Apple aggiorna Java e lima iTunes 5

La mamma del Mac ha rilasciato un aggiornamento che corregge alcune vulnerabilità di sicurezza nell'implementazione Java di Mac OS X. Nel frattempo ha preso atto di alcuni problemi di iTunes 5 che verranno corretti a breve


Cupertino (USA) – Apple ha reso disponibile per gli utenti di Mac OS X 10.4.2 e 10.3.9 nuove implementazioni della Java 2 Platform Standard Edition (J2SE) 1.3.1 e 1.4.2. L’aggiornamento corregge cinque vulnerabilità di sicurezza sfruttabili da remoto o in locale per bypassare certe restrizioni di sicurezza, rubare informazioni riservate o guadagnare privilegi più elevati.

Tra le falle corrette dall’update, descritte in questo advisory , le due più serie interessano l’utility per l’aggiornamento dei Java shared archives e il sistema di gestione delle applet: quest’ultimo problema, in particolare, può consentire ad un sito web malevolo di elevare i privilegi con cui una applet Java malformata può accedere a certe estensioni di Mac OS X.

FrSIRT ha assegnato alle cinque falle un livello di rischio complessivo “critical”.

Oltre a migliorare l’affidabilità, Apple afferma che l’aggiornamento accresce l’integrazione di J2SE 1.4.2 con Mac OS X 10.4. L’update può essere scaricato automaticamente attraverso l’apposita funzione di Mac OS X o prelevato manualmente dal Web .

Apple si è anche detta impegnata ad investigare su certi problemi che sembrano affliggere iTunes 5 . Secondo quanto riportato in questi giorni da alcuni utenti su blog, forum e gruppi di discussione, l’ultima release del noto jukebox di Apple genera sporadici crash del sistema, problemi di gestione della musica acquistata sull’iTunes Music Store, corruzione delle playlist e incompatibilità con altri software. La casa della Mela ha assicurato che tali problemi interessano “solo una piccola minoranza di utenti” e che, in ogni caso, verranno corretti al più presto da una nuova minor release del software.

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  • Anonimo scrive:
    linq sbagiato
    come da subyect
  • Anonimo scrive:
    figata le reti cellulari decentralizzate
    eccellente!!!!! :)
  • Anonimo scrive:
    Io preferisco i 90 gradi
    Coi 90 gradi di inclinazione i "pacchetti" arrivano MOLTO prima!
    • AnyFile scrive:
      Re: Io preferisco i 90 gradi
      Da quando risentono della forza di gravita'?
      • Anonimo scrive:
        Re: Io preferisco i 90 gradi
        - Scritto da: AnyFile
        Da quando risentono della forza di gravita'?erano gradi di temperatura, non di gravità
        • Anonimo scrive:
          Re: Io preferisco i 90 gradi
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: AnyFile

          Da quando risentono della forza di gravita'?

          erano gradi di temperatura, non di gravitàVeramente erano gradi di inclinazione.
  • Anonimo scrive:
    Il link non funziona
    http://punto-informatico.it/kdl.cs.umass.edu/papers/simsek-jensen-ijcai2005.pdf.. forse doveva essere cosi': http://kdl.cs.umass.edu/papers/simsek-jensen-ijcai2005.pdf
  • Anonimo scrive:
    link cannato
    Il link giusto per scaricare lo studio è questo:http://kdl.cs.umass.edu/papers/simsek-jensen-ijcai2005.pdf
  • Anonimo scrive:
    Dijkstra si rivolta nella tomba ?
    Ma non esiste l' algoritmo del cammino minimo di Dijkstra ? Non è che questa cosa va a intasare in modo mostruoso i nodi "più popolari" ?Mah ....
    • Anonimo scrive:
      Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
      - Scritto da: Anonimo
      Ma non esiste l' algoritmo del cammino minimo di
      Dijkstra ? Non è che questa cosa va a intasare in
      modo mostruoso i nodi "più popolari" ?

      Mah ....Con djikstra ci deve essere una conoscenza esatta dei "costi" di attraversamento di ogni arco della rete. Questa informazione può essere distribuita tra i nodi (come avviene per alcuni protocolli di routing) della rete oppure centralizzata.Qua, ad occhio, funzionerà in modo più simile alle regole sociali: se nella realtà tu cercassi di far raggiungere ad un tuo amico di un università statunitense un messaggio, ti rivolgeresti probabilmente al professore dell'università della tua città che conosci molto bene. Questo a sua volta la invierebbe ad un suo conoscente negli stati uniti e così via. In circa sei passaggi il tuo messaggio arriva, e nella rete sociale non vi è una conoscenza completa dei "costi" di attraversamento degli archi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
        Non è cosí semplice spero... tu descrivi un algoritmo gerarchico ad albero, che poi è molto simile a quello usato da DNS per risolvere i domini.Fosse cosí non ci sarebbe alcuna novitá.Il problema è, come si diceva, dato dal dimensionamento dei nodi di rete: se anche è possibile potenzialmente che io ed un mio compaesano ci conosciamo attraverso il sindaco del nostro paese, e ció valga per tutti per tutti i nostri compaesani, POTENZIALMENTE lui potrebbe fare da tramite per tutti i messaggi tra noi (dal punto di vista della distanza è un nodo conveniente)..... ma se tutti parlano davvero con tutti quel nodo inevitabilmente diventa congestionato.E inoltre si ottiene una centralizzazione lí dove prima céra il P2P.Quindi si tratta di certo d'altro....
    • TPK scrive:
      Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
      E pensa quando scoprira' che l'algoritmo lo hanno implementato in COBOL...Come minimo cambia l'inclinazione dell'asse terrestre...
    • Anonimo scrive:
      Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
      - Scritto da: Anonimo
      Ma non esiste l' algoritmo del cammino minimo di
      Dijkstra ? Non è che questa cosa va a intasare in
      modo mostruoso i nodi "più popolari" ?

      Mah ....Ma chi ha detto che l'obbiettivo è il cammino minimo?
      • Anonimo scrive:
        Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
        A parte che Dijkstra è ancora vivo per cui si toccherà magari i maroni invece di rivoltarsi, l'algoritmo minimizza un costo che si definisce a piacere - può essere la distanza euclidea nel caso del calcolo del routing a piedi su una mappa cittadina ad esempio, oppure altre funzioni di costo definite in maniera complessa a piacere assegnate agli archi del grafo (es. per tenere conto dei sensi unici in città, nell'esempio del routing cittadino).Detto cio' non so se questo ha alcuna rilevanza con l'algoritmo descritto nell'articolo.
        • visik7 scrive:
          Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
          Mi dispiace deluderti ma dijkstra e' morto di Cancro nell'agosto del 2002 :(
          • Anonimo scrive:
            Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
            e allora? probabilmente era uno di quei fanatici di unix e linux; per ognuno che muore si fa un passo avanti nel liberarsi di tecnologie primitive come unix e ci si avvicina a quelle moderne con microsoft
          • Anonimo scrive:
            Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
            Dijkstra faceva cose ben piu' importanti delle tue cazzate su windows e linux- Scritto da: Anonimo
            e allora? probabilmente era uno di quei fanatici
            di unix e linux; per ognuno che muore si fa un
            passo avanti nel liberarsi di tecnologie
            primitive come unix e ci si avvicina a quelle
            moderne con microsoft
          • Anonimo scrive:
            5 --
            niente argomenti eh? torna nel centro sociale
          • Anonimo scrive:
            Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
            - Scritto da: Anonimo
            e allora? probabilmente era uno di quei fanatici
            di unix e linux; per ognuno che muore si fa un
            passo avanti nel liberarsi di tecnologie
            primitive come unix e ci si avvicina a quelle
            moderne con microsoftROTFL :D
          • Anonimo scrive:
            9 --
          • Anonimo scrive:
            5 --
            si si vai a programmare nel centro sociale, siete solo dei cantinari falliti, teneteveli i vostri unix per soli eletti
          • Anonimo scrive:
            Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
            - Scritto da: Anonimo
            e allora? probabilmente era uno di quei fanatici
            di unix e linux; per ognuno che muore si fa un
            passo avanti nel liberarsi di tecnologie
            primitive come unix e ci si avvicina a quelle
            moderne con microsoftMa sul serio non sai chi era dijkstra? :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
            veramente non penso abbia mai usato un pc :) nonostante è uno dei più importanti informatici del secolo
          • Anonimo scrive:
            Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
            - Scritto da: Anonimo
            e allora? probabilmente era uno di quei fanatici
            di unix e linux; per ognuno che muore si fa un
            passo avanti nel liberarsi di tecnologie
            primitive come unix e ci si avvicina a quelle
            moderne con microsoftpensa a quante stron*zate in meno scriveresti se non fosse mai esistita la microsoft.
        • pacionet scrive:
          Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
          Confermo ; il signor Dijkstra è morto in Olanda nel 2002.
    • AnyFile scrive:
      Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
      Anche a mio modestissimo parere (non sono un esperto) ha colpito il fatto che non bastano 6 gradi/nodiqualsiasi ma si richiede che questi nodi siano molto popolari.Allora gia' che c'erano potevano dire che se c'e' un nodo che conosce tutti gli altri basta passare da questo.Seguendo questo algoritmo si intaserebberro i nodi piu "popolari". Temo addirittura che si passerebbe da questi nodi anche quando ci sarebbe un'alternativa con tali passaggi che non passi da questi nodi "popolari"
      • Anonimo scrive:
        Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
        Scusate ma i sei gradi di separazione non sono specifici per la razza umana? E quindi questo vale per una popolazione (nodi) di circa 6 miliardi.Se le persone sono 2 c'è solo un grado di separazione.E se questo è vero, non è sbagliato limitarsi a collegare solo 6 miliardi di nodi? Se si pensa a tutte le macchine in rete si supera di gran lunga quel numero...
        • Anonimo scrive:
          Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
          - Scritto da: Anonimo
          Scusate ma i sei gradi di separazione non sono
          specifici per la razza umana? E quindi questo
          vale per una popolazione (nodi) di circa 6
          miliardi.
          Se le persone sono 2 c'è solo un grado di
          separazione.
          E se questo è vero, non è sbagliato limitarsi a
          collegare solo 6 miliardi di nodi? Se si pensa a
          tutte le macchine in rete si supera di gran lunga
          quel numero...Hanno sfruttato alcune proprietà che ci sono in alcuni sistemi complessi, da quello delle relazioni umane, a quello di comunicazione luminosa di alcune specie di farfalle, etc etc
          • Garson Poole scrive:
            Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
            (troll)==================================Modificato dall'autore il 15/09/2005 22.07.39
          • Garson Poole scrive:
            The New Science of Networks
            Albert-Laszlo Barabasi: "Linked. The New Science of Networks" (2002); in Italia Einaudi 2004, "Link. La scienza delle reti"
        • AnyFile scrive:
          Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
          - Scritto da: Anonimo
          Scusate ma i sei gradi di separazione non sono
          specifici per la razza umana? E quindi questo
          vale per una popolazione (nodi) di circa 6
          miliardi.
          Se le persone sono 2 c'è solo un grado di
          separazione.
          E se questo è vero, non è sbagliato limitarsi a
          collegare solo 6 miliardi di nodi? Se si pensa a
          tutte le macchine in rete si supera di gran lunga
          quel numero...Per prima cosa bisognerebbe vedere se questa teoria sia valida.Io sono abituato ad usare il nome teoria per cose che abbiano certi requisiti. Io non conosco questa presunta teoria (dove presunta non e' da collegarsi al fatto se sia vera o meno, ma se possa o meno essere chiamata una teoria), ma dubito seriamente che possa essere considerata una teoria (almeno nel significto che do io a questo termine)
    • Anonimo scrive:
      Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
      possibile che quando venga fuori qualcosa di nuovo (una idea, una possibile tecnologia etc...) ci sia sempre da sollevare dubbi? Questo atteggiamento non è molto diverso da quello, ad esempio, delle comunità scientifiche che ascoltavano Galileo Galilei (intendo dire sommariamente, lo so che oggi non si esilia nessuno e generalmente non si uccide). E' certo che non sarà un sistema perfetto ma:1) come tutte le cose, il perfezionamento viene dall'esperienza, dall'uso e dallo studio2) vuoi che questi in tutti i loro studi e test non ci abbiano pensato all'intasamento?3) Fra qualche anno magari verrà sfruttata, nessuno lo saprà e magari non se ne potrà più fare a meno. Non dico che tutto debba essere accolto entusiasticamente, ma almeno apprezzare gli sforzi e l'inventiva delle persone senza sempre sottostimare le idee, sì. Ciao!
      • AnyFile scrive:
        Re: Dijkstra si rivolta nella tomba ?
        - Scritto da: Anonimo
        possibile che quando venga fuori qualcosa di
        nuovo (una idea, una possibile tecnologia etc...)
        ci sia sempre da sollevare dubbi? Questo
        atteggiamento non è molto diverso da quello, ad
        esempio, delle comunità scientifiche che
        ascoltavano Galileo Galilei (intendo dire
        sommariamente, lo so che oggi non si esilia
        nessuno e generalmente non si uccide). E' certo
        che non sarà un sistema perfetto ma:Guarda che quello che e' successo e' che Galileo (e piu' di lui Copernico ed altri) ha dubitato che la teoria geocentristica fosse esatta. Chi lo ascoltava (o meglio alcuni di essi) si rifiutavano di accettare le sue/loro teorie sull'eliocentrismo perche' si rifutavano di dubitare che le teorie accettate potrebbero essere sbagliate. (In particolare si rifiutavano di dire che la chiesa avesse dichiarata per vera una teoria che e' risultata falsa).Quanto sia importante il dubbio nella scienza e' fuor di dubbio. Ci era gia' arrivato Francesco Bacone.Su questo aspetto c'e' anche un interessante aneddotto (che non trovo piu' e che onestamente non so se sia veramente successo) secondo cui il direttore dell'ufficio brevetti di Berna avrebbe detto al neoassunto Einstein che doveva dubitare di quello che gli veniva detto: gli inventori arrivavano li' sostenendo di aver capito tutto, di aver fatto una scoperta sensazionale che funzionava sicuramente. Il suo compito era quello di non lascirsi influenzare dagli entusiasmi e di accertare se quanto affermato fosse vero. Come prima cosa deove dubitare.D'altra parte io (e mi pare nessn altro in queso forum) ha mai detto che questi studi siano sbagliati e non vadano fatti.Finche' uno e' libero di fare gli esperimenti (tacciamo per carita' della situazione italiana della ricerca) uno non deve preoccuparsi delle critiche. Anzi ben vengano.==================================Modificato dall'autore il 17/09/2005 15.57.18
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