Il Primo Ministro Keir Starmer ha annunciato l’introduzione del divieto di accesso ai social media per i minori di 16 anni. La legge, ispirata a quella australiana, dovrebbe essere approvata dal Parlamento entro fine anno. Verrà quindi applicata nel corso del 2027. Durante la conferenza stampa sono state illustrate anche le restrizioni per le piattaforme di gaming e i chatbot AI.
Verifica dell’età anche nel Regno Unito
Il ban per gli under 16 era stato anticipato all’inizio del mese, quando il Primo Ministro aveva annunciato l’obbligo per Apple e Google di bloccare le immagini di nudo. Come scritto nel comunicato stampa, il governo britannico userà lo stesso modello dell’Australia. Tra i social media interessati ci sono TikTok, Snapchat, YouTube, Instagram, Facebook e X. Sono esclusi invece i servizi di messaggistica, come WhatsApp e Signal.
Le piattaforme saranno quindi obbligate ad implementare la verifica dell’età (Meta vuole invece un controllo a livello di app store). Il governo britannico promette l’introduzione di una soluzione più efficace che impedirà ai minori di aggirare il blocco (basta una VPN). Per rispettare il divieto di accesso ai contenuti per adulti, previsto dall’Online Safety Act da fine luglio 2025, viene chiesta la verifica con documento di identità, carta di credito o riconoscimento facciale.
Il Primo Ministro ha annunciato altre restrizioni. I minori di 16 anni non potranno usare le funzionalità di live streaming e chat con sconosciuti nelle piattaforme di gaming. Entro luglio verranno comunicate ulteriori misure, tra cui il coprifuoco notturno (uso limitato dei servizi) e il divieto dello scrolling infinito (crea dipendenza) per i minori di 18 anni.
Verrà infine vietato l’accesso ai chatbot AI che simulano relazioni intime e sessuali per i minori di 18 anni. Il Parlamento dovrebbe approvare la legge entro dicembre. L’obiettivo del governo è applicare i divieti entro la primavera 2027. Anche il Canada ha introdotto un disegno di legge che vieta l’uso dei social media ai minori di 16 anni. Una simile proposta dovrebbe essere annunciata dalla Commissione europea entro l’estate.