Arriva Italia.it, ma è accolto da fischi

Ci sono voluti anni ma alla fine il portale del turismo è disponibile. Rutelli: è una grandissima finestra del mondo sull'Italia. Realacci: uno strumento valido. Pesantissime le critiche in rete: lento, inaccessibile, fuorilegge

Roma – Italia.it, il portale del turismo, è uscito dal tunnel delle chiacchiere che per anni ne hanno annunciato l’arrivo ed è divenuto realtà ieri , come preannunciato due giorni fa.

“Il portale dell’Italia presentato oggi – scrive il celebre blogger ed esperto di cose della rete Paolo Valdemarin – ha una intro in flash di 15 secondi. Proprio quello che ci voleva. Superata la intro c’è un video. Superato il quale c’è un’animazione in Flash. Superata la quale si arriva alla home page. Per il resto, data una prima occhiata piuttosto superficiale, mi sembra un portale top-down con niente di niente di speciale”.

Già, le critiche non sono mancate in rete nel giorno del lancio del portalone e non sono solo dovute alla intro sonora (un’aria del Barbiere di Siviglia rivista per l’occasione). Ma il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli ne ha invece parlato come di “una grandissima finestra dal Mondo sull’Italia. Il nostro paese si sta aprendo con un’operazione di straordinario interesse. Tutti i potenziali turisti che sognano l’Italia e che sono decine di milioni, avranno l’opportunità di sapere facilmente come arrivare nel nostro Paese e di scoprire le sue straordinarie qualità”. Rutelli peraltro ha ammesso che quanto è ora online non è un traguardo: “Possiamo migliorare molto, abbiamo tanto da fare, ma il sito assieme al nuovo simbolo del turismo italiano è una grande conquista, un buon risultato per tutto il Sistema Paese”.

Il portalone, presentato ieri al BIT 2007 , la Borsa internazionale del Turismo di Milano, ha raccolto anche i consensi di Ermete Realacci , parlamentare e presidente di Symbola , Fondazione per le qualità italiane . “Il portale – ha detto – ben lontano dal diventare vetrina di burocrazie istituzionali, deve contenere le esperienze concrete di qualità, e rivelarsi una chiave fondamentale non solo per analizzare quantitativamente chi visita il nostro paese, ma soprattutto per fotografare quali sono i turismi che si delineano in Italia. E raccogliere le proposte di operatori che hanno puntato sulla qualità, sulla certificazione ambientale, sulla valorizzazione del territorio”.

Ma sulla rete, più che alle prospettive aperte dal nuovo sito, a far rumore è la sua realizzazione tecnica . In alcune ore di navigazione non è stato possibile reperire un solo commento favorevole al nuovo sito, la bocciatura è totale.

Scrive Luigi C. alla redazione di Punto Informatico: “Finalmente è stato pubblicato il portale www.italia.it con lo slogan “un paese di qualità”. Ma non comincia bene se per caricarlo aspetto 30 secondi! Quando finalmente posso skippare la prima animazione, appare un video (anche questo lento a caricarsi) fruibile da tutti (tranne che da non udenti e non vedenti)! Finalmente, dopo un minuto, accedo alla terza pagina: carina, ma qui entriamo nel soggettivo. È oggettivo, invece, che per il click successivo ci voglia un altro minuto. Troppo tempo: abbandono”.

Accusa, invece, Massimo S.: “È incompatibile con Firefox, fatto con le tabelle anziché i DIV, senza contenuti, pieno di flash inutili che funzionano per metà (la selezione del mezzo di trasporto nella sezione organizza il tuo viaggio è perfettamente inutile). Mica male per un sitarello da 45 milioni di euro con-logo-da-100000-euro. È un offesa a chi cerca di lavorare bene a prezzi onesti a mio avviso, fatta con i soldi dei contribuenti oltretutto”. Critiche che si leggono con toni più o meno aspri un po’ ovunque. Doxaliber tenta un affondo in un post dal titolo “45 milioni di euro per questa cosa”, ma è in buona compagnia: InvisibleVoice ironizza “se me lo chiedevano gli prestavo anche l’ADSL di casa mia per la connettività: un bradipo cieco e ubriaco va più in fretta”, mentre Terronista Blog si chiede “C’è qualcuno a cui è piaciuto questo sito?”

“Fatevi un giro – invita Napolux.com – immagini sgranate e di bassa qualità nei file flash, mod_rewrite non sanno nemmeno cos’è, neanche uno straccio di feed RSS (non eravamo nell’era 2.0?)”.

Il portale, qui l’accesso ufficiale, qui quello che porta direttamente ai contenuti saltando le intro, dispone anche di una sezione denominata “Accessibilità”, reperibile , appunto, dopo le varie intro. Oltre all’accessibilità delle località turistiche, al suo interno una sezione si occupa dell’ accessibilità tecnica del sito , in cui si spiega come alcuni servizi siano stati resi appositamente accessibili a chi utilizza tecnologie assistive: chi riuscisse ad arrivare a quella pagina senza tecnologie assistive, da lì potrà comunque scaricarne un paio messe a disposizione dal portale.

Eppure, nonostante la sezione dedicata, anche sul fronte dell’accessibilità piovono critiche unanimi , come quelle di Andrea Martines , secondo cui “il portale Italia.it, soggetto alla vigente normativa sull’accessibilità, pur essendo costato ai contribuenti uno sproposito, NON è conforme ai requisiti di legge. Lo dicono loro stessi, anche se minimizzando l’ampiezza dei problemi, che non riguardano singole sezioni ma tutte le pagine (non linearizzabilità del contenuti di molte tabelle, mancanza di semantica, non rispetto del pure esecrabile algoritmo di testo/sfondo ecc…). Peraltro realizzate con tecniche obsolete”. Magagne, quelle sul fronte dell’accessibilità, scomposte con puntiglio da Estragon blog , secondo cui il sito è appena nato “ma è già fuori legge”.

“Sicuramente – sottolinea Matteo D’Agord – con tutti quei soldi a disposizione (di cui 21 milioni alle regioni per l’inserimento dei contenuti, 4 per i contenuti centralizzati, 7,8 milioni per la piattaforma creata da IBM ed altri soggetti tecnologici) e con tutta quell'”hype” che si era creata, era lecito aspettarsi qualcosa di meglio, soprattutto da un sito istituzionale che dovrebbe essere il nostro biglietto da visita per i turisti di tutto il mondo”.

Infine molti blogger mettono all’indice la pagina del Chi siamo , che contiene oltre ai nomi dei vari responsabili, autori e collaboratori anche un ampio numero di errori grafici, dovuti ad un problema di font. Conclude Manteblog : “Diciamo così: andatelo a vedere solo se il logo di ieri vi è piaciuto molto, ma molto molto. OK?”

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  • V-Ger scrive:
    torti e ragioni
    Chi scrive è un Dj. Anzi no, perchè non utilizzo dischi di altri, ma suono esclusivamente musica mia su macchine e sinth senza utilizzare nè Cd nè vinili (pertanto la dicitura DJ=disc-jockey non è applicabile); pertanto posso dire di non essere parte in causa per questa diatriba. Tuttavia non posso non esprimere un opinione in merito : Capita spesso che un Dj non famoso debba scaricare la musica da internet visti i costi pazzeschi dei CD e vinili e visto che se non sei famoso di soldi ne vedi pochini, e in questo caso io sto dalla parte del Dj, in quanto credo fermamente che la musica debba essere quanto più libera possibile, fermo restando i diritti degli artisti a ottenere un guadagno dal loro lavoro. In questo caso il Dj esegue un opera di diffusione che comporta meno rischi della diffusione in radio (registrare un pezzo dalla radio è alla portata di tutti da almeno 20 anni, mentre la vedo un pò dura duplicare un pezzo suonato in discoteca...) e non c'è bisogno di sottolineare quanto questa cosa possa giovare agli autori.Tuttavia vi anche è il caso dei Dj famosi che prendono cifre da capogiro per un ora e mezza di spettacolo, e in questo caso allora sono daccordo con la mano dura . infatti una persona che guadagna 500 a serata si può permettere di spendere 250 a settimana (come minimo) per acquistare la musica che, dopotutto, gli permette di suonare in giro e guadagnare soldi; anzi, deve spenderli!Il discorso è il solito : bisogna fare un distinguo tra chi applica certe scelte per necessità e chi invece sceglie il download pirata per un comodo guadagno.Alla fine chi ruba il pane perchè non ha i soldi per mangiare deve essere giudicato meno duramente di chi ruba un rossetto o un libro. O prende tangenti....
  • danieleMM scrive:
    Il locale è quello che paga i diritti!
    scusate ma è il locale che paga i diritti alla SIAE!i dischi del DJ potevano anche esser contraffatti ma equivalgono in quella sede ad un utilizzo personalecerto che se multano quelli che gli portano soldi... forza SIAE! avanti così che andate forte! (contro un muro spero)
  • Anonimo scrive:
    Re: T'hanno a trasferì all'antimafia
    Non nominare la mafia, sai che quelli al governo non amano essere chiamati così?
  • Anonimo scrive:
    E la droga?
    In disco tutti si sfasciano di "paste" e "creccolette" e nessuno fa nulla altrimenti rovinerebbe il business, però la SIAE multa i DJ.E chi multa i gestori che inzeppano i loro locali come scatole di sardine in barba alle leggi sulla sicurezza, dove entrano coltelli, armi e droga?Certo che anche il DJ, che figura di m...a, chi lavora con qualcosa, che sia musica o altro... dovrebbe comprarla dato che guadagna con una risorsa creata da altri che necessitano di essere pagati.Per i quattro mesi di reclusione... beh, se la cava con la sospensione delle condizionali e in certi posti fa pure più fico, :o)Sono stato ad Enna nella "REPUBBLICA DI SICILIA" e li chi non ha un fascicolo dai carabinieri non è nessuno.
  • Anonimo scrive:
    Mi sembra assurdo
    Io ho un magazine musicale online e ricevo promo da tutto il mondo e questi, ovviamente, non hanno il bollino siae od il suo corrispettivo.Se venisse la finanza a casa mia mi sequestrerebbe tutto???Come si comporterebbero per i cdr di piccoli gruppi che ricevo?Ma siamo all'assurdo!Che italietta...Maurizio
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi sembra assurdo
      Si mio caro, devi farti timbrare gli MP3, non lo sapevi? heheheheh Italietta? Con i veciaz che abbiamo al governo, la nostra costituzione è incancrenita e lo rimarrà a lungo, quindi propongo di andare tutti alla siae e chiedere di bollinare e timbrare ciascun file MP3, sarebbe un bello spot per farci 4 risate
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi sembra assurdo
      - Scritto da:
      Io ho un magazine musicale online e ricevo promo
      da tutto il mondo e questi, ovviamente, non hanno
      il bollino siae od il suo
      corrispettivo.
      Se venisse la finanza a casa mia mi
      sequestrerebbe
      tutto???
      Come si comporterebbero per i cdr di piccoli
      gruppi che
      ricevo?
      Ma siamo all'assurdo!
      Che italietta...
      MaurizioSig. Maurizio, ci fa molto piacere apprendere che lei ha deciso di uscire allo scoperto, Autodenunciando il suo gravissimo caso.Prenderemo, come ovvio, i provvedimenti amministrativi del caso, sanzionandola (in modo leggero) in virtu' della su spirito cooperativo.Ci faremo inoltre carico di avvisare le autorita' competenti in materia, cosi' che l'importazione di questi prodotti blasfemi non abbia piu' a verificarsi sul suolo Italiano.Cordiali Saluti,Associazione Musicale Italiana Salsiccie Birra & Mandolino.
    • rockroll scrive:
      Re: Mi sembra assurdo
      - Scritto da:
      Io ho un magazine musicale online e ricevo promo
      da tutto il mondo e questi, ovviamente, non hanno
      il bollino siae od il suo
      corrispettivo.
      Se venisse la finanza a casa mia mi
      sequestrerebbe
      tutto???
      Come si comporterebbero per i cdr di piccoli
      gruppi che
      ricevo?
      Ma siamo all'assurdo!
      Che italietta...
      MaurizioSe fanno irruzione in casa tua hanno avuto mandato da un magistrato adducendo motivazione e se possibile documentazione di altamente probabile comportamento illecito. Essendo quasi certi della tua colpevolezza, non vanno molto per il sottile e sequestrano all'impazzata, mentre potrebbero farlo solo nel caso tu non sia in possesso dell'originale: ovviamente, adducendo motivi di tempo necessario alla verifica e di necessità di mezzi tecnici per il confronto, non ti danno modo di dimostrare legittimi i duplicati che ti sequestrano. Anche per la presenza del tuo avvocato, che sarebbe un tuo diritto, i tempi e gli orari del loro intervento praticamente ti escludono di esercitarlo. Non ci puoi far niente, i più forti sono loro, poi se vuoi anzi se ti conviene puoi anche denunciare l'abuso, dando luogo ad una causa persa in partenza! Figurati se hai CD/DVD vergini aperti (confezioni a campana) o con contenuti autoprodotti: non può esserci originale di riscontro quindi per loro di default sono corpo di reato.L'irruzione in locale pubblico viene fatta senza autorizzazioni particolori da parte degli scagnozzi ovvero ispettori SIAE (Società Italiana Angherie & Estorsioni), e il sequestro segue analoghe modalità.Dura lex, sed (iniqua) lex.
  • Sandino scrive:
    S.I.A.E.
    Società (derozer)Pensi che la musica sia liberae di tutti espressione di uno spiritoche vuoi dire libertà ma invece poi ti accorgi che semusica vuoi fare per primacosa tu devi pagare la S ocietà I taliana A utorizzata in E storsioniSocietà italiana uho uhoCerchi in tutti i modi disfuggire alla sua morsama inevitabilmente lei continua la rincorsaun organismo occulto che dobbiamosmantellare tenuto in vita dachi i soldi tuoi vuole rubare
    • Anonimo scrive:
      Re: S.I.A.E.
      Mitici derozer!Ma questa canzone l'avranno depositata alla SIAE? :P
    • Anonimo scrive:
      Re: S.I.A.E.
      Vi prego, se volete veramente farla finita con tutto questo non comprate piu' niente. Facciamoli morire.Osso di Seppia
      • Anonimo scrive:
        Re: S.I.A.E.
        - Scritto da:
        Vi prego, se volete veramente farla finita con
        tutto questo non comprate piu' niente. Facciamoli
        morire.
        è inutile... non ci sentono da questo orecchio.La gente continuerà sempre e comuqnue a comprare.
  • Anonimo scrive:
    Ma in che paese viviamo??
    La condanna del DJ è davvero surreale e pazzesca, in Italia non si prendono multe o condanne per fatti decisamente più illegali(falso in bilancio docet) ma si prendono multe e si va nel penale per aver rubato una gallina o in questo caso per aver suonato mp3 che possono essere stati scaricati legalmente o aver suonato un brano fatto in casa dal dj stesso.Ma chi gestisce la SIAE dovrebbe farsi una "doccia fredda" prima di dire certe cose, siamo indietro secoli rispetto ad altre realtà europee e rispetto al Giappone e States.La SIAE rappresenta oramai la "santa inquisizione" che se per caso canticchi una canzone per strada rischi di esser multato, perchè non ne hai aquisito il diritto.Chi ha un lettore mp3 (3-4 milioni in italia IMHO)dovrebbe essere multato secondo loro, chi registra la canzone dalla radio e se l'ascolta in macchina pure......Ma andate a lavorare.....ma dove dico io.....
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma in che paese viviamo??

      Ma andate a lavorare.....ma dove dico io.....In miniera, con le catene alle caviglie.E con un nerboruto dietro, con la frusta in mano.E per il fatto di aver voluto di far parte di quella masnada di figli di m...agnolia, anche una corda legata ai cojones, dove ogni tanto qualcuno da uno strattone.
  • Anonimo scrive:
    Quante volte la stessa tassa
    mettiamo che quel DJ sia innocente, che possieda gli originali.Il DJ ed il locale pagano ben tre volte, come minimo, la stessa tassa, la prima volta quando acquista il cd originale, una quando acquista il masterizzatore, una quando acquista il cd vergine, una il locale sul borderò .... 'azz fortina la SIAE p)Sanghino
  • pierremenard scrive:
    Digital Dj
    Capita che lavori come DJ presso locali. Non porto con me CD, ma solo il mio portatile con caricati i miei MP3 e il buon N.I. Traktor. Qualcuno sa che controllo può essere fatto su tale materiale?F.
    • Anonimo scrive:
      Re: Digital Dj

      Capita che lavori come DJ presso locali. Non
      porto con me CD, ma solo il mio portatile con
      caricati i miei MP3 e il buon N.I. Traktor.
      Qualcuno sa che controllo può essere fatto su
      tale
      materiale?Mi spiace, non lo so, ma la siae inglese ha una licenza per dj, che grazie agli accordi tra le varie siae europee, dovrebbe essere valida anche qui!
    • Anonimo scrive:
      Re: Digital Dj

      Qua in italia Albertino e soci hanno ammazzato la
      dance, Onore e gloria a loro allora
      non si sente più un singolo disco dance su
      radio deejay. Il bel paese è
      questo.
      MaxBene, e' un inizio, ora ci sono da bonificare tutte le altre radiu e la TUNZ TUNZ e' battuta.Piu' discoteche e radio rock piuttosto!
      • Anonimo scrive:
        Re: Digital Dj
        - Scritto da:

        Qua in italia Albertino e soci hanno ammazzato
        la

        dance,

        Onore e gloria a loro allorarotlf


        non si sente più un singolo disco dance su

        radio deejay. Il bel paese è

        questo.

        Max

        Bene, e' un inizio, ora ci sono da bonificare
        tutte le altre radiu e la TUNZ TUNZ e'
        battuta.parli perchè non hai mai ascoltato MAW, Roger S.. tutti i crew della defected e i successi della strictly.... puoi parlare se conosci, tutto il resto è dare aria alla bocca.D'altro canto un numero enorme di artisti (da barry white a incognito, da aretha franklin a diana ross...giusto i primi che mi vengono in mente) si sono fatti fare il remix house eppure mi sembrano siano rimasti stimati e amati anche con il tunz tunz...

        Piu' discoteche e radio rock piuttosto!anche.... ma non denigrare senza sapere please....
  • Anonimo scrive:
    Dovrebbero effettuare più controlli
    Come è possibile che se un dj utilizza dischi piratati per lavorare, io, web designer, non posso utilizzare software piratato per lavorare?!Se il dj viene giustificato, allora dovrebbero legalizzare la pirateria! (troll)
    • Anonimo scrive:
      Re: Dovrebbero effettuare più controlli
      Non è questo il problema, spesso il dj che ha il vinile riversa i suoi brani su cd perchè il locale non dispone di giradischi e nella maggior parte dei casi per la GdF e la SIAE anche questa è pirateria, secondo me questa è la cosa sbagliata, infatti nell'articolo dice appunto che il dj in questione aveva gli originali, ma che nessuno ha fatto un controllo!!
    • pierremenard scrive:
      Re: Dovrebbero effettuare più controlli
      Il paragone è fuorviante.Piuttosto è come se tu, web designer, utilizzassi per i siti immagini di cui non puoi dimostrare di avere i diritti (oppure trasformazioni digitali di immagini di cui non puoi dimostrare di avere i diritti). E questa è una pratica più che diffusa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dovrebbero effettuare più controlli
      - Scritto da:
      Come è possibile che se un dj utilizza dischi
      piratati per lavorare, io, web designer, non
      posso utilizzare software piratato per
      lavorare?!

      Se il dj viene giustificato, allora dovrebbero
      legalizzare la pirateria!
      (troll)Giustissimo! io sono musicista e per fare le mie serate gli strumenti li pago!E' ora che mettano in riga questi "ammazza-musica".... mettono su 2 dischi, lavorano da soli e speso percepiscono piu soldi di una intera band di musicisti.... in piu hanno anche la pretesa di non pagare i dischi?! robe da matti!OT: ai tempi dei festini da adolescenti, a mettere su i dischi ci finiva sempre quella che non beccava mai con le ragazze... @^
    • Giovanni Giadone scrive:
      Re: Dovrebbero effettuare più controlli
      sono perfettamente d'accordo. faccio il deejay professionista da 15 anni e ho sempre comprato i dischi e pagato con carta di credito i file da beatport.chi lavora deve pagare.
  • Anonimo scrive:
    Un altro dj?!?!?!?! Cambiare il titolo!
    Un altro dj è davvero sbagliatissimo come titolo cara redazione. Un titolo corretto potrebbe essere "Caso più unico che raro, un dj condannato".Mi auguro che questo dj faccia ricorso perché così arriverà a vedersi riconoscere la sua totale estraneità al reato.Da quel poco che si può capire, chi ha difeso il dj non ha lavorato con perizia. UN cd poi senza bollino non è per forza un cd falso.. Perché non è stata verificata la dichiarazione del dj? MAhIl dj assolto estensore della petizione
    • Anonimo scrive:
      Re: Un altro dj?!?!?!?! Cambiare il tito
      Condanniamolo per uso/spaccio di MP3 stupefacenti, propagazione di onde a bassa prequenza non autorizzate, chiamiamo anche la precrimine, non si sa mai.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un altro dj?!?!?!?! Cambiare il tito
        Io sono per l'amputazione dell'orecchio.Mi pare un sistema piu' democratico.Ogni Dj, se beccato a fare il suo mestiere senza aver dato soldi alla lobby delle Major discografiche, viene condannato all'amputazione dell'orecchio (destro o sinistro a scelta).Cosi' lo stesso Dj puo' permettersi di sbagliare al massimo 2 volte.Democratico, pulito e senza costi processuali e detentivi per lo Stato.
    • Anonimo scrive:
      mavaffanculova'
      fatti il tuo giornale.
      • Anonimo scrive:
        Re: mavaffanculova'
        un tentativo per evitare brutte figure.Allo stato attuale i DJ condannati sono rarissimi e a volte anche a giusta ragione se andiamo nello specifico del caso.Il resto dei DJ denunciati per avere usato dei cd masterizzati per il loro lavoro sono stati TUTTI assolti o comunque prosciolti da ogni addebito perché quello avevano fatto e di cui erano accusati non costituisce reato ( eneppure illecito)Massimoun dj, estensore della petizione:)
    • Giovanni Giadone scrive:
      Re: Un altro dj?!?!?!?! Cambiare il titolo!
      è ovvio che il deejay non aveva a casa gli originali!con la copia originale non avrebbe da temere niente.se c'è stata una sentenza è perchè TUTTI hanno verificato e fatto rispettare la legge. Sono un deejay e compro la musica. non vado a lavorare per 50 euro con i cd player, sarebbe ridicolo. E sono ridicoli e non professionali i gestori dei locali che fanno lavorare 'sta gente!trovatemi un deejay professionista che non la pensa come me. TUTTI compriamo i dischi a suon di soldini. Un architetto compra la carta per il plotter, un dentista compra il materiale di consumo, il barista compra le bibite e le rivende, l'imbianchino compra la vernice e i pennelli, l'autista compra la benzina le gomme l'auto nuova e il profumino per i clienti, il parrucchiere compra il gel, le lacche, IL DEEJAY COMPRA LA MUSICA! (o si limita a fare il deejay dentro la sua cameretta con i suoi cdj di seconda mano e i cd masterizzati)
  • misfits scrive:
    fuori dal tempo
    La cosa più assurda è quanto la siae sia indietro rispetto a modi di fare musica, che in fondo non sono neanche nuovi. Lo scambio di musica gratuita tra Dj e musicisti (pensate alla comunità musicale di MySpace) è completamente ignorato dalla legislazione vigente.Se un Dj tedesco mi fa scaricare gratuitamente un suo pezzo, in italia non lo posso usare?Sui moduli siae c'è ancora la voce "direttore dell'esecuzione", sono fermi al direttore d'orchestra!
  • Anonimo scrive:
    E per quei DJ che creano la loro musica?
    Il bollino dove lo cacciano fuori ? Lo stampano con il culo ?
    • longinous scrive:
      Re: E per quei DJ che creano la loro mus
      - Scritto da:
      Il bollino dove lo cacciano fuori ? Lo stampano
      con il culo
      ?Peggio: sono obbligati per legge a iscriversi alla SIAE e a mettere il loro lavoro sotto la sua "ala protettrice".Insomma poi pagherebbero per poter utilizzare il loro stesso lavoro sicuramente più di quello che poi tornerà loro indietro (perchè trattenuto dalla SIAE per spese d'ufficio e cagate varie)
      • Anonimo scrive:
        Re: E per quei DJ che creano la loro mus
        - Scritto da: longinous

        - Scritto da:

        Il bollino dove lo cacciano fuori ? Lo stampano

        con il culo

        ?
        Peggio: sono obbligati per legge a iscriversi
        alla SIAE e a mettere il loro lavoro sotto la sua
        "ala
        protettrice".
        Insomma poi pagherebbero per poter utilizzare il
        loro stesso lavoro sicuramente più di quello che
        poi tornerà loro indietro (perchè trattenuto
        dalla SIAE per spese d'ufficio e cagate
        varie)Si ma non è che un dj si autoproduce tutta la musica che utilizza in uan serata in una discoteca; la maggioranza dei dj usa cd piratati!
        • Anonimo scrive:
          Re: E per quei DJ che creano la loro mus
          la maggioranza dei dj usa cd
          piratati!Non è sempre vero.... io ho migliaia di dischi in vinile (legalmente comprati) ma se devo fare una serata in un locale che ha solo cd player non mi resta che trasferire la musica da vinile a cd.Ovvio che il cd non ha il bollino e può sembrare piratato, ma la musica contenuta è tutta legalmente pagata.
          • Anonimo scrive:
            Re: E per quei DJ che creano la loro mus

            Non è sempre vero.... io ho migliaia di dischi in
            vinile (legalmente comprati) ma se devo fare una
            serata in un locale che ha solo cd player non mi
            resta che trasferire la musica da vinile a
            cd.
            Ovvio che il cd non ha il bollino e può sembrare
            piratato, ma la musica contenuta è tutta
            legalmente
            pagata.e vero nel tuo caso, e vero nel mio, ma ormai l'80% dei dj "farlocchi" ( che fanno pop, hip hop e radiosh*t) scaricano e basta.sono gli stesi dj che non conoscono nemmeno i nomi delle canzoni, ma scaricano la lista dei top 50 di radio dj.dura la vita!comunque ANCHE se trasferisci i TUO vinili su cd devi poagare la gabella. ( credo..)
          • longinous scrive:
            Re: E per quei DJ che creano la loro mus
            - Scritto da:


            Non è sempre vero.... io ho migliaia di dischi
            in

            vinile (legalmente comprati) ma se devo fare una

            serata in un locale che ha solo cd player non mi

            resta che trasferire la musica da vinile a

            cd.

            Ovvio che il cd non ha il bollino e può sembrare

            piratato, ma la musica contenuta è tutta

            legalmente

            pagata.

            e vero nel tuo caso, e vero nel mio, ma ormai
            l'80% dei dj "farlocchi" ( che fanno pop, hip hop
            e radiosh*t) scaricano e
            basta.
            sono gli stesi dj che non conoscono nemmeno i
            nomi delle canzoni, ma scaricano la lista dei top
            50 di radio
            dj.

            dura la vita!

            comunque ANCHE se trasferisci i TUO vinili su cd
            devi poagare la gabella. (
            credo..)

            Si, tutto ok, ma siete finiti un po' OT rispetto alla domanda posta all'inizio, cioè come comportarsi con la musica autoprodotta, finendo a parlare se è giusto o no pagare per poter utilizzare della musica comprata regolarmente ;)ironica come discussione, vero?
          • Anonimo scrive:
            Re: E per quei DJ che creano la loro mus

            e vero nel tuo caso, e vero nel mio, ma ormai
            l'80% dei dj "farlocchi" ( che fanno pop, hip hop
            e radiosh*t) scaricano e
            basta.Di sicuro i dj "farlocchi" esistono in tutti i generi non solo in quelli che non piacciono a te...
      • Anonimo scrive:
        Re: E per quei DJ che creano la loro mus
        - Scritto da: longinous
        Peggio: sono obbligati per legge a iscriversi
        alla SIAE e a mettere il loro lavoro sotto la sua
        "ala
        protettrice".
        Insomma poi pagherebbero per poter utilizzare il
        loro stesso lavoro sicuramente più di quello che
        poi tornerà loro indietro (perchè trattenuto
        dalla SIAE per spese d'ufficio e cagate
        varie)ma dai, non è vero, non mettiamo in giro informazioni sbagliate!nessuno è obbligato ad iscriversi alla SIAE, se vogliono si iscrivono, altrimenti no!se vogliono distribuire la loro musica su CD allora serve il bollino SIAE, che costa pochi centesimi e che serve solo a certificare che il CD è originale - ma il bollino non c'entra nulla con l'iscrizione!
      • Anonimo scrive:
        Re: E per quei DJ che creano la loro mus

        Peggio: sono obbligati per legge a iscriversi
        alla SIAE e a mettere il loro lavoro sotto la sua
        "ala
        protettrice".NON è vero. puoi fare tutto come "copyright control"devi fare i bollini ( concordo è uno sbattimento) ma costano pochi euro ( tipo 30 per 800 copie)
        Insomma poi pagherebbero per poter utilizzare il
        loro stesso lavoro sicuramente più di quello che
        poi tornerà loro indietro (perchè trattenuto
        dalla SIAE per spese d'ufficio e cagate
        varie)
        • Anonimo scrive:
          Re: E per quei DJ che creano la loro mus
          - Scritto da:
          NON è vero. puoi fare tutto come "copyright
          control"
          devi fare i bollini ( concordo è uno sbattimento)
          ma costano pochi euro ( tipo 30 per 800
          copie)Potresti spiegare meglio questa cosa del "copyright control" o hai un link che descriva in cosa consiste ?grazie
      • MandarX scrive:
        Re: E per quei DJ che creano la loro mus

        sono obbligati per legge a iscriversi
        alla SIAE e a mettere il loro lavoro sotto la sua
        "ala
        protettrice".non è vero la alegge prevede che tu ti possa tutelare da soloil bollino è obbligatorio se vendi (credo anche regali) il cd, anche con musica libera
        • MeX scrive:
          Re: E per quei DJ che creano la loro mus
          - Scritto da: MandarX

          sono obbligati per legge a iscriversi

          alla SIAE e a mettere il loro lavoro sotto la
          sua

          "ala

          protettrice".

          non è vero la alegge prevede che tu ti possa
          tutelare da
          solo

          il bollino è obbligatorio se vendi (credo anche
          regali) il cd, anche con musica
          liberaesatto, sono i bollini a fini promozionali.
    • MeX scrive:
      Re: E per quei DJ che creano la loro mus
      se il pezzo non è depositato alla SIAE lo puoi suonare liberamente, anche senza bollino :)
      • Anonimo scrive:
        Re: E per quei DJ che creano la loro mus
        - Scritto da: MeX
        se il pezzo non è depositato alla SIAE lo puoi
        suonare liberamente, anche senza bollino
        :)quindi vuoi dire che se suono cd con musica con licenza creative commons ( ovviamente dopo avere chiesto l'autorizzazione al compositore ) posso suonare liberamente quei pezzi su cd masterizzati?
        • MeX scrive:
          Re: E per quei DJ che creano la loro mus
          - Scritto da:

          - Scritto da: MeX

          se il pezzo non è depositato alla SIAE lo puoi

          suonare liberamente, anche senza bollino

          :)


          quindi vuoi dire che se suono cd con musica con
          licenza creative commons ( ovviamente dopo avere
          chiesto l'autorizzazione al compositore ) posso
          suonare liberamente quei pezzi su cd
          masterizzati?se quell'opera non è depositata alla SIAE si!
  • outkid scrive:
    Posso capire la musica di diffusione..
    ..della cultura, di idee ed emozioni, di una musica libera.ma chi lucra sulla pirateria va punito..altro che indulto.i controlli poi vanno fatti ovviamente.ma non e' questione di drm di major etc..e' questione di pari condizioni per tutti. e rubare, perche' in questo caso tal e', non puo' esser legittimato. di che devono mangia' gli artisti?
    • Anonimo scrive:
      Ma per favore.
      - Scritto da: outkid
      ..della cultura, di idee ed emozioni, di una
      musica
      libera.
      ma chi lucra sulla pirateria va punito..altro che
      indulto.
      i controlli poi vanno fatti ovviamente.
      ma non e' questione di drm di major etc..e'
      questione di pari condizioni per tutti. e rubare,
      perche' in questo caso tal e', non puo' esser
      legittimato. di che devono mangia' gli
      artisti?CON UNA CONDANNA PENALE? Cioè fammi capire, falso in bilancio reato civile, utilizzo di mp3 pirata reato penale? Ma per favore... Cerchiamo di non farci abbindolare dallel caz**te che ci raccontano. Non ha senso fare di una cosa come la pirateria un reato penale, non ha senso mettere in carcere la gente, non sono criminali, non hanno rapinato ucciso abusato, non hanno fatto scasso non sono entrati in casa di qualcuno. Il reato civile, la multa, la posso capire, ma davvero il reato penale no.Nè posso capire il cittadino che se la beve, come nel caso del commento qui sopra.
      • outkid scrive:
        Re: Ma per favore.
        non e' che perche' il cianuro uccide mangiare frittura fa bene..
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma per favore.
        - Scritto da:
        CON UNA CONDANNA PENALE? Cioè fammi capire, falso
        in bilancio reato civile, utilizzo di mp3 pirata Non esistono reati civili, esistono solo i reati . Il falso in bilancio, quando è punibile, è reato. period.
        reato penale? Ma per favore... Cerchiamo di non
        farci abbindolare dallel caz**te che ci
        raccontano. Non ha senso fare di una cosa come la
        pirateria un reato penale, non ha senso mettere
        in carcere la gente, non sono criminali, non
        hanno rapinato ucciso abusato, non hanno fatto
        scasso non sono entrati in casa di qualcuno. Il
        reato civile, la multa, la posso capire, ma
        davvero il reato penale
        no.
        Altra precisazione: la multa è una specie di pena per i reati. Infatti esistono reati puniti con la sola multa, altri puniti con la multa congiunta alla reclusione; altri ancora puniti con la multa alternativa alla reclusione.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma per favore.
          Suppongo tu sia un avvocato e come tale hai dimostrato perché avvocati ed ingegneri non si capiranno mai! :Dreati penali o civili, l'importante è intendersi, no?Mi sembra che il tuo commento sia decisamente OT, avrei molto di più apprezzato (e t'invito a farlo) un commento "tecnico" più pertinente: riesci a spiegare ad un ingegnere (del tutto digiuno in materia di diritto) i motivi per cui la pirateria sia un "reato penale" e non solo "civile" (soprattutto al confronto di altri che sono solo "civili" pur avendo, per l'uomo della strada, conseguenze sociali più gravi, come il falso in bilancio)?Tieni conto che, quando non si tratta di numeri, noi ingegneri abbiamo la capacità di comprensione di un bambino di 2 anni non particolarmente sveglio (geek)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma per favore.
          - Scritto da:

          - Scritto da:


          CON UNA CONDANNA PENALE? Cioè fammi capire,
          falso

          in bilancio reato civile, utilizzo di mp3 pirata

          Non esistono reati civili, esistono
          solo i reati . Il falso in bilancio,
          quando è punibile, è reato. period.




          reato penale? Ma per favore... Cerchiamo di non

          farci abbindolare dallel caz**te che ci

          raccontano. Non ha senso fare di una cosa come
          la

          pirateria un reato penale, non ha senso mettere

          in carcere la gente, non sono criminali, non

          hanno rapinato ucciso abusato, non hanno fatto

          scasso non sono entrati in casa di qualcuno. Il

          reato civile, la multa, la posso capire, ma

          davvero il reato penale

          no.



          Altra precisazione: la multa è una specie
          di pena per i reati. Infatti esistono reati
          puniti con la sola multa, altri puniti con la
          multa congiunta alla reclusione; altri ancora
          puniti con la multa alternativa alla
          reclusione.Se non hai mai sentito dire che c'è differenza fra codice civile e penale, e non hai mai sentito parlare di fedina penale e concorsi pubblici, non è colpa mia. Period.
    • Anonimo scrive:
      Re: Posso capire la musica di diffusione
      si ma.. nell'articolo dice che non hanno effettuato altri controlli per verificare che il dj possedesse a casa gli originali di ciò che avevano rinvenuto le fiamme gialleora io non lo so, ma se non è maometto ad andare alla montagna.. io sarei andato con tutti i flight case alla caserma a mostrar loro tutto il contenuto e poi dovevano prenderne atto per forza
      • longinous scrive:
        Re: Posso capire la musica di diffusione
        - Scritto da:
        si ma.. nell'articolo dice che non hanno
        effettuato altri controlli per verificare che il
        dj possedesse a casa gli originali di ciò che
        avevano rinvenuto le fiamme
        gialleE certo, poi come facevano a vantarsi di aver pizzicato un pericoloso pirata?
        ora io non lo so, ma se non è maometto ad andare
        alla montagna.. io sarei andato con tutti i
        flight case alla caserma a mostrar loro tutto il
        contenuto e poi dovevano prenderne atto per
        forzaAssolutamente no.Possono sbattersene bellamente, ci penserai dopo in fase di processo a dimostrare la tua estraneità alle accuse.Bel Paese, eh?
        • Anonimo scrive:
          Re: Posso capire la musica di diffusione
          lo fai in fase di indagine ma devi avere un avvocato che faccia bene il suo mestiere. E comunque anche se gli originali non li hai non commetti nessun reato, ed è quello che è venuto fuori in decine e decine di analoghi casi dove i dj tutti sono stati scagionati perchè quelle sono copie personali al proprio uso (che non hanno bisogno di bollino)
    • Anonimo scrive:
      Re: Posso capire la musica di diffusione
      ma di parli?se io ho i dischi (comprati o ricevuti in promo dagli autori/distributori) e per facilitare il mio lavoro di DJ mi metto tutte queste centinaia di brani PAGATI in un PC, in formato mp3 per mixare con i mixer digitali.... di quale pirateria parli?più che insistere all'assimilazione al reato di furto il trasferimento, in formato più comodo, di musica di cui si è proprietari perchè non valutiamo la somiglianza all'estorsione l'obbligo all'iscrizione alla SIAE dei DJ-autori?
      • skunk scrive:
        Re: Posso capire la musica di diffusione
        Non c'è nessun obbligo di iscriversi alla SIAE, a me la siae non piaceva e mi sono iscritto alla GEMA, che rende anche di più.
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