App store è di tutti

Lo store di Apple compie cinque anni, e Cupertino abbandona le rivendicazioni sul marchio. Amazon, grande favorita nel processo, può approfittare di un termine ormai d'uso comune

Roma – App Store è ormai un termine che fa parte della lingua del quotidiano, e soprattutto, Apple non teme più che la proliferazione di servizi che svolgono la stessa funzione del suo negozio di applicazioni possano rubare attenzione ai consumatori. Per questo Cupertino ha deposto le armi nella battaglia condotta contro Amazon per l’esclusività del marchio registrato con cui identifica il proprio “negozio online”.

La disputa sul marchio “app store”, estremamente sfrangiata, ha coinvolto le autorità europee e provocato la sollevazione di numerosi attori dell’IT dotati di negozi di applicazioni , Microsoft compresa. Il caso statunitense archiviato in queste ore, nello specifico, era stato avviato nel 2011 da Apple per combattere la volgarizzazione del termine App Store e riservare per sé l’uso esclusivo del marchio contro le iniziative del colosso dell’e-commerce, che identificava il proprio servizio come “Amazon Appstore for Android”.

Amazon non aveva esitato a replicare, illustrando le prove a proprio favore e a favore della natura ormai generica del termine “app store” , usato nientemeno da Steve Jobs per riferirsi a un qualsiasi servizio che ospitasse applicazioni da scaricare. La prima vittoria, parziale, conseguita da Amazon risale al gennaio scorso: il giudice incaricato di valutare il caso, aveva stabilito che Amazon non si sarebbe resa responsabile di pubblicità ingannevole né avrebbe tentato di sovrapporsi, nell’immaginario dei consumatori, ai servizi opperti da Cupertino.

Ora, prima del confronto in tribunale previsto per il mese di agosto, è Apple stessa a volere la pace . La conferma giunge dai legali di Amazon, che spiegano come si tratti di “una decisione di Apple di abbandonare unilateralmente il caso, e lasciare libera Amazon di utilizzare il termine appstore “.

E Cupertino a offrire la spiegazione che sottende la propria mossa: “Non abbiamo più bisogno di sostenere questa azione legale”. Non in un mercato che nel giro due anni è evoluto , non in un contesto in cui l’App Store della Mela, cinque anni di vita alle spalle, può vantare “oltre 900mila app e 50 miliardi di download”. In questo momento Apple ritiene che il mercato sia maturo , che “gli utenti sappiano dove acquistare le loro app preferite”.

Gaia Bottà

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  • ale75 scrive:
    e' già tutto aperto
    Fortuna che la gente è piu' lungimirante dei politici, vado in palestra ed il proprietario mi apre la rete, idem il parrucchiere, pizzeria, in spiaggia...ma chi se ne frega delle vostre leggi!
    • krane scrive:
      Re: e' già tutto aperto
      - Scritto da: ale75
      Fortuna che la gente è piu' lungimirante dei
      politici, vado in palestra ed il proprietario mi
      apre la rete, idem il parrucchiere, pizzeria, in
      spiaggia...ma chi se ne frega delle vostre
      leggi!Bravo: cosi' se a uno sbirro e' antipatico il barista o quello della palestra o il parrucchiere o il pizzaiolo la prima volta che si alza di cattivo umore puo' far chiudere baracca e burattini.
  • il.gem scrive:
    Chiaro!
    Non sono scemi... e sanno tutto e meglio di noi.Semplicemente sta "storia" del wi-fi "libero" non la vogliono i nostri politici! E chiaro! Ma credete che siano scemi? NO! Per niente.E fanno ciò che fanno perchè non possono dire: "NO il WI-FI LIBERO PER TUTTI E SENZA CONTROLLO non ve lo diamo!"E allora si "nascondono" dietro a burocrazia, leggi farraginose che nella pratica sono oneroseinapplicabili...Dopo GRILLO e il suo 25% abbondante DI VOTI SOLO CON INTERNET i politici la considerano molto... e molto cercano di ostacolarla.Il.gem
  • Davide Marziano scrive:
    CERCASI ESPERTI
    salve,prima di tutto vorrei dirvi una cosa:1. quando ho un problema alla mia autovettura, mi affido ad un meccanico2. quanod ho un problema elettrico a casa, mi affido ad un elettricista3. ecc eccquando i nostri beneamati politici hanno intenzione di "fare" qualcosa di buono per il paese, penso sia consigliabile che si affidino a degli esperti professionisti del caso che gli diano consigli e procedure, per evitare di fare queste magre figure che mettono ben in evidenza le lacune del caso.
    • Rino Peco scrive:
      Re: CERCASI ESPERTI
      - Scritto da: Davide Marziano
      salve,
      prima di tutto vorrei dirvi una cosa:
      1. quando ho un problema alla mia autovettura, mi
      affido ad un
      meccanico
      2. quanod ho un problema elettrico a casa, mi
      affido ad un
      elettricista
      3. ecc ecc

      quando i nostri beneamati politici hanno
      intenzione di "fare" qualcosa di buono per il
      paese, penso sia consigliabile che si affidino a
      degli esperti professionisti del caso che gli
      diano consigli e procedure, per evitare di fare
      queste magre figure che mettono ben in evidenza
      le lacune del
      caso.Ma per postare tre volte lo stesso pensiero ti sei affidato ad un politico?
  • Davide Marziano scrive:
    "aaa" cercasi esperto informatico
    salve,prima di tutto vorrei dirvi una cosa:1. quando ho un problema alla mia autovettura, mi affido ad un meccanico2. quanod ho un problema elettrico a casa, mi affido ad un elettricista3. ecc eccquando i nostri beneamati politici hanno intenzione di "fare" qualcosa di buono per il paese, penso sia consigliabile che si affidino a degli esperti professionisti del caso che gli diano consigli e procedure, per evitare di fare queste magre figure che mettono ben in evidenza le lacune del caso.
  • Davide Marziano scrive:
    aaa cercasi esperti, non politici
    salve,io quando ho un problema alla mia autovettura, mi affido ad un meccanico, quando ho un problema elettrico chiamo un elettricista, e via dicendo, ma quando un politico, ha intenzione di FARE qualcosa di buono per il paese in merito all'informatica/wifi, pensi che esistano dei professionisti, che prima di tutto possono evitare di fargli fare delle magre figure, viste le basse competenze nel settore.
  • Etype scrive:
    Il decreto del fare una fava ...
    "Decreto del Fare" ? nomi altisonanti per far credere ai cittadini che si si sta facendo qualcosa di buono per il Paese,certo come no....Certe idiozie ce le abbiamo solo in Italia,all'estero passano direttamente ai fatti...che giostra di pagliacci che abbiamo al governo.
    • Sussi & Biribissi scrive:
      Re: Il decreto del fare una fava ...
      - Scritto da: Etype
      "Decreto del Fare" ? nomi altisonanti per far
      credere ai cittadini che si si sta facendo
      qualcosa di buono per il Paese,certo come
      no....Non direi altisonante. Involontariamente comico, piuttosto, dettato dalla paura che alla fine questo decreto non partorirà un bel nulla. Però è vero che è una tipica manifestazione di italianità, e mi è venuta alla mente subito "la giuria di qualità" del festival di Sanremo di alcuni anni fa: in una gara organizzata dalla RAI, quindi dalla tv di Stato, è una cosa scontata, dettata dallo statuto stesso, quindi perché sottolinearlo? :-)Vorrei però aggiungere che l'espressione "decreto del fare" è stata inventata o da un giornalista o da qualche esponente politico che doveva farsi bello. Nessun atto ufficiale reca questa denominazione bislacca.
  • Andreabont scrive:
    MAC address...
    1) Dato personale? Si è unico, ma è anche indispensabile al funzionamento delle reti, ogni computer dotato di una scheda wifi spara costantemente il proprio mac address a tutti i dispositivi nelle vicinanze... così personale non è...2) Come già detto falsificare il mac address è una delle cose più banali che esistano, basta un semplice tool.
    • P0RC0 D10 scrive:
      Re: MAC address...
      - Scritto da: Andreabont
      basta un
      semplice
      tool.che ne dici di questo tool, dio XXXXXXXX di quel lurido XXXXX?[img]https://gs1.wac.edgecastcdn.net/8019B6/data.tumblr.com/tumblr_lupcmiSK731r4d6pzo1_1280.jpg[/img]
      • panda rossa scrive:
        Re: MAC address...
        - Scritto da: P0RC0 D10
        - Scritto da: Andreabont


        basta un

        semplice

        tool.

        che ne dici di questo tool, dio XXXXXXXX di quel
        lurido
        XXXXX?Svegliato male questa mattina?
    • pentolino scrive:
      Re: MAC address...
      Esattamente, il fatto che abbiano messo il mac address come sistema di identificazione la dice lunga sulla competenza tecnica di chi ha dato la consulenza per la legge.Perché hanno interpellato un tecnico vero? Anche se visti i risultati mi sa che hanno chiesto al Trota
      • Una mamma preoccupat a scrive:
        Re: MAC address...
        - Scritto da: pentolino
        Esattamente, il fatto che abbiano messo il mac
        address come sistema di identificazione la dice
        lunga sulla competenza tecnica di chi ha dato la
        consulenza per la
        legge.
        Perché hanno interpellato un tecnico vero? Anche
        se visti i risultati mi sa che hanno chiesto al
        TrotaHan preso anche loro la laurea in Albania...
      • Francesco scrive:
        Re: MAC address...
        Anche la targa di un'auto è falsificabile, però il 99.9999% delle persone non sa come farlo... esattamente come alterare il MAC.f.
        • pentolino scrive:
          Re: MAC address...
          ok, ma in quanto in bella evidenza su un veicolo circolante eventuali violazioni sono più facilmente individuabili rispetto a quelle del MAC address che è decisamente meno visibile (ed appunto il 99% delle persona non sa nemmeno cosa sia, anche in questo è molto diverso dalla targa)
        • Pontiac scrive:
          Re: MAC address...
          - Scritto da: Francesco
          Anche la targa di un'auto è falsificabile, però
          il 99.9999% delle persone non sa come farlo...
          esattamente come alterare il
          MAC.

          f.Certo, ma chi delinque sa benissimo come farlo.
        • panda rossa scrive:
          Re: MAC address...
          - Scritto da: Francesco
          Anche la targa di un'auto è falsificabile, però
          il 99.9999% delle persone non sa come farlo...Il restante pero' 0,0001% e' proprio quello che delinque sfruttando la targa alterata.Quindi che cosa hai risolto?Hai semplicemente coinvolto un innocente (quello che risulta associato alla targa falsificata) perche' la ritenevi non falsificabile.
          esattamente come alterare il
          MAC.Esatto.Chi intende non farsi beccare sa come modificare il mac address, mettendoci magari proprio il tuo.
        • Funz scrive:
          Re: MAC address...
          - Scritto da: Francesco
          Anche la targa di un'auto è falsificabile, però
          il 99.9999% delle persone non sa come farlo...
          esattamente come alterare il
          MAC.Non esiste un registro nazionale dei MAC address. Una targa falsa la puoi controllare in tempo reale, e comunque è difficile che venga falsificata alla perfezione.Un MAC address falso è indistinguibile da uno vero.
          • Sussi & Biribissi scrive:
            Re: MAC address...
            - Scritto da: Funz

            Anche la targa di un'auto è falsificabile,
            però

            il 99.9999% delle persone non sa come
            farlo...

            esattamente come alterare il

            MAC.

            Non esiste un registro nazionale dei MAC address. Sì, e spieghiamo meglio il sistema della targhe: oramai in tempo (quasi) reale si possono consultare i database della motorizzazione civile per sapere modello e colore della macchina, nome dell'intestatario, se l'auto è stata rubata... e ovviamente se quella targa è mai stata messa in circolazione. Falsificare bene una targa significa anche montarla su un'auto che corrisponde al modello cui la targa è attaccata.Il numero MAC è come con il numero di telaio di una bicicletta, che anche quando è presente, non lascia risalire all'acquirente originario.
          • panda rossa scrive:
            Re: MAC address...
            - Scritto da: Sussi & Biribissi
            - Scritto da: Funz



            Anche la targa di un'auto è
            falsificabile,

            però


            il 99.9999% delle persone non sa come

            farlo...


            esattamente come alterare il


            MAC.



            Non esiste un registro nazionale dei MAC
            address.


            Sì, e spieghiamo meglio il sistema della targhe:
            oramai in tempo (quasi) reale si possono
            consultare i database della motorizzazione civile
            per sapere modello e colore della macchina, nome
            dell'intestatario, se l'auto è stata rubata... e
            ovviamente se quella targa è mai stata messa in
            circolazione. Falsificare bene una targa
            significa anche montarla su un'auto che
            corrisponde al modello cui la targa è
            attaccata.Facciamo pure un esempio pratico.[img]http://img2.imageshack.us/img2/9915/12996644.jpg[/img]
            Il numero MAC è come con il numero di telaio di
            una bicicletta, che anche quando è presente, non
            lascia risalire all'acquirente
            originario.Zitto!Non dirglielo.Ormai hanno stabilito per legge che il mac address e' unico e costituisce prova valida in tutti i tribunali dell'unione europea.Nel momento in cui mostri alla corte che il tuo mac address non corrisponde a quello dei log esibiti dall'accusa, vieni scagionato all'istante e puoi fare una bella controdenuncia per calunnia.
  • Marco scrive:
    Ma finiamola !!!
    tuteliamo l'anonimato per legge e risolviamo tutto. Basta co' sta caxx di tracciabilita'.
  • massimo1940 scrive:
    L'ignoranza di regime
    Chi fa le leggi dovrebbe sapere almeno di cosa sta parlando: i nostri parlamentari non hanno una istruzione sufficiente per fare delle leggi.Pisanu a suo tempo ha fatto un disastro, con la sua legge ridicola: non creava difficoltà insormontabili ai terroristi, ma ha creato problemi enormi agli operatori turistici e ha creato un ulteriore handicap al turismo in Italia.Notare che Pisanu, intervistato in altra occasione, ha dichiarato alla TV che di Internet non sa nulla. Ma allora perché non è andato ad esempio a gestire una gelateria, dove la sua ignoranza su Internet avrebbe fatto meno danni?Adesso salta fuori questa stupidaggine sul MAC address.Vogliamo rimandarli tutti alle scuole medie?Però in un'altra nazione, perché la scuola italiana non è in grado di insegnare queste cose: i docenti sono rimasti per lo più all'Ottocento (la cultura umanistica produce disoccupati in quantità industriale, perché non mette la gente in grado di operare nel mondo moderno, e poi ci si lamenta che i giovani non trovino lavoro).
    • Rino Peco scrive:
      Re: L'ignoranza di regime
      - Scritto da: massimo1940
      Chi fa le leggi dovrebbe sapere almeno di cosa
      sta parlando: i nostri parlamentari non hanno una
      istruzione sufficiente per fare delle
      leggi.E tu sei davvero convinto che in Italia le leggi le scrivano i parlamentari?Mi stai dicendo che la legge sulla riforma del sistema radiotelevisivo l'ha scritta chiappe d'oro?
      Pisanu a suo tempo ha fatto un disastro, con la
      sua legge ridicola: non creava difficoltà
      insormontabili ai terroristi, ma ha creato
      problemi enormi agli operatori turistici e ha
      creato un ulteriore handicap al turismo in
      Italia.
      Notare che Pisanu, intervistato in altra
      occasione, ha dichiarato alla TV che di Internet
      non sa nulla. Ma allora perché non è andato ad
      esempio a gestire una gelateria, dove la sua
      ignoranza su Internet avrebbe fatto meno
      danni?Si, una mattina Pisanu si e' svegliato presto e ha scritto tutto di suo pugno. Pensa che il figliolo (Accenture) voleva persino dargli una mano... ma lui non ne ha voluto sapere... testardo e orgoglioso come solo i sardi sanno esserlo.
      Adesso salta fuori questa stupidaggine sul MAC
      address.
      Vogliamo rimandarli tutti alle scuole medie?
      Però in un'altra nazione, perché la scuola
      italiana non è in grado di insegnare queste cose:
      i docenti sono rimasti per lo più all'Ottocento
      (la cultura umanistica produce disoccupati in
      quantità industriale, perché non mette la gente
      in grado di operare nel mondo moderno, e poi ci
      si lamenta che i giovani non trovino
      lavoro).Un po' di cultura umanistica farebbe bene a tutti, anche ai tecnici piu' preparati al mondo.
      • panda rossa scrive:
        Re: L'ignoranza di regime
        - Scritto da: Rino Peco

        Un po' di cultura umanistica farebbe bene a
        tutti, anche ai tecnici piu' preparati al
        mondo.La cultura umanistica fa sicuramente bene a tutti, ma la cultura tecnico/scientifica e' IMPRESCINDIBILE.Quindi un tecnico con cultura umanistica e' un tecnico migliore.Un umanista senza cultura tecnica e' solo un poveretto rimasto indietro di un paio di secoli e assolutamente inutile se non addirittura dannoso.
        • Quotator Maximus scrive:
          Re: L'ignoranza di regime
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Rino Peco




          Un po' di cultura umanistica farebbe bene a

          tutti, anche ai tecnici piu' preparati al

          mondo.

          La cultura umanistica fa sicuramente bene a
          tutti, ma la cultura tecnico/scientifica e'
          IMPRESCINDIBILE.

          Quindi un tecnico con cultura umanistica e' un
          tecnico
          migliore.
          Un umanista senza cultura tecnica e' solo un
          poveretto rimasto indietro di un paio di secoli e
          assolutamente inutile se non addirittura
          dannoso.Quoto, ca**o se quoto!
        • Osteee scrive:
          Re: L'ignoranza di regime
          Ostee, com'è il vino?
          • panda rossa scrive:
            Re: L'ignoranza di regime
            - Scritto da: Osteee
            Ostee, com'è il vino?Ti sbagli.Io non ho niente da vendere.
      • massimo1940 scrive:
        Re: L'ignoranza di regime
        Ovviamente non penso che loro scrivano le leggi, ma quando io presento un testo con la mia firma, leggo quello che c'è scritto e se non lo capisco o non so nulla di quanto dice, non lo firmo. Ti sembra strano? Le leggi sbagliate fanno danni enormi.Se Pisanu non ha né arte ne parte in queste cose, poteva chiedere al Ministero della TLC o a quello della Ricerca o a un istituto di ricerca come la Fondazione Bordoni o il CNR. Fra tanti parassiti a cui paghiamo lo stipendio ce ne sarà qualcuno che non avendo nulla da fare cerca di istruirsi!Di cultura umanistica in Italia si muore: di fame.Ti faccio notare che non parlavo dei tecnici, ma della enorme schiera di laureati in lettere, filosofia, sociologia, comunicazione, che non sappiamo dove collocare, se non gonfiando le già spaventose schiere dei professori. Nota che molti si iscrivono a questi corsi di laurea perché sono facili (ridicolmente facili, quindi ancor più inutili): cosa possiamo fare di questi laureati secondo te?E non diciamo sciocchezze sulla cultura dei tecnici: prima di ingegneria ho fatto anni e anni di Letteratura, Filosofia, Latino, Greco (se avessi invece studiato Tedesco o Russo, non sarebbe stato tempo perso).Ovviamente somari e analfabeti ci sono in entrambe le categorie: in una facoltà umanistica devo correggere quasi tutte le tesi, perché sono piene di errori di grammatica e sintassi.
        • Rino Peco scrive:
          Re: L'ignoranza di regime
          - Scritto da: massimo1940
          Ovviamente non penso che loro scrivano le leggi,
          ma quando io presento un testo con la mia firma,
          leggo quello che c'è scritto e se non lo capisco
          o non so nulla di quanto dice, non lo firmo. Ti
          sembra strano? Le leggi sbagliate fanno danni
          enormi.

          Se Pisanu non ha né arte ne parte in queste
          cose, poteva chiedere al Ministero della TLC o a
          quello della Ricerca o a un istituto di ricerca
          come la Fondazione Bordoni o il CNR. Fra tanti
          parassiti a cui paghiamo lo stipendio ce ne sarà
          qualcuno che non avendo nulla da fare cerca di
          istruirsi!Avresti dovuto leggere tra le righe, i 2 ministri in questione hanno firmato ben conoscendo il contenuto delle leggi e le conseguenti implicazioni negative a tutti i livelli.
          Di cultura umanistica in Italia si muore: di fame.
          Ti faccio notare che non parlavo dei tecnici, ma
          della enorme schiera di laureati in lettere,
          filosofia, sociologia, comunicazione, che non
          sappiamo dove collocare, se non gonfiando le già
          spaventose schiere dei professori. Nota che molti
          si iscrivono a questi corsi di laurea perché sono
          facili (ridicolmente facili, quindi ancor più
          inutili): cosa possiamo fare di questi laureati
          secondo
          te?

          E non diciamo sciocchezze sulla cultura dei
          tecnici: prima di ingegneria ho fatto anni e anni
          di Letteratura, Filosofia, Latino, Greco (se
          avessi invece studiato Tedesco o Russo, non
          sarebbe stato tempo
          perso).Sono un tecnico, ho fatto lo scientifico nei primi anni ottanta e quindi non posso che darti ragione.
    • Ignorante scrive:
      Re: L'ignoranza di regime
      - Scritto da: massimo1940
      Vogliamo rimandarli tutti alle scuole medie?A sQuola? A zappare la terra devono andare e dopo 50 anni passati con la schiena piegata, allora potremmo valutare di dargli un istruzione.
  • Uqbar scrive:
    IGNORANTI!!!
    Vi spiego io come funziona.Un certo sito ha ricevuto un'attacco informatico partito da un certo IP.Questo ce lo ha detto il firewall o il server attaccato.Dal database del RIPE risalgo al provider.Chiamo il provider e mi faccio dire a quel giorno e a quell'ora chi aveva quell'IP.Si tratta di un'ADSL del cui proprietario ottengo tutti i dati.Vado da lui e scopro che ha un hot spot wifi libero.Allora vado su quello hot spot e mi scarico i log in cui sono registrati non solo i MAC address dei client con l'orario preciso, ma anche la lista di tutti degli IP contattati da ogni singolo MAC negli ultimi 6 o 7 mesi.Ed ecco che, tombola, l'IP del sito hackerato era stato contattato da un certo dispositivo con un certo MAC address.Vado sul database dell'IEEE/OUI e scopro che si tratta di un adattatore wifi USB di marca nota. Cinesissimo ovviamente.Chiamo il produttore e gli chiedo a chi l'hanno venduto.Mi danno il nome dell'importatore tedesco che a sua volta mi da'il nome del distributore italiano e infine del rivenditore del centro commerciale.Vado lì e ottengo tutti i dati: 15 euro in contanti pagati da un tizio due anni fa che ha ovviamente lasciato la fotocopia del suo documento di identità.Vado a casa sua. Si è trasferito in un'altra città ma con il mio database dei cittadini italiani lo trovo comunque. In Olanda.Mi presento con la polizia postale e lo ammanetto.Ma possibile che non capiate!
    • massimo1940 scrive:
      Re: IGNORANTI!!!
      Quando ho contattato la Polizia Postale per segnalare un abuso dall'estero mi hanno risposto che non se ne occupano, perché un intervento legale in un altro paese è troppo complicato per la giustizia italiana.Non mi stupirei che prima o poi mettano in galera chi viene danneggiato: è molto più facile da trovare. Il legislatore italiano potrà sempre dire che giustizia è fatta, perché il danneggiato non aveva messo in atto tutte le misure per difendersi, quindi era un pericolo per se e gli altri.Questa non è una barzelletta: ultimamente ho visto un po' di leggi basate su questa logica da burocrate italiano. Uno dei peggiori del mondo.
    • prova123 scrive:
      Re: IGNORANTI!!!
      - Scritto da: Uqbar
      Vi spiego io come funziona.

      Un certo sito ha ricevuto un'attacco informatico
      partito da un certo
      IP.
      Questo ce lo ha detto il firewall o il server
      attaccato.
      Dal database del RIPE risalgo al provider.
      Chiamo il provider e mi faccio dire a quel giorno
      e a quell'ora chi aveva
      quell'IP.
      Si tratta di un'ADSL del cui proprietario ottengo
      tutti i
      dati.
      Vado da lui e scopro che ha un hot spot wifi
      libero.

      Allora vado su quello hot spot e mi scarico i log
      in cui sono registrati non solo i MAC address dei
      client con l'orario preciso, ma anche la lista di
      tutti degli IP contattati da ogni singolo MAC
      negli ultimi 6 o 7
      mesi.

      Ed ecco che, tombola, l'IP del sito hackerato era
      stato contattato da un certo dispositivo con un
      certo MAC
      address.
      Vado sul database dell'IEEE/OUI e scopro che si
      tratta di un adattatore wifi USB di marca nota.
      Cinesissimo
      ovviamente.

      Chiamo il produttore e gli chiedo a chi l'hanno
      venduto.
      Mi danno il nome dell'importatore tedesco che a
      sua volta mi da'il nome del distributore italiano
      e infine del rivenditore del centro
      commerciale.

      Vado lì e ottengo tutti i dati: 15 euro in
      contanti pagati da un tizio due anni fa che ha
      ovviamente lasciato la fotocopia del suo
      documento di
      identità.
      Vado a casa sua. Si è trasferito in un'altra
      città ma con il mio database dei cittadini
      italiani lo trovo comunque. In
      Olanda.
      Mi presento con la polizia postale e lo ammanetto .

      Ma possibile che non capiate!Perfetto, in questo modo faciliti l'operato della polizia postale in quanto il MAC address è quello della scheda di rete del tuo computer acquistato rigorosamente in un centro commerciale, pagato con bancomat/carta di credito e il tutto suggellato dalla tessera punti del venditore di turno ... e tu sarai ben contento di andare in galera come terrorista informatico, se il MAC address è unico non c'è altro da dire.Ma possibile che non capisci!
    • Lanf scrive:
      Re: IGNORANTI!!!
      - Scritto da: Uqbar
      Vi spiego io come funziona.
      [...]
      Vado da lui e scopro che ha un hot spot wifi
      libero.

      Allora vado su quello hot spot e mi scarico i log
      in cui sono registrati non solo i MAC address dei
      client con l'orario preciso, ma anche la lista di
      tutti degli IP contattati da ogni singolo MAC
      negli ultimi 6 o 7 mesi.Pia ipotesi che ci siano questi log. Se non ci sono?Sul mio access point non loggo niente.Niente MAC address.
    • bancai scrive:
      Re: IGNORANTI!!!


      Ma possibile che non capiate!no! non capisco! se voglio fare zozzerie in giro di sicuro non uso il mio mac address originale ma lo camuffo....
      • Uqbar scrive:
        Re: IGNORANTI!!!
        Che vi avevo detto?http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/07/20/news/wifi_emendamento-63366265/Loro controllano i nostri MAC address e da lì risalgono ai nostri pensieri. Passati, presenti e futuri. La legge non ammette ignoranza e non consente scampo.Pensare fa male anche a te. Dì al tuo vicino di smettere!
  • tucumcari scrive:
    eh eh eh...
    Il quinta che non è scemo se la è cavata nel modo migliore (in realtà l'unico ragionevole) ovvero l'eliminazione del comma incriminato. ;)
    • gino campana scrive:
      Re: eh eh eh...
      poi pero' il furbo ha postato gli emendamenti in formato word.. ..la svolta digitale
      • Una mamma preoccupat a scrive:
        Re: eh eh eh...
        - Scritto da: gino campana
        poi pero' il furbo ha postato gli emendamenti in
        formato word.. ..la svolta
        digitaleNessuno è perfetto ... tantomeno il Quinta semplicemente per mestiere e storia personale ha il buonsenso di capire cosa è inutile e impossibile.
  • ertyetyerty etryertye scrive:
    quindi?
    basta un "ifconfig nome_interfaccia hw ether nuovo_mac_address"per cambiare mac address, qual'è il problema?
    • Rino Peco scrive:
      Re: quindi?
      - Scritto da: keep away
      - Scritto da: ertyetyerty etryertye

      basta un "ifconfig nome_interfaccia hw ether

      nuovo_mac_address"per cambiare mac address,

      qual'è il problema?

      beh...

      un problema è che hanno scritto in una legge che
      il mac address è un "dato
      personale"...avranno tradotto solo "address" e si saranno convinti che "piu' personale di cosi'!"
    • tucumcari scrive:
      Re: quindi?
      - Scritto da: keep away
      insomma, un capolavoro del governo del fare (del
      fare
      cag..e...)Quoto...purtroppo:'(
    • panda rossa scrive:
      Re: quindi?
      - Scritto da: ertyetyerty etryertye
      basta un "ifconfig nome_interfaccia hw ether
      nuovo_mac_address"per cambiare mac address,
      qual'è il
      problema?Infatti non c'e' nessun problema.Una volta stabilito che l'utente viene riconosciuto univocamente tramite mac address, siamo a posto.Due piccioni con una fava.Loro hanno la loro legge medievale liberticida e noi il nostro anonimato garantito dalla legge medesima.
      • tucumcari scrive:
        Re: quindi?
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: ertyetyerty etryertye

        basta un "ifconfig nome_interfaccia hw ether

        nuovo_mac_address"per cambiare mac address,

        qual'è il

        problema?

        Infatti non c'e' nessun problema.
        Una volta stabilito che l'utente viene
        riconosciuto univocamente tramite mac address,
        siamo a
        posto.

        Due piccioni con una fava.

        Loro hanno la loro legge medievale liberticida e
        noi il nostro anonimato garantito dalla legge
        medesima.Non posso scrivere quello che penso realmente della loro ignoranza e quindi mi autocensuro prima che lo faccia il t-1000.
        • Quotator Maximus scrive:
          Re: quindi?
          - Scritto da: tucumcari
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: ertyetyerty etryertye


          basta un "ifconfig nome_interfaccia hw
          ether


          nuovo_mac_address"per cambiare mac
          address,


          qual'è il


          problema?



          Infatti non c'e' nessun problema.

          Una volta stabilito che l'utente viene

          riconosciuto univocamente tramite mac
          address,

          siamo a

          posto.



          Due piccioni con una fava.



          Loro hanno la loro legge medievale
          liberticida
          e

          noi il nostro anonimato garantito dalla legge

          medesima.
          Non posso scrivere quello che penso realmente
          della loro ignoranza e quindi mi autocensuro
          prima che lo faccia il
          t-1000.Arroganti, ignoranti, supponenti, XXXXXXXXX e disonesti. Sono delle merde e pulire i cessi è un impiego troppo nobile per loro.Ecco, adesso sarò anche censurato ma almeno mi sono liberato del peso.
        • prova123 scrive:
          Re: quindi?
          Comunque noto che di loro hai comunque una buona considerazione, per me lo stato di ignoranza lo vedo come uno dei loro possibili stati evolutivi non realizzabile prima di almeno 4/5 generazioni. Ed è comunque dargli una speranza teorica, che non è poco (chiedo venia :D ).
      • pentolino scrive:
        Re: quindi?
        oltre al fatto che, anche posto che usassimo il mac address associato fisicamente al dispositivo (l' "originale"), come fanno a risalire al possessore? E se anche fosse, se nel frattempo il "malfattore" lo ha venduto (cosa legittima dato che trattasi di bene non registrato, diversamente dalle automobili per esempio).Insomma sta legge fa acqua da tutte le parti
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