Apple paga i graffi sul Nano

I proprietari dei player di prima generazione avranno diritto ad un risarcimento. Variabile in funzione dei graffi subiti dal loro lettore. Un accordo da oltre 20 milioni di dollari
I proprietari dei player di prima generazione avranno diritto ad un risarcimento. Variabile in funzione dei graffi subiti dal loro lettore. Un accordo da oltre 20 milioni di dollari

Apple ha deciso di pagare, e chiudere così un capitolo sfortunato del suo più piccolo lettore MP3 dotato di schermo: iPod Nano. La prima generazione di questo prodotto era affetta da una certa inclinazione a graffiarsi, tanto da spingere una serie di acquirenti a consorziarsi per richiedere un risarcimento : che arriva oggi, a meno di quattro anni di distanza, ed è di 25 dollari per ogni Nano posseduto.

Venticinque bigliettoni è la cifra che Apple, prima della conclusione di questa vicenda legale, chiedeva ai propri clienti per sostituire gli schermi danneggiati: schermi che si graffiavano e si crepavano durante l’uso (secondo l’accusa, anche prestandovi la dovuta attenzione), costringendo i proprietari all’esborso per ripararli. Secondo quanto dichiarato da consumatori e loro legali, il problema sarebbe legato alla scarsa qualità dei materiali impiegati nella costruzione: si tratterebbe, insomma, di un difetto congenito legato al design dell’apparecchio.

Quella che arriva oggi, in ogni caso, non è una ammissione di colpevolezza o di trascuratezza nella progettazione del proprio apparecchio da parte di Apple. Nei documenti resi pubblici in questi giorni è chiarito senza ombra di dubbio che l’azienda di Cupertino “nega ogni responsabilità nel procedimento”, ma che ha deciso di scegliere la via dell’accordo per “evitare un costoso e complesso processo”: “L’accordo – prosegue il documento – non è un’ammissione di condotta scorretta e non costituisce indice della violazione di qualsiasi legge”.

Nonostante ciò, gli acquirenti statunitensi di un iPod Nano di prima generazione avranno diritto ad un rimborso: che sarà di 25 dollari nel caso il loro lettore sia stato venduto prima che Apple iniziasse ad includere nella confezione un guscio di silicone per proteggerlo dagli urti, e di 15 se il player era stato acquistato già fornito di armatura. In entrambi i casi si dovrà presentare una richiesta, compilabile anche online , entro il 10 giugno di quest’anno: il 28 aprile in tribunale verrà discusso l’accordo e, se approvato, da quel momento in avanti inizieranno le liquidazioni.

Se le richieste dovessero superare il numero preventivato, la cifra di ogni singolo risarcimento si abbasserà per fare fronte alla ridistribuzione dell’ammontare totale. In totale, Apple ha messo a disposizione 22,5 milioni di dollari (17 milioni di euro circa) per liquidare la faccenda: di questi, 4,7 milioni andranno alla schiera di avvocati che hanno portato avanti il procedimento per conto dei consumatori, il resto equamente distribuito tra coloro che chiederanno il rimborso. Si tratta comunque di cifre irrisorie rispetto ai guadagni dichiarati da Apple per la sola stagione natalizia.

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26 01 2009
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