Australia, P2P senza filtro

Il ministro Conroy ritratta: il sistema di filtering statale non imbriglierà il file sharing

Roma – I discussi filtri australiani, ancora in fase di sperimentazione, non isoleranno dalla Rete i servizi P2P. È quanto avrebbe affermato il senatore Stephen Conroy durante il question time parlamentare.

La conferma che i siti di file sharing non farebbero parte della lista nera stilata da Conroy sarebbe una ritrattazione, secondo il suo collega Ludlam. Il senatore del gruppo dei Verdi, infatti, ha accusato Conroy di aver inizialmente inserito i servizi P2P nel piano dei filtri, e di aver cambiato idea solo in questi giorni, creando così ulteriore confusione a proposito del suo progetto.

La risposta del senatore Conroy non si è fatta attendere. Secondo il promotore del sistema di filtri Web, sarebbe stato Ludlam a ingannare e mandare fuori strada i cittadini australiani.

Federica Ricca

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  • ruppolo scrive:
    I discografici dovranno capitolare
    E lasciare completamente all'autore i diritti della musica online.O così o in un prossimo futuro verranno gradualmente estromessi dal business. AppStore sta dimostrando a tutti che anche un singolo, sconosciuto al mondo, può distribuire il proprio prodotto con zero difficoltà e zero struttura marketing/commerciale, guadagnando il 70% del prezzo, contro il 9% dei "colleghi" cantanti e musicisti.
    • angros scrive:
      Re: I discografici dovranno capitolare
      E' esattamente quello che dicevo anch' io: o l' autore si fa il suo sito, offre musica creative commons e campa con le donazioni, o vende direttamente su itunes, senza altri mediatori (per vendere su itunes conviene di più fare direttamente il contratto con apple, invece di farlo con i discografici che poi lo fanno con apple prendendosi una percentuale)I discografici servivano solo per la stampa e la vendita al dettaglio di dischi: se nei loro negozi non va più nessuno, non hanno più ragione di esistere.Tra l' altro, la apple può prendere commissioni più piccole, perchè ha anche il guadagno sull' hardware
      • alexjenn scrive:
        Re: I discografici dovranno capitolare
        Con le donazioni non camperà mai, ma nulla gli vieterebbe di vendere la propria musica, ovviamente a un prezzo minore, diciamo 39 centesimi per brano o 3,99 euro per album.Guadagnerebbe di più, avrebbe più incitamento a migliorare se qualche pezzo non va e i consumatori spenderanno molto meno.
        • Mimmo scrive:
          Re: I discografici dovranno capitolare
          - Scritto da: alexjenn
          Con le donazioni non camperà mai, Vero.Io mi ricordo che PI aveva pubblicato una notizia di un gruppo che, per farsi pubblicità, pagava 1 dollaro tutti quelli che avrebbero scaricato la loro musica.Scaricai i file, ma il dollaro non lo vidi MAI.PI potrebbe fare un articolo raccogliendo informazioni su questa truffa bella e buona.
  • BLah scrive:
    E tutto questo
    Grazie ai maniaci che collezionano giga e giga di materiale illegale e non lo usano neppure.Grazie ragazzi. Poi lamentiamoci pure.
  • Lord Kap scrive:
    Parassiti con la massima nocività
    Da qui la decisione di cercare altre strade, oltre a quelle già proposte per racimolare soldi: secondo il CEO di Universal Music Publishing Group le anteprime e la radio disponibili su iTunes sono entrambi servizi per cui le etichette dovrebbero essere remunerate. Tra un po' vorranno farsi remunerare perché è visibile il titolo per intero della canzone da scaricare.Marciranno lentamente...-- Saluti, Kap
    • DarkOne scrive:
      Re: Parassiti con la massima nocività
      - Scritto da: Lord Kap
      Tra un po' vorranno farsi remunerare perché è
      visibile il titolo per intero della canzone da
      scaricare.

      Marciranno lentamente...

      --
      Saluti, KapSe 2+2 fa 4 e i big del cinema si sono messi contro i fansub, presto arriveranno denunce per chi pubblica i testi delle canzoni...devono trovare ogni modo per spillare soldi alla povera gente, che viene già enormemente dissanguata dai prezzi esorbitanti e scocciata dai drm.Chissà dove andremo a finire...
      • jerry 1980 scrive:
        Re: Parassiti con la massima nocività
        Ci sono gia'. Ad esempio il sito viadelcampo, dedicato a de andre', e' stato costretto tempo fa a rimuovere accordi delle canzoni e file midi creati da un appassionato... e credo siano stati obbligati a dire "testi presenti per studio personale, etc etc"
    • Funz scrive:
      Re: Parassiti con la massima nocività
      - Scritto da: Lord Kap
      Marciranno lentamente...L'avidità di questa gente è senza limiti.Pretendono di far pagare persino l'anteprima di 30 secondi (v. blog di Mantellini, ieri)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 settembre 2009 16.58-----------------------------------------------------------
  • angros scrive:
    9 centesimi all' autore
    per un brano che viene venduto a 90 o più? E il resto chi lo prende?Veramente, gli autori farebbero meglio a farsi il loro sito, rilasciare la musica in creative commons e mettere un bel tag "Fai una donazione" (tra l' altro, se prende piede il sistema di micropagamenti proposto da google e dai giornali, fare una donazione sarà più semplice e si pagheranno meno commissioni); magari guadagnerebbero di più.
    • marco scrive:
      Re: 9 centesimi all' autore
      - Scritto da: angros
      per un brano che viene venduto a 90 o più? E il
      resto chi lo
      prende?

      Veramente, gli autori farebbero meglio a farsi il
      loro sito, rilasciare la musica in creative
      commons e mettere un bel tag "Fai una donazione"
      (tra l' altro, se prende piede il sistema di
      micropagamenti proposto da google e dai giornali,
      fare una donazione sarà più semplice e si
      pagheranno meno commissioni); magari
      guadagnerebbero di
      più.Significa anche che devono lavorare sul serio , producendo qualita' .
      • sciacallo01 0 scrive:
        Re: 9 centesimi all' autore
        Possono produrre qualità estrema ma se guadagnano 9 cent a canzone anche se un milione di persone la comprassero per quella canzone guadagnerebbero 9000...secondo te è giusto?
        • Chri scrive:
          Re: 9 centesimi all' autore
          Ehm... 90000...
        • lmc scrive:
          Re: 9 centesimi all' autore
          Sarebbero 90mila euro guadagnati senza fare assolutamente nulla, con UNA canzone.Con dieci canzoni sono 900mila, sempre senza fare niente.Io ce la metterei una firma
          • jerry 1980 scrive:
            Re: 9 centesimi all' autore
            I soldi se li meritano tutti, se 1000000 di persone decidono di comprarla, la canzone a 90c, . Che poi tu non capisca nulla di musica, e pensi che a scrivere una canzone e metterla in musica ci vogliano 10 minuti e' un altro discorso...
          • lmc scrive:
            Re: 9 centesimi all' autore
            Chiedo venia, non so per quale motivo ero convinto che i 9c di guadagno fossero dell'editore, da questo quel 'senza fare nulla'Comunque il mio punto rimane, sia editore o autore, visto che non ho mai detto che non siano meritati, ma che non sono quei due spiccioli che dice il post a cui replicavoE si, mi piacerebbe molto saper far musica, invece di farmi 8 ore al giorno per guadagnare un novantesimo di quella cifra^^
          • angros scrive:
            Re: 9 centesimi all' autore
            E poi l' editore cosa ci sta a fare?Se vendi la musica su iTunes, la Apple si incassa la sua percentuale, ma il resto dovrebbe andare all' autore, non ci dovrebbero essere altri in mezzo, sennò che senso ha?
          • bibop scrive:
            Re: 9 centesimi all' autore
            il senso dei contratti.... l'artista/musicista ha un contratto con una casa discografica che gli garantisce un guadagno per un tot di anni/album piu' le royalties dai vari canali... e dei vincoli... i contratti sono fatti per quello...lo sconosciuto nn sta su itunes e lo sconosciuto che si autoproduce sul web prima firma un contratto discografico contento di firmarlo... poi finisce su itunes a guadagnare 9 cent contento di guadagnarli...
          • momin scrive:
            Re: 9 centesimi all' autore
            Sempre più onesto che in Italia, dove i soldi autori ed editori li prendono senza bisogno di vender nulla ("equo compenso", legge 93 del 1992)
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