BBM, le recensioni in serie

Commenti tanto sgrammaticati quanto entusiasti, replicati all'inverosimile per recensire l'applicazione di messaggistica di BlackBerry. L'azienda canadese prende le distanze
Commenti tanto sgrammaticati quanto entusiasti, replicati all'inverosimile per recensire l'applicazione di messaggistica di BlackBerry. L'azienda canadese prende le distanze

Attesa da molto, rimandata per troppo tempo, BlackBerry Messenger, l’applicazione di messaggistica mobile finalmente multipiattaforma è approdata sugli app store dedicati ad iOS e ad Android. In poche ore, milioni di download, nel giro di un giorno, un gran numero di recensioni sospette.

Recensioni BBM Molti dei commenti che si sono affollati principalmente sul Play Store di Google mostravano un quadro surreale: numerosissime recensioni identiche e sgrammaticate, postate da utenti diversi, accompagnate da punteggi variabili, ma troppo spesso classificate con cinque stelline.

C’è chi si è permesso di dubitare della autenticità dei commenti: degenerati in breve in un meme, potrebbero essere il frutto di un errore commesso da una delle tante app non ufficiali che tentano di confondersi con BBM, potrebbe essere il risultato di una ingenua campagna di marketing condotta di soppiatto da uno dei partner di BlackBerry, o potrebbero rappresentare una scelta controproducente e illecita della stessa azienda canadese.

Il dilagare delle speculazioni è stato presto tamponato da BlackBerry: “Non abbiamo idea di come queste recensioni siano state create o compilate – ha spiegato un portavoce dell’azienda – Non approviamo e non tolleriamo tali attività e stiamo lavorando con Google per risolvere il problema”.

“Ci sono anche molte recensioni autentiche – spiega BlackBerry – ben fatte e utili, postate su Google Play dai nostri nuovi utenti di BBM”. L’azienda canadese lascia che a parlare siano i numeri dei download, 10 milioni tra l’app per iOS e quella per Android in 24 ore dal lancio. Numeri che a parere di qualcuno , in un momento nero della storia di Waterloo, sarebbero originati da una curiosità destinata a spegnersi presto, nel contesto di un mercato affollato di concorrenti che si sono già guadagnati la fiducia degli utenti.

Gaia Bottà

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28 10 2013
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