Apple contro Nokia alla corte d'Albione

Cupertino estende geograficamente il conflitto brevettuale rivolgendosi ad una Corte britannica. Nulla di nuovo secondo l'azienda finlandese, che denuncia la pressione indebita

Roma – Apple ha fatto causa a Nokia anche nel Regno Unito, per questioni di proprietà intellettuale analoghe a quelle già sollevate negli Stati Uniti .

La denuncia per violazione brevettuale è stata depositata presso l’Alta Corte di Giustizia nel Regno Unito, paese in cui i costi dei processi di questo tipo sono fra i più onerosi , nell’ambito di una più ampia guerra iniziata ad ottobre dalla Finlandese (che accusava Apple di utilizzare 10 suoi brevetti in iPhone) e proseguita con la controffensiva di Apple e presso l’ International Trade Commission (che ha, teoricamente, anche il poteri di bandire le importazioni di prodotti specifici).

Il gioco al rialzo ha quindi superato l’oceano approdando sul suolo di Sua Maestà. Nokia ha risposto piccata: “È un sorprendente sviluppo che sembra pensato appositamente per far pressione sulle vicende pendenti tra le due aziende”. Spiega infatti il portavoce Mark Durrant che “non cambia nulla nella sostanza della questione”.

Al momento, d’altronde, sembra che effettivamente la nuova causa sia sostanzialmente uguale a quella già presentata negli Stati Uniti. Il motivo più accreditato dell’apertura del nuovo fronte sembra essere la volontà di migliorare le probabilità di una vittoria.

Claudio Tamburrino

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