Bitcoin sfonda al ribasso anche quota 3000 euro

La caduta del Bitcoin non trova tregua: sfondata anche quota 3000 euro e iniziano le ricostruzioni sulle previsioni più sbagliate del 2018.

Bitcoin sfonda al ribasso anche quota 3000 euro

La caduta del Bitcoin continua: sfondate al ribasso 3400 dollari, oppure 3000 euro, all’interno di una parabola discendente che non sembra aver fine. Ennesima soglia psicologica abbattuta, all’interno di un flusso di notizie che sembra farsi sempre più rarefatto. Fino ad avvitarsi su sé stesso.

Oggi, infatti, più che di criptovalute si inizia a parlare delle errate previsioni commesse in proposito, per dolo o per entusiasmo, per interesse o per superficialità, ma trainandosi comunque appresso un clamoroso entusiasmo. Dopo un anno passato a predicare un rimbalzo che è mai arrivato, gonfiando le speranze di “pagherò” proiettati ad un futuro sempre più distante, le analisi hanno iniziato a sfumare in un atteggiamento attendista, quindi nel silenzio di un’opinione che si sposta dai Bitcoin alla Blockchain in cerca di qualche elemento da salvare. Nel frattempo la fotografia di Google Trends si è fatta implacabile: l’interesse attorno alla regina delle criptovalute si è sgonfiato quasi del tutto.

Interesse attorno ai Bitcoin

 

La caduta dell’hype ha generato minore interesse, maggior paura, minori investimenti, minor liquidità ed ciclo vizioso si è così innescato portando alla rapida esplosione di quella che ad oggi si rivela come una bolla quasi del tutto esplosa. Con un tweet Bloomberg ha voluto ricordare nomi e cognomi di quanti hanno voluto iscrivere il proprio nome tra le file dei “bullish”, coloro i quali fino all’ultimo hanno creduto all’estremo rimbalzo:

Chi ha profetizzato un moltiplicatore estremo già entro la fine del 2018 è ormai smentito, mentre chi ha allungato la propria previsione ha peccato in coraggio e ora avrà tempo per rimodulare le proprie aspettative (John McAfee, nome noto e la cui previsione puntava al 31 dicembre 2020).

Il problema dei Bitcoin andrebbe affrontato sotto molti punti di vista: finanziario, tecnologico e comunicativo in primis. La criptovaluta rimane al centro delle attenzioni di molti e non sono pochi pronti a scommettere nuovamente sulla moneta virtuale in virtù del potenziale inespresso e della possibilità che nuovi rimbalzi vadano a generare nuove possibilità di guadagno. Al tempo stesso, però, il problema è per troppi diventato una questione meramente economica: chi ha acquistato 10000 euro in Bitcoin a inizio 2018 si trova oggi con circa 2000 euro e il grosso timore di non poter rientrare neppure della parte residua; chi a inizio anno ha acquistato un canonico BTP decennale si ritrova oggi con un valore pressoché identico, nonostante tutto quanto accaduto, e con una prospettiva solida di rientro entro la scadenza indicata. Due strumenti non paragonabili, questo è certo, ma entrambi si sono comunque contesi i risparmi delle famiglie per sostenere i loro sogni futuri.

Il problema economico, ora che l’effetto bolla si è esaurito, ha la meglio su tutto quanto di buono il Bitcoin ha proposto al mercato durante la propria fase ascendente. La chimera della decentralizzazione si è comunque innestata e potrebbe dare i propri frutti tramite una più approfondita legiferazione in tema Blockchain; le criptovalute potrebbero trovare piccole sacche di utilizzo o una più ampia istituzionalizzazione con l’entrata in campo delle banche e delle entità statali; la fuga in avanti di Bitcoin, Ethereum e altri nomi sembra invece in questa fase un movimento in via di archiviazione, un ’68 finanziario destinato al mito ed alla futura memoria.

Ma il denaro ora sta fluendo altrove. Fino a prova contraria.

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  • Massimo scrive:
    Io non mi occupo di finanza, ma di computer, quindi per me vale solo la logica. Mi colpiscono molto tutte queste chiacchiere su un tema così semplice e evidente. SE io mi metto a stampare le mie monete da 1000 euro e cerco di venderle, difficilmente troverò qualcuno così scemo da comprarle. Ma se io organizzo una bella campagna di stampa, ho grossi capitali da spendere in pubblicità e trovo un po' opinion makers prezzolati, molto probabilmente tanti scemi verranno a comprare le mie monete. Ebbene, coi bitcoin la storia è simile, con la sola differenza che le mie monete valgono forse 50 cent di metallo, il bitcoin vale esattamente zero, perché non ha nessuna garanzia né alcun bene associato. Possiamo dire in soldoni che il valore del momento corrisponde al numero di sciocchi che ci credono o che non vogliono convincersi di essere stati derubati.
    • Daniele scrive:
      La tua dichiarazione fa un po' sorridere. Visto che lavori nei computer e ne sei appassionato, parti da qui: http://www.albertodeluigi.com/
  • claudio scrive:
    da queste parti mi davano del pazzo furioso quando dicevo che sarebbe successo. Dove sono quelli che mi hanno dato del folle, del pazzo e persino epiteti piu' ingiuriosi? Perche' io mi ricordo di COSA scrivevano, mi ricordo quando dissi che come un ponzi dipende solo dalla quantita' di adepti che entrano, dimezzato il capitale entrante, crollato il valore. Quando era a 5000 io ero stolto, a 10K ero l'unico che "non capiva. Non parliamo poi in quota verso i 20K le sberle che mi sono preso: la moneta del futuro! che caxxo ne capisci tu! peccato che rimane valido quello che scrissi a partire dal 2014 rimane valido. http://allarovescia.blogspot.com/2017/10/bitcoin-2.html
    • Daniele scrive:
      Con la tua definizione di Ponzi il caro estinto si rivolta nella tomba. Nessuno sa quale sarà il prezzo di Bitcoin da qui a 5 anni, così come nessuno si può azzardare a dire che sia la moneta del futur ma almeno abbiamo uno storico, breve, sul quale ci si può basare per fare delle previsioni, seppur a livello decisamente accademico. Se non vivessi sotto ad una pietra sapresti che codesti personaggi: P Morgan, Soros, Andreessen Horowitz, Morgan Stanley, Goldman Sachs, David Solomon,Thomson Reuters, Steve Cohen, Novogratz, Rockfeller ecc ecc sono entrati pesantemente nell'ambito, chi con exchange, chi con hedge fund, chi con derivati. Quindi, per favore...sveglia. Ponzi...
      • claudio scrive:
        rileggiti il link o la definizione dello schema ponzi. DOPO parliamo. Un edge ha un valore intrinseco, che puo' azzerarsi in maniera brutale. magari ti fa paura. (NB un edge fa anche uso di derivati, derivati monetari e leva quindi...) ma un ponzi e' un'altra letteratura. Manca del valore, per es. Come gia' dissi: se un gruppo di peones sufficientemente grande entrasse BTC potrebbe anche arrivare a vette monstre, ma prima o poi la caduta e' inevitabile o in giorni, come e' capitato, ma anche in mesi o anni. Fatti una domanda: quanti mesi e' rimasto STABILE entro il 3% del valore? Persino i ponzi piu' longevi erano piu' stabili.
        • Daniele scrive:
          Appunto. Perché? Perché non è uno stramaledetto Ponzi. Al più ha una struttura piramidale Se nel Ponzi non entra più nessuno la struttura collassa, non ci sono analogie con un Ponzi, rimarcato non fa che evidenziare notevoli lacune da parte tua. Eppure si vede da come scrivi che non sei uno stolto.
          • claudio scrive:
            visto che non hai letto la definizione del ponzi e lo confondi con il piramidale, un po come confondere un quadrilatero con un quadrato, vediamo di fare chiarezza qua: Le caratteristiche tipiche del Carlo sono: promessa di alti guadagni a breve termine; ottenimento dei guadagni da escamotage finanziari o da investimenti di "alta finanza" documentati in modo poco chiaro; offerta rivolta ad un pubblico non competente in materia finanziaria; investimento legato ad un solo promotore o azienda. Se invece la mettiamo sul finaziario: il sottostante pari a zero. Se per te non e' ponzi allora le banconote e i soldi del monopoli pari sono: facciamo uno scambio?
        • Daniele scrive:
          Confonderlo con un piramidale? E' ovvio che chi ha minato od è entrato in Btc prima degli altri si trovi in una posizione di forza, se parliamo del mero valore di Btc, rispetto a chi è entrato dopo. La distribuzione del valore fra chi possiede bitcoin, finché l’adozione e il prezzo continuano a salire, è di tipo piramidale: chi è entrato prima è in guadagno, nel momento in cui spende, grazie all’afflusso di denaro immesso nel sistema da chi sta comprando dopo di lui. Ora andiamo a leggere le tue definizioni di Ponzi: "promessa di alti guadagni a breve termine". Promessa? Da parte di chi? C'è qualcuno che promuove la vendita di Btc? Qualcuno è venuto a proporti l'acquisto a casa garantendoti lauti guadagni? Bene, allora è quello il criminale, non un protocollo che segue strette regole matematiche e la cui capitalizzazione su cmc è aleatoria in quanto basata sull'ultimo pezzo venduto. "ottenimento dei guadagni da escamotage finanziari o da investimenti di "alta finanza" documentati in modo poco chiaro" Ma che diavolo stai blaterando? Quali sarebbero questi escamotage finanziari? Bitcoin aumenta di valore per due motivi. Speculazione e adozione, ad oggi la prima è di gran lunga superiore. "offerta rivolta ad un pubblico non competente in materia finanziaria" Prenditela con i broker, che tra l'altro non vendono Btc ma strumenti che ne ricalcano il prezzo. "investimento legato ad un solo promotore o azienda" XXXXXXXte, non esiste promotore, se non i broker menzionati che pensano al loro esaclusivo guadagno, non esiste azienda. Per me le banconote fiat SONO un Ponzi. Sul sottostante si può concordare. Ma per me ha valore una valuta ininflazionabile , non censibile,insequestrabile, non duplicabile, inattaccabile.
          • claudio scrive:
            evidentemente devi rileggere quello che ho scritto. PS mai ho detto che un ponzi non e' piramidale. Lo e', ma non e' solo quello.
  • Fabio scrive:
    Bon, è il momento buono per comprare altri 1000 euro di Bitcoin, dimenticare di averli e tornare a darci un'occhiata tra 2-3 anni.
  • TheQ. scrive:
    Si, ma quelli che dicevano che Bitcoin era un asset perfetto per investimenti di lungo periodo sono morti o sono ancora in circolazione a far danni con altri schemi Ponzi legalizzati? Di quante altre crisi finanziarie ha bisogno l'uomo oltre quella dei subprime del 2008 e quella del 2012, per comprendere che la finanza (deregolamentato alla Reagan) non genera ricchezza, ma solo sposta denaro da uno all'altro, con gioco nullo. Quindi se uno guadagna tanto ci deve essere uno che perde tanto o tanti che perdono poco. Perché non si ammette che il 2018 con il continuo crollo ha dimostrato come le criptovalute hanno necessario bisogno di banche centrali che le regolino, emettano più asset per non fare crollare il tasso di cambio o stimolare l'uso nell'economia reale, od imporrr regole come l'eccesso di rialzo o di ribasso? Perché non si vede come la criptovaluta ha subito gli stessi effetti della lira nel venerdì nero del 1995 con Ciampi che lasciava XXXXXXX questo paese? Il 2018 (soprattutto a Rovigo) ha dimostrato anche che l'economia reale se ne infischia della criptovaluta. Infatti gli effetti del crollo delle monete sono nulli nel commercio.
    • Daniele scrive:
      Eccomi, presente. Non dirò di certo che Bitcoin rappresenta l'asset perfetto, ma in ottica di diversificazione, se di investimenti vogliamo parlare, non può essere tralasciato. Cercherò di risponderti più o meno per punto. Dall'inception nel 2008 è cresciuto di uno 0.40 al giorno, ma chi vogliamo prendere in giro? La definizione Ponzi fa trasparire quanto tu sappia riguardo l'argomento. Bitcoin è nato dalle cenere della crisi proprio perché non ne avvenga una nuova tramite le manipolazioni della moneta circolante. A tal proposito nel blocco genesi è incastonata una frase, un titolo dove il times riportava questa frase emblematica: “The Times 03/Jan/2009 Chancellor on brink of second bailout for banks” Le cripto hanno bisogno di banche centrali che le regolino, come una papera ha bisogno di carta igienica. Gli stessi effetti della Lira? Se conoscessi un poco lo storico di Bitcoin vedresti come forti ritracciamenti dopo movimenti parabolici sono endemici, già verificatisi. Te ne riporto giusto qualcuno, il più emblematico: Giugno 2011 Da 30 dollari è passato a 5 Un crollo dell’85%. Nei restanti mesi scenderà circa a due. Aprile 2013, un altro crollo del 70%. da 230 a 70. Fine 2013, da 1000 a 300. E sono giusto quelli che ricordo. Ora stiamo ritracciando di circa l'85%, in linea con le precedenti correzioni, non mi stupirei di vederlo sotto i 2000. Non è l'economia che se ne infischia delle cripto, ma viceversa. Che influenza vuoi che abbiano sull'economia quando tutte assieme capitalizzano come Apple?
      • TheQ. scrive:
        Ma per piacere, nemmeno in ottica di diversificazione vale la pena investire in BTC. Primo perchè le transazioni che potrebbero permetterti di non perdere tutto richiedono giorni, mentre il crollo avviene in poche ore. Secondo perchè la rete di Bitcoin è popolata di software che investono o disinvestono automaticamente, rendendo il brooker obsoleto e distinguendo chi guadagna da chi perde in poche frazioni di secondo (non a caso si fece un gran parlare del fatto che i più grossi Miner sono in Cina). Terzo da tempo si è evidenziato che quando c'è un crollo, tutte le criptovalute crollano all'unisono, il che è strano se in teoria le criptovalute fossero progetti diversi e gli utenti dessero importanza ai progetti. La realtà invece non vede differenza fra il progetto BTC, Ethereum, BTH, IOTA, Monero, ecc... per cui crollano all'unisono, manco subissero una crisi sistemica come quella del 2008? diversificare non ti salva. Ovvero sono asset di melda! Quarto: con BTC a 15 mila euro per guadagnare dovevi avere rialzi di 500 dollari perchè la maggior parte degli exchange applicavano commissioni tali che o rischiavi 10 mila euro o se ti giocavi 100 euro la variazione oraria di 200-300 dollari ripagava solo le commissioni. Meglio le banche a questo punto. La differenza fra un'azione, un'asset, un derivato, e cicciopalla straordinario oggetto venduto in uno schema Ponzi sta tutta nelle regole (toh le criptovalute non hanno regole) che regolano per esempio le azioni, mentre per le criptomonete asset fanno si che il guadagno sia garantito solo dal denaro che entra nello schema. Bitcoin non è nato dalla crisi, ma ha sfruttato il disappunto della gente per la crisi generata dalle banche per diffondere uno servizio di trading che va a genio proprio alle banche che generavano denaro dal nulla con i derivati bancari e la cartolarizzazione. Gli effetti infatti sono simili. Non è un caso che le Dark Pool siano state legalizzate per legge nel 2006. Infatti il BTC non è nato in un anno, bensì erano anni che veniva sviluppato da gente del calibro di Hal Finney che per l'appunto portava avanti un progetto chiamato Bitcoin Gold. Se volessi il bene della Lira non faresti il tifo per il Venerdì Nero che affondò un'intera nazione. O sei troppo giovane o sei troppo brooker per capire quanto male stai facendo alle criptovalute, proprio tu che ti spacci per sostenerle.
        • Daniele scrive:
          Risponderò punto per punto. Le transazioni ad oggi richiedono qualche minuto per essere verificate, in piena bolla , Dicembre 2017, c'erano effettivamente lunghi tempi di attesa aggirabili aumentando le fee. Situazione non aggirabile fino all'avvento di LN, visto che i blocchi rimarranno tali. Ti dirò un segreto: se li tieni su exchange li cambi in stablecoin in un battito di ciglia. Cito: Secondo perchè la rete di Bitcoin è popolata di software che investono o disinvestono automaticamente, rendendo il brooker obsoleto e distinguendo chi guadagna da chi perde in poche frazioni di secondo (non a caso si fece un gran parlare del fatto che i più grossi Miner sono in Cina). Semmai rendono il broker inutile, che diavolo c'entra il termine obsoleto?!? La rete Bitcoin non è popolata da un bel niente se non dai suoi nodi Che diavolo calzano i miners in sto discorso? Come i cavoli a merenda. Btc capitalizza oltre il 50%, è OVVIO come detti legge e come le altre cripto gli siano subordinate. LA diversificazione non era OVVIAMENTE riferita ad un portafogli tradizionale nel quale per diversificare sarebbe d'uopo avere una piccola porzione in cripto. La differenza fra un'azione, un'asset, un derivato, e cicciopalla sta nel fatto che Bitcoin è nato come un sostituto alle valute tradizionali, se ora è visto come uno strumento di investimento è a causa dei soloni della finanza tradizionale. I guadagni li fanno gli exchange, non le banche, ma le banche fanno a gara per fornire servizi NON frazionari dai quali tirano su uno 0.25 annuo sulle eccedenze. Su Bitcoin Gold ti sei superato. Uso le cripto il più possibile per gli acquisti d'ogni giorno, probabilmente sono più vecchio di te e broker so come si scrive. Avanti un altro.
  • fabio scrive:
    Speriamo che le schede video scendano di prezzo
  • Agnello scrive:
    ...poi non dite che non ve l'avevo detto eh
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