Il banco di RAM fake è la cosa più triste che vedrai oggi

Il banco di RAM fake è la cosa più triste che vedrai oggi

I banchi di RAM ormai costano così tanto che qualcuno ha iniziato a vendere moduli fake per riempire gli spazi vuoti nei case dei PC.
Il banco di RAM fake è la cosa più triste che vedrai oggi
I banchi di RAM ormai costano così tanto che qualcuno ha iniziato a vendere moduli fake per riempire gli spazi vuoti nei case dei PC.

Se non mancassero ancora tre settimane all’1 aprile penseremmo a uno scherzo, invece è tutto vero: c’è chi vende banchi di RAM fake e non si tratta nemmeno di una truffa. È il caso dello store v-color, che propone i filler kit ovvero moduli di memoria finti, la cui unica utilità è quella di far bella mostra nel case del PC.

Non puoi permetterti la RAM? C’è quella fake

Includono una striscia RGB multicolore, ma niente gigabyte. È scritto in modo chiaro nel disclaimer che il negozio invita a leggere attentamente prima di procedere all’ordine: Questo filler kit RGB non contiene memoria DRAM, è destinato esclusivamente a scopi estetici. Il bundle da due pezzi è proposto a poco meno di 70 dollari.

Filler kit: il banco di RAM fake per il case del PC

v-color ha appena messo in vendita anche quelli che ha chiamato 1+1 pack in cui un banco è vero e l’altro no. Così, l’acquirente li può installare entrambi sulla scheda madre e fingere di avere sotto il cofano un comparto hardware di fascia alta, non quello di un PC a carbonella.

Tutto è ovviamente da ricondurre alla crisi del mercato che ormai da diversi mesi vede i giganti dell’intelligenza artificiale fare incetta di memorie da destinare ai loro nuovi data center. Questo non solo rende proibitivo comprare la RAM, ma ha ripercussioni dirette sull’intero settore tecnologico. Secondo le stime più recenti, mettere le mani su dispositivi come computer e tablet comporterà una spesa più elevata almeno per tutto il 2026.

A scanso di equivoci, non c’è nulla di male nel voler acquistare accessori come i filler kit che abbiamo segnalato qui. Dopotutto, vanno considerati al pari di qualsiasi altra aggiunta estetica che in genere accompagna le macchine da gaming. Quel triste nel titolo dell’articolo è da riferire al trend attuale: pensiamoci la prossima volta che inviamo un prompt a ChatGPT, Gemini o Claude, è anche questo il vero prezzo da pagare nell’era dell’AI.

Fonte: v-color
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Pubblicato il
13 mar 2026
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