La Francia è il primo paese europeo ad introdurre il divieto di accesso ai social media da parte dei minori. A partire dal 1 settembre 2026, gli utenti con età inferiore a 15 anni non potranno aprire un nuovo account. Le piattaforme dovranno quindi implementare un sistema di verifica dell’età. Diversi studi hanno però dimostrato che il ban può essere aggirato.
Proposta di legge europea a settembre?
La proposta di legge era stata presentata all’Assemblea nazionale il 18 novembre 2025. È stata quindi approvata il 26 gennaio 2026 e trasmesso al Senato il giorno dopo. Il testo originario è stato modificato, per cui è intervenuta la Commissione mista paritetica, come indicato nella pagina che illustra l’iter legislativo.
Prima dell’approvazione definitiva avvenuta ieri, il testo è stato inviato alla Commissione europea che ha chiesto di eliminare le disposizioni relative ai poteri di Arcom (equivalente francese dell’italiana AGCOM). Nel testo finale non sono elencati i social media che dovranno rispettare la legge, né le sanzioni per evitare conflitti con il Digital Services Act.
Spetterà quindi alla Commissione europea definire l’ambito di applicazione. Come anticipato dalla Presidente Ursula von der Leyen verrà presentata una proposta di legge entro la fine dell’estate. Si prevedono restrizioni in base all’età. Per i minori di 13 anni servirà il consenso dei genitori.
La legge francese verrà applicata a partire dal 1 settembre 2026 con l’inizio del nuovo anno scolastico. Le piattaforme dovranno impedire l’iscrizione ai minori di 15 anni tramite un sistema di verifica dell’età. Per bloccare l’accesso con gli account già aperti hanno quattro mesi di tempo. Sono esclusi i servizi che offrono contenuti educativi, le enciclopedie online e le piattaforme di sviluppo e condivisione del software open source.
La Francia è dunque il primo paese europeo ad introdurre il divieto di accesso ai social media e il secondo al mondo dopo l’Australia. L’ultima parola spetterà al Consiglio costituzionale, come scritto dal Presidente Emmanuel Macron su X, in quanto il divieto generalizzato potrebbe essere incostituzionale. Diversi studi hanno dimostrato che i sistemi di verifica dell’età sono inefficaci.