Apple Watch cresce ancora, ma non domina più

Apple Watch mette a segno un ulteriore aumento nelle vendite, ma al tempo stesso perde quote di mercato: il mondo smartwatch vive un buon momento.

Apple Watch cresce ancora, ma non domina più

Altri 3,5 milioni di Apple Watch venduti, un altro 30% di crescita rispetto all’anno precedente, un altro trimestre da incorniciare per quello che era forse tra i più rischiosi degli esperimenti Apple degli ultimi anni. Eppure dalla nascita dell’orologio di Cupertino è stata tutta una crescita, portando Apple ad avere al polso il secondo marchio di orologi più profittevole al mondo (dopo Rolex). Tuttavia in questa cavalcata è mancato il colpo di frusta che avrebbe consegnato le chiavi del settore a Tim Cook ed ora la concorrenza ricomincia a farsi sentire.

Secondo i dati Canalys, il mercato degli smartwatch è cresciuto di 10 milioni di unità nell’ultima annata con FitBit e Garmin capaci di rimettersi in pista dopo qualche battuta d’arresto conseguente all’imperante crescita dei marchi più noti del comparto mobile. Ed ecco quindi a conti fatti, nonostante la crescita, Apple si trova tra le mani una fetta più piccola di una torta sempre più grande, passando dal 43% al 34% del mercato smartwatch globale.

Analisi Canalys: mercato smartwatch Q2 2018

Canalys sottolinea due fattori ulteriori utili ad interpretare i mesi a venire: anzitutto v’è da registrare il primo successo di Apple Watch sia sul mercato orientale (ove il bacino potenziale apre ad ulteriori margini di crescita), sia nella versione LTE dello smartwatch (utile nei rapporti con i provider, che con questa manovra possono garantirsi un minor ricambio dell’utenza e minori pressioni concorrenziali); inoltre v’è la possibilità che presto nuovi grandi competitor possano entrare nel mercato, cercando nelle sinergie con gli smartphone quella medesima dinamica che ha reso Apple Watch un successo commerciale.

Il concetto stesso di smartwatch è oggi ancora relativamente acerbo: le utility integrate sono in aumento, così come sono in affinamento l’ingegneria ed il design del prodotto; le stesse interfacce sono per molti versi ancora sperimentali, poiché non è certo semplice organizzare una moltitudine di app e di informazioni sui piccoli display da orologio. Nella stessa formazione della domanda non è ancora chiaro il ruolo che lo smartwatch può assumere nei confronti dello smartphone, quando possano lavorare in modo complementare e quando il polso può funzionalmente sostituire l’uso delle dita. Problemi naturali in questa fase evolutiva, ma problemi che aprono anche ad una maggior concorrenza e ad un miglioramento repentino della qualità dei prodotti in divenire.

Ecco perché il mercato smartwatch può ancora ingolosire molti, fermo restando il fatto che presto o tardi anche l’industria dell’orologio tradizionale sarà costretta a reagire mettendo in campo i propri brand.

Fonte: Canalys

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Dumah scrive:
    Probabilmente sono già fuso di venerdì mattina ma non riesco a vedere questo aumento delle vendite rispetto all'anno precedente nel grafico.
    • Genius del genius bar scrive:
      Gentile signore, evidentemente sta impugnando il grafico con la mano sbagliata. Provi a ruotarlo e vedrà un aumento vertiginoso delle vendite al punto da invogliarla a correre all'Apple Store a comprarne un paio anche lei.
      • IDK scrive:
        Beh avete ragione entrambi, in effetti dai dati e dal grafico non coincide la cosa, forse è sbagliato il grafico (o i dati). Penso che chi compra prodotti Apple siano sempre gli stessi alla fine. Quello che non capisco e' il perche' la maggioranza (senza guadagnarci) deve spingere per parlare bene dei prodotti Apple ed aiutare a venderli.
Chiudi i commenti