Apple: depositati tre nuovi brevetti per il visore

Apple: depositati tre nuovi brevetti per il visore

Sono da poco emerse online tre nuove domande di brevetto concesse dall’UPTO ad Apple che fanno riferimento a un presunto visore AR/VR.
Sono da poco emerse online tre nuove domande di brevetto concesse dall’UPTO ad Apple che fanno riferimento a un presunto visore AR/VR.

Si torna a parlare di Apple e della sua intenzione di lanciare sul mercato un visore AR/VR. Nel corso delle ultime ore, infatti, sono emerse tre nuove domande di brevetto concesse dall’US Patent and Trademark Office all’azienda di Cupertino.

Apple: nuovi brevetti per il visore AR/VR

I brevetti in oggetto fanno riferimento a sistemi di ricarica wireless, a supporti di ricarica per i visori e a una finitura a specchio unidirezionale. Queste, è bene tenerlo presente, sono solo alcuni delle ormai numerose proprietà intellettuali che Apple ha depositato in merito a un futuro visore e inoltre il fatto che siano stati presentati e ottenuti non implica in alcun modo che saranno effettivamente usati, ma costituisce senza dubbio alcuno un importante passo avanti.

Andando più in dettaglio, nel primo dei tre brevetti Apple illustra la maniera in cui un visore può essere ricaricato in modalità wireless, mediante delle bobine induttive posizionate all’interno della fascia, pure quando indossato. L’azienda ritiene che nella fascia regolabile di un visore possano essere inserite diverse bobine collegate a un caricatore oppure a una batteria.

Il secondo brevetto, invece, descrive un dispositivo di alimentazione per il visore che comprende una base collegata a una bobina di trasmissione. In alcune forme di realizzazione, il dispositivo di alimentazione ha la forma di un supporto di ricarica su cui appendere il visore tramite la sua fascia. Nelle altre forme, è una classica base di ricarica piatta sui cui collocare semplicemente il visore.

Il terzo brevetto descrive un visore con una finitura effetto specchio che risulta essere simile a quella degli occhiali da sole e che consentirebbe ai componenti ottici, tra cui telecamere e sensori a infrarossi, di funzionare in modo corretto pur essendo invisibili all’esterno.

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Pubblicato il 28 apr 2022
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