Ha preso il via la distribuzione degli aggiornamenti che portano i sistemi operativi di Apple alle versioni 26.6: si tratta di quelli destinati a iOS, macOS Tahoe, iPadOS, watchOS, tvOS e visionOS. Come spesso accade in questo periodo dell’anno, non sono incluse nuove funzionalità rivoluzionarie, ma vale comunque la pena segnalarli per la loro importanza sul fronte della sicurezza. Il consiglio è di scaricarli e installarli appena possibile.
Disponibili gli aggiornamenti 26.6 per gli OS di Apple
La mela morsicata è intervenuta sul codice per correggere moltissime vulnerabilità, un po’ come fatto di recente da Microsoft con Windows 11, grazie all’aiuto dell’AI. In particolare, sul fronte mobile, tenendo conto di iOS su iPhone e di iPadOS sui tablet, il numero delle falle considerate è pari a 78, alcune delle quali abbastanza gravi da consentire a un eventuale attaccante di ottenere i privilegi di root e di eseguire codice in modo arbitrario aggirando la sandbox delle applicazioni.
Si registrano inoltre parecchi interventi sul kernel, per scongiurare rischi legati alla manipolazione dei dati in memoria, oltre che su WebKit per mettere gli utenti al sicuro durante la navigazione online. Apple afferma che per nessuna delle vulnerabilità in questione risultano violazioni registrate.
A fare la voce grossa, se così si può dire, è però la nuova versione di macOS Tahoe, che sistema ben 155 falle (alcune delle quali sono le stesse di iOS e iPadOS). Tra le criticità dei Mac risolte, ce n’è anche una che permetteva potenzialmente di aggirare la protezione di Gatekeeper.
Le altre piattaforme, vale a dire watchOS per gli orologi, tvOS per i set-top box e visionOS per il visore, hanno ricevuto aggiornamenti con un totale pari a 194 fix per la sicurezza. Apple ha dichiarato di aver intensificato il proprio impegno su questo fronte, consapevole che in circolazione ci sono tanti strumenti di intelligenza artificiale creati proprio con l’obiettivo di sfruttare le vulnerabilità ed eseguire attacchi mirati.