ASUS e il grattacapo del bootloader del Prime

Niente personalizzazioni per il nuovo tablet Transformer. ASUS ha bloccato il bootloader con un codice cifrato a 128bit

Roma – Dopo la denuncia della Hasbro , ecco un altra gatta da pelare per il Transformer Prime della Asus, nuovo tablet Android equipaggiato con il potente SoC Tegra 3 . A quanto sembra il dispositivo viene fornito dalla casa con il bootloader blindato .

Una scelta del genere, solitamente compiuta in nome della sicurezza informatica, limita le possibilità d’intervento esterno, tagliando fuori discorsi come modding e custom firmware. Senza bootloader sbloccato non è infatti possibile realizzare ROM personalizzate con cui espandere i confini della tavoletta.

Secondo i programmatori della community androide che hanno ispezionato per primi i file di sistema, il bootloader del Transformer Prime sarebbe stato addirittura cifrato con una chiave a 128 bit, praticamente impossibile da decodificare.

Lo strano cambio di politica riporta alla mente le scelte infelici compiute da HTC con certi dispositivi, sbloccati soltanto di recente con un aggiornamento firmware richiesto a gran voce dai clienti. Un lucchetto del genere può sempre trasformarsi in un arma a doppio taglio, e sfociare in un calo d’interesse da parte degli acquirenti “smanettoni” (e spesso assimilabili ai cosiddetti “opinion leader”).

Roberto Pulito

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  • styx scrive:
    mi ricorda un altra storiella...
    quella di maemo. nokia piglia trolltech e fanno un grazioso os per nuovi prodotti (i tablet nokia *2005*) ... non vanno pero' velocissimi nello sviluppo e la concorrenza incalza. poi la scimmia dei PR/marketing/trimestrali cresce e producono la geniale(GH) idea di fondersi con un progetto del tutto diverso anche se sempre linux-based [roba del 2009 direi], spinto da intel, moblin, per partorire Meego. Integrare 2 team,os,beghe,dirigenze ecc...NON contenti gli affamati della trimestrale avevano gia messo CONTEMPORANEAMENTE in campo altre due rivoluzioni : [2008/2010 a spanne] acquisire del tutto symbian ,crear la foundation, e farlo diventare OPENSOURCE con la conseguente altra rivoluzione del symbian^NUn impegno di risorse di sviluppo UN POCHINO troppo robusto... mentre gli iphone e android macinavano numeri da paura.. e il risultato lo sappiamo :(
    • collione scrive:
      Re: mi ricorda un altra storiella...
      è ora di buttare fuori a calci i laureati in economia e mettere alla guida quelli in ingegneriaquesta gente sa solo contare i soldi, nient'altropalm è un'azienda notoriamente miopecomprarono beos e lo buttarono nel XXXXX, stessa cosa hanno fatto con webosè triste vedere che l'azienda fondata da Hawkins ( che intanto ha continuato a macinare successi scientifici ed imprenditoriali ) sia finito nel gabbinettocome ho detto: "via gli azzeccagarbugli di economia dalle aziende"questa gente sta facendo collassare la nostra intera società per seguire i dogmi della nuova religione fedele al dio denaro
      • All scrive:
        Re: mi ricorda un altra storiella...
        Hai perfettamente ragione, le aziende tecnologiche non possono mettere a capo economisti o manager economici, servono figure tecniche che sappiano dove intervenire, se sul prodotto o sui processi produttivi, i modi, i tempi ecc.Basta vedere nel settore auto: in Volkswagen il CEO è Ferdinand Piëch, ingegnere meccanico e la Volkswagen va alla grande, in FIAT Marchionne e la FIAT tra un po' fallisce!!
        • malto scrive:
          Re: mi ricorda un altra storiella...
          - Scritto da: All
          Basta vedere nel settore auto: in Volkswagen il
          CEO è Ferdinand Piëch, ingegnere meccanico e
          la Volkswagen va alla grande, in FIAT Marchionne
          e la FIAT tra un po'
          fallisce!!Tra un po? Sei ottimista :D
  • pjt scrive:
    Peccato
    Speriamo nel passaggio all'O.S....
    • Rover scrive:
      Re: Peccato
      C'è poco da sperare.Se l'autista è in stato confusionale e/o non sa guidare, va a sbattere e i risultati sono questi.
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