Benzina e gasolio: taglio accise fino al 30 giugno?

Benzina e gasolio: taglio accise fino al 30 giugno?

In arrivo a stretto giro il provvedimento che estenderà l'efficacia del taglio delle accise su benzina e gasolio fino al 30 giugno.
In arrivo a stretto giro il provvedimento che estenderà l'efficacia del taglio delle accise su benzina e gasolio fino al 30 giugno.

Il ministro Roberto Cingolani lo ha dichiarato più volte nelle ultime settimane: è del tutto probabile un’ulteriore proroga per la scadenza del taglio delle accise su benzina e gasolio. Il termine attuale è fissato al 2 maggio, ma potrebbe essere spostato al 30 giugno. L’ufficializzazione arriverà con un provvedimento atteso entro breve.

Taglio accise: fino al 30 giugno, benzina e gasolio costeranno meno

Nel grafico qui sotto, basato sui dati ufficiali diffusi dal Ministero della Transizione Ecologica, è fotografata la significativa diminuzione dei prezzi registrati dalla metà di marzo in poi. L’intervento del Governo si è reso necessario dopo i folli rincari che, dall’inizio del 2022, hanno messo a dura prova i portafogli degli italiani quotidianamente alle prese con i rifornimenti nelle stazioni di servizio.

I prezzi di benzina e gasolio nell'ultimo periodo (aggiornati al 18 aprile 2022)

Nel corso dell’ultima settimana si è registrato solo un lieve (molto lieve, pari allo 0,2%) aumento per il costo del GPL. Per i due carburanti più utilizzati, accise e IVA pesano rispettivamente sul prezzo finale per il 45,3% (nel caso della benzina) e per il 39,0% (sul gasolio).

Quanto pesano accise e IVA sul prezzo di benzina e gasolio (percentuali aggiornate al 18 aprile 2022)

Caro bollette e costo dell’energia

Rimanendo in tema di energia, è previsto l’arrivo di un nuovo provvedimento atto a calmierare il costo delle bollette. Al Ministero dello Sviluppo Economico si lavora sull’introduzione di un bonus automatico. Sarà applicato al di sotto di una determinate soglia ISEE, senza dover presentare domanda come avviene invece con l’attuale Bonus Sociale.

Sul lungo periodo, si riveleranno decisivi anche i nuovi accordi siglati dall’Italia per le importazioni del gas. Dopo la stretta di mano con l’Algeria e quella con l’Egitto, i paesi scelti per un incremento delle forniture sono Angola e Repubblica del Congo. Impegnati nella spedizione diplomatica nel continente africano sono i ministri Luigi Di Maio e Roberto Cingolati. Il presidente Mario Draghi ha partecipato agli incontri solo da remoto, essendo risultato positivo a COVID-19.

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Pubblicato il 21 apr 2022
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