AstraZaneca: AIFA sul vaccino anti COVID (update)

L'Agenzia costretta a intervenire di nuovo in merito al vaccino AstraZeneca per fare chiarezza e sgombrare il campo dalle notizie false che circolano.
L'Agenzia costretta a intervenire di nuovo in merito al vaccino AstraZeneca per fare chiarezza e sgombrare il campo dalle notizie false che circolano.

La notizia relativa al blocco precauzionale del lotto ABV2856 per il vaccino AstraZeneca è stata accompagnata dall’insorgere quasi inevitabile di notizie riportate con toni volutamente sensazionalisti e in alcune occasioni dalla comparsa di fake news. La cura per il virus della disinformazione è ancora una volta quella che passa dalla consultazione dei dati ufficiali. A tal proposito, nel fine settimana AIFA è intervenuta nuovamente con un paio di comunicati in merito: il primo smentisce il divieto di utilizzo di lotti diversi da quello già indicato. Ne riportiamo di seguito alcuni estratti.

L’AIFA, avendo avuto notizia che sta circolando sui social una versione falsa del comunicato AIFA n.632 pubblicato in data 11 marzo u.s. nella quale vengono riportati falsi numeri di lotti di vaccino AstraZeneca contro il COVID-19, ribadisce che l’unico lotto di vaccino AstraZeneca oggetto del divieto d’uso sul territorio nazionale è il numero ABV2856.

Aggiornamento (15/03/2021, 17.13): AIFA comunica la sospensione in via precauzionale del vaccino anti COVID-19 di AstraZeneca.

AIFA sul vaccino AstraZeneca: allarme ingiustificato

L’Agenzia Italiana del Farmaco fa un passo in più rispetto al semplice debunking, mettendo nero su bianco la volontà di agire se necessario anche per vie legali contro la diffusione di notizie false o alterate.

L’AIFA intende ricordare che ogni azione mirata a diffondere notizie false e pericolose per la collettività, sarà contrastata con ogni mezzo. L’AIFA si riserva di intraprendere tutte le opportune azioni legali contro tale illecita divulgazione.

Un secondo comunicato condiviso ieri ribadisce la totale assenza di prove della correlazione tra la somministrazione del vaccino e le morti, definendo l’allarme ingiustificato.

I casi di decesso verificatisi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca hanno un legame solo temporale. Nessuna causalità è stata dimostrata tra i due eventi. L’allarme legato alla sicurezza del vaccino AstraZeneca non è giustificato.

Viene poi sottolineata la collaborazione attiva con le autorità nazionali e con EMA (l’agenzia europea) per il monitoraggio degli effetti avversi.

AIFA sottolinea che le attività di farmacovigilanza proseguono sia a livello nazionale che europeo in collaborazione con EMA, monitorando con attenzione possibili effetti avversi legati alla vaccinazione. AIFA rassicura fortemente i cittadini sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca per una ottimale adesione alla campagna vaccinale in corso.

Vaccini anti COVID-19: ok a Janssen (J&J)

Sempre nel fine settimana la conferma del via libera al vaccino prodotto da Janssen, controllata di Johnson&Johnson che potrà dunque essere somministrato anche in Italia. È il quarto approvato per il nostro paese. L’efficacia nel contrasto alla malattia arriva al 77% per le forme gravi dopo 14 giorni e all’85% dopo 28 giorni. Non necessita di richiamo e potrà essere gestito direttamente dai medici di famiglia richiedendo una catena del freddo meno esigente per la conservazione: fino a due anni a temperatura -20° C, tre mesi in ambienti tra 2 e 8° C.

Fonte: AIFA
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