ASUS Prime, il primo tablet Tegra 3

Il nuovo SoC Nvidia prende forma nel nuovo tablet ASUS. Schermo da 10 pollici, docking station e molto altro. In vendita da dicembre
Il nuovo SoC Nvidia prende forma nel nuovo tablet ASUS. Schermo da 10 pollici, docking station e molto altro. In vendita da dicembre

La piattaforma Tegra 3 di NVIDIA incontra oggi la sua prima implementazione grazie al tablet Eee Pad Transformer Prime . Per l’occasione NVIDIA ha svelato nuovi dettagli circa il SoC con processore quad-core del quale già avevamo avuto modo di parlare in precedenza . Tegra 3, o Kal-El per chi ama i nomi in codice, dispone di un processore ARM quad-core al quale è stato aggiunto un companion core attivo solo con carichi di lavoro leggeri e pronto a cedere il passo ai quattro core tradizionali quando la richiesta di potenza di elaborazione è superiore. L’utilizzo di un approccio di tipo “variable SMP” è stato fondamentale per ottenere i risultati di cui parla la stessa NVIDIA e che porterebbero Tegra 3 ad essere fino a 5 volte più veloce di Tegra 2 ma con consumi più contenuti .


Il chip NVIDIA Tegra 3

Rispetto alle passate informazioni, NVIDIA ha fornito degli esempi tipici di utilizzo nei quali ci si aspetta un determinato funzionamento della CPU. Con applicazioni multimediali, giochi, browsing di pagine web con Flash oppure HTML con o senza Javascript, sono i core principali ad essere accesi e a gestire la situazione. Saranno attivi solo quelli necessari a supportare il carico di lavoro mentre gli altri, in favore della maggiore efficienza possibile, resteranno completamente spenti (grazie ad un gating molto spinto).


Applicazioni gaming e multimediali

Il companion core entra in funzione, oltre che nella modalità di standby attivo – quella per cui il sistema sembra addormentato ma in realtà sta eseguendo compiti in background come il controllo degli aggiornamenti oppure la ricezione di messaggi di posta (uno dei punti forti anche di Windows 8) – anche per gestire i flussi audio e quelli video. Questo significa che mentre ascoltate una canzone utilizzando un dispositivo Tegra 3 o mentre guardate un video, ad occuparsi della decodifica e della visualizzazione sarà il companion core coadiuvato dalla GPU. L’idea di NVIDIA di considerare compiti di decodifica come task a basso consumo è molto interessante perché mette in luce il fatto che a fare il “lavoro sporco” sia il chip grafico, non la CPU di sistema.


Un versatile companion core

A questo punto occorre fare una piccola ma importante precisazione: la CPU raggiunge una diversa frequenza in base al numero di core attivi ed il passaggio fra core tradizionali e companion core avviene quando necessario. In particolare, quando il carico di lavoro richiede un solo core, la frequenza viene spinta sino ad un massimo di 1,4GHz mentre si ferma ad 1,3GHz con due, tre o quattro core attivi; nell’intero percorso effettuato dall’utente per gestire un determinato compito quando, ad esempio, egli vuole visualizzare una pagina web, Tegra 3 attiva uno (o più) fra i quattro core tradizionali, scarica la pagina web, passa la palla al companion core che si occupa di gestire la visualizzazione e finalmente si spegne.

Il secondo punto di forza della piattaforma Tegra 3 è individuato nella sua GPU, un chip grafico di derivazione GeForce che dispone di 12 unità di calcolo ed è in grado di gestire le operazioni di decodifica video, l’accelerazione 3D e supportare display esterni sui quali visualizzare giochi in 3D stereoscopico. Il produttore afferma che le sue prestazioni sono del 300 percento superiori rispetto al predecessore.


Tegra 2 a confronto con Tegra 3

Alla maggiore potenza di calcolo, NVIDIA ha affiancato il supporto per nuove feature come l’illuminazione dinamica, la gestione della fisica ed il supporto per texture ad alta risoluzione: il tutto si traduce in ambienti più dettagliati, effetti gestiti in tempo reale come quelli della nebbia o del fumo, ombre morbide ed illuminazione più realistica.

Giocare con i dispositivi Tegra 3 per NVIDIA significa poter utilizzare anche i tipici sistemi di input delle console : le dichiarazioni del produttore indicano il pieno supporto ai controller di PlayStation 3, Xbox 360, Wii ed, ovviamente, quelli per PC. Tali controller potranno essere utilizzati anche per navigare nei menu di Android o per giocare sullo schermo della propria TV.

La possibilità di vedere contenuti in 3D stereoscopico passa per l’implementazione della collaudata tecnologia 3D Vision anche sulla nuova piattaforma mobile. Collegando il dispositivo ad uno schermo TV con supporto 3D attraverso un connettore HDMI sarà possibile vedere in tre dimensioni i video di Youtube ed i giochi Tegra Zone compatibili.


3D Vision anche sui tablet

Ma Tegra 3 non offre potenza solo per il gaming: le applicazioni multimediali come quelle legate alla gestione ed all’editing di foto e video, la creazione di panorama o la transcodifica video sono decisamente avvantaggiate grazie a questa piattaforma.

Il tablet ASUS Eee Pad Transformer Prime è il primo (di una lunga serie, stando alle dichiarazioni di NVIDIA) ad utilizzare il SoC Tegra 3. ASUS ha lavorato molto sull’estetica di questo prodotto realizzando due versioni, una grigio-ametista e l’altra oro-champagne che condividono la finitura metallica simile a quella vista con la linea Zenbook della stessa casa. Il Prime lo avevamo già incontrato quando Jonney Shih, chairman dell’azienda tainwanese, lo stava mostrando al pubblico dell’evento AsiaD. Oggi quel dispositivo viene svelato in tutta la sua interezza.


ASUS Eee Pad Transformer Prime

Le specifiche del dispositivo sono elencate di seguito:

  • Piattaforma: NVIDIA Tegra 3 quad-core
  • Memoria RAM: 1GB DDR2 RAM Low-Profile (LP)
  • Display: 10,1 pollici Super IPS+ con retroilluminazione a LED, risoluzione di 1280×800 pixel
  • Touch: pannello dotato di supporto multi-touch a 10 dita
  • Spazio di storage: 32GB e 64GB a seconda del modello
  • Connettività: 802.11b/g/n Wi-Fi
  • Fotocamera: posteriore da 8-megapixel con flash LED e anteriore da 1,2-megapixel
  • Lettore di schede di memoria: Si, micro SD
  • Uscita video: micro HDMI
  • Batteria: 25Wh ai polimeri di Litio con autonomia di 12 ore

Il pannello del nuovo tablet ASUS utilizza una tecnologia Super IPS+ che garantisce un angolo di visione molto ampio, fino a 178 gradi, e prevede una copertura antigraffio Gorilla Glass. Il produttore afferma che lo schermo permette di utilizzare comodamente il tablet anche all’esterno in condizioni di luce molto forte in quanto è in grado, in maniera automatica, di passare dalla modalità standard a quella Super IPS+. Per migliorare ulteriormente la situazione, sullo schermo è stata stesa una copertura idro- e oleo-repellente utile ad evitare l’appiccicarsi delle impronte sullo schermo.

La tecnologia touch ha subìto anch’essa un sensibile miglioramento che ha aumentato la reattività dai tipici 100-110ms ad appena 50ms. Il tutto in ottica di un’esperienza utente superiore.


Lo schermo del Prime

La fotocamera da 8-megapixel presenta un’apertura focale f/2,4 per catturare immagini anche in condizioni di scarsa luminosità; è altresì presente un piccolo sensore CMOS aggiuntivo che incrementa la velocità di scatto e migliora la resa cromatica. La fotocamera supporta anche la cattura di flussi video Full HD 1080p e può utilizzare il flash LED in maniera continua per riprese completamente al buio.

Come il suo predecessore, anche il Prime dispone di una docking station opzionale che include una tastiera ed alcune porte fra cui una USB 2.0 ed un lettore di schede SD. Nella dock è presente una batteria che fa salire l’autonomia del dispositivo di ulteriori 6 ore.


Tablet Prime con docking station

Dimensioni e peso sono stati notevolmente ridotti fino ad ottenere un tablet che, nella sua classe, può essere considerato il più sottile sul mercato . Lo spessore si ferma a 8,3mm contro i 13mm del modello precedente e gli 8,8mm dell’iPad 2. Il peso invece è pari a 537g contro i 680g del Transformer di prima generazione ed i 630g del prodotto Apple.

Molto lavoro è stato infine fatto sulla sezione audio includendo la tecnologia Supreme Sound che prevede l’utilizzo di speaker più ampi e tecnologie per migliorare la chiarezza e la fedeltà del suono.

Dal punto di vista del sistema operativo, il Prime utilizza Android 3.0 e da Dicembre riceverà Android 4.0 Ice Cream Sandwich come aggiornamento gratuito.

Infine i prezzi e la disponibilità. Anche se ufficialmente annunciato oggi, il Transformer Prime non arriverà sul mercato prima di dicembre (probabilmente ancor più tardi in Europa). I prezzi sono pari a 499 e 599 dollari rispettivamente per le versioni da 32GB e 64GB. La docking station costa invece 149 dollari.

A cura di Dino Fratelli

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09 11 2011
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