BigG, big veramente

La trimestrale riesce ancora a sorprendere gli investitori. E per la prima volta diffusi dati aggiuntivi sui singoli filoni degli affari di Mountain View. Google è una macchina da verdoni

Roma – Google continua a crescere e gli investitori a stupirsi: l’ultima trimestrale è stata accolta in borsa da un più 7,5 per cento delle azioni dell’azienda .

I numeri già impressionanti di Mountain View sono infatti ancora cresciuti: il fatturato è arrivato a 7,29 miliardi di dollari, che significa più 23 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e più 7 per cento rispetto alla precedente trimestrale. Il profitto è stato invece di 2,17 miliardi di dollari, segnando un aumento del 32 per cento rispetto al 2009. Continua così a crescere il suo patrimonio che supera ora quota 33 miliardi di dollari in cassaforte .

AdMob, AdWords e AdSense (i cui profitti sono cresciuti del 22 per cento) sono servizi indicati dallo stesso Eric Schmidt come significativi per l’ulteriore crescita e di cui per la prima volta ha diffuso alcuni dati in trimestrale. In realtà allo stesso modo anche il motore di ricerca e gli altri siti sono ancora migliorati, ma Google ha ora soprattutto l’ intenzione di sottolineare come non sia più solo la ricerca il suo business .

Ancora nessun dato finanziario su YouTube, che fa presupporre che la piattaforma non sia ancora diventata profittevole , ma Mountain View ha dichiarato che sono arrivate a 2 miliardi alla settimana le visite alla piattaforma .

Le basi di partenza per il prossimo anno confermano l’intenzione e le possibilità di Google di continuare ad investire largamente, diversificando il suo business e acquisendo startup .

Claudio Tamburrino

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  • Undertaker scrive:
    Robowars
    ... quelli sono robot che fanno male !peccato non lo facciano piú :(
    • Funz scrive:
      Re: Robowars
      - Scritto da: Undertaker
      ... quelli sono robot che fanno male !

      peccato non lo facciano piú :(Erano giocattoloni telecomandati :DPiù interessanti le partite di calcio tra gli aibo, ma magari un giorno vedremo un incontro di kung-fu tra un brucelee e un robot :D
  • Pino scrive:
    [semi-OT] L'uomo bicentenario
    Nel film "L'uomo bicentenario" si citano le 3 leggi, poi poco dopo la bimba dice al robot di saltare giù dalla finestra. Lui lo fa e si danneggia.Ma questa non è una palese violazione alla 3° legge? :o 3° legge: Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.
    • luisito scrive:
      Re: [semi-OT] L'uomo bicentenario
      il film non me lo ricordo granché bene ma una giustificazione alla violazione delle tre leggi potrebbe venire dal fatto che l'androide stava sviluppando gradualmente la personalità che lo porterà a diventare un essere umanoMagari il SO dell'androide non era scritto benissimo e un qualche bug ha permesso una privilege escalation :Dcmq:https://secure.wikimedia.org/wikipedia/it/wiki/Sospensione_dell%27incredulit%C3%A0-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 ottobre 2010 20.42-----------------------------------------------------------
    • asimov redivivo scrive:
      Re: [semi-OT] L'uomo bicentenario
      non è una violazione perchè la seconda legge, la quale dice che il robot deve obbedire a un essere umano, ha la priorità sulla terza legge (di autoconservazione)
  • Wolf01 scrive:
    Velocità di movimento
    Non è che devono limitare la velocità di movimento per impedire che un robot faccia del male, devono farlo fermare prima dell'impatto, a volte la velocità di movimento è fondamentale, metti che ho un pianoforte che mi sta cadendo in testa come George Clooney nella pubblicità della macchinetta del caffè, se il robot non si muove abbastanza velocemente per salvarmi, mi faccio sicuramente più male che con un bello spintone da parte del robot (e magari conseguente suicidio da parte sua perchè si prende il pianoforte al posto mio.Detto questo, i robot devono essere necessariamente veloci, in qualsiasi movimento, il problema è sempre quello: potenza = massa * velocità, devono ridurre la potenza senza ridurre la velocità, magari mettendo dei "freni" di emergenza e molto efficaci.
    • Saltapecchi o scrive:
      Re: Velocità di movimento
      Infatti sarebbe l'ideale. Al massimo potrebbero definire i limiti di sicurezza tali che riducano al minimo i danni quando "frenano". Cioè se non avviene l'arresto completo prima dell'impatto, che potrebbe non essere sempre possibile, si cerca almeno che all'impatto la velocità sia stata ridotta abbastanza da rende l'impatto innocuo ed accettabile, valore quest'ultimo da definire.
      • Wolf01 scrive:
        Re: Velocità di movimento
        Ma anche se mi spezzasse un braccio sarei contento del salvataggio dal pianoforte che mi casca in testa :D
  • args scrive:
    new Projet
    possono essere programmati e mandati in parlamento?c'è pieno di gente da testare..
  • Lavoreggiat ore scrive:
    Ho sbagliato lavoro...
    ...dovevo fare il ricercatore!
  • abcb scrive:
    bho
    Ok ma se un robot deve saldare una lamiera... e al posto della lamiera c'è un essere umano è difficile che non gli faccia male. Quello che occorre è che l'IA sappia che se salda un uomo lo uccide o gli reca danno, e quindi decida di non farlo... L'approccio non puo' essere limitare la forza dei robot per evitare che possano fare danno... non ha senso.O magari ho capito male io il senso della ricerca (o l'articolo).
    • Roby10 scrive:
      Re: bho
      Beh, stanno facendo prove per testare i limiti. Io la vedo così: abbiamo appurato che una mano metallica che si muove a 2ms contro un essere umano accidentalmente può provocare dolore? Bene, tutti i robot che interagiscono da vicino con le persone avranno i motori limitati a movimenti di 1ms.
      • abcb scrive:
        Re: bho
        sì ma così non servono i robot. Se un robot deve tagliare una lamiera di ferro... come fai a limitare la sua forza perchè non tagli un uomo? ... non sarebbe piu' in grado di fare il suo lavoro...
        • harvey scrive:
          Re: bho
          Se un essere umano e' spesso quanto una lamiera, magari non c'e' problema per il fargli male....Se e' spesso quanto un umano, perche' i 200 sensori che ha gli permettono di accendere il saldatore?
          • Juken scrive:
            Re: bho
            ma sai che non ho capito ciò che hai scritto?se era una domanda, era una domanda incompleta. se era un'affermazione allora non ha significato di senso compiuto.puoi per piacere riscrivere in modo corretto o quantomeno spiegare cio che hai scritto perchè messa così non si capisce.ciao :)
          • krane scrive:
            Re: bho
            - Scritto da: harvey
            Se un essere umano e' spesso quanto una lamiera,
            magari non c'e' problema per il fargli male....
            Se e' spesso quanto un umano, perche' i 200
            sensori che ha gli permettono di accendere il
            saldatore?Se aveva 200 sensori ci costava come 5 operai, quindi o ti va bene quello con 3 sensori o niente.
          • harvey scrive:
            Re: bho
            - Scritto da: krane
            Se aveva 200 sensori ci costava come 5 operai,
            quindi o ti va bene quello con 3 sensori o
            niente.Ne basta uno, e costa quanto un ora di poeraio
        • Funz scrive:
          Re: bho
          - Scritto da: abcb
          sì ma così non servono i robot. Se un robot deve
          tagliare una lamiera di ferro... come fai a
          limitare la sua forza perchè non tagli un uomo?
          ... non sarebbe piu' in grado di fare il suo
          lavoro...I robot industriali sono segregati da griglie. Questo studio è destinato ai robot domestici. Piuttosto mi chiedo: c'era veramente bisogno di mettere cavie umane a prender botte dal robot? Non si conoscono già i limiti di sopportabilità umani?
    • Talking Head scrive:
      Re: bho
      Non e' una questione di forza, ma di velocita'.Posso essere forte a piacere, ma se non mi muovo troppo rapidamente un contatto con un uomo non e' doloroso.Ovviamente una ridotta velocita' rende meno produttivo il robot, ma se invece di robot industriali pensiamo al futuro robot che ci sparecchia la tavola, posso capire l'esigenza di non farlo muovere come un pazzo per la cucina vicino al bambino-gattino-nonno. Non perche' lui possa sbagliare, ci sono i sensori, ma perche' i bambini hanno l'abitudine di interporsi sulla vorticosa traiettoria di braccia metalliche. E se il moto e' troppo veloce, a prescindere dai riflessi della macchina un bambino interposto puo' prendere una badilata sul cranio.
    • me stesso scrive:
      Re: bho
      Per me, è l'articolo poco chiaro: non mette a fuoco l'obiettivo della presunta ricerca.
    • Guybrush Fuorisede scrive:
      Re: bho
      - Scritto da: abcb
      Ok ma se un robot deve saldare una lamiera... e
      al posto della lamiera c'è un essere umano è
      difficile che non gli faccia male. Quello che
      occorre è che l'IA sappia che se salda un uomo lo
      uccide o gli reca danno, e quindi decida di non
      farlo... L'approccio non puo' essere limitare la
      forza dei robot per evitare che possano fare
      danno... non ha
      senso.
      O magari ho capito male io il senso della ricerca
      (o
      l'articolo).Se ho capito bene, l'articolo si riferisce ai robot antropomorfi e a tutti quei robot che vanno ad interagire DIRETTAMENTE con gli esseri umani come i robot "badanti".GTFS
      • Valeren scrive:
        Re: bho
        OK, ma non è necessario farsi menare ( masochismo a parte ).Basta la fisica più elementare: F = m*a e se le regole non sono cambiate Ec= 1/2*m*v²Quindi sapendo quanta forza un umano può sopportare in un impatto e sapendo la massa della parte impattante, ci vuole poco per stabilire i limiti di velocità.
        • Saltapecchi o scrive:
          Re: bho
          Oltre al fatto che ogni parte del corpo riceverà effetti diversi dallo stesso impatto, con differenze anche da persona a persona, il dolore è soggettivo e non è sempre proporzionale al danno effettivo.
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