Apple muove guerra ai cluster Linux

Apple ha lanciato una nuova versione del proprio server basato su Mac OS X, Xserve, ottimizzata per la creazione di cluster Unix ad alte prestazioni. La sfida è soprattutto con Linux
Apple ha lanciato una nuova versione del proprio server basato su Mac OS X, Xserve, ottimizzata per la creazione di cluster Unix ad alte prestazioni. La sfida è soprattutto con Linux


Cupertino (USA) – Continuando la sua marcia sul mercato dei server, Apple è pronta a lanciare, alla fine di aprile, una versione ai minimi termini di Xserve specificamente progettata per formare gruppi di server a basso costo, detti cluster, utilizzati per compiti di calcolo particolarmente impegnativi.

I cluster sono oggi l’alternativa più diffusa ai grossi elaboratori basati su architetture proprietarie, come i mainframe, ed offrono una soluzione economica per dar vita a supercomputer altamente scalabili.

Nell’offrire una versione a minor costo e ad alta densità del suo server rack-mount, utilizzabile come nodo per la creazione di cluster di server, Apple segue le orme dei più grossi produttori di server Intel-based, come HP, Dell e IBM, e propone Mac OS X Server come alternativa alle altre piattaforme Unix e, soprattutto, a Linux.

Il nuovo Xserve ha un formato 1U ed è equipaggiato con due processori PowerPC G4 a 1,33 GHz, 256 MB di RAM DDR333, un hard disk da 60 GB, una scheda di rete Gigabit Ethernet, una porta FireWire 400, due slot PCI a 64 bit e Mac OS X Server. La licenza che accompagna il sistema operativo limita l’accesso al server ad un massimo di 10 client, un accorgimento introdotto da Apple per impedire che i clienti utilizzino il sistema come server general purpose: in questo modo la casa di Cupertino intende proteggere le vendite degli altri modelli di Xserve con licenze di Mac OS X illimitate.

Rispetto ai normali Xserve, il nuovo server manca di un lettore di CD-ROM, di una scheda grafica, di una seconda porta Ethernet e della possibilità di ospitare più hard disk.

Apple si è detta convinta che i propri Xserve con configurazione a cluster possono competere, sia in termini di prestazioni che in quelli di prezzo, con i sistemi Lintel (Linux-Intel). C’è da dire che nel settore dei cluster, e in quello dei supercomputer in particolare, Linux, in accoppiata con la piattaforma open source Beowulf, sta emergendo in modo prepotente e, secondo alcuni analisti, renderà sempre più difficile la vita ai sistemi proprietari e a quelli Unix in particolare. Con Mac OS X Apple sta tentando di “svecchiare” Unix e farne, anche grazie ai propri sistemi basati in larga parte su architetture e componenti standard, un sistema operativo nuovamente competitivo anche nell’era Linux.

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19 03 2003
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