Apple/ Cosa cambia con Boot Camp?

di D. Galimberti - Nell'ultimo anno Apple ha messo in atto una strategia, culminata con il rilascio di Boot Camp, molto complessa e dai risultati imprevedibili. Un'analisi e qualche previsione


Roma – Nell’ultimo anno Apple ha messo in atto una strategia molto complessa i cui risultati sono ancora imprevedibili. Parliamo di “ultimo anno” perché è solo dallo scorso giugno che i comuni utenti hanno avuto notizia dei primi cambiamenti, ma la strategia potrebbe avere origini molto più lontane.

In base a quanto dichiarato da Steve Jobs, Mac OS X è sempre stato compilato anche per processori Intel (o più in generale per piattaforme x86), nell’eventualità che Apple si fosse trovata nella necessità di dover abbandonare il PowerPC (a fatica riesco ad immaginare come, chi lavorava a questo progetto, sia riuscito a mantenere il segreto durante questi anni).

Impossibile sapere se tutto quello che sta accadendo ora sia frutto degli eventi, o se gli eventi siano stati “guidati” in qualche modo a noi sconosciuto affinché si arrivasse alla situazione attuale. Qualunque sia la verità, il risultato finale al quale siamo arrivati è che Apple affronterà il resto del mondo informatico con un vero faccia a faccia.

Se fino a qualche mese fa un Mac con processore PowerPC si collocava in uno spazio di mercato a sé stante, i nuovi Mactel con Boot Camp , capaci di far girare in modo legale anche Windows, sono divenuti concorrenti diretti dei PC di marca. Ma con un grande valore aggiunto: il supporto a Mac OS X, un sistema operativo che Apple vincola gelosamente al proprio hardware. Il fatto che i Mac possano funzionare anche con Windows apre le porte ad un numero molto maggiore di potenziali acquirenti, e un maggior numero di Mac venduti permette a più persone di venire a contatto con Mac O SX, anche nei casi in cui l’acquisto fosse fatto solo per utilizzare Windows. In definitiva, Apple potrebbe rompere le uova nel paniere sia ai produttori di hardware, che a Microsoft.

C’è gente che attualmente lavora con due diverse macchine: grazie a questa possibilità, potrà utilizzarne una sola, pensionando il PC-Win e rivolgendosi ad un Mactel. C’è anche molta gente attratta o incuriosita da Mac OS X, ma che per vari motivi è legata necessariamente a Windows: oggi queste persone potranno comprare un Mac senza temere di dover rinunciare a Windows. Infine ci saranno anche alcune persone interessate all’hardware Apple che acquisteranno un Mac solo per utilizzare Windows, ma così facendo conosceranno anche Mac OS X e magari lo apprezzeranno a tal punto da abbandonare progressivamente il sistema operativo di Microsoft.

Non dimentichiamo inoltre che la strategia di Apple potrebbe configurarsi come una misura preventiva contro la pirateria. La miglior difesa – si sa – è l’attacco, e piuttosto che lasciare alla concorrenza la possibilità di installare Mac OS X sulle macchine che già utilizzano Windows, Apple ha probabilmente preferito proporre direttamente una soluzione in grado di fare il boot da entrambi i sistemi, o anche da altri sistemi: sebbene la società abbia realizzato Boot Camp specificamente per Windows (con tanto di CD con i driver per questo sistema), diversi smanettoni sono già riusciti a sfruttare il nuovo software per far girare diverse distribuzioni di Linux.

Sotto molti punti di vista, la strategia di Apple sembra studiata a tavolino, tanto che commenti positivi sono arrivati un po’ da ogni settore, sia da società di ricerca e sviluppo informatico, che da analisti finanziari. Ma quale potrebbe essere il rovescio della medaglia?

Le macchine Apple attuali sono direttamente confrontabili, sia a livello hardware che a livello software, con tutti i prodotti della concorrenza. Se sullo stesso Mac, tanto per fare un esempio, Photoshop girasse meglio sotto Windows invece che sotto Mac OS X, il sistema operativo di Apple non farebbe una bella figura (anche se poi andrebbe verificato il livello di ottimizzazione delle due versioni del software); lo stesso potrebbe accadere confrontando il Mac con altri PC simili, mentre fanno girare la stessa applicazione con lo stesso sistema operativo. Altro pericolo, paventato da alcuni, è che molte software house potrebbero cessare lo sviluppo di software per Mac OS X, visto che ogni Mac è comunque in grado di funzionare anche con Windows.

Analizziamo questi potenziali pericoli partendo proprio dall’ultimo.


Come abbiamo supposto sopra, se gli attuali Mac aumenteranno le proprie vendite in virtù della possibilità di installare anche Windows, di riflesso aumenterà anche la diffusione di Mac OS X: in una situazione di questo tipo, è difficile immaginare che una software house abbandoni il supporto per Mac OS X, soprattutto se negli scorsi anni ha sempre sviluppato per Mac nonostante la minore diffusione del sistema operativo “made in Cupertino”.

Per quanto riguarda la possibilità che altri computer, a parità di sistema operativo, possano essere più prestanti di un Mac, è sicuramente una situazione plausibile, ma l’attenzione che Apple rivolge alla realizzazione delle proprie macchine dovrebbe far sì che i Mac si collochino nelle posizioni più alte di un’eventuale classifica delle performance. Infatti, alcuni test svolti sul MacBook ancora prima dell’uscita di Boot Camp (quindi con installazioni “hackerate” di Windows), mostrano come il portatile Intel di Apple si comporti meglio di altri PC realizzati specificatamente per Windows .

A ulteriore testimonianza della volontà di Apple di trarre il meglio dai nuovi processori, ci sono anche dichiarazioni della stessa Intel, la quale evidenzia (con chiari apprezzamenti) come la casa della mela la stimoli ad affrontare lo sviluppo dei propri processori in maniera differente a quanto fatto finora, presentando le proprie idee tecnologiche e spingendo gli sviluppatori ad utilizzare in maniera innovativa le proprie conoscenze.

L’unica cosa che potrebbe preoccupare Apple è il confronto prestazionale nell’utilizzo delle stesse applicazioni sotto Mac OS X e sotto Windows, in particolare in quei settori dove MacOS è più debole, come lo sfruttamento delle OpenGL. In realtà, benchmark di questo tipo non rappresenterebbero una novità, e chi finora ha comprato un Mac con l’idea di utilizzare Mac OS X, l’ha fatto perché lo riteneva vantaggioso per altri motivi. Al di là delle diverse caratteristiche del sistema, o delle diverse applicazioni che possono girare su Mac OS X, non dimentichiamo (per esempio) che CoreImage assicura prestazioni elevate nel trattamento delle immagini e del video. Ulteriori vantaggi nell’utilizzo di OS X possono derivare dal livello di integrazione del software con il sistema operativo: sempre prendendo ad esempio Photoshop, la versione per Mac OS X si integra con la gestione di font del sistema e con la gestione dei colori attuata da ColorSync, inoltre si interfaccia direttamente con FinalCut Pro.

In definitiva, come abbiamo già detto sopra, il Mac non sarà scelto solo da chi vuole utilizzare Mac OS X, ma anche da chi vuole provarlo senza rinunciare a Windows, oppure da chi vuole utilizzare il sistema operativo di Microsoft con hardware Apple. Per esempio, di macchine all-in-one simili all’iMac non ce ne sono molte in giro, e nel settore dei portatili, se si cercano modelli con caratteristiche simili al MacBook (sia come dotazioni, che come dimensioni, peso e autonomia), quello che si trova ha prezzi paragonabili, se non superiori, al notebook di Apple.

Un aspetto più interessante sarà vedere come Boot Camp verrà integrato in Leopard. Attualmente si tratta di un’applicazione fornita separatamente, e così potrebbe essere anche nella prossima release di Mac OS X: un’utility realizzata ad hoc e perfezionata grazie al feedback degli utenti, che potrebbe aggiungere tra i driver per Windows il necessario per utilizzare iSight e Remote Control (attualmente non funzionanti con il sistema operativo Microsoft) e magari fornire qualche supporto in più per l’installazione di altri sistemi operativi (come Linux).

Ma pensando ad alcuni brevetti di Apple, e leggendo tra le righe che la versione finale di Boot Camp sarà disponibile come “funzionalità” della prossima versione di Mac OS X (e non come “applicazione a parte”), possiamo immaginare che Leopard su Mactel potrebbe presentare un’opzione per caricare contemporaneamente più sistemi operativi (di cui Mac OS X verrebbe visto come “primario”), con possibilità di switchare da un ambiente all’altro nello stesso modo in cui oggi si esegue un “cambio utente rapido”. Se così fosse, Apple avrebbe tra le mani un’arma veramente vincente: in molte situazioni il dual-boot è utile solo fino ad un certo punto, ma l’idea di avere a disposizione contemporaneamente più sistemi operativi, magari in grado di interagire tra di loro (e quindi con la possibilità di spostare dati da un ambiente all’altro) è sicuramente una prospettiva più interessante.

Non resta che aspettare agosto per avere il primo assaggio di Leopard, ma nel frattempo, se qualcuno volesse provare una soluzione simile, può sperimentare quella che viene offerta già da oggi dalla versione beta di Parallels Workstation , un software che sfruttando la tecnologia di virtualizzazione del processore messa a punto da Intel per i propri chip, consente di avere a disposizione una serie di macchine virtuali che possono essere avviate con tutti i sistemi operativi compatibili con quell’hardware. Si sottolinea come il software in questione è ancora in fase di testing, e come tale non esente da bug.

Domenico Galimberti
(Per contattare l’autore scrivere alla redazione )

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  • Alessandro Pruno scrive:
    SIAE meglio di Zelig
    come al solito,l'Italia terzo mondo dell'informatica!!!
  • utente a caso scrive:
    vedere le multe prima....
    Quando la SIAE mi farà vedere le multe che avra fatto a youtube, google video o radioblog.com ecc.. allora potra rivalersi con i più piccoli... Ma invece stanamente preferisce minacciare i piu piccoli dove con il suo pool di avvocati compiacenti sa di recuperare qualche causa vinta.. O la applicano a tutti o a nessuno ma devono partire dai grandi non dai piccoli
  • Anonimo scrive:
    BASTA:IT'S TIME FOR ITALY TO SACK SIAE
    Parafrasando il titolo di una nota rivista internazionale (l'economist) su un problema ben più grosso (psiconanobellachioma), espongo le mie considerazione e la mia soluzione personale.1) La SIAE va A B O L I T A, in quanto la legge garantisce GIA' A TUTTI I CITTADINI la proprietà intellettuale sulle proprie opere ed è UN DOVERE CIVILE che offra ai cittadini stessi GRATUITAMENTE la possibilità di usufruire di un ente che garantisca il loro diritto.2) Il discorso del copyright su siti amatoriali è PURAMENTE ESTORSIVO, una disperata e dispettosa reazione CONTRO la rete per le teoriche perdite causate dal P2P. Infatti alla fine se la musica gira nei podcast E' TUTTA PUBBLICITA' ANCHE PER GLI ARTISTI STESSI VISTO CHE NESSUNO SI SCARICHEREBBE UN PODCAST PER SENTIRE UNO O DUE PEZZI.3) Se qualcuno ci guadagna dal sito in questione proponendo podcast quotidiani pieni di pezzi commerciali allora E' ANCHE GIUSTO IMPORRE UNA RETRIBUZIONE, MA PROPORZIONATA.4) UNA LEGGE DEL GENERE NON SORTISCE COMUNQUE I SUOI EFFETTI infatti le persone sono meno stupide di quanto si ritiene e saranno spinte proprio da questa a capire come postare il tutto anonimamente su server esteri (TOR basta e avanza).Concludo ribadendo che comunque è moralmente e civilmente giusto secondo me garantire agli autori un equa ricompensa, non esosa ma proporzionata all'eventuale guadagno generato.M.
  • Anonimo scrive:
    La scure della Rosa Nel Pugno...
    ...ora cadrà sulla SIAE :D :D
    • Anonimo scrive:
      Re: La scure della Rosa Nel Pugno...
      Eh... posso immaginare. Adesso vedraic he cambia tutto...non riesco a capire se fate propaganda o siete proprio illusi
  • Anonimo scrive:
    Ciao Silvio!
    buahhahaha
  • Anonimo scrive:
    che senso ha?
    che senso ha fare delle regole di cui non si puo` verificare l`attuazione?mi riferisco in particolarmodo al numero dei download
  • Anonimo scrive:
    Musica Libera. Sono un autore...
    ...e vorrei saperne di più.Compongo musica e vorrei pubblicare i miei brani originali, magari su Internet, creando i miei podcast, ma al tempo stesso vorrei tutelarmi dal plagio.Come potrei fare senza iscrivermi alla SIAE? Spero di trovare qualche risposta in questo thread (o qualche link utile).Ringrazio in anticipo per qualsiasi suggerimento potrò ricevere.
    • Federikazzo scrive:
      Re: Musica Libera. Sono un autore...
      anche io sono nella tua stessa barca... e infatti non ho ancora pubblicato alcun pezzo proprio per questa mia "paura"...per quanto sono riuscito a capire, parlando con avvocati, altri musicisti, ecc..., le soluzioni sostanzialmente sono 2:1) depositare le copie originali dei mix e dei master (singole tracce) presso un notaio, il quale le imbusterà e allegherà un bel foglio di carta nel quale darà la sua garanzia. il problema è che costa...2) masterizzare master e mixdown su un disco e spedirlo per posta a sè stessi con raccomandata a/r, sigillando la busta con ceralacca (che verrà timbrata). metodo economico, però mi hanno anche detto che, in teoria, non è sempre valido. e non ho ancora capito il perché, sinceramente.se qualcuno ne sa di più, lo scopriremo presto... sperando che non si finisca off topic! ;-)
      • Federikazzo scrive:
        Re: Musica Libera. Sono un autore...
        azzo... l'articolo era di ieri... mi sa tanto che le risposte stenteranno ad arrivare allora! come non detto. :
  • Anonimo scrive:
    Ora che ha vinto la sinistra..
    ...speriamo che con l'apporto di rifondazione e comunisti italiani, della rosa nel pugno e dei consumatori, ridimensionino questa SIAE che è più mafiosa di Provenzano (lui però però l'hanno arrestato)... oppure la aboliscano definitivamente come proposto proprio nell'intervista qui a PI dall'esponente della RNP.....
    • Anonimo scrive:
      Re: Ora che ha vinto la sinistra..
      Se come no... prima vedranno se riusciranno ad infilare qualche loro protetto e solo in caso non ci riuscissero la faranno saltare. In ogni caso noi arriviamo dopo
      • Anonimo scrive:
        Re: Ora che ha vinto la sinistra..
        - Scritto da: Anonimo
        Se come no... prima vedranno se riusciranno ad
        infilare qualche loro protetto e solo in caso non
        ci riuscissero la faranno saltare. In ogni caso
        noi arriviamo dopoperchè invece chi c'è stato fino ad ora ha fatto bene vero? pur di non fare autocritica vi mettereste gli spilli negli occhi continuando ad additare il prossimo, come se fosse merito suo per ciò che capita.MI FATE SCHIFO.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ora che ha vinto la sinistra..
          ma chi ha detto che ha fatto bene?semplicemente i due sono sullo stesso piano e basta e sperare che un governo ci salvi è da illusi.O cambiamo noi o le cose non cambiano....
    • Anonimo scrive:
      Re: Ora che ha vinto la sinistra..
      Beh... ci sono tanti artisti dichiaratamente di sinistra (non serve far nomi).... com'è che non ho mai visto alcun loro brano pubblicato in forma FREE????Mi sa che quando si parla di pagnotta sinistra e destra si toccano... eccome! :-)))
  • Anonimo scrive:
    La Musica che vi piace
    Assumendo che nessuno costringe nessuno a creare un podcast che contenga musica commerciale (per il cui utilizzo vanno riconosciuti i contributi SIAE, quantomeno) e che la rete è straripante di ottima musica royalty-free (e di tanti, tantissimi inutili podcast);Questa regolamentazione, seppur sproporzionata nelle cifre, è giusta e moderna in un'era in cui si prospetta una crescita sempre maggiore del settore digitale.Le etichette (non solo le major, attenzione) si stanno in massa attivando sul mercato dei digital downloads, ed ecco che la questione podcast diventa spinosa. Lo stesso materiale che è in vendita a prezzi, diciamolo pure, assolutamente onesti e concorrenziali - senza contare la libertà di comprare solo i brani di interesse piuttosto che un album intero - rischia di essere presente in un podcast e tecnicamente "rippabile" in ottima qualità, e questo è un problema non da poco.Problema che andrebbe naturalmente a danneggiare tutti gli artisti minori o le etichette indipendenti che sulle piccole cifre vivono, e sicuramente non i prodotti delle major che vengono spinti oltre il limite della sopportazione umana su tutti i media.Ammettiamolo, la musica che ci piace va supportata anche economicamente. Va comperata e custodita, non dico gelosamente, ma rispettosamente (leggi, non condivisa illegalmente). Chi ama davvero la musica che ascolta non faticherà a seguire il ragionamento, chi vive di musica... non può certo morire.Ricordatevi che la SIAE rappresenta per tantissimi piccoli e medi artisti un sostentamento per quanto minimo, indispensabile e giusto.Di vendite non si campa...Va anche detto che grossi broadcasters che guadagnano o promuovono attraverso podcasting o simili tecnologie DEVONO compensare economicamente gli autori dei contenuti che usano.Per le cifre della tassazione... diamogli un mese per scendere a qualcosa di ragionevole per i piu piccoli broadcasters, in fondo è appena cambiato il governo ;)spero che nessuno fraintenda questo commento come mera propaganda pro-tassazione, anche io sono preoccupato dalle cifre presentate, ma non va attaccato il concetto di diritto d'autore e di compensi agli autori in generale. Proprio per questo in fondo c'è anche chi decide di fornire il proprio materiale su licenze public o copyleft, e ripetiamolo all'infinito, ci sono oramai milioni di ottimi brani in ottima qualità disponibili liberamente. C'è modo di scegliere, dunque, lamentele e polemiche a parte.Sono le proporzioni economiche ad essere errate e andrebbero (e saranno) sicuramente ridiscusse.un artista minorese non avete niente da dire non mi flammate in stile PI
    • Anonimo scrive:
      Re: La Musica che vi piace
      blah blah blah..tutta fuffa..addio
    • Anonimo scrive:
      Re: La Musica che vi piace
      - Scritto da: Anonimo
      ma non va
      attaccato il concetto di diritto d'autore e di
      compensi agli autori in generale. mi spiaceSI VA ATTACCATO
    • Dem-f scrive:
      Re: La Musica che vi piace
      Lascia perdere chi ti risponde ad minchiam. Purtroppo molti di loro non hanno altro in testa che un facile "guadagno", ed evidentemente non hanno mai dovuto guadagnarsi qualcosa con le loro forze. Qualcuno poi, gioca a fare il "ribelle" a tutti i costi, perchè fa figo.Invece, hai scritto un post da incorniciare per tolleranza, buon senso e logica.Molti dovrebbero imparare i valori qui sopra prima di postare qui.CiaoDem-f
  • Anonimo scrive:
    Quanto costa fischiettare
    Sono stati rese note le licenze per chi fischietta musiche SIAE. Se chi fischietta e' solo, la licenza costa 120 Euro all'anno ma cresce proporzionalmente col numero di persone accanto a lui capaci di udire il fischio. Per chi fischietta in luoghi con 1000 persone o piu si parla di fischiettare commerciale per cui la tariffa sale a 400 Euro al mese.
  • Anonimo scrive:
    Mi scappa di fare il podcast....
    Ahhh, ecco fatto.E adesso tutti a scaricarlo :D
  • Anonimo scrive:
    Come SIAE potrà contare i download
    "Difficile dire evidentemente come avverranno i controlli e con quali strumenti la SIAE potrà verificare il numero dei download"Ah, è molto semplice invece... i mille download della soglia li fanno loro...
  • Anonimo scrive:
    rifondare la SIAE
    Credo siano maturi i tempi per rivedere la funzione della Siae, nata per difendere i diritti di artisti famosi e non ma che ora difende solo se stessa; bisogna chiarire pero' che la musica e' un opera dell'ingegno e come tale deve essere tutelata. Vasco Rossi (tanto per citarne uno) e i suoi collaboratori lavorano per mesi per la realizzazione di un nuovo album e tale lavoro deve necessariamente essere remunerato (anche perche' dal salumiere non potra fare' download della mortadella ma dovra' versare denaro frusciante). Forse il ruolo di SIAE e' ormai quello che negli USA ha intrapreso Steve Jobs cioe' vendere i brani musicali ad un prezzo modico e versando all'artista una quota prestabilita. Cosi' il consumatore puo' farsi la propria compilation senza svenarsi e la SIAE vivrebbe tranquilla con buona pace degli artisti. Solo la major discografiche non accetterebbero mai una soluzione di questo tipo in quanto li taglia fuori da un mercato favoloso ma questa e' la globalizzazione.
  • Anonimo scrive:
    HAHAH e se lo metto all'ESTERO?
    Vorrei vedere cosa dicono se lo metto su un sito... che ne so'...russo per esempio!!!hahahaha ridicoli, veramente RIDICOLI !!!jkxps: ma alla siae sanno che cosa è un COMPUTER ??(non credo anche perchè i conti li fanno alla c~~zo)
    • Anonimo scrive:
      Re: HAHAH e se lo metto all'ESTERO?
      - Scritto da: Anonimo
      Vorrei vedere cosa dicono se lo metto su un
      sito... che ne so'...russo per esempio!!!

      hahahaha


      ridicoli, veramente RIDICOLI !!!
      Non conta dove metti il file.
      • Anonimo scrive:
        Re: HAHAH e se lo metto all'ESTERO?
        E come fanno a sapere CHI E' CHE GESTISCE il podcast?E se un russo mette musica italiana on-line? Cosa fanno?Mandano una querela in russia? (fatelo sapere che voglio leggere la risposta!!)ripeto:AHAHAHAH !!!e ripeto:MA ALLA SIAE SANNO COSA E' UN COMPUTER???
        • Anonimo scrive:
          Re: HAHAH e se lo metto all'ESTERO?
          - Scritto da: Anonimo
          E come fanno a sapere CHI E' CHE GESTISCE il
          podcast?Io non parlavo della parte tecnica, ma di quella legale visto che molti pensano che mettere un file su un server straniero protegga a livello legale.Comunque un podcast non è un file warez, in genere chi li crea lo fa alla luce del sole.
          • Anonimo scrive:
            Re: HAHAH e se lo metto all'ESTERO?
            Allora la gente smetterà di farlo alla luce del sole!!!(spero)Io non ho un podcast e non ne ho mai neanche ascoltato uno, ma queste cose le dico per una questione di principio.O tutti o nessuno.
          • Anonimo scrive:
            Re: HAHAH e se lo metto all'ESTERO?

            Io non ho un podcast e non ne ho mai neanche
            ascoltato uno, ma queste cose le dico per una
            questione di principio.O per una questione di tua povera ignoranza?Per fortuna i coglioni sono pochi!
    • Anonimo scrive:
      [OT] ^ ^ ^
      Fate ridere i polli.
  • Anonimo scrive:
    Non c'è fine al peggio
    Alla fine ci tasseranno anche se fischiettiamo una canzone. Ma non si vergognano?
  • gianpietrone scrive:
    Occorre disconoscere la SIAE
    Io penso che si stia enfatizzando troppo la SIAE e penso che la SIAE non è niente altro che una "LOGGIA". In Rete siamo abbastanza che, se uniti, possiamo far cessare questo scandalo inventato nel 1860 (circa). La Rete è nata all'insegna dello scambio e... tutti sappiamo che senza scambio non esisterebbe come la conosciamo oggi. Non ci sarebbero i servizi che conosciamo e... non ci sarebbe il PROGRESSO.Vogliamo che una massa di viziosi avallati dal Potere dello Stato, continui a dettare legge??? Vogliamo sottostare a tutte le idee trasformate immediatamente dal Potere in leggi??? Vogliamo che tante entità malate, continuino ad incassare soldi + soldi + soldi???Mi sembra assurdo che il popolo della Rete continui ad incassare, senza reagire (in modo civile ma... reagire), per spodestare questi che a lungo si sono allattati a danno delle persone oneste che lavorano. Un CD dovrebbe costare al massimo 5Euro e sarebbe anche troppo.Steven Job ha venduto in poco tempo UN MILIARDO DI BRANI MUSICALI AL PREZZO DI 0,99 DOLLARI CIASCUNO. Ha venduto semplicemente dei bit, senza nessuna fisicità. Ha guadagnato centinaia di milioni di dollari e... tutti contenti!!!Un saluto... e un addio alla SIAE RIAA etc. etc.
    • jkx scrive:
      Re: Occorre disconoscere la SIAE
      Ecco una persona seria.
    • fabioborghesi scrive:
      Re: Occorre disconoscere la SIAE
      - Scritto da: gianpietrone
      Io penso che si stia enfatizzando troppo la SIAE
      e penso che la SIAE non è niente altro che una
      "LOGGIA". In Rete siamo abbastanza che, se uniti,
      possiamo far cessare questo scandalo inventato
      nel 1860 (circa). La Rete è nata all'insegna
      dello scambio e... tutti sappiamo che senza
      scambio non esisterebbe come la conosciamo oggi.
      Non ci sarebbero i servizi che conosciamo e...
      non ci sarebbe il PROGRESSO.

      Vogliamo che una massa di viziosi avallati dal
      Potere dello Stato, continui a dettare legge???
      Vogliamo sottostare a tutte le idee trasformate
      immediatamente dal Potere in leggi??? Vogliamo
      che tante entità malate, continuino ad incassare
      soldi + soldi + soldi???

      Mi sembra assurdo che il popolo della Rete
      continui ad incassare, senza reagire (in modo
      civile ma... reagire), per spodestare questi che
      a lungo si sono allattati a danno delle persone
      oneste che lavorano. Un CD dovrebbe costare al
      massimo 5Euro e sarebbe anche troppo.

      Steven Job ha venduto in poco tempo UN MILIARDO
      DI BRANI MUSICALI AL PREZZO DI 0,99 DOLLARI
      CIASCUNO. Ha venduto semplicemente dei bit, senza
      nessuna fisicità. Ha guadagnato centinaia di
      milioni di dollari e... tutti contenti!!!

      Un saluto... e un addio alla SIAE RIAA etc. etc.Sono con te.P.s.Senza contare che la SIAE ridistribuisce i soldi che raccoglie agli artisti in maniera molto "fumosa", in pratica i Soldi li prendono quelli che sono già ricchi, i cui discografici sono amici degli amici della SIAE.Diciamole le cose eccavolo !! :@
    • Dem-f scrive:
      Re: Occorre disconoscere la SIAE
      Ti rispondo a punti, ma premetto che 1) non sono dipendente SIAE/major nè sono particolarmente contento di come sta andando la questione in merito. Però sono uno che tende ad informarsi, perchè come si suol dire: conosci il tuo nemico.- Scritto da: gianpietrone
      Io penso che si stia enfatizzando troppo la SIAE
      e penso che la SIAE non è niente altro che una
      "LOGGIA". In Rete siamo abbastanza che, se uniti,
      possiamo far cessare questo scandalo inventato
      nel 1860 (circa). La Rete è nata all'insegna
      dello scambio e... tutti sappiamo che senza
      scambio non esisterebbe come la conosciamo oggi.
      Non ci sarebbero i servizi che conosciamo e...
      non ci sarebbe il PROGRESSO.Guarda, possiamo discutere sul fatto che la SIAE e compagnia bella siano diventati un'idra risucchia-proventi, ma una qualche utilità nella sua esistenza io ce la vedo. E' l'attuale implementazione che è storta, non l'idea alla base.
      Vogliamo che una massa di viziosi avallati dal
      Potere dello Stato, continui a dettare legge???
      Vogliamo sottostare a tutte le idee trasformate
      immediatamente dal Potere in leggi??? Vogliamo
      che tante entità malate, continuino ad incassare
      soldi + soldi + soldi???No no, pe'ccarità!
      Mi sembra assurdo che il popolo della Rete
      continui ad incassare, senza reagire (in modo
      civile ma... reagire), per spodestare questi che
      a lungo si sono allattati a danno delle persone
      oneste che lavorano. Un CD dovrebbe costare al
      massimo 5Euro e sarebbe anche troppo.Scusa, questo prezzo come lo fai? Tu pensa che dove lavoro io c'è un intero reparto, qualcosa come trenta persone, che lavora specificatamente alla determinazione del prezzo di un prodotto che metteranno in vendita. Ed è veramente incredibile il numero di proiezioni di variabili di progetto o che entrano nel gioco! Per quel che so io,a 5 euro a CD non riesce a coprire le spese di produzione e i compensi di tutti quelli che ci hanno lavorato, a meno che non ne vendi parecchi, ma ovviamente questo vale solo per pochi artisti. Il risultato è che coi guadagni dei grandi nomi, si vanno a coprire le perdite sugli artisti emergenti, la cui maggior parte non vende una fava. Capito ora perchè le major ragionano a voler rientrare il prima possibile dei propri investimenti?
      Steven Job ha venduto in poco tempo UN MILIARDO
      DI BRANI MUSICALI AL PREZZO DI 0,99 DOLLARI
      CIASCUNO. Maddai che bravo. Tutti da solo se li è venduti. Link?
      Ha venduto semplicemente dei bit, senza
      nessuna fisicità. Ha guadagnato centinaia di
      milioni di dollari e... tutti contenti!!!La fisicità sta anche nel valore aggiunto che concorre alla creazione di un bene o alla sua diffusione (voglio dire, qualcuno le infrastrutture tecniche per la vendita su internet le avrà pure messe in piedi, o no? e quelle non sono fisiche?)
      Un saluto... e un addio alla SIAE RIAA etc. etc.Un saluto anche a te.Dem-f
      • ilGimmy scrive:
        Re: Occorre disconoscere la SIAE


        Steven Job ha venduto in poco tempo UN MILIARDO

        DI BRANI MUSICALI AL PREZZO DI 0,99 DOLLARI

        CIASCUNO.

        Maddai che bravo. Tutti da solo se li è venduti.
        Link? Credo che intendesse Steve Jobs...link? Cerca iTunes Music Store :)
        • Dem-f scrive:
          Re: Occorre disconoscere la SIAE
          - Scritto da: ilGimmy



          Steven Job ha venduto in poco tempo UN
          MILIARDO


          DI BRANI MUSICALI AL PREZZO DI 0,99 DOLLARI


          CIASCUNO.



          Maddai che bravo. Tutti da solo se li è venduti.

          Link?

          Credo che intendesse Steve Jobs...link? Cerca
          iTunes Music Store :):) stavo solo stuzzicando... e cmq a 1 dollaro al brano sinceramente anche i downloaders più incalliti non hanno più scuse. O no?
          • gerry scrive:
            Re: Occorre disconoscere la SIAE
            - Scritto da: Dem-f
            :) stavo solo stuzzicando... e cmq a 1 dollaro al
            brano sinceramente anche i downloaders più
            incalliti non hanno più scuse. O no?non è così economico come sembra, se guardi il rapporto qualità/prezzo
          • ilGimmy scrive:
            Re: Occorre disconoscere la SIAE

            :) stavo solo stuzzicando... e cmq a 1 dollaro al
            brano sinceramente anche i downloaders più
            incalliti non hanno più scuse. O no?Diciamo che io preferisco acquistare le offerte su p**y.com.. con circa 10 euro ho il cd originale :)Comunque se vuoi solo la hit del momento, 1 dollaro è un prezzo onesto.Per l'album intero dovrebbero mettere un tetto di prezzo (tipo 10 dollari) però io vorrei anche le copertine in jpg e un documento che accerta che quel CD è originale :)
      • jkx scrive:
        FURGONE e sudore
        Se volete soldi prendete il furgone e girate per il mondo.I soldi per i biglietti sono l'unica cosa di cui avete diritto.Io per primo.
        • Dem-f scrive:
          Re: FURGONE e sudore
          - Scritto da: jkx
          Se volete soldi
          prendete il furgone e girate per il mondo.
          I soldi per i biglietti sono l'unica cosa di cui
          avete diritto.
          Io per primo.Ma perchè. Io questo non lo capisco. La vita di un musicista -faccio il mio caso, benchè lo sia più per hobby che per lavoro- è composta da entrambe le componenti: remunerazione da vendita dischi e da concerti. Non vedo una sola ragione per cui la vendita dei cd debba essere percentualmente minoritaria. Mi dirai che il grande errore delle major è non capire come i sistemi di delivery siano ora ampliati dalle possibilità informatiche, questo si.Poi guarda, basta informarsi un pò: anche artisti affermati, mi viene in mente Ligabue, di fatto guadagnano coi concerti e non con la vendita dei cd che sostanzialmente va ad arricchire la filiera major--
          distribuzione--
          siae.Dem-f
          • jkx scrive:
            Re: FURGONE e sudore
            - Scritto da: Dem-f
            Poi guarda, basta informarsi un pò: anche artisti
            affermati, mi viene in mente Ligabue, di fatto
            guadagnano coi concerti e non con la vendita dei
            cd che sostanzialmente va ad arricchire la
            filiera major--
            distribuzione--
            siae.

            Dem-f
            Appunto.Il CD non va abolito, ma non ha alcun valore difendibile.E' come dicono i Wu Ming: un'opera scaricata = un'opera vendutaE' solo questione di tempo... la prossima generazione capirà il da farsi.
  • Anonimo scrive:
    Attenzione
    La Siae parla di contenuti già protetti, su cui è giusto che scenda la sua "mano protettrice".Ma esistono contenuti liberi (moltissimi) e su questi la Siae NON ha alcun potere. Nell'articolo è scritto, ma non so quanti l'abbiano capito...è anche vero che i coglioni sono molti meno di quanto si pensasse, per cui...
    • Anonimo scrive:
      Re: Attenzione
      - Scritto da: Anonimo
      La Siae parla di contenuti già protetti, su cui è
      giusto che scenda la sua "mano protettrice".
      Ma esistono contenuti liberi (moltissimi) e su
      questi la Siae NON ha alcun potere. Nell'articolo
      è scritto, ma non so quanti l'abbiano capito...è
      anche vero che i coglioni sono molti meno di
      quanto si pensasse, per cui...non credo alla camera c'hanno la "maggioranza" risicata ma sempre di più sono :D
  • djm scrive:
    Usate musica Royalty Free!
    Ma siete obbligati ad utilizare musica controllata dalla siae? Su internet è pieno di musica gratuita che gli autori hanno lasciato al pubblico dominio, potete cercarla qua: http://www.soundclick.com/ e se avete altri link passate!Perchè pagare per fare pubblicità ai soliti noti peraltro già ricchi? Non pagate nulla e fate pubblicità a chi la musica ve la regala. IMHO naturalmente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Usate musica Royalty Free!
      http://music.download.com/
      se avete altri link
      passate!
      • Anonimo scrive:
        Re: Usate musica Royalty Free!
        - Scritto da: Anonimo
        http://music.download.com/
        non credo proprio... che sia royalty free
      • Anonimo scrive:
        Re: Usate musica Royalty Free!
        - Scritto da: Anonimo
        http://music.download.com/
        E' tutta musica commerciale!!!Inoltre gli mp3 che danno hanno la qualita audio di un 33 giri rigato!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Usate musica Royalty Free!
      http://ccmixter.org/http://magnatune.com/http://creativecommons.org/find/
      • Anonimo scrive:
        Re: Usate musica Royalty Free!

        http://ccmixter.org/

        http://magnatune.com/Non so le altre, ma magnatune NON è royalty free

        http://creativecommons.org/find/
        • gerry scrive:
          Re: Usate musica Royalty Free!
          - Scritto da: Anonimo

          http://magnatune.com/

          Non so le altre, ma magnatune NON è royalty free Creative Commons: All our 128k MP3s are some-rights-reserved Creative Commons licensed Solo per usi non commerciali, però
          • djm scrive:
            Re: Usate musica Royalty Free!

            Creative Commons: All our 128k MP3s areScusa mi veniva una domanda però: se tu inserisci nel tuo podcast questo genere di contenuti non riespettando la licenza CC, la siae dovrebbe comunque NON poter intervenire in quanto l'artista (magari del Katanga) non è iscritto alla siae, la canzone non è depositata da nessuna parte, e quindi dovrebbe essere l'autore in prima persona a chiederti conto di ciò che hai fatto, ti pare?Ci mancherebbe che la siae venga a riscuotere anche i diritti creative commons, dico bene o erro?
          • gerry scrive:
            Re: Usate musica Royalty Free!
            - Scritto da: djm
            Creative Commons: All our 128k MP3s are

            Scusa mi veniva una domanda però: se tu inserisci
            nel tuo podcast questo genere di contenuti non
            riespettando la licenza CC, la siae dovrebbe
            comunque NON poter intervenireSi, difatti nell'articolo c'è scritto Autorizzazione per l'utilizzazione in modalità podcasting delle opere musicali amministrate dalla Siae . Non tutte, solo quelle sotto tutela SIAE
          • djm scrive:
            Re: Usate musica Royalty Free!

            Autorizzazione per l'utilizzazione in modalità
            podcasting delle opere musicali amministrate
            dalla Siae .
            Non tutte, solo quelle sotto tutela SIAEAh, ecco... e allora sarà la siae che dovrà capire se stai utilizzando un'opera amministrata da loro oppure un'opera free, esatto? Non credo che esista una legge che mi obblighi a dichiarare che tipo di suoni sto trasmettendo, cioè, se la sia vuole vantare dei diritti deve anche essere in grado di cercare nel proprio archivio se un determinato brano musicale è da essa amministrato senza che chi lo mette a disposizione sia obbligato a dichiararlo. E' corretto?
        • djm scrive:
          Re: Usate musica Royalty Free!

          Non so le altre, ma magnatune NON è royalty freeForse dipende dagli artisti, io ho provato a cliccare su un artista a caso e sul link relativo alla licenza, su Podcasts and Video Blogs, fra le altre, c'è scritto: "Commercial-but-poor: if your podcast is commercial you can still use our music on your podcast for free", inoltre "Attribution: if the podcast has speaking in it, each Magnatune song played must be attributed with a sentence similar to "You heard the 'Song Name' by 'Artist Name', which is available at magnatune.com".Quindi diciamo che in linea di massima, per questo autore, dovrebbe bastare ringraziare a voce per la musica. ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Usate musica Royalty Free!
      http://www.jamendo.comhttp://www.dmusic.comhttp://www.archive.org
      • djm scrive:
        Re: Usate musica Royalty Free!

        nel mio hard disk ho gia' svariati GB di file
        musicali (per un totale di alcune migliaia),
        rilasciati sotto licenze libere o nel pubblico
        dominio ("no-copyright").
        per tutta questa musica non sussiste il problema
        della SIAE.Quoto e aggiungo che io non capisco come sia possibile che ancora ci sia gente che rischia a tenere sui propri hard disk musica copyright dei soliti artisti noti quanto possono fare il pieno di musica altrettanto bella non coperta da copyright.Qui c'è gente che prende multe, si fa sequestrare gli hard disk per avere musica pirata: bisogna proprio essere dei tonti, vi pare? Molta musica royalty free è bella tanto quanto quella (C).Per la serie, se vi serve un wordprocessor, non lo volete comprare, e non avete troppe pretese, perchè installare office pirata quanto potete benissimo utilizzare openoffice ed essere in regola?io la musica (C) la ascolto alla radio, e se registro solo free che è balla tanto quanto (IMHO) quella.
    • djm scrive:
      Re: Usate musica Royalty Free!
      Vorrei aggiungere:http://www.royaltyfreemusic.com/free-music-resources.htmlhttp://www.incompetech.com/m/c/royalty-free/faq.htmlhttp://www.acoustica.com/mixcraft/free-loops.htmhttp://www.sonnyboo.com/music/music.htmhttp://www.garageband.com/Naturalmente se c'è qualche link che secondo voi non contiene musica Royalty Free indicatemelo, a vedere le varie pagine sembrerebbe tutta free.
    • Anonimo scrive:
      Re: Usate musica Royalty Free!
      www.acidplanet.comLa registrazione è gratuita e dà diritto a TONNELLATE di MP3 (senza registrazione si possono ascoltare i brani in streaming a qualità inferiore).C'è davvero di tutto.. musicisti di tutto il mondo e di qualsiasi genere, remix contest, possibilità di contattare e/o collaborare musicalmente con chi pubblica i brani (e ovviamente di pubblicare i propri brani).Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Usate musica Royalty Free!
      - Scritto da: djm
      http://www.soundclick.com/ e se avete altri link
      passate!
      http://www.ctgmusic.comè un pò più "tecnico" (è una comunità di migliaia di musicisti/recensori) ma si trova musica veramente OTTIMA, lontana anni luce dalla porcheria commerciale che ci propinano le radio
    • Anonimo scrive:
      Re: Usate musica Royalty Free!

      se avete altri link passate!Segnalo:http://3hive.com/http://blog.wfmu.org/http://myoldkyhome.blogspot.com/Grazie a tutti per i vostri link!GiuZ
  • Anonimo scrive:
    Tanto ora...
    tanto ora arriva la sinistra che toglie la tassa una tantum sui sopporti no? e modifica pure la legge urbani no? :D oppure già stanno rivalutando? o hanno cose piu importanti? :°DD
    • Anonimo scrive:
      Re: Tanto ora...
      - Scritto da: Anonimo
      tanto ora arriva la sinistra che toglie la tassa
      una tantum sui sopporti no? e modifica pure la
      legge urbani no? :D oppure già stanno
      rivalutando? o hanno cose piu importanti? :°DDEccerto, devono stare a galla, su una barca da 10persone ne sono salite 100, ocio che a sbanzololarla la barca affonda, quindi devono stare 'accuort di non muovere (tirar la corda :) ) troppo che se no si affonda ( si va ancora alle urne :P )
  • Anonimo scrive:
    La siae si rende simpatica
    Ecco perchè la amano tutti
    • Anonimo scrive:
      Re: La siae si rende simpatica
      - Scritto da: Anonimo
      Ecco perchè la amano tuttiGià del resto la metà degli italiani che hanno votato non sanno evidentemente che per i CD DVD vergini fu proprio il Governo della Casa della Libertà BERLUSCONI con il D.L. 68 del 2003ma se è berlusconi a farlo allora bisogna seguirlo perchè è per aiutare il paese ehnanonano
  • Crazy scrive:
    la SIAE: una Mafia legalizzata
    CIAO A TUTTIpossibil;e che la SIAE debba stracciare le scatole ovunque?Persino quando la gente sembra trovare un modo per liberarsi delle sue assurde tassazioni, rieccola, come la nuola della pioggia di Fantozzi che ti si viene a posizionare sopra a buttarti addosso nuove spese e costi per cose con cui le non centra manco per finta.Non lo so, veramente, lo scopo della SIAE qual e`?Forse quello di essere un organo tassativo alternativo-parrallelo al governo?Beh, se questo dovesse essere il caso... beh, la SIAE e` gia` in netto vantaggio.DISTINTI SALUTI
  • Anonimo scrive:
    5 --
  • Anonimo scrive:
    Ma con gli uffici nelle concessionarie..
    Ma hanno gli uffici nelle concessionarie questi signori della SIAE, una volta sono andato a pagare la SIAE per un amico con un locale pub e mi sono trovato DENTRO ad un concessionario tra un cambio di gomme, olio, e zelanti venditori che gesticolavano di pregi con una famigliola, la fila di poveri gestori di bar/pub si allungava anche tra finanzieri in borghese.Ero imbarazzato quando ho chiesto al meccanico dove si trovava l'ufficio, mi sono detto mi prenderà per un povero idiota, ed invece prontamente mi ha indicato "e' la' nell'angolo!".Non parliamo poi della scortesia dell'impiegato, ha spillato al povero esercente oltre 800 euro e manco non dico un sorriso ma una risposta di buongiorno quando l'ho salutato... mah...Ma dico, come effettueranno i controlli i signori della SIAE????
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma con gli uffici nelle concessionar
      A me hanno chiesto 100 euro per una serata di compleanno con degli amici (20 persone in una stanza affittata). Festa privata,nessun biglietto.Il tipo (che ci ha sgamato per pura sfiga) sembrava uscito da un film di gangster anni 70,occhiali scuri,baffi e continuava a volerci estorcere i soldi. All'inizio ne ha chiesti 200 poi ha trattato! (Assurdo!)Praticamente come il pizzo.Andrebbero rasi al suolo.J.J. :s
  • Anonimo scrive:
    beh certo
    visto che la siae gestisce i diritti di quegli artisti e' giusto che decida come e chi li usa, nessun problema quindi
  • Anonimo scrive:
    basta pagare!!!
    comunicare e far comunicare senza pagare, sembra ormai impossibile!!!un bel referendum sulla soppressione della siae, vi scongiuro :(--cybergio
  • Salvatopo scrive:
    A quando?
    Tra quanto tempo mi devo aspettare l'omno della SIAE nella doccia a chiedere diritti per le canzoni che fischietto?
    • Anonimo scrive:
      Re: A quando?
      Da dove vuoi che esca ? Dalla doccia o dal suo scarico ? Dalla confezione del bagno schiuma o da sotto il tappo dello shampo ?
      • Alessandrox scrive:
        Re: A quando?
        - Scritto da: Anonimo
        Da dove vuoi che esca ? Dalla doccia o dal suo
        scarico ? Dalla confezione del bagno schiuma o da
        sotto il tappo dello shampo ?Dalla tazza del ce§§oCosi' se me ne accorgo e faccio in tempo tiro lo sciaquone...
        • Anonimo scrive:
          Re: A quando?
          - Scritto da: Alessandrox
          - Scritto da: Anonimo

          Da dove vuoi che esca ? Dalla doccia o dal suo

          scarico ? Dalla confezione del bagno schiuma o
          da

          sotto il tappo dello shampo ?

          Dalla tazza del ce§§oMi hai letto nel pensiero :D :D :D
          Cosi' se me ne accorgo e faccio in tempo tiro lo
          sciaquone...A questo invece non avevo pensato, sarà il sonno :) :D :p :-o :-o :-o :-o :-o
    • Anonimo scrive:
      Re: A quando?
      - Scritto da: Salvatopo
      Tra quanto tempo mi devo aspettare l'omno della
      SIAE nella doccia a chiedere diritti per le
      canzoni che fischietto?e perchè dovresti aspettare?subito!
    • Kheru scrive:
      Re: A quando?
      - Scritto da: Salvatopo
      Tra quanto tempo mi devo aspettare l'omno della
      SIAE nella doccia a chiedere diritti per le
      canzoni che fischietto?Meglio la tipa della SIAE allora ... :$ :$ :$ :p :p==================================Modificato dall'autore il 11/04/2006 16.11.53
  • Anonimo scrive:
    Apogeo Online il primo a parlarne
    A occuparsi per primi di Siae e podcasting non è certo stato il Sole 24 Ore bensì Apogeo Online con un pezzo firmato da Marco Traferri: http://www.apogeonline.com/webzine/2006/03/27/01/2006032701181
  • Anonimo scrive:
    120 euro potrebbe essere accettabile
    Se non ci fosse quell'assurdo limite dei 1000 download.Uno con 1000 download non guadagna niente, perché diavolo dovrebbe pagare tutti quei soldi in più?
    • Anonimo scrive:
      Re: 120 euro potrebbe essere accettabile
      - Scritto da: Anonimo
      Se non ci fosse quell'assurdo limite dei 1000
      download.
      Uno con 1000 download non guadagna niente, perché
      diavolo dovrebbe pagare tutti quei soldi in più?Non vorrei essere OT o peggio troll, però con il p2p chi ci guadagna? E allora perchè deve essere reato?La verità è che la siae guadagna montagne di soldi da questi servizi "a tariffa imposta" (che sono introiti sicuri e fissi) piuttosto che dalla stessa vendita di dischi.Pensate solo a quanto incassa da radio e tv indipendentemente da cosa e quanto venga trasmesso.
      • Anonimo scrive:
        Re: 120 euro potrebbe essere accettabile
        - Scritto da: Anonimo
        Non vorrei essere OT o peggio troll, però con il
        p2p chi ci guadagna? E allora perchè deve essere
        reato?Stai sviando il discorso che ho fatto. 120 all'anno (120!=gratis) mi sta bene visto che devo già avere tutte le canzoni originali che metto nel podcast e in più non ci guadagno. Ma far pagare molto di più per 1000 miseri download per un'attività non commerciale è esagerato.
    • Anonimo scrive:
      Re: 120 euro potrebbe essere accettabile
      - Scritto da: Anonimo
      Se non ci fosse quell'assurdo limite dei 1000
      download.
      Uno con 1000 download non guadagna niente, perché
      diavolo dovrebbe pagare tutti quei soldi in più?Sinceramente non lo trovo accettabile: la SIAE prende i creatori di podcast come ladri, e quindi pone tariffe.Se inserisco musica protetta dalla SIAE, e questa musica l'ho regolarmente acquistata, è ovvio che il diritto è stato già pagato al momento dell'acquisto. Ma anche se il podcast non è contemplato in questo diritto, in ogni modo l'audio contenuto nei podcast è di qualità nettamente inferiore rispetto a un prodotto originale.Voglio dire, oltre la tassa sul CD acquistato, non vedo perché pagare una cifra in fin dei conti alta rispetto all'uso non a fine di lucro e per un contenuto che sarà trasmessa a bassa qualità, inoltre con il limite dei 1000 download.Questo da parte della SIAE è semplice furto, in quanto amche il limite risulta ridicolo se pensiamo alla potenzialità data da Internet.Furbo è stato Steve Jobs che, nel suo programma per creazione di musica e podcast, ha inserito molti "jingles" adatti per una grande quantità di podcast, sicuro che le varie SIAE più ladre al mondo avrebbero messo il classico bastone tra le ruote a chi invece si diletta con un nuovo metodo di comunicazione.Questi signori non si rendono conto di quanto siano dannosi per l'economia italiana: vi ricordo che hanno già fatto chiudere un'azienda produttrice di CD/DVD e che lo Stato ha perso almeno l'80% di introito di IVA dalla mancata vendita di questi media grazie alla tassa per "copia privata".Idioti.
  • Anonimo scrive:
    9 --
  • Anonimo scrive:
    Se faccio un podcast
    Non ci metto musica. PUNTO FINE.Anzi i podcast che ascolto in genere non ne hanno, proprio perché sono tematici e non hanno bisogno di fuffa intorno (pubblicità, musica ecc..).Se voglio la musica accendo la filodifusione tramite satellite.
    • Anonimo scrive:
      Re: Se faccio un podcast
      Io invece ci metto musica, fatta da me. Io non sono registrato a niente e nessuno può chiedermi niente per la mia roba che non è sotto "tutela" di nessuno. Se ci provano li denuncio per estorsione
      • Guybrush scrive:
        Re: Se faccio un podcast
        Da dove la scarico la tua musica?Chiaramente, se vuoi lasciarmela ascoltare :)
        GT
      • Anonimo scrive:
        Re: Se faccio un podcast

        Io invece ci metto musica, fatta da me. Io non
        sono registrato a niente e nessuno può chiedermi
        niente per la mia roba che non è sotto "tutela"
        di nessuno. Se ci provano li denuncio per
        estorsioneFurbo, la Siae esiste proprio per tutelare chi fa musica.Se tu ti mettessi sotto tutela, chi ci guadagnerebbe saresti tu. Mi sa che i fanciulli non hanno ancora capito come funziona il mondo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Se faccio un podcast

          Se tu ti mettessi sotto tutela, chi ci
          guadagnerebbe saresti tu. Mi sa che i fanciulli
          non hanno ancora capito come funziona il mondo.Mi spiace contraddirti, ma non è sempre così. Se scrivi la musichetta di onda verde guadagni miliardi, se scrivi la marcia x i carabinieri è di più quello che paghi di iscrizione che quello che ti ritorna dai diritti. A questo punto cosa conviene?
          • Filippus scrive:
            Re: Se faccio un podcast
            Conviene informasi meglio. Se tu rendi in qualche modo pubblica la tua musica senza essere tutelato da SIAE o da qualcun altro, non puoi definirti autore della TUA musica. Se io prendo la TUA musica non protetta e la metto sulla sigla di Onda Verde, IO guadagno un sacco di soldi e tu non vedi una lira.Apri gli occhi e informati sui tuoi diritti di autore.==================================Modificato dall'autore il 11/04/2006 9.59.36==================================Modificato dall'autore il 11/04/2006 9.59.42
          • jkx scrive:
            FILOSOFIA
            E' solo una questione di filosofia.Infatti esiste CC (creative commons)E la SIAE morirà... piano piano.... una LENTA ed inarrestabile agonia nel fuoco della musica libera (MA TUTELATA).E chi rimane indietro... peggio per lui.
          • Anonimo scrive:
            Re: FILOSOFIA

            E' solo una questione di filosofia.La realtà non si fa con la filosofia.Quando vai nei tribunali per difendere i tuoi diritti dal plagio, non puoi dire "ho una filosofia diversa".Informati.
          • jkx scrive:
            Re: FILOSOFIA
            Invece si.Forse 2 anni fa non era vero.Ma oggi le licenze free sono riconosciute a livello legale.Le leggi si fanno con la filosofia.
          • Anonimo scrive:
            Re: FILOSOFIA
            - Scritto da: jkx
            Invece si.
            Forse 2 anni fa non era vero.
            Ma oggi le licenze free sono riconosciute a
            livello legale.Cosa è successo 2 anni fa?
          • Anonimo scrive:
            Re: FILOSOFIA
            Le licenze Libere sono state riconosciute in Italia.
          • Anonimo scrive:
            Re: FILOSOFIA

            Invece si.
            Forse 2 anni fa non era vero.
            Ma oggi le licenze free sono riconosciute a
            livello legale.
            Le leggi si fanno con la filosofia.Come no, ma davanti ad un giudice si applicano le leggi, non la filosofia!
          • Anonimo scrive:
            Chi ha orecchio da intendere, intenda
            ...e gli altri...chissà !!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Se faccio un podcast
            - Scritto da: Filippus
            Conviene informasi meglio. Se tu rendi in qualche
            modo pubblica la tua musica senza essere tutelato
            da SIAE o da qualcun altro, non puoi definirti
            autore della TUA musica. Se io prendo la TUA
            musica non protetta e la metto sulla sigla di
            Onda Verde, IO guadagno un sacco di soldi e tu
            non vedi una lira.
            Apri gli occhi e informati sui tuoi diritti di
            autore.Non è affatto vero che se non sei tutelato dalla SIAE non sei più autore della tua musica. Lo smentisce la SIAE sul suo sito e la legge stessa. I diritti morali nascono con l'opera stessa e sono inalineabili, questo dice la legge. Basta una qualunque prova: una testimonianza, una pubblicazione su un giornale, un atto notarile ecc... per dimostrare di essere gli autori dell'opera. Se tu, ipoteticamente, prendi la musica e la metti su ondaverde non sei autorizzato a prendere un euro. Se poi invece i soldi ipoteticamente vengono poi dati in modo errato non riguarda la legge, ma al massimo un'imperfezione tecnica nella gestione degli introiti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Se faccio un podcast
            Semplicemente prima di rendere pubblica la mia musica se voglio tutelarmi prendo eventuali spartiti , oppure i file audio originali da me creati al pc, metto tutto in una busta chiusa e me la spedisco con raccomandata a casa, cosi' ho un documento che afferma con data e ora che quella musica esisteva in quel giorno e l'ho fatta io... se poi lo faccio anche vidimare da un avvocato ancora meglio...
          • Anonimo scrive:
            Re: Se faccio un podcast
            dovrebbe far fade anche l'apposizione della data certa con marche da bollo direttamente alle poste.Luca
          • Anonimo scrive:
            Re: Se faccio un podcast

            Semplicemente prima di rendere pubblica la mia
            musica se voglio tutelarmi prendo eventuali
            spartiti , oppure i file audio originali da me
            creati al pc, metto tutto in una busta chiusa e
            me la spedisco con raccomandata a casaCosì la spedisci a te stesso?E la raccomandata mica dice che ti sei mandato quella musica e non altro!
          • Anonimo scrive:
            Re: Se faccio un podcast
            - Scritto da: Anonimo
            Così la spedisci a te stesso?
            E la raccomandata mica dice che ti sei mandato
            quella musica e non altro!Ci sono i sigilli della ceralacca. Comunque come metodo non è che dia grosse garanzie, è ritenuto valido più che altro per documenti a foglio singolo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Se faccio un podcast


            Se tu ti mettessi sotto tutela, chi ci

            guadagnerebbe saresti tu. Mi sa che i fanciulli

            non hanno ancora capito come funziona il mondo.
            Mi spiace contraddirti, ma non è sempre così. Se
            scrivi la musichetta di onda verde guadagni
            miliardi, se scrivi la marcia x i carabinieri è
            di più quello che paghi di iscrizioneE tu perdi tempo per fare la marcia per i carabinieri?Ma che c'entra??
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