Social media: legge UE per vietare l'accesso ai minori?

Social media: legge UE per vietare l'accesso ai minori?

La Presidenza della Commissione UE ha dichiarato che, entro l'estate, potrebbe essere presentata una legge per vietare l'uso dei social media ai minori.
Social media: legge UE per vietare l'accesso ai minori?
La Presidenza della Commissione UE ha dichiarato che, entro l'estate, potrebbe essere presentata una legge per vietare l'uso dei social media ai minori.

La Commissione europea potrebbe presentare entro l’estate una proposta di legge che introduce il divieto di acceso ai social media per i minori. L’anticipazione è arrivata dalla Presidente Ursula von der Leyen durante un summit a Copenaghen. Arriverà anche una legge specifica sui design che creano dipendenza, un problema già affrontato con il Digital Services Act.

Ban per i minori e verifica dell’età

Durante il suo intervento, la Presidente della Commissione europea ha parlato dei pericoli derivanti dall’uso dei social media. Tra le possibili conseguenze per gli adolescenti e minori in generale ci sono privazione del sonno, depressione, ansia, autolesionismo, comportamenti di dipendenza, cyberbullismo, adescamento, sfruttamento e suicidio. I rischi vengono amplificati con l’uso dell’intelligenza artificiale.

Secondo Ursula von der Leyen, ciò deriva dal business model delle aziende che considerano i minori come una merce. Le interfacce e le funzionalità sono state sviluppate per creare dipendenza e quindi per ottenere maggiori profitti. La Presidente ha citato le indagini in corso su TikTok, Instagram, Facebook e X per la violazione del Digital Services Act.

La Commissione europea ha istituito un gruppo di esperti sulla sicurezza dei minori online per ricevere consulenza. In base ai risultati ottenuti potrebbe essere presentata una proposta di legge entro l’estate per vietare l’accesso ai social media. Non è stata ancora decisa l’età minima, ma verrà presa come riferimento la legge australiana (divieto per i minori di 16 anni). La legge dovrebbe quindi mettere d’accordo i paesi che vogliono introdurre un ban, tra cui Austria, Danimarca, Francia, Germania, Spagna, Norvegia, Portogallo e Italia.

La Presidente ha ricordato che sarà presto disponibile un’app per la verifica dell’età (in Italia tramite IT-Wallet). Recentemente è stato suggerito di introdurre anche il ban per le VPN, in quanto permettono di aggirare la verifica.

Il divieto di sviluppare interfacce che creano dipendenza (scrolling infinito, riproduzione automatica, notifiche push) verrà incluso nel Digital Fairness Act, atteso entro fine 2026. È in pratica una legge pensata come “approfondimento” di alcune disposizioni contenute nel Digital Services Act.

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Pubblicato il
12 mag 2026
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