Apple, Ron Johnson se ne va

Al vertice delle vendite e autentico deus ex machina del retail, lascia per diventare CEO di J.C. Penney

Roma – Da vertice degli Apple Store a CEO di un’altra catena di grandi negozi : questo il percorso professionale di Ron Johnson, che lascerà Cupertino a novembre , dopo 11 anni di collaborazione.

Arrivato alla corte di Apple nel 2000, a Johnson è riconosciuta la concettualizzazione degli Apple Store, il primo dei quali è stato aperto nel 2001: dal Genius Bar alle casse mobili.

La sua partenza non ha influenzato le azioni Apple. Diventerà, come detto, CEO di J.C. Penney. A cui spera di portare un po’ delle sue tecniche di vendita magical . ( C.T. )

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  • Ittiointerp rete scrive:
    No vi prego basta...
    ...basta altrimenti non cambieranno mai quei doppini marci.Sai dopo le mirabolanti offerte: Navighi FINO A 100 Megabite scritto in piccolo in fondo: max 640Kbit di banda garantita.Disgustorama.
    • Matteo scrive:
      Re: No vi prego basta...
      Copia-Incolla del mio post precedente, nel thread sbagliato.In Italia il futuro della banda larga è stato indirizzato verso il wireless (guarda caso). Le spese di "posa" della rete sono di gran lunga inferiori.La cosa non è del tutto senza senso, considerando i capitali investiti dalle società di comunicazione mobile rispetto a quelle di telefonia fissa.La soluzione esposta nell'articolo ha senso _solo_ laddove esiste la TV via cavo... a dover posare il cavo da zero conviene di gran lunga posare fibra.Per l'Italia "non c'è pericolo" ;)
      • Ittiointerp rete scrive:
        Re: No vi prego basta...
        Tra wireless e cavo (che sia rame o fibra) io preferisco il cavo.Le frequenze radio non sono infinite, sono facili da disturbare, la banda è molto più limitata e non si sa ancora se ci sono problemi per la salute.
        • confucio scrive:
          Re: No vi prego basta...
          - Scritto da: Ittiointerp rete
          Tra wireless e cavo (che sia rame o fibra) io
          preferisco il cavo.hai scoperto l'acqua calda: mi sembra ovvio che se la qualità della connessione è migliore sul cavo, bisogna preferirla a quella senza cavo!il problema sorge nei posti dove la qualità del cavo è peggiore o addirittura manca proprio l'adsl...
  • Saruman Del Toro scrive:
    non mi torna
    Roma - Se il doppino di rame potrebbe avere ancora vita tecnologica davanti a sé, la stessa sorte potrebbe toccare ai network in cavo coassiale tipici del mercato broadband statunitense.Ma la subordinata condizionale o ipotetica in italiano non ammette solo il presente o il congiuntivo?
    • Matteo scrive:
      Re: non mi torna
      In Italia il futuro della banda larga è stato indirizzato verso il wireless (guarda caso). Le spese di "posa" della rete sono di gran lunga inferiori.La cosa non è del tutto senza senso, considerando i capitali investiti dalle società di comunicazione mobile rispetto a quelle di telefonia fissa. Inoltre la soluzione esposta nell'articolo ha senso _solo_ laddove esiste la TV via cavo... a dover posare il cavo da zero conviene di gran lunga posare fibra.
      • Jacopo Monegato scrive:
        Re: non mi torna
        la sua era una domanda di grammatica. purtroppo l'evoluzione linguistica consente l'uso nel parlato del condizionale (e alcuni, insegnanti inclusi PURTROPPO. vorrebbero ufficialmente relegare il grazioso tempo a curiosità o forma in disuso) , anche se il congiuntivo è molto più bello come tempo e suono... e per i più puristi o che hanno letto/studiato un minimo il congiuntivo ha una sonorità affascinante :P
        • Nome Cognome scrive:
          Re: non mi torna
          - Scritto da: Jacopo Monegato
          la sua era una domanda di grammatica. purtroppo
          l'evoluzione linguistica consente l'uso nel
          parlato del condizionale (e alcuni, insegnanti
          inclusi PURTROPPO. vorrebbero ufficialmente
          relegare il grazioso tempo a curiosità o forma in
          disuso) , anche se il congiuntivo è molto più
          bello come tempo e suono... e per i più puristi o
          che hanno letto/studiato un minimo il congiuntivo
          ha una sonorità affascinante
          :PRianalizzate la frase...Siete veramente convinti di quello che dite, dove cavolo lo vedete il periodo ipotetico?
          • j0e scrive:
            Re: non mi torna
            Allora, partiamo dal periodo ipotetico:" SE [bla bla bla] , (allora) [bla bla bla] "Rianalizziamo la frase:" SE [il doppino di rame] POTREBBE AVERE ????..." Impossibile continuare.O l'autore cambia i tempi verbali o direttamente l'intera frase.
            [..] dove cavolo lo vedete il periodo ipotetico?Apri gli occhi e/o torna a scuola.
        • Matteo scrive:
          Re: non mi torna
          Hai ragione :S
    • Nome Cognome scrive:
      Re: non mi torna
      - Scritto da: Saruman Del Toro
      Roma - Se il doppino di rame potrebbe avere
      ancora vita tecnologica davanti a sé, la stessa
      sorte potrebbe toccare ai network in cavo
      coassiale tipici del mercato broadband
      statunitense.

      Ma la subordinata condizionale o ipotetica in
      italiano non ammette solo il presente o il
      congiuntivo?Le due proposizioni non costituiscono un periodo ipotetico.Che il rame avrà lunga vita non è la condizione per cui il coassiale avrà lunga vita.Più che altro sono coordinate, e dipendenti da una stessa generica condizione non esplicitata ma facilmente intuibile:"Se i recenti studi e sperimentazioni avranno esito positivo il doppino di rame potrebbe avere ancora vita tecnologica davanti a sé ed ora la stessa sorte potrebbe toccare ai network in cavo coassiale tipici del mercato broadband statunitense."
    • Matteo scrive:
      Re: non mi torna
      Rileggila così: Se (è vero che) il doppino in rame potrebbe avere ancora vita tecnologica davanti a sé, la stessa sorte..."La frase è corretta :)- Scritto da: Saruman Del Toro
      Roma - Se il doppino di rame potrebbe avere
      ancora vita tecnologica davanti a sé, la stessa
      sorte potrebbe toccare ai network in cavo
      coassiale tipici del mercato broadband
      statunitense.

      Ma la subordinata condizionale o ipotetica in
      italiano non ammette solo il presente o il
      congiuntivo?
    • j0e scrive:
      Re: non mi torna
      Tornate a scuola.O scrivete:"Se il doppino di rame avesse potrebbe avere ancora vita tecnologica davanti a sé, la stessasorte potrebbe toccare.."oppure scrivete, senza sottintesi:"Se fosse vero che il doppino di rame potrebbe avereancora vita tecnologica davanti a sé , la stessasorte potrebbe toccare.."Il "se fosse vero" è legato a "la stessa sorte potrebbe".Non potete ometterlo, altrimenti cambia la costruzione.Tornate a scuola.
      • Non Me scrive:
        Re: non mi torna
        Bravo j0e! Cosí é corretto... ma la sQuola ormai non esiste piú!Qui ci sono bi-laureati in fisica che non sanno scrivere e quando li correggi, si offendono. Insomma inutile tentare una conversazione.Per come é formulata la frase, quindi, j0e ha ragione. Se poi parafrasiamo... cambia tutto!
      • Nome Cognome scrive:
        Re: non mi torna
        - Scritto da: j0e
        Tornate a scuola.

        O scrivete:
        "Se il doppino di rame avesse potrebbe
        avere
        ancora vita tecnologica davanti a sé, la stessa
        sorte potrebbe toccare.."

        oppure scrivete, senza sottintesi:
        "Se fosse vero che il doppino di rame potrebbe
        avere
        ancora vita tecnologica davanti a sé , la
        stessa
        sorte potrebbe toccare.."

        Il "se fosse vero" è legato a "la stessa sorte
        potrebbe".
        Non potete ometterlo, altrimenti cambia la
        costruzione.

        Tornate a scuola.Tornaci tu a scuola, visto che non hai capito una mazza del periodo ipotetico.La frase così come l'hai corretta non ha senso, perché lega il destino del coassiale al destino del rame. Invece dipendono entrambi da una condizione non esplicitata e se questa condizione si verificasse per entrambi distintamente, allora condividerebbero lo stesso destino e cioè un allungamento della vita tecnologica.E' ovvio che l'autore si è espresso male ed ha omesso pezzi di frase lasciandoli all'intuizione,cosa più tipica della lingua parlata che di quella scritta, ma le vostre correzioni sono ottuse e non prendono in considerazione la semantica, tipico di chi ha studiato l'italiano meccanicamente.
        • j0e scrive:
          Re: non mi torna

          E' ovvio che l'autore si è espresso maleSi è espresso da cani.
          non hai capito una mazza del periodo ipoteticoStudiati i tempi del periodo ipotetico, poine discutiamo.
          lega il destino del coassiale al destino del rameNon me importa nulla del pensiero dell'autore.Prima impari ad usare il congiuntivo.
          le vostre correzioni sono ottuse :-o :-o :-oLa semantica si perde senza una costruzione corretta delle frasi.
          • Nome Cognome scrive:
            Re: non mi torna
            - Scritto da: j0e

            E' ovvio che l'autore si è espresso male

            Si è espresso da cani.


            non hai capito una mazza del periodo ipotetico

            Studiati i tempi del periodo ipotetico, poi
            ne discutiamo.


            lega il destino del coassiale al destino del rame

            Non me importa nulla del pensiero dell'autore.
            Prima impari ad usare il congiuntivo.


            le vostre correzioni sono ottuse

            :-o :-o :-o

            La semantica si perde senza una costruzione
            corretta delle
            frasi.Sono modi di esprimersi comuni nella lingua parlata, quelli di omettere frasi, lasciandole all'intuizione.In quella frase non andava il congiuntivo,semmai andava estesa, ma il congiuntivo ne stravolge il senso, perché le due proposizioni prese da sole non costituiscono un periodo ipotetico... perché volerlo forzare quando non lo è? Ma niente non ci arrivi.Vabbè non si può pretendere che tutti abbiano fatto il Classico...
    • Funz scrive:
      Re: non mi torna
      Adoro questi thread con la penna rossa :p
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