BitDefender, patto con la Romania e guerra a WannaCry

BitDefender, patto con la Romania e guerra a WannaCry

BitDefender stringe un patto con la Romania per difendere i sistemi nazionali dai possibili cyberattacchi legati agli scontri in Ucraina.
BitDefender stringe un patto con la Romania per difendere i sistemi nazionali dai possibili cyberattacchi legati agli scontri in Ucraina.

Il National Cyber Security Directorate (DNSC) della Romania ha affidato alla locale BitDefender il compito di difendere la cybersicurezza nazionale attraverso un accordo con le istituzioni. Sotto tutela, senza costo alcuno, vi saranno istituzioni governative, aziende e privati cittadini in fuga dall’Ucraina. Nessuna scadenza è stata fissata: si parte con un accordo di un anno e il rapporto andrà avanti fin quando sarà necessario, poiché la linea di confine sarà dettata dalla fine delle ostilità nel Paese confinante.

Il software antivirus di BitDefender, insomma, scende in campo: c’è una nazione da difendere e per farlo serve un’eccellenza locale che possa essere affidabile dal punto di vista tecnico e allineata sul fronte geopolitico.

Crediamo che il cyberspazio debba essere sicuro e resiliente e nessun interesse geopolitico o militare dovrebbe coinvolgere la vita delle persone e dei loro affari

Una visione idilliaca che si scontra però con la realtà: ecco perché Florin Talpes, co-fondatore e CEO di BitDefender, scende in campo per il ripristino dell’ordine in un Paese che si sente minacciato dal pericolo russo e che in questa fase molto sta facendo per contribuire alla messa in sicurezza dei profughi. BitDefender, con spirito patriota e mettendo a disposizione le proprie competenze nel settore della cybersicurezza, ha preso posizione immediatamente. Nei giorni scorsi ha portato avanti un report legato alle minacce spam principali legate al conflitto in atto ed al contempo una nuova versione dell’antivirus è stata rilasciata per rendere più efficiente la difesa dei sistemi al cospetto delle nuove minacce.

WannaCry e altre minacce

Il gruppo ha infine spiegato come le attività attuali dei ricercatori BitDefender siano orientate a limitare la portata di WannaCry, la famiglia di ransomware in assoluto più invadente in queste settimane.

Principali famiglie di ransomware

Isolare le principali famiglie significa orientare gli sforzi in modo da abbassare il livello di allerta in un contesto nel quale già cracker e virus “di Stato” rappresentano una possibile minaccia imminente. Questi gli ambiti maggiormente coinvolti:

  • enti governativi
  • servizi di telecomunicazioni
  • education & research
  • tecnologia
  • healthcare
  • servizi finanziari
  • servizi di vendita
  • trasporti

Per il mondo della cybersecurity è un periodo particolarmente caldo e l’efficacia dei singoli vendor di combattere le principali minacce rappresenta un valore imprescindibile in grado di escludere gravi problematiche economiche e di sicurezza nazionale: per i governi di tutta Europa la scelta dei giusti riferimenti (con l’esclusione ormai fattiva delle soluzioni russe) è diventato tema prioritario. Per la Romania la scelta è stata chiara: all-in su BitDefender.

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Fonte: BitDefender
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Pubblicato il 29 mar 2022
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