Apple TV si veste di nuovo?

Sistema operativo iPhone OS, ma anche la possibilità di un design radicalmente diverso: tra un grande iPhone senza schermo e un vero e proprio televisore

Roma – Secondo alcune indiscrezioni a Cupertino si starebbe riparlando di Apple TV: tra le ipotesi un nuovo sistema operativo sul modello di iPhone OS o una virata verso una vera e propria TV . La prima confermerebbe le voci già circolate qualche mese or sono, le seconda un cambio definitivo di modello di riferimento.

L'”hobby” di casa Cupertino potrebbe ora accogliere una nuova trasformazione: il tutto per conquistare i salotti degli utenti.

Secondo alcune fonti, la nuova versione del prodotto sarebbe stata affidata ad un gruppo di sviluppatori diversi da quelli che se ne sono occupati finora e questi sembrerebbe stiano pensando sia ad un sostanziale cambiamento di sistema operativo (iPhone OS), essendosi nel frattempo affermata una serie di prodotti di successo e compatibili tra loro che vivranno in parte anche in salotto e che condivideranno il medesimo OS (iPod, iPhone e, nello specifico, iPad, riferendosi al quale Steve Jobs ha spesso parlato di “divano”).

Si starebbe inoltre pensando ad un’interfaccia completamente rivista e corretta, tanto che per l’occasione Cupertino avrebbe ingaggiato numerosi aspetti di user interface e grafici che hanno avuto già esperienza nel broadcasting design per la televisione.

La TV è un settore importante, dove già operano in molti (ma nessuno con una forte affermazione) e dove sta per esordire anche Google: il cambio di rotta potrebbe significare il passaggio da una strategia basata su iTunes, che però avvicinava troppo Apple TV ad un semplice media center , ad un modello fondato su App Store. Anche se il valore e la varietà dei contenuti da veicolare sarebbero in gran parte affidati all’impegno dei singoli sviluppatori già impegnati con iPhone e iPad.

Nell’ultimo aggiustamento Apple aveva tagliato il prezzo del dispositivo, riducendolo a 299 dollari per 16 GB, ma nei mesi scorsi era stata anche preannunciata una versione cloud a 99 dollari, che sembra ora ancora più probabile.

Claudio Tamburrino

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