Asus, la terza generazione Zen

L'azienda di Taiwan riunisce tutto sotto un solo numero, il 3. Smartphone, smartwatch, laptop, 2in1 e pure tablet. Con tanta attenzione al design

Milano – Dopo l’anteprima mostrata a IFA, anche il Belpaese si merita un debutto ufficiale per la nuova linea Zen che quest’anno è contraddistinta quasi totalmente dal numero 3. ZenFone, ZenWatch, ZenPad, Transformer e ZenBook vengono tutti rinnovati per incorporare novità come i processori Intel Core di settima generazione o nuovi SoC Qualcomm, con il chiaro intento di affermare il marchio Asus come un serio competitor in tutte le categorie di schermo presenti oggi sul mercato.

Iniziamo dagli smartphone, che hanno ricevuto molta attenzione anche nel corso della conferenza stampa: l’offerta è ampia e variegata, ma il pezzo forte della collezione è e resta lo ZenFone 3 . Quest’ultimo è disponibile in due versioni, una da 5,2 pollici (ZE520KL) e uno da 5,5 (ZE552KL) entrambe con schermi FullHD e un rapporto tra diagonale del display e dimensione complessiva della superficie frontale che sfiora l’80 per cento (ovvero, bordi dello schermo ridotti). Anteriore e posteriore sono completamente rivestiti di vetro Gorilla Glass con bordi curvi (2.5D), e lo spessore si ferma a 7,69 millimetri. Quest’anno c’è anche un lettore di impronte digitali (rapido, tempo di lettura dichiarato di 0,2 secondi) integrato sul posteriore.

Molta attenzione per il reparto fotografico: un sensore Sony Exmor RS IMX298 da 16 megapixel , abbinato a una lente f/2.0 con stabilizzazione ottica e messa a fuoco automatica tripla (laser, ottica, contrasto di fase), è una configurazione di fascia alta che punta a piazzare lo ZenFone 3 in cima alle classifiche di gradimento degli utenti in questo senso. La ripresa video arriva fino alla risoluzione UHD (4K). Curato anche il reparto audio, con uno speaker studiato con attenzione sia sul lato della composizione che della cassa, che si unisce anche alla certificazione DTS per offrire ottime performance soprattutto con cuffie di alta qualita (HRA) collegate al jack da 3,5mm.

Sotto il cofano ci sono delle novità: Qualcomm Snapdragon 625 , un octa-core da 2GHz e realizzato con tecnologia FinFET 14nm, abbinato a 4GB di RAM e 32GB di storage espandibile via microSD. La GPU del nuovo Snapdragon è l’Adreno 506, il modem integrato è l’X9 sempre di Qualcomm che raggiunge fino a 300Mbps quando collegato a una rete LTE compatibile. Non manca ovviamente il WiFi dual-band e MIMO (802.11ac) e un recente connettore USB Type-C per la ricarica e il collegamento ad altri dispositivi.

Diverse varianti sul prodotto sono disponibili sotto altre SKU: lo ZenFone 3 Ultra (ZU680KL) amplia lo schermo fino a 6,8 pollici sempre con tecnologia IPS, la fotocamera diventa da 23 megapixel, attraverso la porta USB Type-C si può trasmettere filmati a una TV (tramite adattatore) fino alla risoluzione FullHD a 60fps. Il SoC montato è uno Snapdragon 652, che incorpora la GPU Adreno 510, e la batteria da 4.600mAh dovrebbe garantire autonomie di ottimo livello (c’è anche la tecnologia Qualcomm Quick Charge 3.0 per la ricarica rapida). Il corpo dello smartphone in questo caso è in metallo, scocca unibody.

Lo ZenFone 3 Max (ZC520TL) è invece la variante con schermo 5,2 pollici ma batteria potenziata: 4.130mAh dovrebbero bastare a garantire 30 giorni di standby o quasi un giorno intero al telefono (20 ore di autonomia in 3G e 4G), ma in questo caso la fotocamera è da 13 megapixel. Interessante il peso, 148 grammi. Dulcis in fundo, lo ZenFone 3 Laser (ZC551KL) ha lo schermo da 5,5 pollici e l’autofocus con un sistema laser (giunto alla seconda generazione), e il processore montato è uno Snapdragon 430 di Qualcomm con 2GB di RAM.

I prezzi: lo Zenfone 3 parte da 369 euro (399 euro la versione da 5,5 pollici), la variante Max ha un prezzo di listino di 199 euro, il Laser sarà venduto a 249 euro mentre il prezzo dell’Ultra è fissato a 649 euro.

C’è anche un altro terminale della linea smartphone ZenFone 3, che però sarà un’esclusiva di TIM in Italia: è lo ZenFone 3 Deluxe , che monta lo Snapdragon 820 con 6GB di RAM e memoria interna UFS 2.0 da 64GB, dispone di uno schermo Super AMOLED da 5,7 pollici (sempre FullHD) con vetro Gorilla Glass e copertura del 100 per cento dello spazio colore NTSC (il contrasto dinamico è fissato a 3.000.000:1). Non ci sono compromessi particolari fatti da Asus con questo terminale: la connettività LTE arriva alla Cat.12 (probabilmente sono una manciata le reti a livello globale che la supportano già oggi), c’è una doppia antenna WiFi 2×2 MiMo, la GPU montata è una Adreno 530.

Interessante anche il reparto fotografico, che vede l’impiego di un sensore Sony Exmor RS IMX318 da 23 megapixel , con lente f/2.0 e stabilizzazione ottica. Anche in questo caso c’è la tripla messa a fuoco TriTech (laser, contrasto di fase e autofocus classico), e c’è anche un sensore per ottimizzare il bilanciamento dei colori simile a quello che LG aveva montato a bordo del suo G4. Anche via software è stato fatto un lavoro importante: la modalità Super-Resolution unisce tre scatti per generare un risultato interpolato da 92 megapixe, la modalità Luce Bassa invece unisce le informazioni di 4 pixel adiacenti per migliorare la resa in condizioni di illuminazione scarsa. Naturalmente ci sono anche i controlli manuali per regolare esposizione, ISO e otturatore. Appena più costosa questa variante, che però è la più carrozzata del gruppo, con un prezzo di listino di 699 euro : come detto sarà una esclusiva TIM.

Tutti i nuovi ZenFone 3 montano Android 6.0 Marshmallow. Chiuso il capitolo smartphone, c’è ancora molto altro. A cominciare dallo ZenWatch 3 , che in Italia sarà venduto nella versione premium con cinturino di pelle, e che incorpora un processore Qualcomm Snapdragon 2100 che dovrebbe migliorare in modo sostanziale l’autonomia. Lo spessore è di 9,95mm, non abbastanza per arrivare a un cronografo tradizionale ma si fanno dei passi in avanti, mentre lo schermo è un AMOLED da 1,39 pollici con risoluzione 400×400 protetto da Gorilla Glass. Le altre caratteristiche tecniche comprendono una batteria da 340mAh, 512MB di RAM e 4GB di storage, certificazione IP67 e naturalmente il sistema operativo è Android Wear. Il prezzo fissato è di 269 euro , piuttosto competitivo nel settore.

I ZenPad si aggiornano anch’essi alla versione 3, con due varianti. Lo ZenPad 3S 10 (Z500M) ha uno schermo con diagonale 9,7 pollici e risoluzione 2K, ha una scocca di alluminio unibody e un ottimo sottosistema con certificazione DTS. Monta un SoC Mediatek 8176, un esa-core abbinato a 4GB di RAM e 64GB di storage (espandibile), una GPU IMG GX6250 e sostenuto da una batteria da 5.900mAh con ricarica rapida Quick Charge 3.0. C’è anche il lettore di impronte digitali. Le fotocamere sono da 8 megapixel sul posteriore e 5 megapixel sull’anteriore. Interessante l’introduzione di uno stilo, lo Z Stylus, che amplia le possibilità input del prodotto.

Lo ZenPad 3 8.0 (Z581KL) ha naturalmente uno schermo da 8 pollici e a differenza del suo fratello maggiore dispone di connettività LTE Cat.6: molto sottile, 7,57mm, e con un peso di 320 grammi. La scelta del SoC cade sullo Snapdragon 650 di Qualcomm, in questo caso con 2GB di RAM e 16GB di storage, mentre la GPU è una Adreno 510. In comune i due tablet hanno la WiFi dual-band (802.11ac), Bluetooth 4.1 e supporto a Miracast. La fotocamera posteriore è ancora da 8 megapixel, mentre quella anteriore è da 2 in questo caso. Entrambi ancora incorporano un connettore USB Type-C. La batteria in questo caso è da 4.650mAh: un valore molto alto, considerate le misure del prodotto, e che dovrebbe assicurare una giornata di produttività senza problemi.

Prezzi a partire da 299 euro per la versione 8 pollici (che comparirà presto in un listino di un operatore telefonico, non meglio precisato), 349 euro la versione da 10 pollici. Entrambi i tablet montano Android 6.0 con interfaccia ZenUI 3.0. Gli ultimi annunci Asus riguardano la linea dei PC, sia ultrabook che 2-in-1. Iniziamo proprio da questi ultimi, con i nuovi Transformer 3 (T305) e 3 Pro (T303) , che condividono un display touch da 12,6 pollici con risoluzione 3K (2880×1920). Il Transformer 3 offre uno chassis in alluminio con finiture diamantate, pesa 700 grammi ed è spesso appena 6,9 millimetri: nella confezione ci saranno anche una tastiera-cover (Sleeve Keyboard), con tasti dalla corsa da 1,4mm e retroilluminazione, e uno stilo (Asus Pen). Quattro altoparlanti per garantire una performance audio di buon livello, e non mancano due fotocamera rispettivamente da 13 megapixel sul posteriore e 5 megapixel sull’anteriore.

I processori montati dal Transfomer 3 appartengono alla settima generazione dei Core di Intel , nelle varianti low-voltage, con 8GB di RAM DDR3 da 1866MHz di frequenza e storage a stato solido da 512GB. La scelta dell’I/O a bordo opta per l’USB Type-C: comodo per collegare schermi esterni fino alla risoluzione 4K grazie alla compatibilità con i protocolli USB 3.1 e Thunderbolt 3, e tramite quest’ultima tecnologia si può anche collegare l’unità esterna ROG XG Station 2 per trasformare il Transformer in una macchina da gioco grazie alla GPU Nvidia GTX 1080 contenuta nel modulo esterno. Il prezzo di questo modello è fissato a 1.699 euro.

Ancora più evoluto, soprattutto sul piano estetico ma anche sul lato tecnico, il Transformer 3 Pro : corpo in lega di alluminio e magnesio con kickstand posteriore regolabile analogo a quello del Surface 4 Pro di Microsoft, peso contenuto in 800 grammi e spessore da 8,35mm. Ancora processori Intel Core i7 di settima generazione, con storage SSD agganciato al bus PCIe x4 di terza generazione (capienza fino a 1TB), 16GB di RAM (2133MHz), e oltre alla porta USB Type-C c’è anche una HDMI a formato pieno. Il sottosistema audio è certificato Harman Kardon, anche in questo caso c’è una tastiera integrata nella confezione, e la fotocamera anteriore è compatibile con Windows Hello (la tecnologia biometrica di Windows 10). Il prezzo di tutto questo sfiora i 2.000 euro.

Chi si accontenterà di qualche compromesso, potrà anche optare per la quarta generazione di Transformer Mini (T102): corpo in magnesio, schermo da 10,1 pollici (1280×800), tastiera-cover, compatibilità con Windows Hello (a bordo c’è Windows 10), autonomia che raggiunge le 11 ore anche grazie al processore Atom X5 di Intel che si appoggia a 4GB di RAM e 128GB di storage. Il WiFi è un dual-band 802.11ac, ottima notizia, con un corredo di porte completo: USB, micro-USB, micro-HDMI e uno slot microSD per espandere la memoria. Prezzo fissato a 399 euro.

Passando agli ultrabook, esteticamente impeccabili i nuovi ZenBook 3 : peso sotto il chilogrammo (910g) grazie alla lega di alluminio aeronautico adottata, spessore massimo 11,9 millimetri e processori Intel Core i7 di settima generazione. Il corredo prevede anche 16GB di RAM LPDDR3, dischi SSD su slot PCIe di terza generazione da 512GB, e naturalmente porta USB Type-C. Nonostante lo spessore, l’ultrabook comprende una ventola per il raffreddamento attivo (probabilmente indispensabile visto il processore montato): molto curato l’intero sistema per lo scambio di calore, con la griglia per l’uscita dell’aria nascosta nella cerniera dello schermo.

Tastiera retroilluminata, touchpad maggiorato, schermo 12,5 pollici FullHD con protezione Gorilla Glass 4: cornici dalle dimensioni ridotte, con un rapporto pari all’82 per cento rispetto alla totalità delle superficie frontale. L’audio gode della certificazione Harman Kardon e Asus ha realizzato anche un accessorio esterno, uno speaker Bluetooth, denominato Audio Pod. Tra gli altri accessori non manca un Universal Dock, che mette a disposizione lettore SD, porta Ethernet, VGA, HDMI e USB 3.0: c’è anche l’indispensabile USB Type-C per consentire di ricaricare il dispositivo che riesce a riempire fino al 60 per cento la capacità dell’accumulatore in meno di 50 minuti.

Il prezzo dello ZenBook 3 è fissato a 1.999 euro.

L’ultimo prodotto annunciato da Asus è lo ZenBook Flip UX360 , ibrido tra un ultrabook e un 2-in-1. Lo schermo è da 13,3 pollici con risoluzione QHD (3200×1800), scocca in alluminio unibody che fissa il peso a 1,3kg e lo spessore a 13,9mm, batteria con autonomia da 12 ore lontano da una presa. Anche in questo caso fanno la loro parte i processori Intel Core di settima generazione, e non manca neppure questa volta la connettività WiFi dual-band. Prezzi invitanti, che partono da 1.399 euro.

Luca Annunziata

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