Argo monitorerà le autostrade con IBM e Fincantieri

Argo monitorerà le autostrade con IBM e Fincantieri

Autostrade per l'Italia annuncia la partnership con IBM e Fincantieri su Argo, un nuovo sistema di monitoraggio capillare delle infrastrutture.
Autostrade per l'Italia annuncia la partnership con IBM e Fincantieri su Argo, un nuovo sistema di monitoraggio capillare delle infrastrutture.

Lavorare sulla sicurezza delle autostrade italiane può apparire oggi come un “too little, too late” rispetto a quanto accaduto negli ultimi anni sulla complessa rete autostradale italiana. Tutto questo Autostrade per l’Italia lo sa, ma su questa consapevolezza va ad investire in tecnologia per uscire dall’impasse e poter guardare al domani. Se il “too late” riferito al passato non può che essere un rammarico che sarà discusso in altri contesti, il “too little” è invece qualcosa che vien meno in ottica di quanto si sta per andare a realizzare. L’0biettivo, infatti, è quello di creare un protocollo di sicurezza supportato dalla tecnologia, affinché il monitoraggio possa essere più capillare e certificato rispetto al passato. Dai ritardi all’avanguardia, insomma, scommettendo su quello che viene definito come un “salto quantico” la cui realizzazione è prossima.

Il suo nome è Argo e rappresenta una risposta tecnologica a ciò che il tempo ha portato via alla sicurezza. Innovazione, droni, tablet, database e algoritmi, insomma, per proiettare la rete autostradale italiana in una nuova dimensione. Il tutto con un investimento stimato in oltre 60 milioni di euro:

Stiamo lavorando con grande passione e intensità per attuare una radicale trasformazione di Autostrade per l’Italia. Innovazione tecnologica, digitalizzazione delle infrastrutture e della loro gestione, sostenibilità ambientale e servizi di mobilità per raccordare le nostre reti con il territorio sono le linee guida che ci ispirano e che stanno trasformando la nostra società in un operatore di mobilità integrata di livello europeo. Era doveroso e fondamentale che il primo obbiettivo raggiunto riguardasse la sicurezza delle infrastrutture che abbiamo in gestione. Ringrazio il team di Autostrade Tech per il lavoro svolto e IBM e Fincantieri per il supporto che ci è stato dato. Insieme potremo da subito mettere a disposizione la nuova piattaforma a un mercato europeo e internazionale. È, di fatto, una piccola rivoluzione copernicana.

Roberto Tomasi, AD Autostrade per l’Italia

Tutti gli occhi di Argo

Proprio per risolvere quei problemi rivelatisi critici in passato, insomma, occorre attingere all’hi-tech per fare in modo che il futuro possa raccontare una storia nuova e differente. A tal fine gli attori scesi in campo al fianco di Autostrade per l’Italia sono IBM e Fincantieri, i quali mettono in campo le rispettive competenze e le rispettive risorse per creare una piattaforma di monitoraggio, test ed intervento per la manutenzione delle infrastrutture stradali (strade, viadotti, gallerie, barriere, sottopassi, opere idrauliche e quant’altro). Il progetto prende il nome dalla figura mitologica di Argo, un cane da guardia con una molteplicità di occhi per essere sempre pronto alla veglia ed alla protezione.

Manutenzione e monitoraggio della rete autostradale

Questo vuol essere Argo: una moltitudine di sensori e addetti di raccolta dati, occhi costantemente accesi sulla rete autostradale affinché si possa arrivare ovunque sulla rete autostradale per catturare le strutture, fotografarle, misurarle ed averne una ricostruzione fedele che possa essere reiterata più volte nel tempo. Il valore che Argo cala sulla rete autostradale, insomma, è in termini di conoscenza, in primis, ed a cascata in termini di sicurezza. Ciò implica quindi una previsione di costi immediati in aumento, ma destinati ad essere ammortizzati nel tempo in termini di solidità dell’infrastruttura, riduzione dei rischi e annullamento tendenziale degli incidenti.

Ma non è tutto: una volta creata la piattaforma, quest’ultima diventa un vero e proprio asset da esportazione, affinché anche all’estero si possa attingere da questo tipo di tecnologie in modo che nel tempo possano essere sostenibili e vi si possa investire sempre di più. Il tutto si basa su rilievi in loco, fotografie istantanee ed un archivio di tutti gli interventi di monitoraggio avvenuti nel tempo. Un ampio database archivia ogni singolo elemento e sottocomponente che diventa modello digitale tridimensionale, per avere quindi una reportistica continua nel tempo degli interventi apportati. Ogni singolo difetto diventa quindi oggetti di ispezioni tracciate, affinché si possa tornare sul posto nel tempo per verificare come il difetto evolva nel tempo. Argo sarà d’ora innanzi un investimento diretto di Autostrade Tech, veicolo tecnologico che ha portato avanti il progetto e la realizzazione in partnership con IBM e Fincantieri.

A tutto ciò si aggiungerà inoltre una vera e propria scansione 3D degli elementi, un “gemello digitale” dell’opera realizzato tramite droni in grado di carpire il volume dell’opera, potendone ricostruire con precisione dimensioni, posizione e quant’altro necessario ai fini di un millimetrico monitoraggio.

Droni di Autostrade per l'Italia

A questo punto è l’Intelligenza Artificiale a poter classificare gli interventi necessari, analizzando i progressi dei difetti, l’insieme dei problemi segnalati e la priorità di intervento emersa. Si delega insomma ad un algoritmo la ricostruzione della storia di una infrastruttura sia nello spazio che nel tempo, valutando l’insieme delle situazioni per far emergere criticità che un occhio umano potrebbe non valutare correttamente.

La piattaforma è in uso da oggi sulle 430 opere delle due Direzioni di Tronco autostradali di Cassino e Bari e sarà progressivamente estesa entro la fine dell’anno sulla totalità dei 1.943 ponti e dei 2.000 cavalcavia della rete di Autostrade per l’Italia. Nel corso del 2021 la sua applicazione sarà estesa ai processi di manutenzione dei ponti e cavalcavia e a tutte le 587 gallerie della rete dove, grazie al Digital Twin, sarà possibile attuare un modello di monitoraggio strumentale innovativo, eseguito con sensori Industrial IoT di Fincantieri NexTech e soluzioni tecnologiche di ultima generazione, che permetterà di analizzare l’andamento dei parametri ingegneristici strutturali dell’opera sia statici che dinamici e la costruzione di algoritmi di valutazione del comportamento in esercizio e durante le fasi manutentive. Nello stesso anno saranno anche introdotti sistemi di pesatura dinamica, che consentiranno sia di verificare, in entrata in autostrada, il rispetto dei limiti di peso autorizzati per i Transiti Eccezionali, sia di monitorare in tempo reale il comportamento delle infrastrutture al passaggio dei mezzi pesanti.

Nell’illustrare il progetto, Autostrade per l’Italia spiega che Argo è la ciliegina sulla torta: gli investimenti sulla sicurezza sono ormai ingenti, ma da marzo 2019 il tema che ci si è posti è stato nella “certezza del dato“. Il coinvolgimento di IBM è pertanto cuore essenziale di questo progetto, perché è sui dati che si basa l’intero processo: la gestione dei dati diventa strumento in sinergia con l’occhio umano nella composizione delle analisi e su questo si costruiranno la sicurezza ed il consolidamento dell’infrastruttura stradale che innerva il nostro Paese.

Le tecnologie come l’intelligenza artificiale, assieme a consolidate competenze di ingegneria civile, possono aiutarci ad affrontare buona parte delle sfide di trasformazione che stiamo vivendo, assistendo gli operatori nella gestione più efficiente delle infrastrutture civili. In particolare, il progetto realizzato con Autostrade Tech e Fincantieri NexTech, ha l’obiettivo di supportare operatori e professionisti nel prendere decisioni migliori, più efficaci ed efficienti. Questa innovazione, basata su IBM Maximo Application Suite, porterà benefici reali di cui il Paese ha bisogno oggi.

Enrico Cereda, Presidente e AD di IBM Italia

Proprio a partire da Argo, infatti, Autostrade per l’Italia vuole ricostruire un rapporto di fiducia attraverso investimenti e trasparenza: la tecnologia si faccia garante di questo processo, IBM e Fincantieri se ne rendano attori protagonisti.

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24 11 2020
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