Apple cede in Cina: commissioni in-app più basse

Apple cede in Cina: commissioni in-app più basse

Apple ha ridotto al 25% la commissione per gli acquisti in-app che deve essere pagata dagli sviluppatori cinesi, come richiesto dall'autorità antitrust.
Apple cede in Cina: commissioni in-app più basse
Apple ha ridotto al 25% la commissione per gli acquisti in-app che deve essere pagata dagli sviluppatori cinesi, come richiesto dall'autorità antitrust.

Dopo un lungo tira e molla con le autorità cinesi, Apple ha deciso di ridurre le commissioni per gli acquisti in-app. Gli sviluppatori dovranno pagare il 5% in meno per ogni transazione. L’azienda di Cupertino ha così evitato l’avvio di un’indagine e una possibile sanzione che avrebbe avuto un impatto negativo sui profitti. La novità è simile a quella annunciata per altri mercati.

Vittoria per ByteDance e Tencent?

Le discussioni tra Apple e l’autorità antitrust della Cina erano iniziate quasi due anni fa. L’intervento della State Administration for Market Regulation era stato sollecitato da ByteDance e Tencent. Apple aveva chiesto alle due aziende cinesi di rimuovere le “scappatoie” presenti nelle loro app che consentono di aggirare il pagamento delle commissioni. Le loro mini app (interne alle app principali) includono link a metodi di pagamento esterni allo store, quindi non veniva versato il 30% per ogni transazione.

L’azienda californiana ha annunciato di aver raggiunto un accordo con l’autorità cinese. A partire dal 15 marzo, la commissione per gli acquisti in-app è stata ridotta dal 30% al 25%. Gli sviluppatori iscritti al programma App Store Small Business e che offrono mini app o abbonamenti con rinnovo automatico pagano invece una commissione del 12%, invece del 15%. L’applicazione delle nuove regole è automatica (gli sviluppatori non devono sceglierle esplicitamente).

Apple sottolinea che iOS e iPadOS rappresentano una grande opportunità di business per gli sviluppatori in Cina. L’azienda garantisce condizioni eque e trasparenti per tutti gli sviluppatori e offre commissioni competitive, non superiori a quelle applicate in altri mercati.

In Europa sono state introdotte nuove commissioni per rispettare il Digital Markets Act (DMA). La Commissione europea aveva inflitto una sanzione di 500 milioni di euro per la clausola anti-steering. Apple ha comunque presentato ricorso e chiesto l’abrogazione del DMA.

In Giappone è stata ridotta al 21% la commissione per i pagamenti esterni. La giudice Yvonne Gonzalez Rogers ha invece ordinato di eliminare la commissione del 27% per i pagamenti esterni negli Stati Uniti, come stabilito al termine dello scontro legale con Epic Games.

Fonte: Bloomberg
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Pubblicato il
16 mar 2026
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