Apple, ibridazione con gli e-reader

Apple brevetta un display che unisce schermo E Ink, pannello LCD e interfaccia touch. Per gestire al meglio contenuti statici e multimediali
Apple brevetta un display che unisce schermo E Ink, pannello LCD e interfaccia touch. Per gestire al meglio contenuti statici e multimediali

Un nuovo misterioso brevetto Apple, depositato nell’ottobre del 2009: a quanto sembra il colosso di Cupertino avrebbe ragionato sulla possibilità di creare un display ibrido per i dispositivi mobile. Una tecnologia in grado di cambiare dinamicamente dal classico LCD retroilluminato al “riposante” sistema E Ink, specializzato in contenuti statici.

I lettori di e-book “puri”, come il Kindle Amazon, pigmentano il substrato dello schermo con sfere bianche e nere caricate elettricamente. E funzionano senza illuminazione interna, affidandosi semplicemente la luce ambientale. I limiti di questa tecnica, che tiene anche a bada il consumo della batteria, riguardano principalmente la gamma cromatica utilizzabile e l’impossibilità di riprodurre video in maniera fluida.

In pratica gli e-reader scelgono di sacrificare i contenuti multimediali per imitare la leggibilità della carta vera, ma l’invenzione proposta da Apple tenta di non rinunciare a nulla: sovrappone un pannello a cristalli liquidi sul limitato display a inchiostro elettronico per gestire l’effetto visivo in base al contesto, e può perfino limitare il cambio di stile ad una precisa zona del display.

Una soluzione del genere potrebbe ovviamente trasformare iPad nel perfetto anti-Kindle ma sembra che la Mela abbia momentaneamente accantonato l’idea. I recenti sondaggi hanno del resto dimostrato che non tutti i consumatori appassionati di lettura percepiscono una reale differenza tra tablet e e-reader. E poi, la tendenza del display 3D auto-stereoscopico è dietro l’angolo.

Roberto Pulito

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08 04 2011
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