Benjamin Netanyahu e il presunto deepfake AI con sei dita

Benjamin Netanyahu e il presunto deepfake AI con sei dita

Un frame del video con la conferenza di Netanyahu ha alimentato teorie su un presunto deepfake AI, ma si tratta di un'illusione ottica.
Benjamin Netanyahu e il presunto deepfake AI con sei dita
Un frame del video con la conferenza di Netanyahu ha alimentato teorie su un presunto deepfake AI, ma si tratta di un'illusione ottica.

Nella giornata di venerdì, il canale ufficiale YouTube del governo israeliano ha pubblicato un video da quasi 40 minuti che vede Benjamin Netanyahu impegnato in una conferenza stampa sulla guerra in Iran, seguita da una sessione finale riservata alle domande dei giornalisti. Quasi immediatamente ha preso a circolare la teoria sulla presunta natura artefatta del filmato, sostenendo si trattasse di un deepfake AI. La prova? Un fotogramma in cui il politico apparirebbe con sei dita nella mano destra.

Quello di Netanyahu non è un deepfake AI

Qui sotto il frame incriminato. Esperti di fact checking come quelli di Snopes e PolitiFact lo hanno analizzato nel dettaglio giungendo alla stessa conclusione: non si tratta di un clone creato con l’intelligenza artificiale.

Benjamin Netanyahu in conferenza stampa

L’occhio sembra essere ingannato dal fatto che la piega all’interno del palmo (ipotenar) potrebbe essere scambiata per un sesto dito, sotto al mignolo. Potrebbe sembrare così, ma non è. Nel resto della conferenza, le mani di Netanyahu non presentano alcuna anomalia e anche i movimenti sembrano del tutto naturali.

Come spesso accade in questi casi, il debunking ha poco peso quando una teoria ha già preso a circolare, rimbalzata e amplificata dai social. Se ripetuta mille volte, per qualcuno diventa una verità.

Il deepfake AI sarebbe stato creato in seguito all’uccisione o al ferimento del leader, avvenuto durante un attacco missilistico scagliato dall’Iran verso Israele. Sappiamo che l’AI, da sempre, fatica un po’ nel corretto rendering delle dita.

Siamo arrivati al punto in cui il fatto che si tratti di un falso o meno è di secondaria importanza. Il punto è un altro: dobbiamo dubitare di ciò che vediamo, la presenza pervasiva dell’intelligenza artificiale e i suoi progressi più recenti ci hanno ormai instillato il dubbio. Se il focus della discussione non è sui contenuti della conferenza, ma sul presunto sesto dito di un politico, la minaccia di una guerra globale non è forse l’unico problema con cui abbiamo a che fare.

Fonte: Snopes
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Pubblicato il
17 mar 2026
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