Apple: gli app store di terze parti sono un rischio limitato

Apple: gli app store di terze parti sono un rischio limitato

Secondo gli analisti di Morgan Stanley, gli app store di terze parti e il sideload avranno un impatto limitato sulle entrate di Apple.
Secondo gli analisti di Morgan Stanley, gli app store di terze parti e il sideload avranno un impatto limitato sulle entrate di Apple.

È notizia degli ultimi giorni quella che, nell’ottica del rispetto di quanto previsto dal Digital Markets Act (DMA) dell’UE, prossimamente Apple offrirà la possibilità di scaricare contenuti su iPhone e iPad prelevandoli da app store alternativi. Al momento manca ancora un annuncio ufficiale, ma voci di corridoio suggeriscono che la modifica potrebbe prendere il via il prossimo anno, con iOS 17. Uno scenario del genere, a quanto pare, costituirebbe un rischio limitato per il gruppo di Cupertino.

Apple: app store terzi e sideload avranno impatto ridotto

Infatti, secondo una nota di ricerca rilasciata da tre analisi della banca d’investimento Morgan Stanley, gli app store di terze parti e il sideload costituiscono un pericolo ridotto, sia per le entrate dell’App Store che per quelle complessive di Apple, visto e considerato che gli utenti di iPhone e iPad hanno da tempo dato priorità a sicurezza, centralizzazione e comodità che vengono offerte dall’App Store proprietario.

È importante sottolineare che le modifiche proposte nel Digital Markets Act (DMA) sono guidate dalle autorità di regolamentazione, non dai consumatori. Dal punto di vista del consumatore, vediamo una domanda molto scarsa di alternative all’App Store data la sicurezza senza pari, la facilità d’uso (centralizzazione) e l’affidabilità che l’App Store offre. Secondo il nostro sondaggio sugli smartphone dell’autunno 2022, è estremamente probabile che meno del 30% dei possessori di iPhone acquisti un’app al di fuori dell’App Store.

Nella peggiore delle ipotesi, quella in cui l’azienda della “mela morsicata” potrebbe perdere il totale delle entrate dell’App Store in Europa a causa della concorrenza, gli analisti ritengono che si potrebbe registrare un calo del 4% delle entrate dei servizi di Apple e dell’1% delle entrate totali del gruppo, mentre qualora gli app store di terze parti venissero consentiti globalmente ci sarebbe un impatto di circa il 9% e il 2% rispettivamente.

A dirla tutta, l’impatto sulle entrate di Apple potrebbe essere nettamente inferiore, poiché gli analisti ritengono che la società riceverà comunque una commissione sugli acquisti effettuati tramite app store terzi.

Fonte: MacRumors
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Pubblicato il 16 dic 2022
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