Apple-Samsung, danni ridotti dalla Corte Suprema

Nuova sentenza nell'annosa guerra tra Seoul e Cupertino: le tecnologie convolte non valgono l'intero fatturato dei cellulari venduti

Roma – La Corte Suprema degli Stati Uniti ha rivisto le modalità con cui sono stati calcolati i danni relativi alle violazioni di brevetti Apple contestati su diversi prodotti Samsung . Si tratta dell’ennesima propaggine dell’ annoso e complesso contenzioso brevettuale tra Samsung ed Apple, iniziato con le accuse di violazione mosse da Cupertino alla coreana in materia di brevetti di design relativi alla forma e al trade dress di iPhone e iPad, ricalcati, secondo l’accusa e da diversi tribunali compresi quelli statunitensi di primo grado, dai dispositivi della linea Galaxy, e in materia di alcuni titoli di proprietà industriale legati a funzionalità dei suoi dispositivi.

Il tutto sembrava essere destinato ad andare verso la naturale conclusione a gennaio quando Apple aveva ottenuto il bando di alcuni dispositivi della coreana, che non era stata particolarmente colpita dalla sentenza dal momento che riguardava device vecchi ormai quattro anni, mentre nei mesi precedenti le due si erano date battaglia sul calcolo dei danni dovuti da Samsung per le violazioni rilevate dalla giustizia a stelle e strisce e destinati ad una sostanziale riduzione. Insomma, tutto sembrava indicare che si fosse giunti alle ultime schermaglie di uno scontro legale andato oltre alla vita delle tecnologie coinvolte e dei prodotti interessati.

Tuttavia a febbraio la Corte di Appello Federale di Washington aveva dato nuova linfa alla battaglia, facendo registrare l’ennesimo ribaltone, stavolta relativo alla decisione del maggio del 2014 con cui i giudici avevano rilevato la violazione da parte dei dispositivi coreani di tre brevetti della Mela: uno relativo ai quick link, uno allo slide-to-unlock ed un altro al correttore automatico delle parole digitate nei messaggi. Secondo il tribunale di secondo grado non vi è violazione da parte delle coreana sul primo brevetto, mentre sugli altri due arriva addirittura a dire che non sarebbero mai dovuti essere stati concessi a Cupertino.

Nel frattempo la propaggine giudiziaria affidata al Giudice Lucy Koh è stata alle prese con il calcolo del valore dei brevetti cui è contestata la violazione: anche se i danni erano già stati progressivamente abbassati da circa un miliardo di dollari a poco meno di 400 milioni , la causa è continuata con il ricorso della Coreana che contestava il calcolo effettuato sul costo totale dei dispositivi coinvolti.

La Corte Suprema è ora è arrivata alla conclusione che il calcolo da effettuare non deve tener conto del valore delle vendite totali di dispositivi, ma solo ad una piccola percentuale di essa, dal momento che l’infrazione brevettuale coinvolge solo singoli pezzi di tecnologia . Con questa impostazione il caso relativo al calcolo dei danni è stato rinviato alla Corte inferiore che dovrà dunque stabilire una volta per tutte quanto valgono i brevetti e conseguentemente le violazioni contestate.

Samsung ha accolto la decisione come una vittoria “per tutti coloro che vogliono promuovere la creatività, l’innovazione e la competizione leale”. Apple non si è espressa in particolare sul calcolo dei danni, ma si è limitata a riferire che il suo interessa era e rimane quello di far riconoscere la palese violazione della sua proprietà intellettuale da parte di Samsung.

Claudio Tamburrino

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  • utunto scrive:
    Re: Non capisco una cosa
    Sei un talebano o un isissiano, non c'è dubbio.Quelli come te combinano sempre disastri.Gli utenti di Linux sono eterogenei, come gli utenti dei software che ci girano.Se vuoi appartenere ad un gruppo perché ti senti debole e insicuro da solo, parlane con il tuo analista, non scrivere stupidate in un forum.
    • Ubaldo scrive:
      Re: Non capisco una cosa
      10/10Mai letta una cosa più vera su P.I.
    • panda rossa scrive:
      Re: Non capisco una cosa
      - Scritto da: utunto
      Sei un talebano o un isissiano, non c'è dubbio.Considera che sono ateo.
      Quelli come te combinano sempre disastri.Quelli come te saranno quelli che telefonano per lamentarsi che il servizio non funziona.
      Gli utenti di Linux sono eterogenei, come gli
      utenti dei software che ci
      girano.Vero. Ma sono anche piu' intelligenti e acculturati.Per questo scelgono linux.
      Se vuoi appartenere ad un gruppo perché ti senti
      debole e insicuro da solo, parlane con il tuo
      analista, non scrivere stupidate in un
      forum.Debole e insicuro io?Ma mi hai percaso visto dormire per terra davanti ad un applestore e mangiare pane e cipolla per un mese per poter pagare le rate dell'icoso?Non e' che mi stai confondendo con altri personaggi ben noti di questo forum?
      • ... scrive:
        Re: Non capisco una cosa
        10/10
      • 10713 scrive:
        Re: Non capisco una cosa
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: utunto

        Sei un talebano o un isissiano, non c'è
        dubbio.

        Considera che sono ateo.


        Quelli come te combinano sempre disastri.

        Quelli come te saranno quelli che telefonano per
        lamentarsi che il servizio non
        funziona.


        Gli utenti di Linux sono eterogenei, come gli

        utenti dei software che ci

        girano.

        Vero. Ma sono anche piu' intelligenti e
        acculturati.Ma non lo dimostrano affatto. :D
      • FsF scrive:
        Re: Non capisco una cosa
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: utunto

        Sei un talebano o un isissiano, non c'è
        dubbio.

        Considera che sono ateo.


        Quelli come te combinano sempre disastri.

        Quelli come te saranno quelli che telefonano per
        lamentarsi che il servizio non
        funziona.


        Gli utenti di Linux sono eterogenei, come gli

        utenti dei software che ci

        girano.

        Vero. Ma sono anche piu' intelligenti e
        acculturati.
        Per questo scelgono linux.I'd just like to interject for moment. What you're refering to as Linux, is in fact, GNU/Linux, or as I've recently taken to calling it, GNU plus Linux. Linux is not an operating system unto itself, but rather another free component of a fully functioning GNU system made useful by the GNU corelibs, shell utilities and vital system components comprising a full OS as defined by POSIX.Many computer users run a modified version of the GNU system every day, without realizing it. Through a peculiar turn of events, the version of GNU which is widely used today is often called Linux, and many of its users are not aware that it is basically the GNU system, developed by the GNU Project.There really is a Linux, and these people are using it, but it is just a part of the system they use. Linux is the kernel: the program in the system that allocates the machine's resources to the other programs that you run. The kernel is an essential part of an operating system, but useless by itself; it can only function in the context of a complete operating system. Linux is normally used in combination with the GNU operating system: the whole system is basically GNU with Linux added, or GNU/Linux. All the so-called Linux distributions are really distributions of GNU/Linux!
  • Harvester scrive:
    Re: Non capisco una cosa
    Perchè sì.
  • metronomo scrive:
    joulemeter
    Per chi ha Windows, segnalo Joulemeter di Microsoft Research, piccolissimo e, volendo/potendo, calibrabile per una più precisa indicazione, risiede nella tray.
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