La Commissione europea ha considerato giuridicamente ammissibile l’iniziativa “Stop Killing The Internet: No Digital ID & No Age Verification” presentata da alcuni cittadini sulla base del regolamento UE 2019/788. Gli organizzatori chiedono una proposta di legge che garantisca l’uso volontario dell’identità digitale e della verifica dell’età per accedere ai servizi online.
Serve almeno un milione di firme
Le European Citizens’ Initiatives (Iniziative dei Cittadini Europei) sono uno strumento che consente ai cittadini di rivolgersi direttamente alla Commissione europea per invitarla a presentare una proposta di un atto legislativo. Per la registrazione serve un milione di firme di cittadini di almeno sette Stati membri.
L’iniziativa “Stop Killing The Internet: No Digital ID & No Age Verification” è stata considerata valida in quanto soddisfa le condizioni di ricevibilità, ovvero: azione proposta che non esula dalla competenza della Commissione di presentare una proposta legislativa, non è abusiva, frivola o vessatoria e non è contraria ai valori dell’Unione e ai diritti sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
I promotori dell’iniziativa chiedono alla Commissione europea di proporre una legge che garantisca l’uso volontario dei sistemi di identità digitale e di verifica dell’età per accedere ai servizi online.
I cittadini non devono essere costretti a identificarsi per accedere a contenuti o servizi online leciti, a meno che non sia strettamente necessario, proporzionato e previsto dalla legge. La legislazione dovrebbe prevedere la verifica anonima o pseudonima dell’età, la minimizzazione dei dati, la divulgazione selettiva, l’implementazione open source, audit di sicurezza indipendenti, il divieto di tracciamento incrociato da parte di terzi e alternative equivalenti per i cittadini che non utilizzano un portafoglio digitale.
L’iniziativa potrebbe diventare una proposta di legge se verrà raccolto almeno un milione di firme. I cittadini troveranno l’iniziativa in questa pagina e potranno firmarla.
La Commissione europea presenterà una proposta di legge per il divieto di accesso ai social media entro l’estate. In caso di approvazione, le piattaforme dovranno implementare la verifica dell’età. Gli utenti dovranno usare un’app dedicata (in Italia sarà disponibile tramite IT-Wallet).