Azienda sicura? Metti il bollino

L'idea è venuta al governo americano, che intende proporre misure standard di sicurezza internet alle imprese, che potranno anche decidere di non aderire. Il bollino che sfida i cracker


Washington (USA) – Rendete più sicuri i vostri server e pubblicate sul vostro sito un bollino di qualità: questo il messaggio che il governo americano, in accordo con l’industria dell’hi-tech, intende inviare alle imprese, senza però imporre alcunché.

Il progetto voluto dalla “Cyber Security Task Force” messa in piedi da qualche settimana è quello di una serie di linee guida per la sicurezza in internet che, se rispettate, consentiranno alle imprese di pubblicare sul proprio sito il bollino. Non seguirle, però, non comporterà alcuna penale, almeno ufficialmente.

L’idea dei proponenti non è solo quella di migliorare in generale la sicurezza della rete attraverso un rafforzamento delle procedure e delle configurazioni utilizzate dalle aziende presenti in internet ma anche quella di “tranquillizzare” quella parte degli utenti che non è convinta di potersi fidare delle imprese online, in particolare di quelle dell’e-commerce.

A criticare il progetto e bollarlo come inutile sono in molti. Secondo un analista di Gartner Research, per le imprese aderire agli standard e pubblicare il bollino potrebbe essere addirittura controproducente: “Non appena un’azienda pubblicizzasse l’adozione di uno standard di sicurezza verrebbe considerata una sfida aperta per hacker e cracker. Ottenere quella certificazione è come dipingere un bersaglio per gli smanettoni”.

Alle critiche i rappresentanti dell’amministrazione americana hanno risposto sottolineando, d’altra parte, che non è possibile per le autorità monitorare la sicurezza dei server delle imprese, né sul piano tecnico né sul piano politico. Dunque nessuna imposizione, solo bollini.

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  • Anonimo scrive:
    Assurdo....
    Le inventano tutte ...I primi sono i prof che scopiazzano dalla rete di tutto, almeno nella mia facolta di informatica...Molti prof usano materiale didattico di altri senza l'autoriz.
  • Anonimo scrive:
    Aiutatemi a capire.
    Vorrei fare alcune riflessioni, ma vorrei anche capire.Premetto che non sono mai stato studente universitario, pur avendo molti amici che lo sono o che lo sono stati.Ho notato che (ma parliamo di Italia) i bambini oggi sono incoraggiati a fare le ricerche su internet: dalle elementari, alle medie, alle superiori; questo lo dico sentendo parlare genitori vari, miei colleghi (ascolto solo quelli che capiscono almeno quattro acche di informatica).In alcuni casi i ragazzi sono addirittura penalizzati se non possono fare le "ricerche" come facevamo noi (ovvero scopiazzando dall'enciclopedia A+B+C e cambiando qualche parola) ... in sostanza facendo più esercizio di prosa e perifrasi che altro.Altro: un mio carissimo amico, laureatosi in ing. informatica portando come tesi di laurea uno studio sulla visione, non essendo stato aiutato a sufficienza da chi gli doveva star dietro, ha trovato tutti i materiali su internet (e per fortuna!) ... lui ovviamente nella bibliografia citata ha scritto indirizzi web, mica si nasconde.Vorrei capire come va vista questa situazione, ovvero l'uso dei materiali informativi-informatici.Molti ragazzi usano anche la classica enciclopedia multimediale Microsoft... insomma, che devono fare? Che dobbiamo fare?Le ricerche dei ragazzi valgono solo se il prof o la prof non riescono ad individuare la fonte da cui sono state tratte? in fondo che possono fare i ragazzi, se non che cercare nei libri?
    • Anonimo scrive:
      Re: Aiutatemi a capire.
      - Scritto da: Anonimo

      Vorrei fare alcune riflessioni, ma vorrei
      anche capire.
      Premetto che non sono mai stato studente
      universitario, pur avendo molti amici che lo
      sono o che lo sono stati.

      Ho notato che (ma parliamo di Italia) i
      bambini oggi sono incoraggiati a fare le
      ricerche su internet: dalle elementari, alle
      medie, alle superiori; questo lo dico
      sentendo parlare genitori vari, miei
      colleghi (ascolto solo quelli che capiscono
      almeno quattro acche di informatica).

      In alcuni casi i ragazzi sono addirittura
      penalizzati se non possono fare le
      "ricerche" come facevamo noi (ovvero
      scopiazzando dall'enciclopedia A+B+C e
      cambiando qualche parola) ... in sostanza
      facendo più esercizio di prosa e perifrasi
      che altro.

      Altro: un mio carissimo amico, laureatosi in
      ing. informatica portando come tesi di
      laurea uno studio sulla visione, non essendo
      stato aiutato a sufficienza da chi gli
      doveva star dietro, ha trovato tutti i
      materiali su internet (e per fortuna!) ...
      lui ovviamente nella bibliografia citata ha
      scritto indirizzi web, mica si nasconde.

      Vorrei capire come va vista questa
      situazione, ovvero l'uso dei materiali
      informativi-informatici.

      Molti ragazzi usano anche la classica
      enciclopedia multimediale Microsoft...
      insomma, che devono fare? Che dobbiamo fare?

      Le ricerche dei ragazzi valgono solo se il
      prof o la prof non riescono ad individuare
      la fonte da cui sono state tratte? in fondo
      che possono fare i ragazzi, se non che
      cercare nei libri?una cosa è usare il materiele trovato e adattarlo alle proprie necessità con relativi richiami ove dovuto. una cosa e scopaizzare pari pari interi lavori o capitoli e spacciarli per tuoi, senza indicare la fonte facendo credere che sia tutta opera tua. Anche la ricerca parte da basi conosciute e va bene ma se poi io spaccio una ricerca per mia e di mio non c'è nulla... va bene alle medie fare prosa meno bene alle superiori inaccettabile all'università
      • Anonimo scrive:
        Re: Aiutatemi a capire.

        una cosa è usare il materiele trovato e
        adattarlo alle proprie necessità con
        relativi richiami ove dovuto. una cosa e
        scopaizzare pari pari interi lavori o
        capitoli e spacciarli per tuoi, senza
        indicare la fonte facendo credere che sia
        tutta opera tua. Anche la ricerca parte da
        basi conosciute e va bene ma se poi io
        spaccio una ricerca per mia e di mio non c'è
        nulla... va bene alle medie fare prosa meno
        bene alle superiori inaccettabile
        all'universitàqual'e lo scopo di tutte queste ricerche ?????
  • Anonimo scrive:
    Studenti.it
    sono anche siti "buoni", come quello in oggetto!
  • Anonimo scrive:
    E invece i docenti???
    Perché invece non parlare dei docenti che scrivono i "loro" libri di testo copiando interi capitoli dalle tesine scritte dagli studenti, e spacciandoli per "farina del loro sacco"?E vogliamo dire anche che i suddetti testi di esame sono diventati OBBLIGATORI, acquistabili comodamente in copisterie vicine agli atenei a cifre ASSURDE (fino a 50 euro), e se le copie non sono firmate dal docente lo studente non può sostenere l'esame?Questo non è plagio? E non è finalizzato al lucro? E non è peggio di un 8% di studenti che ricorrono alle stesse armi per levarsi dalle balle queste schifose baronìe?Bleah...
    • Anonimo scrive:
      Re: E invece i docenti???
      ... per non parlare di molti articoli scientifici sfornati dalle universita' (spesso italiane) che non sono altro che la rifrittura di altri articoli gia' pubblicati ...Scandaloso scandalizzarsi ...
      • Anonimo scrive:
        Re: E invece i docenti???
        e sto cazzo?
        • Anonimo scrive:
          Re: E invece i docenti???
          - Scritto da: Anonimo
          e sto cazzo?La replica denota che sei una persona studiosa e intelligente.Fortunatamente saranno poche le persone al mondo che avranno a che fare con te.
          • lkl scrive:
            Re: E invece i docenti???
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            e sto cazzo?

            La replica denota che sei una persona
            studiosa e intelligente.Reply da deficienti a parte, vorrei sapere perchè in questo caso il messaggio non è stato trattato come meritava dai moderatori. Non credo che "sto cazzo" possa contribuire in maniera determinante alla continuazione del thread.
          • Anonimo scrive:
            Re: E invece i docenti???

            Reply da deficienti a parte, vorrei sapere
            perchè in questo caso il messaggio non è
            stato trattato come meritava dai moderatori.
            Non credo che "sto cazzo" possa contribuire
            in maniera determinante alla continuazione
            del thread.Evidentemente la legge è uguale per tutti, ma per qualcuno è meno uguale.
    • Anonimo scrive:
      Re: E invece i docenti???
      - Scritto da: Anonimo
      Perché invece non parlare dei docenti che
      scrivono i "loro" libri di testo copiando
      interi capitoli dalle tesine scritte dagli
      studenti, e spacciandoli per "farina del
      loro sacco"?

      E vogliamo dire anche che i suddetti testi
      di esame sono diventati OBBLIGATORI,
      acquistabili comodamente in copisterie
      vicine agli atenei a cifre ASSURDE (fino a
      50 euro), e se le copie non sono firmate dal
      docente lo studente non può sostenere
      l'esame?

      Questo non è plagio? E non è finalizzato al
      lucro? E non è peggio di un 8% di studenti
      che ricorrono alle stesse armi per levarsi
      dalle balle queste schifose baronìe?

      Bleah...beh se un ingegnere si laurea o pure un medico su tesine di altri studenti io mi preoccupo scusa, poi crollano ponti e case o mi operano al gamba sbagliata. quanto ai docenti... beh mi ricordo quando andavo a scuola io uan decina di anni fa una polimica uscita sulla evasione fiscale, e alcuni insegnanti che avevano tenuto in piedi per ore durante le lezioni i figli di artigiani e commercianti rei di avere il padre sicuramente evasore in quento lavoratore autonomo mentre loro poveri insegnanti che lavorano come pazzi (18 ore a settimana) per stipendi miseri (a partire da 1000 euro al mese x 18 ore settimanali e qualche ora di riunioni e compiti a casa ma non per tutti). Bhe era scoppiata la polemica subito assopita degli insegnanti che si fanno pagare 40 euro l'ora per lezioni di graco e latino e comunque oramai persino gli studenti prendono 12,5 euro all'ora e tutto a nero. Salvo poi lamentarsi.
  • Anonimo scrive:
    Anche James Bond?
    ma questo sistemone si può usare anche per le relazioni dei servizi segreti?mi riferisco alla vicenda di qualche mese fa, quando saltò fuori che la relazione dell'intelligence inglese sulle armi di distruzioni di massa iraqene era stata in massima parte copiata dalla tesina di uno studente, scaricata dalla rete...[Pancho]
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