Apple, disconnessioni forzate e il cloud degli altri

Cupertino prepara una spiacevole sorpresa per gli utenti poco avvezzi all'aggiornamento continuo del loro hardware, mentre altrove conferma l'abbandono del cloud di Microsoft e il passaggio a quello del rivale Google
Cupertino prepara una spiacevole sorpresa per gli utenti poco avvezzi all'aggiornamento continuo del loro hardware, mentre altrove conferma l'abbandono del cloud di Microsoft e il passaggio a quello del rivale Google

Nel pieno rispetto dell’ aggiornamento compulsivo tipico del suo business hardware, Apple ha annunciato che presto modificherà iTunes in modo da tagliare fuori i gadget Apple TV di prima generazione. Lo scatolotto multimediale diventerà di fatto inservibile, mentre Cupertino invita i clienti ad acquistare una versione più recente dello stesso apparato.

La decisione di Apple è prevedibilmente figlia della fine del supporto per Apple TV 1st gen, un prodotto che la corporation considera oramai obsoleto e che non sarà compatibile con la nuova versione dello Store di iTunes attesa al debutto offline per il mese di maggio.

Sempre a causa dell’obsolescenza programmata questa volta imputabile a Microsoft, Apple ha altresì annunciato di voler tagliare i ponti fra lo store di iTunes e le vecchie edizioni di Windows : dal 25 maggio gli utenti di Windows XP e Windows Vista non potranno più fare acquisti in digitale, anche se le funzionalità di iTunes indipendenti dal cloud – lettore multimediare il primis – continueranno a funzionare come al solito.

Microsoft non supporta più Windows XP e Vista quindi pure Apple non vuole averci niente a che fare, e sempre in merito ai rapporti con Microsoft il colosso di Cupertino ha reso ufficiale l’abbandono dei server di Azure per l’archiviazione dei dati salvati dagli utenti su piattaforma iCloud.

Nell’ambito della già annunciata diversificazione dei servizi cloud adoperati per il proprio storage, Apple è quindi passata da Microsoft Azure a Google Cloud Platform con in più l’ausilio di Amazon AWS.

Cupertino adopererà il cloud di Mountain View nonostante l’ accesa rivalità tra le due aziende in ambito mobile , ma la riservatezza dei dati degli utenti dovrebbe essere comunque garantita: i file verranno salvati su Google Cloud Platform in “pezzi” già cifrati in precedenza, e le chiavi per la decodifica saranno di esclusiva proprietà degli utenti su iCloud.

Alfonso Maruccia

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02 03 2018
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