Biometria per gli aiuti all'Afghanistan

Per accertare l'identità di chi ritira i pacchi di supporto e assicurarsi che non lo faccia più volte gli agenti ONU stanno ricorrendo alla scansione dell'iride


Roma – Più veloci dell’archiviazione di impronte digitali, più efficienti di marchiature con inchiostro visibile a scanner speciali o di speciali braccialetti di riconoscimento, nei campi allestiti dall’ONU in Afghanistan per il supporto alla popolazione hanno fatto la loro comparsa sofisticati sistemi biometrici.

Già, proprio attraverso la scansione dell’iride, gli agenti dell’ONU sono ora in grado di registrare in un database coloro che hanno già ricevuto i pacchi di supporto distribuiti in varie località del paese. Questo significa, spiegano i responsabili, che chi ritira il pacco che gli spetta (un insieme di viveri e altri generi di supporto dal valore di circa 30 dollari) non può prenderne più di uno perché il sistema lo riconoscerebbe.

A fornire la tecnologia sono quelli della BioID Technologies svizzera che ha sviluppato gli applicativi necessari insieme ad esperti delle Nazioni Unite. Entro la fine del mese i punti di distribuzione dotati di scanner dell’iride saranno tre, in altrettante località (Takhta Baig, Ali-Zai) ai confini con il Pakistan. Un quarto sistema di questo tipo verrà poi installato nella città afgana di Khost.

Il sistema dovrà servire a migliorare le attuali statistiche sulla gestione delle distribuzioni. Finora infatti l’ONU ha trattenuto pacchi per 300mila persone riconosciute tra quelle che già ne hanno avuti e molti di questi erano cittadini pakistani che si spacciavano per rifugiati afgani…

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  • vegeta scrive:
    non mi è chiaro
    perchè se si trovano foto pedo sul pc di uno non si può portare dinanzi al giudice subito
    • Anonimo scrive:
      Re: non mi è chiaro
      - Scritto da: vegeta
      perchè se si trovano foto pedo sul pc di uno
      non si può portare dinanzi al giudice subito1) Gliele devi trovare, e se le ha messe insieme a qualche decina di migliaia di altre, è un'operazione laboriosa e dispendiosa, in termini di uomini che devono stare a lavorare giorni.2) Se anche trovassi qualche foto "sospetta", bisognerebbe poi capire se si tratta o no di pedoporno (e.g. img di 15enni...almeno imho, non so bene la legge). Costruendo un DB di immagini già dichiarate sicuramente illegali, sarebbe possibile verificare automaticamente o quasi se lo è.Non sono esperto di leggi o di porno, ma lo sono di AI e sono ragionevolmente sicuro che non funziona, algoritmi di identificazione immagini "many to many" attualmente non funzionano bene.
      • Anonimo scrive:
        Re: non mi è chiaro
        mi pare anche si faccia riferimento adimmagini falsificate a partire da immaginilecite (tipo copia&incolla e roba simile)
        Non sono esperto di leggi o di porno, ma lo
        sono di AI e sono ragionevolmente sicuro che
        non funziona, algoritmi di identificazione
        immagini "many to many" attualmente non
        funzionano bene.hai qualche link sottomano ?
    • Garlet scrive:
      Re: non mi è chiaro
      - Scritto da: vegeta
      perchè se si trovano foto pedo sul pc di uno
      non si può portare dinanzi al giudice subitoSi fa riferimento ad una recente sentenza di un Tribunale americano secondo cui chi crea immagini digitali anche a carattere pedopornografico senza ricorrere ad effettivi abusi su minorenni non commette reato, rientrando nei casi protetti dal 1° Emendamento della Costituzione americana (quello cosi' famoso sulla liberta' di espressione). Quidni chi crea fotomontaggi, immagini digitalizzalizzate, modelli 3d renderizzati eccettera e' come se disegnasse e quindi non punibile. D'altra parte nessuno intende condannare chi disegna manga o hentai in cui sono coinvolti personaggi minorenni, o scrittori o pittori anche famosi (ce ne sono stati) che hanno descritto immagini pedofile. Importnate e' che a sua colta non siano state usate di partenza immagini gia' illegali. Chi ad esempio parte da un'immagine illegale e ne altera un particolare, magari mettendoci il viso diverso, commette comunque un reato. Quindi si cerca di costruire un database che permetta di scoprire anche questi casi. Difficile obiettivamente, ma perche' non provarci? Questo metodo non lede la liberta' di nessun altro, quindi mi sembra un tentativo da fare.Garlet
  • Anonimo scrive:
    musicbrainz e bitzi insegnano
    sistemi di riconoscimento e watermarking come quelli dovrebbero aiutare.come sempre il p2p insegna, non è solo un mondo di schifosi, come tante gente continua a dire.ma quale sarà poi questa gente?ma siamo sicuri che sia poi tanta?:-/
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