo una fase di beta a invito. Lo store è gratuito per gli utenti, Aptoide non scarica la Fee sui consumatori, e prende una commissione dal 10% al 20% sugli acquisti in-app.
Mobivention: lo store per le aziende
Non tutti gli store alternativi sono pensati per il consumatore finale. Mobivention è un marketplace B2B che permette alle aziende europee di distribuire le app interne ai propri dipendenti. L’azienda offre anche marketplace personalizzati e licenze della propria tecnologia per le imprese più grandi.
Skich: per scoprire le app
L’approccio più originale è quello di Skich, che ha lanciato il suo store alternativo con un’interfaccia di scoperta ispirata a Tinder. Si scorre a destra per fare match con un’app che interessa, si creano playlist di app e si vede a cosa stanno giocando i propri amici. Commissione del 15% sugli acquisti. Lo store ha iniziato a reclutare sviluppatori alla Game Developers Conference.
Onside: dall’Europa al Giappone
Onside è l’unico store alternativo disponibile sia nell’UE che in Giappone. Promette commissioni più basse per gli sviluppatori, supporto per carte bancarie e Apple Pay (con Klarna e iDeal in arrivo), e un’interfaccia familiare con collezioni editoriali, recensioni e aggiornamenti automatici. Si posiziona come lo store che vuole essere il più simile all’App Store, ma con condizioni migliori.