Applausi per Starcraft II, mugugni per Blizzard

Primi ottimi commenti per il gioco. Qualche bug, ma c'era da aspettarselo con tante copie vendute. Critiche alla politica dei prezzi imposti dal publisher - AGGIORNATO

UPDATE: Siamo stati contattati da Blizzard per una precisazione in merito al sistema di autenticazione su Battle.net. L’articolo è stato modificato di conseguenza: a parte la prima autenticazione in fase di registrazione del prodotto, Starcraft II non necessita della connessione a Internet per essere giocato in modalità Campagna.

Roma – Blizzard è probabilmente alle prese con il lancio videoludico più importante dell’anno: dopo il tentativo ( fallito ) di bandire l’anonimato dai propri forum per sconfiggere i troll, con il nuovo capitolo del gioco uscito nel 1998, Starcraft, si trova ad affrontare le polemiche nei suoi confronti che si scatenano ora per il prezzo e le scelte di distribuzione adottate . Ma, nonostante questo, e anche se ancora non vi sono recensioni ufficiali (la Blizzard non aveva rilasciato copie in anteprima), il gioco sembra ripagare gli utenti della lunga attesa.

Nonostante gli utenti abbiano potuto mettere mano sull’attesissimo Starcraft II solo da poche ore, è arrivata su YouTube la testimonianza del primo giocatore che afferma di averlo finito in modalità single player (tempo: 16 ore, non è dato di sapere a quale livello di difficoltà), e già si rincorrono i primi commenti a caldo : arrivati in tempo record e tuttavia condizionati in parte dalle strategie di prezzo e distribuzione giudicate dai più poco in linea con la concorrenza. Tanto da influire su molti commenti su Amazon , abbassando di qualche frazione di punto la valutazione del titolo.

Entusiastici , invece, nella maggior parte dei casi i commenti che riguardano più specificatamente il gioco, dalla grafica al sistema di interazione con gli avversari. Ed infatti Starcraft II è già balzato ai primi posti nelle classifiche delle vendite di videogiochi, tanto che secondo alcuni analisti (da una base di partenza di un milione di preordini solo negli Stati Uniti ) Blizzard arriverà a vendere 7 milioni di copie del titolo entro la fine dell’anno.

Anche se il grande lavoro svolto in questi anno dalla Blizzard sul nuovo capitolo della saga ha portato ad un prodotto che appare di grandissimo livello, al contempo tuttavia le principali critiche sembrano concentrarsi sul prezzo di vendita finale: 44,99 sterline in Gran Bretagna , negli Stati Uniti 60 dollari, in Italia poco meno di 60 euro. Una manciata di monete in più della media solita per i titoli mainstream, in parte probabilmente giustificata dal richiamo che questo titolo esercita sul pubblico. Qualche mugugno è giunto da parte di coloro che hanno realizzato che in questa sua prima incarnazione Starcraft II coinvolge nella Campagna principalmente la razza Terran: per utilizzare Zerg o Protoss gli utenti dovranno aspettare le future espansioni (con i relativi costi), ma Blizzard fa sapere di non aver ancora definito alcunché riguardo la politica di rilascio e di prezzi che intende applicare in futuro per il titolo.

Le altre voci delle prime ore riguardano il download via Battle.net : se le code per i primi tentativi producevano stime assurde sul tempo di attesa (anche 68 anni), in generale si è registrato qualche rallentamento, che nel complesso pare non abbia impedito comunque a nessuno di portare a termine il download e iniziare l’installazione in tempi accettabili.

Qualcuno, infine, storce un po’ il naso riguardo il procedimento di sottoscrizione di un account e installazione e attivazione del gioco , forse abituato al vecchio Starcraft più spartano: in alcuni casi è stato giudicato fin troppo complicato e lungo . Anche se, c’è da dire, i tempi sono in parte riempiti da una serie di schermate che ricordano ai giocatori “cosa è successo finora” nella storia della saga.

Una volta installato il gioco si potrebbe avere qualche piccola sorpresa: questioni riguardanti requisiti di sistema da verificare prima di scaricare il gioco (che in alcuni casi sono stati ridotti, in altri – causa driver Mac non completamente ottimizzati – leggermente adeguati per non deludere le aspettative). Esclusa del tutto l’opzione di gioco in LAN : cancellata, di fatto, la possibilità di giocare fra amici o di organizzare un torneo fuori dal circuito Battle.net.

Relativamente limitata, invece, la prima lista di bug presenti (alcuni già risolti ). I problemi : i più comuni come anticipato riguardano la compatibilità dei driver Nvidia del Mac 10.6, piccoli problemi di connessione a Battle.net, testimonianze di schede grafiche surriscaldate su schermi a bassa risoluzione, malfunzionamenti a causa di alcune compatibilità con Windows e con alcuni antivirus. Niente che non fosse prevedibile al lancio, niente che non dovrebbe essere possibile affrontare nei prossimi upgrade.

Claudio Tamburrino

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